TRADUZIONE EXTENDED EPILOGUE di BACIAMI ANCORA UNA VOLTA (TURBULENCE) DI WHITNEY G. A CURA DI VANILLA E SAFFRON PER IL BLOG HAREM’S BOOK

TERMINAL  E

EPILOGO

Sei mesi dopo

 

GILLIAN

~ BLOG POST ~

Oh, New York! New York! New York!

Sono follemente innamorata di te, di nuovo. Mi manchi quando sono via per più di un paio di giorni, e ogni volta che il mio volo si avvicina allo Skyline di Manhattan so che è proprio qui che appartengo.

Nei fine settimana, e dal mio condominio nel Madison a Park Avenue, guardo tutte quelle grandi speranze e sogni  che galleggiano su e giù per il fiume Hudson. Perfino io sento persino di successo dalle finestre aperte che danno su Wall Street. Solo che stavolta, non devo domandarmi se quel “successo” arriverà mai.

Tutto quello che ho sempre desiderato  ora è mio.

Vorrei poter esprimere adeguatamente  come sono volati questi sei mesi, come ogni momento sia legato agli altri e insieme mi abbiano condotto qui, ma ho solo pochi minuti per scrivere questo post.

Sono seduta proprio fuori a una libreria e mi sto preparando per il mio tour finale,  conto  con impazienza i minuti che mancano prima di vederlo  di nuovo. Da quando abbiamo fatto pace a quel party in terrazza,la mia vita è indissolubilmente intrecciata alla sua, e voglio che sia sempre così.

Sono innamoratissima e lui anche se  prova a comportarsi sempre come se non avesse idea di cosa io stia parlando, dice sempre: “Accidenti … ti amo, Gillian”,ogni volta che mi addormento tra le sue  braccia.

Sì, qualche  volta ancora discutiamo, e sì, ogni volta finisce con lui che mi prende contro la libreria, o nella doccia, o a letto … e talvolta, anche quando dobbiamo discutere di qualcosa, non ce ne importa neanche. Passiamo direttamente alla parte migliore di noi. Il sesso.

Dubito molto che il nostro amore sarà mai perfetto, o che diventerà meno incasinato col passare degli anni, ma questo siamo  ‘noi’ e non vorrei che fosse diverso.

Voglio “noi” fino alla fine.

Solo noi.

A dopo,

**Taylor G.**

7 commenti inviati:

JakeTROLL: Potrei giurare che fossimo d’accordo che non avresti più aperto un blog

TaylorG: No, eravamo d’accordo che non avrei trasformato il mio nuovo blog in un libro. (Come lo hai trovato?) E stai seriamente chiedendo  a uno scrittore di non scrivere più?

JakeTROLL: “A uno scrittore di smettere di scrivere”  e che farebbe meglio a leggere, ma non ti chiederei mai  di smettere di scrivere. (Hai lasciato il tuo computer portatile aperto.E serve solo un “?”) Ti chiedo solo di non scrivere  di noi, perchè l’hai già fatto , ed io sono il tuo solo e unico follower.Disattiva questo blog, o fai altro.

TaylorG: Oppure? Oppure, cosa Jake?

JakeTROLL: a meno che non vuoi che scriva e pubblichi la mia versione di Turbulence 2. Credo che la mia versione sarà scritta meglio.Molto più veritiera.

TaylorG: Non provarci nemmeno …

JakeTROLL: Mettimi alla prova.

**BLOG DISATTIVATO**

 

 

GATE E1

New York (JFK)

 

JAKE

 

Bevvi un sorso d’acqua mentre un medico odioso batteva le dita sul tavolo della sala riunioni. Ero seduto da più di un’ora in questa sala d’attesa della Elite Airways, aspettando che l’ultimo pezzo di questa lunga e inutile indagine venisse messo a posto. Ci erano voluti 3 mesi al National Transportation Safety Board per determinare che il volo 491 aveva avuto un guasto alla manutenzione, e due mesi in più affinché la Pilot Union determinasse che  ero capace mentalmente di volare di nuovo, e ancora un altro mese alla Elite per decidere se avevano ancora qualche domanda da fare.

