ALL OF ME

Marta Pilesi

contemporary -romance

Gilgamesh ed

1 giugno 2017

Sinossi
Becky è testimone di violenze subite nell’adolescenza che cambieranno la sua esistenza e il suo modo di pensare. Affronta ogni giorno facendosi trasportare dalla vita senza dominarla. Dall’età di sedici anni, non crede più nei rapporti d’affetto e di lunga durata con gli uomini. Ha profonde ferite nell’anima che sanguinano ancora e segni evidenti sul suo corpo che cerca di nascondere in ogni modo, ma fino a quando? Prima o poi incontrerà qualcuno con un trascorso di sofferenza profondo, uguale e anche diverso dal suo. Lui lotterà per conoscerla davvero. Non desisterà fino a quando non avrà tutto di lei. E quando accadrà, riuscirà Becky ad aprirsi totalmente e lasciare che lui porti luce nelle sue ombre?

Solitamente i bambini hanno paura del buio. Il mostro potrebbe sbucare da sotto il letto e far loro del male, ma non il mio.
Il mio mostro entra con passo pesante direttamente dalla porta della mia camera e non è il buio a spaventarmi, perché nemmeno tutta la luce del mondo mi salverebbe

Non sempre le principesse aspettano i loro eroi a cavallo, a volte devono combattere i draghi da sole, impugnando l’arma del sarcasmo, indossando una corazza di indifferenza o semplicemente scappando, fuggendo dalla torre più alta e inespugnabile. Sbucciandosi le ginocchia, coprendosi il cuore di lividi.

Fondotinta e cipria sono diventate le mie migliori amiche in questi dieci anni.

Ma le cicatrici di un’anima restano sempre, fresche e dolorose.
Un’anima ferita si può solo accarezzare, facendola tremare. Prima con un’emozione forte, con il desiderio puro, irresistibile, una corrente silenziosa e forte che attira.
Becky ha lasciato alle spalle il passato che la segue tuttavia come un’ombra lunga e scura, che proietta insicurezza e diffidenza sul presente. Ha trovato la sua dimensione nella amata Charlotte che l’ha accolta dieci anni prima come un abbraccio, con una cugina pronta a dare un nuovo senso alla parola famiglia. Al sicuro, protetta, in una realtà tranquilla, senza scossoni emotivi. Ma Justin…

Un incontro fatale in un locale, un colloquio inaspettato di lavoro per una agenzia editoriale.

«Giusto e farai parte anche tu di questa grande famiglia, ci aiuterai. Aiuterai me. Avrai il tuo piccolo ufficio proprio davanti al mio. Jenny te lo mostrerà più tardi, quando ti farà fare il giro della redazione, ma lavorerai al mio fianco. Sarai la mia segretaria e non solo.»
I suoi occhi brillano di. . . malizia? Mi sistemo meglio sulla poltrona e cerco di spiegarmi meglio, evitando fraintendimenti. «Quando avrò bisogno di te, dovrai essere pronta a seguire le mie direttive a 360°.»
Cristo! Anche alle mie stesse orecchie quello che ho appena detto suona come qualcosa di diverso.

La sofferenza è una compagnia invadente, il dolore è una presenza ingombrante. Le principesse diventano guerriere stanche, veterane ciniche, diffidenti. Vagano nella vita accontentandosi, un giorno dopo l’altro, pur di mettere spazio e tempo a dividerle dal passato fatto di buio e paura.
Avete presente il colpo di fulmine? È improvviso, inevitabile, imprevisto. È luce e forza. Violento, terribile e bellissimo, come un temporale estivo.

Vibra l’elettricità tra noi.
Dentro, sto tremando come una foglia. Sensazione non piacevole per me, la vulnerabilità mi rende fragile.

«Stai tremando.» Sussurra, dolcemente. «Perché?» Non chiedermelo, ti prego non fare domande alle quali non sono in grado di rispondere. Io non voglio saperlo. Siamo già stati vicini, più vicini di così. Eppure. . .
La voglia di annusarla, baciarla, proteggerla, farla sospirare. . . si è fatta sentire tutta in una volta.
Mi ha investito come un temporale estivo

Bello. Semplice, efficace. Potente.
Non si può resistere “al re delle tentazioni”. Cedere è abbassare la guardia, non una resa, giusto? Un momento di abbandono, di follia…

Mi sono lasciata andare pochissime volte e una di queste è stata con lui. Lo farei ancora e ancora, ma ci sono troppe cose che mi frenano.
Le mie cicatrici, per esempio.
Il mio corpo però, come quello di qualsiasi essere umano, segnato o meno, ha bisogno di trovare la sua valvola di sfogo. Justin è decisamente la mia.
Io non voglio lasciarmi toccare.

Solo toccando il cuore profondamente, si può tornare a vivere, smettere di sopravvivere

«Justin, tu mi fai paura in un modo completamente diverso da quello che pensi.»Con la punta di un dito sfiora il mio labbro inferiore.
«Non voglio farti paura in nessun modo possibile, devi stare bene con me.»
Mi bacia una tempia, poi le labbra scendono, lasciando al loro posto piccoli brividi di piacere.
Tra le nostre labbra non c’è più nulla, nessuno spazio, nessun respiro. Divora tutto di me

Il mio cuore si spezza in due e posso vedere una di queste parti indossare le ali, alzarsi in volo e seguirlo ovunque.”

«È da quella notte passata insieme che sogno il tuo profumo, il tuo corpo. Sei così maledettamente difficile da dimenticare.»
Lei non vuole essere mia.
Nei suoi occhi c’è un dolore talmente grande che potrebbe inghiottire anche me, ma vorrei che accadesse, così potremmo combatterlo insieme.
Sono capace di lottare per due persone. È già successo. Posso farlo di nuovo. Posso assolutamente rifarlo per lei

E qui amerete Justin, follemente. È dolce, incredibilmente dolce, in modo virile e sexy.

Justin è un principe azzurro ma un cavaliere dall’armatura incrinata, segnato da un dolore lontano. Ci sono scheletro nell’armadio, irrisolti e conti da saldare, debiti morali da onorare.
Forse il vero amore è riconoscersi tra tanti, cogliere il dolore, accettarlo, accogliere le fragilità. Fidarsi, abbassando la guardia, proteggere.

Amare e lasciarsi amare. Sacrificio e dono, conoscenza e abbandono. L’amore comprende, guarisce. Salvifico, potente e imprevedibile.
“Freschezza” e termine spesso abusato quando si tratta di testi che appartengono a giovani autrici,  ancor più se provenienti dalla palestra del self-publishing, non in questo caso.
In questa prosa c’è spontaneità, forza ed emozione, naturalezza nell’esprimere sentimenti complessi ed emozioni vivide. Una sorta di leggerezza che ha qualcosa di speciale, senza intaccare la sensibilità matura nell’affrontare temi delicati.
I tratti acerbi e qualche ingenuità in alcuni passaggi della trama presenti nell’edizione self sono stati revisionati senza intaccare l’impressione di immediatezza che dà questa storia, avvicinandola ai lettori.
Nella nuova veste editoriale si esprime al meglio l’energia creativa di questa autrice, regolata, limata in alcune asperità formali, ma sempre forte, per una realtà nuova che merita tutta l’attenzione possibile.
Sentimenti cristallini, emozioni terse semplici e belle.

Saffron