Cosa ho fatto per amore

What I Did For Love

Susan Elizabeth Phillips

Wynette, Texas #4

Leggereditore

31 agosto 2017

Per Georgie York, un tempo la protagonista di una delle sitcom preferite dagli americani, è proprio un periodo no. La sua carriera cinematografica è in stallo e dover badare a suo padre la sta facendo letteralmente impazzire. Per di più, suo marito l’ha appena lasciata… Un bel danno d’immagine per una delle attrici più amate dal grande pubblico. In un momento del genere, andare a Las Vegas e imbattersi nel suo ex collega, il detestabile ma fascinoso Bramwell Shepard, sarebbe stata per chiunque la peggiore delle soluzioni. Ma Georgie non è una donna come le altre, la sua vita è uno straordinario e inestricabile
groviglio di guai. Quando ai suoi però si aggiungono quelli di Bramwell Shepard, la situazione diventa a dir poco esplosiva, perché i destini dei due ex rivali sono più legati di quanto loro stessi avessero mai sospettato.

 

Dalla penna di una delle grandi maestre del romance internazionale, intrighi amorosi, vanità, ripicche e gelosie, per una commedia romantica indimenticabile, raccontata con la giusta dose di ironia e sensualità, sullo sfondo della città più pazza e trasgressiva d’America.

Ritorna la Regina del romance, lunga vita alla Regina!
Punto di riferimento nella storia del genere non solo per il talento incredibile e la sua capacità narrativa (armonia e sequenzialità dell’evoluzione della trama, caratterizzazione dei personaggi incredibile), ma per quella ironia pacata di fondo che mostra un approccio alla vita e al genere personalissimo.
Un modo di sentire la vita, cogliere le possibilità nei suoi imprevisti, osservare le esistenze, catturare le emozioni e saperle narrare.
Uno stile inconfondibile, il calore umano diventa il tratto caratteristico di questa autrice: non si tratta di abilità tecnica (per quanto sia consolidata a tal punto da rendere ogni testo un prodotto perfettamente compiuto, armonico e piacevolissimo) quanto piuttosto dell’impronta di garbata ironia e romanticismo caldo, quel modo tutto suo di raccontare l’amore. SEP restituisce alla narrativa rosa un peso specifico importante, il peso dei sentimenti.

I suoi eroi sono virili ma vulnerabili tanto da essere imperfetti ed adorabili. Le sue eroine sono indipendenti ed emancipate ma incredibilmente romantiche.
I personaggi secondari hanno uno spessore incredibile, tanto da renderli quasi comprimari. I DIALOGHI sono spumeggianti, le trame vivaci. Ogni pagina vibra di vitalità. Un mondo su carta che si anima, in cui calarsi con piacere, restituito perfettamente con vizi e virtù delle piccole comunità. E qui ci sarà da divertirsi perché…siamo a HOLLYWOOD!!

La nostra eroina è un’icona americana perché è stata protagonista di una serie famosissima in tutta America, in cui ha interpretato Scooter, una solare ottimista intraprendente teenager. Sono passati otto anni ma Georgie è rimasta ancora nel cuore del suo pubblico, a dispetto di una carriera non proprio brillante (per scelte sbagliate di un padre impegnato a fare più il manager che il genitore) che l’hanno lasciata intrappolata in ruoli piatti e noiosi. La giovane attrice si trova in una situazione terribile: una tempesta di gossip velenoso dopo il divorzio burrascoso da un marito super star, abbandonata per un’attrice famosissima, bellissima e impegnatissima nelle cause filantropiche.

Skip e Scooter era stata una delle sitcom più famose nella storia della televisione. Otto anni in onda, otto anni da quando era finita, ma il pubblico non aveva dimenticato, e soprattutto non aveva dimenticato la brava ragazza d’America, Scooter Brown, interpretata nella vita reale da Georgie York. Un uomo migliore l’avrebbe compatita per la sua situazione attuale, ma Bram era stato un eroe solo sullo schermo. Storse la bocca mentre la osservava. Che fine hanno fatto il tuo fegato e la tua positività, Scooter?