“Capitano Weston,” la dottoressa Cox si schiarì la voce.

“Quante volte devo ripetere la mia domanda precedente?”

“Fin quando comincerà ad avere senso.”

” Va bene.” Cominciò a parlare lentamente. “Ha detto o no al suo copilota di chiamare la torre di controllo e di salire quando è tornato alla cabina di guida?”

“L ‘ho fatto”

“Bene. Si ricorda cosa è accaduto dopo? Cos’è avvenuto realmente?”

La guardai, insicuro su dove volesse andare a parare. Avevo risposto a queste domande troppo spesso  in altri posti.

“Non è una domanda a trabocchetto, Capitano Weston. Mi dice esattamente cosa ricorda? Non so il modo in cui appariva il cielo, un suono che  ha sentito nella cabina di guida. Cosa ricorda?”

Tutto. “Niente.”

Lesse i documenti e continuò a fare le solite domande.

Mentre  parlava, mi tornarono in mente i minuti prima dell’incidente e feci di tutto per bloccare il flusso dei ricordi, ma non ci riuscii. Il rumore delle urla dei passeggeri(e di Ryan) era una cosa che mi tormentava ogni notte. Si trattava di un lieve senso di colpa per non essere stato capace di evitare la morte fino alla fine.

“Va bene, un’ultima domanda.” La sua voce mi distolse dai miei pensieri.

“Il registratore vocale della cabina di guida ha confermato che lei  e il suo copilota avete rispettato il protocollo di emergenza, ma abbiamo bisogno di un ulteriore chiarimento  per  nostri motivi. Lei ha detto  o no queste parole prima che il volo 491 cominciasse a precipitare nelle acque? E cito, “Accidenti, ti amo Jillian.”

“Questo cosa ha  a che vedere con l’ indagine?”

“Guardi qui.” La sua voce era ferma. “Ho bisogno che lei risponda a questa domanda, Capitano Weston.”

“Io invece ho bisogno che lei mi faccia delle domande degne di risposta.”

“Bene.”Prese un telecomando e gli schermi sul muro si illuminarono in una tonalità di grigio e bianco. Poi cominciarono a sentirsi dei rumori provenienti dai registratori vocali della cabina di guida.

“Siamo in posizione,” la voce di Ryan tremava pur  forte e chiara.

“Devo spingere… devo spingere verso l’alto?”

“No. Stabilizza.”Quella era senza dubbio  la mia voce. “Resetteremo solo quando saremo più stabili in aria. Se  non hai ancora tentato di farlo senza di me, staremo bene. ”

“E se ci avessi già provato?”Ci sarebbe un altro piano?” Si udirono dei rumori  di noi che freneticamente toccavamo i comandi e dicevamo  ai passeggeri di prepararsi per l’impatto che stava per venire. Il suono debole di urla seguì dalla cabina. E poi  un urlo “Errore! Errore!”proveniente dal cruscotto dell’aereo prima di un silenzio raggelante. “Accidenti…” la mia voce si udì ancora una volta sul nastro,”Ti amo Gillian.”

Il nastro si interruppe e la dottoressa Cox mi guardò con un sopracciglio alzato.

“Questo le ha rinfrescato la memoria, Signor Weston?”

“Leggermente.”

“Bene,” disse,” Stiamo finalmente arrivando da qualche parte.”

Fece scattare la penna e scrisse qualche appunto sul suo taccuino. “Grazie per aver cooperato negli ultimi mesi e completato tutte le valutazioni richieste da noi alla Elite e alla NTSB. Come abbiamo dichiarato ai media, la causa principale di questo incidente è stata la manutenzione. Non le vieteremo di volare o la incolperemo di questa cosa.”

“Allora perché sono ancora nella lista nera e non posso lavorare con altre compagnie aeree?”

“Non ne sono sicura.”Mi fece uno sguardo comprensivo. “Non pensa di ritornare di nuovo a volare con noi?”

“Ne dubito.”

Guardò alcuni documenti, mormorò qualcosa  a se stessa prima di alzare lo sguardo.

