Alcune volte subito dopo aver finito di leggere un libro faccio fatica a sedermi davanti al pc per scrivere una recensione. Vi starete chiedendo il perché… ve lo spiego subito.

Perché ci sono libri capaci di destabilizzare perfino l’animo infinitamente ed estremamente razionale ed analitico della vostra Cannella.

Perché ci sono libri che lasciano col fiato sospeso fino all’ ultimo periodo, facendoci poi credere di non essere più capaci di svolgere quella semplicissima e fisiologica funzione che è il respirare.

Perché ci sono dei libri che leggi così velocemente e con così tanta foga che ti inducono a pensare di aver saltato qualche pagina durante il delirio della lettura, perché è impossibile che sia già finito… che sia finito così!

Perché ci sono dei libri che ti suscitano così tante emozioni tutte insieme che fai fatica a distinguerle…

Il libro di cui vi parlo oggi e che ho letto in anteprima per voi, per noi, per Harem appartiene a questa categoria. Mi riferisco a Per Combatterti, quinto volume della serie Blood Bonds dell’autrice, regina del dark romance italiano, Chiara Cilli

Dark Contemporary Romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18

Appartengono alla Serie Blood Boonds:

1. Soffocami
2. Distruggimi
3. Uccidimi

4. Per addestrarti
5. Per combatterti

Sinossi
Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.

Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti.
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto.

Ora devo concentrarmi sul mio scopo.
Ora appartengo alla Regina.

È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato.

Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi.
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato.

Avrò la mia vendetta.

Per combatterti è il secondo libro che ha come protagonista uno dei fratelli Lamaze.

Colui che da bambino ha subito maltrattamenti fisici della peggior specie da parte del padre e dei suoi folli amici.

Colui che ha ricevuto schiaffi e frustate al posto di dolci baci e carezze.

Colui che da adulto non conosce il significato della parola tenerezza e porta con se le cicatrici, non solo fisiche, del suo passato intriso di brutalità.

Colui che a suo modo si è innamorato in maniera irreparabile di Nadya:André Lamaze.

Nadya è la ragazza che lui ha addestrato per la regina di Véres, la guerriera che gli fa provare sensazioni a cui non sa dare un nome e che reprime nascondendole dietro la sua facciata di impenetrabile freddezza.

Nadya la dea dai capelli rossi il cui corpo brama e venera un secondo prima per poi distruggerlo senza remore un secondo dopo.

La donna a cui ha inflitto dieci frustate, per la quale si è trasformato in un mostro come il padre, pur di salvarle la vita.

La donna da cui si è dovuto allontanare ma non per suo volere…

Mi spintonò, gli occhi infiammati di rabbia e vergogna. «Fottiti.»
La baciai.
La ghermii per i capelli e la baciai come se avessi voluto sbranarla viva. Ero furibondo.
Perché lei era dove non doveva essere.
Perché mi stava rallentando.
Perché rischiava di mandare a monte i miei intenti.
Perché, improvvisamente, non riuscivo a pensare a nient’altro che a lei, al suo sapore, al suo odore.
A noi.

Ovviamente anche in questa recensione, come nelle altre anteprime, non mi azzardo a darvi spoiler perché sarebbe un vero peccato rovinarvi la lettura.

Vi dico solo che in – Per combatterti- a Nadya viene affidato il suo primo incarico; quello che le permetterà di tagliare definitivamente i ponti con la sua vita precedente e le permetterà di diventare la macchina da guerra fredda e insensibile che André e Ekaterina hanno formato e che la regina non vede l’ora di avere nel suo parterre ed usare a suo piacimento, come un giocattolo nuovo.
André intanto continua a ricercare la propria vendetta. Vuole giustiziare personalmente tutti coloro che hanno reso la sua vita e quella dei suoi fratelli un maledetto incubo.
Vuole togliersi dalla testa Nadya e ciò che le ha dovuto fare per tenerla in vita; vuole estirpare quel germoglio di luce e speranza che infesta il suo cuore da quando l’ha vista per la prima volta rivestendolo con un nuovo strato di ghiaccio ed oscurità.
Ma nessuno dei due aveva messo in conto che le loro strade si sarebbero di nuovo incrociate, che la loro attrazione diventasse sempre più forte, che potesse esserci distruzione maggiore di quella accaduta fino ad ora.

 

«Non importa quello che provo per te», dissi, il tono che incarnava desolazione. «Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.» Trassi un profondo respiro, quindi ruotai nuovamente verso André. «Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie.» Boccheggiai, combattendo per ingoiare il magone e il rancore che distorcevano la mia voce. «Tu mi hai tolto tutto. E non ti perdonerò mai, mai per questo.»

« Non puoi lasciarmi!»
Rimanemmo pietrificati dinanzi alle mie parole.
Così disperate.
Così laceranti.
Buttai fuori il fiato trattenuto, chinando la testa. Come avevo potuto? Come avevo potuto mostrarmi tanto vulnerabile? Perché non mi ero tenuto tutto dentro?
Perché non avevo il dominio delle mie emozioni, quando ero con lei?
Perché le appartengono.
Tu le appartieni.
Non puoi nasconderti.
Non puoi fingere.

Mi avventai sulle sue labbra, baciandola con tutto me stesso, con tutta l’inquietudine e la collera che mi stavano assalendo come due fiere inarrestabili.

Desideravo il suo sangue. Lo volevo dovunque. Volevo che inzuppasse le lenzuola in cui poi ci saremmo arrotolati. Volevo che ci inondasse. Volevo prenderlo, come lei si era presa la mia ragione, la mia anima.

Ebbene sì care amiche come vi ho anticipato prima anche in Per combatterti la nostra adoratissima Chiara Cilli ha dato il meglio di se stessa. Non sto qui a parlarvi della sua eccelsa maniera di scrivere perché sapete già cosa penso. Chiara Cilli non ha a mio parere, nulla e ripeto nulla, da invidiare alle autrici che vengono pubblicate dalle case editrici; anzi mi viene da elogiarla ancor di più per la mole immensa di lavoro che fa in maniera assolutamente perfetta tutta dalla sola. I suoi libri, dalla cover (che adoro! Complimenti a Regina per il grande lavoro) all’impaginazione, passando per la stesura e l’editing sono di una precisione magistrale.
Unica pecca di questo libro è la sua brevità. Mi ha coinvolto talmente tanto che arrivata alla fine lo avrei ricominciato da capo pur di non lasciar andare André e Nadya, pur di sentire di nuovo l’effluvio ferroso del sangue che fa da sfondo alla storia.

Curiosissima di sapere cosa riserverà il destino agli Andya invito Chiara a non farci aspettare troppo per leggerla di nuovo e le mie belle dame che adorano i dark romance a leggere Per combatterti e farmi sapere cosa ne pensano.

Buona lettura a tutte,
la poco presente ma sempre vostra
Cannella