Nessuno vuole vedere un clown piangere, neppure un suo buon amico.

«Scooter Brown è senza età. È la migliore amica di ogni donna. La vergine preferita di ogni uomo.» «Ma io non sono Scooter Brown. Sono Georgie York. La mia vita appartiene a me, non al mondo.»

I rimpianti la soffocano, i rimorsi e sensi di colpa la opprimono, i paparazzi l’assediano. Il senso di fallimento incombe inevitabile proprio quando il suo ex marito e la sua nuova moglie aspettano un figlio. Georgie sente di dover fare qualcosa, QUALSIASI COSA, per scrollarsi di dosso l’immagine di perdente e di sfortunata vittima.

Anche una fase da single dedita al piacere che si diverte passando da un appuntamento all’altro con aspiranti celebrità alla ricerca di popolarità. Bastano pochi scatti, le giuste mosse, gli outfit azzeccati e…anche una viaggio a LasVegas! Dove però incontrerà la sua nemesi: Bramwell Shepard.

La brezza giocherellava tra le ciocche bronzodorate dei suoi capelli mossi. Georgie sentì lo stomaco aggrovigliarsi. Un meraviglioso angelo dissoluto.

Riflessi bronzei striavano i capelli biondi, un’ombra di cinismo macchiava i suoi occhi da chierichetto color lavanda, un’aria di scherno si annidava negli angoli della bocca perfettamente simmetrica.

Quello che sullo schermo era stato il grande amore, dolce romantico indimenticabile della sua Scooter, Skip, e che in realtà si era rivelato un disastroso compagno di lavoro, un partner ingestibile e irresponsabile, dedito agli eccessi e colui che le ha spezzato il cuore. Mettendo fine al sogno di Skip e Scooter e a tutte le sue illusioni romantiche

Un imprevisto terribile, un espediente narrativo che dà uno scossone improvviso alla trama (siamo a Las Vegas con star di Hollywood tutto può succedere) e…

Il tempo passò e il mondo iniziò a girare in un caleidoscopio di colori. I dadi rimbalzavano contro il bordo del tavolo. Il rastrello scivolava sul feltro verde. Le fiche schioccavano. Di colpo, tutto le sembrò bello, persino Bram Shepard. Un tempo avevano creato qualcosa di magico sul piccolo schermo. Doveva pur contare qualcosa. Poggiò una guancia su di lui. «Non ti odio più.» Bram le mise un braccio intorno alle spalle; sembrava felice quanto lei. «Neanche io ti odio.»

«L’ho trovato sotto i miei vestiti» le disse. «Una nota del tuo agente di custodia?» «Fa’ pure. Divertiti finché puoi.» Georgie studiò il pezzo di carta, ma ciò che vide non aveva senso. «Perché mai qualcuno dovrebbe lasciare qui il proprio certificato matrimoniale? È…» Sentì la gola chiudersi, le sembrò di soffocare. «No! È uno scherzo, vero? Dimmi che è uno dei tuoi scherzi perversi.» «Persino io non sono tanto perverso.»

«Niente drammi, niente scandali.» E niente compassione.

Bram era rimasto alla prima parte del piano. «Restiamo sposati? Io e te?» «Solo per un anno. È… Lo so che non è un piano perfetto,» era l’eufemismo del secolo «ma date le circostanze, credo sia la cosa migliore da fare.» «Noi ci odiamo!»

«Non sono io che ho disperatamente bisogno di quest’accordo. O giochiamo secondo le mie regole o non giochiamo affatto.»
«C’è un nuovo sceriffo in città, Scooter. Tu e il paparino non siete più al comando. È iniziato un gioco tutto nuovo, e sono io a decidere chi vince.» Bram sollevò il bicchiere come per brindare e scomparve nel corridoio.