“Bene, penso che abbiamo finito. Ha domande?”

“Si, in realtà.”

” Davvero?”sorrise.

“Prego.”

“Posso andarmene adesso?”

“Sì, naturalmente.”Fece scivolare davanti a me un documento da firmare,  un nullaosta che confermava che avevo completato ogni fase del processo di indagine.

“Grazie.”

Firmai e restituii il documento. Rilassato che tutto questo fosse finito, mi avvicinai alla porta ma mi fermai  prima di ruotare la maniglia.

“Aspetti un minuto.”Guardai  oltre la mia spalla. “Ho una domanda.”

“Sì, può davvero andarsene ora, Capitano Weston .”Mi fece un cenno con la mano.

“E  no, non la chiameremo più finché non sarà il momento di parlare personalmente con le risorse umane. Questo è tutto.”

“Dico sul serio,” “perché mi ha chiesto cosa ho detto  nel registratore vocale della cabina di guida? Nessun altro mi ha fatto una domanda del genere negli ultimi sei mesi, allora perché improvvisamente ha tutta questa importanza? ”

“Ho…” le sue guance diventarono di un rosso acceso e scosse la testa.

“Era sulla mia lista di cose da chiederle oggi. È tutto. Non c’è davvero nessun motivo.”

“C’è sempre un motivo e voglio che lei me lo dica. La fisso, facendole uno sguardo che le faccia capire che non uscirò dalla stanza senza una risposta.

“Ora.”

“È  per ragioni personali. Ragioni strettamente personali.”

“Lei ed io non abbiamo una relazione personale, perciò quali ragioni dottoressa Cox?”

Fece scivolare la mano nella borsa e tirò fuori una copia di Turbulence, le sue guance diventarono di una tonalità di rosso più scuro.

“Solo…  io volevo solo sapere se questa cosa fosse vera o no, e a parte  che lei prende alcuni aeroplani e sbaglia codici aeroportuali qui e lì, lo è. Perciò grazie per aver confermato i miei pensieri di lettrice. “Si ferma, poi fa un sorriso ampio.

“Ha intenzione di farle la proposta?”

Gesù Cristo…

Alzai gli occhi al cielo e uscii subito fuori dalla stanza mentre lei mi chiamava, ma io non mi voltai indietro.”Vuole almeno firmare la mia copia?”Urlò,”  oppure è meglio se mi dice come posso mettermi in contatto con Taylor G, così può firmarla lei ?

 

************

Più tardi quella notte presi una pila di libri che Gillian aveva letto recentemente e la posai sullo scaffale aggiustandoli in base al colore e al genere. Avevo smesso di discutere con lei su come preferivo avere  sistemati i libri della mia libreria. E quel disaccordo si concludeva sempre col sesso, e i libri restavano sempre come voleva lei. E questo era solo una delle molte concessioni che le avevo fatto da quando si era trasferita nel mio appartamento mesi fa. La camera degli ospiti ora era la stanza in cui scriveva, il suo familiare profumo alla fragola lo ritrovavo tutte le sere tra le nostre lenzuola, e la sua abitudine di rovesciare le lattine di coca in cucina ogni volta che tornava a casa non era sparito.

Questo  e il fatto che la sua migliore amica Meredith faceva un salto non meno che 3-4 sere a settimana per poter  “aggiornarsi su recensioni e sesso.”

(Io facevo sempre in modo di avere qualcosa da fare o di trovarmi da qualche parte quando ciò accadeva.)

Inoltre anche se non volavo su un aereo commerciale dall’incidente, pilotavo un charter per accompagnarla da Signature nelle città del suo book tour. E tra voli condivisi, litigi smorzati e il nostro incomparabile scopare, avevo finalmente capito che entrambi eravamo un particolare tipo di psicopatici che appartenevano l’uno all’altra.

Guardai l’orologio e le mandai un messaggio per chiederle dove fosse , ma vidi tre nuovi  messaggi di  mio padre.

Nathaniel: Ciao Jake. Hai un minuto?

Nathaniel:  Jake, lo so che hai visto questo messaggio…  questo è il tuo nuovo numero.

Nathaniel: pensavo che avresti dato a me ed Evan un’altra possibilità di parlarti … sono passati mesi, Jake. Per piacere, rispondi, per piacere …

Il mio dito si spostò sul tasto risposta, ma non riuscii a toccarlo. Cancellai i messaggi proprio come tutti gli altri che mi aveva mandato. Avevo letto il suo ultimo articolo sul New York Times centinaia di volte. Avevo persino guardato tutte le interviste  registrate che aveva fatto nelle trasmissioni del mattino, col desiderio di credere che lui fosse davvero dispiaciuto per tutto quello che aveva fatto, ma sembrava che lui si stesse scusando pubblicamente per tenere pulita l’immagine della sua compagnia.  E anche se aveva detto la parola “mi dispiace” quando ero in ospedale, non ero sicuro che fosse sincero.

 

 

Stavo per messaggiare di nuovo    Gillian, quando improvvisamente entrò nell’appartamento con le braccia piene di sacchetti.

Li posò sul bancone, si avvicinò alle lattine di Coca Cola e cominciò a rovesciarle una per una. Brontolò qualcosa e spostò alcune cose, poi i suoi occhi verdi finalmente incontrarono i miei.

“Non ti ho visto.” Arrossì.

“Pensavo che  avessi detto che dovevi fare quell’intervista alle cinque. ”

“Abbiamo finito presto.” Mi avvicinai e la baciai. “Cosa c’è nelle borse?”

“Roba per stasera, per impedirti di dire che devi  uscire a comprare qualcosa.”

Inarcai un il sopracciglio.

“La prima intervista dal vivo di tuo padre,” disse. “Mi hai promesso che avresti provato a guardarla la scorsa settimana. Hai detto che lo avresti fatto per almeno trenta minuti. ”

“Ho detto trenta secondi.” Le posai un dito sulle labbra .

“Ci sono molte altre cose che preferirei fare stasera invece che  guardarlo  mentire in  televisione.”

“Beh, possiamo parlarne dopo l’intervista.” Fece un passo indietro, e  lentamente tirò fuori  le cose  dai sacchetti. “Vino per te, caffè per me, dessert gourmet dal tuo bistro preferito e due nuovi cruciverba. Indovina  qual è il tema speciale?”

“Preferirei di no.”

“Allora ti dirò solo.” Sorrise. “La prima riguarda le anomalie.La seconda riguarda impegni a lungo termine “.

Sapevo  che era meglio non rispondere. Presi la bottiglia di vino dalle sue mani e ci sedemmo sul divano. Siccome ero certo che mi avrebbe costretto a guardare l’intervista,avevo cucinato una cena veloce e  preso posto accanto a lei sul divano.

Feci zapping e mi fermai appena vidi il volto di mio padre alla CBS, quando lessi il titolo nella parte superiore dello schermo: Lo sfortunato Amministratore Delegato della Elite Airways rompe il silenzio.

“Dopo la notizia sconvolgente del CEO della Elite Airways Nathaniel Pearson che  sta ancora facendo il suo cammino nell’ industria aerea, vi facciamo vedere un momento molto speciale “, dice la giornalista bionda di fronte a lui.

“Stasera, l’amministratore delegato si unirà a noi per un’intervista esclusiva “.

Mio padre sorrise debolmente alla telecamera, ma il volto della giornalista rimase stoico. “Sig. Pearson, andiamo subito al sodo. Perché ha mentito facendo finta che sua moglie fosse deceduta nell’unico incidente mortale della sua compagnia aerea? E dove è esattamente sua moglie se non è morta come ha scritto nel New York Times? ”

“È … è una cosa personale. E ho mentito perché …”

“In realtà” disse, zittendolo. “Non solo ha mentito, ma lei e suo figlio-Evan Pearson, sembra  che abbiate cercato di nasconderlo per anni “.

Non rispose nulla a quel commento. Semplicemente la fissò.

“E  come se questo non bastasse, lei che con  la sua azienda è un pioniere delle  campagne “Family First” nell’aviazione, ha disconosciuto suo figlio biologico. Un figlio che alla fine ha lavorato per la sua compagnia aerea. Come può aspettarsi che il popolo americano si fidi di nuovo della sua azienda? Come può credere che crederemo a ciò che dirà stasera? ”

“Non lo so, Christy. Tutto dipende se mi lasci la possibilità di dire qualcosa stasera “disse, e per una seconda volta mi ricordai di aver in comune con lui lo stesso senso dell’umorismo.
“Chiedo scusa,” disse lei. “Facciamo un passo indietro. Abbiamo un’ora. C’è qualcosa che vuoi dire prima di entrare nel vivo delle domande? ”
“Sì.” Guardò direttamente nella telecamera. “Jake, se stai guardando, mi dispiace. Mi dispiace molto per tutto quello che ti ho fatto. Per aver rovinato la nostra famiglia in più di un modo – con tua moglie, tua madre e tuo fratello … ”
Gillian si avvicinò a me, intrecciando la mano alla mia, mentre prestava attenzione alla domanda.
“Voglio che tu sappia che ero consapevole di ogni parola che ho scritto in quell’articolo, so che non hai aperto nessuna delle lettere che ti ho mandato” Sembrava che fosse in quel momento sull’orlo delle lacrime. “Sembra che non abbia molto tempo per far cambiare opinione su di me così … Farò tutto quello che serve per fare funzionare le cose tra di noi. Tutti
noi. So che la mia offerta non sembra autentica, ma la “FCE” è ancora in piedi, e io non desidererei nient’altro che te al timone della Elite e … ”
Spensi il televisore.
“Beh, sicuramente conosce ancora una parte di te.” Gillian mi prese il telecomando e riaccese la TV. “Se riesco a leggerti i pensieri, devi solo fare marcia indietro e faremo altro. ” mi porse il telecomando, ma non lo afferrai.
Invece, l’attirai in grembo e guardai l’intera intervista. E sapevo, cinque minuti prima che finisse, che mio padre si era facilmente aperto la strada conquistandosi il pubblico ingrato.
Quando il giornalista lo ringraziò di esser venuto e sorrise, spensi la TV
prima che la seconda parte di approfondimento dello show iniziasse.
Gillian si voltò lentamente per affrontarmi, i suoi occhi incontrarono i miei. “Penso che tu dovresti considerare la sua offerta, Jake. ”
“E perché mai?”
“Diversi motivi.”
“Me ne vengono in mente tre”.
“Beh, primo, credo che in fondo lo desideri e staresti vicino alla tua famiglia ancora una volta “, aspettò che rispondessi, ma rimasi in silenzio. “Secondo, sappi che saresti molto bravo”.
“E terzo?”
“Terzo…” Fece una pausa. “Terzo perché una certa persona procurerebbe voli illimitati in prima classe “.
“Sono abbastanza sicuro di farlo già io da me.” Avvolsi le braccia intorno alla sua schiena e mi alzai, tenendola contro di me mentre camminavo verso la camera da letto.
“Questo non cambierebbe il fatto di considerare la sua offerta o no”.
Sembrava che stesse per dire qualcosa di diverso, come se stesse per lanciarsi in uno di quei lunghi monologhi che mi avevano messo al muro tempo addietro.
“Credo di sì”. Coprii la bocca con la mia, si morse il labbro inferiore prima di dire . “Fammici pensare. C’è  qualcos’altro di cui vuoi parlare?”
“In realtà, sì.”
Improvvisamente sembrava leggermente nervosa. “Riguarda Turbolence.”
“Allora in quel caso …” la gettai al centro del letto e spensi le luci.
“Possiamo discuterne domani.”
“Domani? Perché adesso non possiamo parlare? ”
“Perché adesso“, dissi, “ti metterai sopra la mia faccia e io divorerò la tua figa fino a quando non ne potrai più.
“Jake” “cominciò a dire, ma premetti il dito contro le sue labbra e la tirai sopra di me.
“Finché non sei troppo stanca per dire un’altra dannata parola …”

GATE E2
GILLIAN
(In volo)
Il giorno successivo…

Sono crollata su Jake, carezze sui miei capelli e la mia pelle imperlata di sudore, mentre sorvolavamo gli stati della Carolina. Il mio corpo si stava ancora riprendendo dalla notte prima ed ero troppo stanca per chiedergli perché dovevamo prendere un volo privato così presto di mattina.
Tutto quello che riuscivo a ricordare era che mi aveva svegliato e mi aveva detto che non poteva aspettare per fare “questo” più a lungo. All’inizio, il mio cuore aveva mancato un battito all’idea che mi facesse una proposta, ma
quel pensiero era svanito rapidamente quando mi aveva comunicato che stavamo andando dalle parti della Florida per incontrare il padre.
“Questa è solo una riunione preliminare” disse piano, guardandomi negli occhi. “IO devo fare questo, per me. ”
“Bene”. Annuii e cambiai argomento.
“Hai mai finito quel cruciverba che ti ho dato la scorsa settimana?”
“Quello di frasi popolari?” Scossi la testa. ” li ho fatti tutti tranne uno. Ti ho detto che erano troppo facili. ”
“Allora, presumo che finirai quelli che presumibilmente hai comprato per me ieri?”
“Ero già a metà di uno” Sorrise. “Non è colpa mia se li finisco più velocemente. “Sospirò mentre mi accarezzava con il palmo su e giù. “Jake, ho davvero bisogno di dirti una cosa. Adesso. Non più tardi.”
“Si tratta dell’epilogo?” Disse piano. “Me ne hai già parlato nel sonno.”
“Sì e no.”
“Non può essere entrambi.” Strinse gli occhi. “È davvero un epilogo o è
una seconda parte? ”
“È solo un epilogo, un bonus extra e segreto per i lettori”.
“E quante parole casuali, segrete, ci vogliono per dire, e scoparono
per sempre felici e contenti?”
“Quattromila. Il mio agente ha detto che il romanzo originale finiva bruscamente così … ”
“Quindi, naturalmente, non potevi dire di no”.
“Esattamente.”
Silenzio.
“Okay, Gillian.” Sollevò gli occhi. “E allora?”
Inghiottii, mezzo annuendo, metà scuotendo la testa.
Come se avesse capito che stavo lottando per determinare la mia risposta, prese in mano la situazione.
“Qualunque cosa sia, è qualcosa di brutto?”
“No…”
“Può aspettare?”
Non ho risposto.
“Gillian, può aspettare che torniamo a casa?”
“Non sono sicura”. Non sapevo perché fosse così difficile. Ci avevo provato milioni di volte negli ultimi giorni. “Quanto tempo stiamo in Florida?”
“Due giorni.” Continuò a strofinare la mano contro la schiena. “Indipendentemente da quello che decido, ritorneremo tra sei mesi e lo incontreremo di nuovo di persona per una risposta definitiva. Ho bisogno che tu sia lì. ”
“Probabilmente non sarò in grado di fare quel viaggio” sussurrai.
“Il tuo editore ti ha programmato un altro tour promozionale?” mi guardò negli occhi. “Pensavo che avessi fatto per quest’anno dopo la scorsa settimana.”
“No, è …” si riusciva appena a sentire la mia voce. “È solo perché le donne incinta non dovrebbero volare in realtà durante il loro ultimo trimestre “.
“Cosa?” La sua mano improvvisamente si bloccò contro la mia pelle.
“Mi hai sentito, Jake.”
“Credo di averti sentito. Che cosa hai appena detto?”
“Sono incinta.” Guardai negli occhi azzurri cercando di valutare la sua reazione. “Io te lo stavo cercando di dire da tutta la settimana “.
Lui sbatté le palpebre.
“Non volevo farlo prima dell’intervista di tuo padre perché sapevo che avevi bisogno di tempo per pensarci, e neanche quando abbiamo fatto visita a tua madre l’altro giorno. Anche quando ha detto che voleva che “il suo Jake” si affrettasse a fare figli, io solo … “Non ero in grado neanche in quel momento e non ero sicura di sapere il perché. “Sono sinceramente veramente eccitata all’idea di iniziare una famiglia con te, quindi se non lo sei,
va bene. Sarò lo stesso ancora felice, ma non pensare per un secondo che questo significhi che non daremo al nostro bambino tutto ciò che merita perché tu lo vuoi, Jake. Lo desideri.”
Non disse una sola parola. Lui mi fissava soltanto.
“E un’ultima cosa”, dissi. “Dato che hai intenzione di star seduto lì e tacere … Io volevo dire tutto quello che ho detto in quel post anche se ancora cerchi di negarlo per chissà quali motivi. Non c’è nessun altro uomo per me, e non c’è altra donna per te e io so che tu lo sai Jake. Lo sai fin dentro al tuo midollo. E se non vuoi sposarmi così presto, io mentirei se dicessi che non voglio … ”
“Smetta di parlare, Gillian.”
Mi zittì con un bacio. “Basta, smettila di parlare.”
Asciugò le lacrime dal mio viso e mi baciò ancora e ancora fino a quando mi fermai.
Poi tirò fuori dei cruciverba e me li consegnò.
“Dopo tutto quello che ho appena detto …” la mia voce si spezzò. “Mi hai liquidato e vorresti che iniziassi un cruciverba? ”
“No, voglio che tu salti all’unica pagina che non hai finito”.
Lo afferrai dalle sue mani e girai fino all’ultima pagina del libro. Alzai le sopracciglia, non potevo credere di non averlo notato prima. Tutti gli indizi e le definizioni erano esattamente le stesse, e il gradi di difficoltà del cruciverba era principiante-base.

Dieci lettere. Due parole.
Frase popolare di un uomo a una donna, una proposta d’amore e impegno a lungo termine.
Vuoi sposarmi?

“Mi sposerai?” Lo guardai, le lacrime subito nei miei occhi. “Vuoi sposarmi?”
“Sì,” disse, facendo scivolare un anello di diamanti enorme sul mio dito. “Ma tecnicamente, l’ho chiesto prima io. ”
Ero assolutamente senza parole, e sono abbastanza sicura che la cosa gli piacesse.
Mi attirò vicino e mi baciò, sussurrandomi che era più che felice del bambino, e poi, prima che me ne accorgessi, mi stava prendendo in braccio per perderci di nuovo “in noi”, l’uno nell’altra.

GATE E3


JAKE WESTON, FIGLIO NATURALE SEGRETO’ DELL’ex amministratore delegato NATHANIEL
PEARSON, PRONTO PER LA ELITE AIRWAYS
—The New York Times

IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PRONTO PER LA PRIMA CONFERENZA STAMPA A NEW YORK
—The Wall Street Journal

ELITE AIRWAYS DI NUOVO PRIMA IN ASSOLUTO, SOTTO LA NUOVA AMMINISTRAZIONE I PROFITTI RADDOPPIANO
—Flying Magazine

L’amministratore delegato della ELITE AIRWAYS, JAKE WESTON, SPOSA L’AUTRICE DI
‘TURBULENCE,’ G. TAYLOR G., CON UNA CERIMONIA PRIVATA
—People

TURBULENCE DI NUOVO UN BESTSELLER DOPO IL MATRIMONIO: I FAN CHIEDONO UN SEQUEL
—Entertainment Weekly

ELITE PUBLIC RELATIONS SCORAGGIA I MEDIA IN MERITO A TURBULENCE
—USA Today

L’AUTRICE G.TAYLOR MOSTRA IN ESCLUSIVA I PRIMI SCATTI DI SUO FIGLIO, JAKE C. WESTON II, IN UNA INTERVISTA ESCLUSIVA
—People

PENGUIN ACQUISTA I DIRITTI PER 2 MILIONI DI DOLLARI DALLA EX HOSTESS E ATTUALE MOGLIE
SI ASPETTA UNA CONFERMA SU ‘TURBULENCE 2’.
—The New York Times

 

 Vanilla e Saffron