I due ex partner si ritrovano, ancora nemici, ma fanno squadra e sono una coppia. Sono marito e moglie che stringono un patto: sei mesi di matrimonio per salvaguardare l’immagine di Giorgie da un ulteriore scandalo e per “ripulire” quella dissoluta e corrotta del terribile Bram che ha molto da nascondere dietro la sua bellezza trascurata e abbagliante. Ancora più distruttiva perché è bello anche sotto quella scorza da dannato arrogante, scontroso, indisciplinato e sexy

Non aveva mai conosciuto nessuno tanto selvaggio, tanto libero dal bisogno di piacere.

L’apparenza inganna, soprattutto a Hollywood, Bram non è la stessa persona e ha un progetto nella sua vita. È diventato un uomo dalle risorse e dai segreti inaspettati

Raggiunse il soggiorno con il telefono ancora all’orecchio. Indossava un paio di jeans e una maglietta dei Nirvana. «Perché mi chiami invece di parlarmi faccia a faccia?» Georgie passò il cellulare all’altro orecchio. «Ho deciso che comunichiamo meglio a distanza.» «Da quando? Ah, ora ricordo. Da due sere fa, quando ti ho baciato sulla spiaggia.» Bram si appoggiò allo stipite della porta e la squadrò con occhi affamati. «Me ne accorgo dal modo in cui mi guardi. Ti eccito, e la cosa ti spaventa immensamente.»

«Oddio. Sono una persona orribile.» Bram la fece voltare mettendole le mani sulle spalle e la avvicinò a sé. «Finalmente mi sposo e scelgo la più grande svitata di Los Angeles.» Georgie era mortificata e diffidava della compassione di Bram. «Hai sempre avuto gusti terribili in fatto di donne.» «E un pensiero fisso.» Le sollevò il mento con un dito. «Per quanto possa compatire l’imbarazzante esaurimento nervoso che hai appena avuto, ritorniamo a parlare di questioni più pressanti.» «No.» «Finché indosserai il mio diamante fasullo, ti prometto che non ti tradirò.»

Tra baruffe e dispetti, tenerezza e complicità, intrighi e situazioni paradossali, momenti brillanti e caldissimi, Georgie e Bram impareranno a conoscersi veramente, a ritrovarsi

«Sei una debole, Georgie.» «Ah, davvero? Sto sopravvivendo a  matrimonio, se non sbaglio.» «Questo non è un matrimonio. È una partita a scacchi.»

Il gioco si era spinto troppo oltre. Era finito. Decisamente finito. Anche se… No. Assolutamente no. Un picchiettio risuonò attraverso la parete. «Apri.» Georgie tirò la conchiglia e aprì lo sportello. Bram la fissava attraverso una grata di ferro nera. Non esattamente uno spioncino.

Giorgie capirà che cosa vuole dalla sua vita, imparerà a crescere e Bram imparerà a fidarsi

Georgie appoggiò una guancia al telaio della finestra e si chiese come sarebbe stato affrontare la vita dicendo sempre la verità. Ma si trovava nella città sbagliata per quel genere di fantasticherie. La sua era costruita sull’illusione, su false apparenze e strade che non conducevano da nessuna parte.

«Quand’è che sei cresciuta?» «Sarà stata la tua influenza, sicuramente»

«Giusto per curiosità… la tua vita è sempre stata un disastro, oppure l’ho beccata in un momento particolarmente incasinato?» Georgie gettò una buccia di banana nel cestino. «Potresti aiutarmi, sai.» «E lo farò. Ti aiuterò a dimenticare i tuoi problemi con del sesso strabiliante.» Considerate le condizioni precarie del suo matrimonio, fare del sesso strabiliante era probabilmente una buona idea. «Però voglio essere io a dominare. Sono stufa di essere sottomessa.» «Sono tutto tuo.» Uno spicchio di luce dorata proveniente dalla lampada attraversava il corpo nudo di Bram dalla spalla al bacino. Lui si accasciò sui cuscini, stremato e a corto di fiato. Era un angelo stupendo e dissoluto, ubriaco di sesso e peccato. «Finirai… per innamorarti di me» disse. «Lo so.»

Intorno a loro una carrellata di personaggi che quasi rubano la scena ai protagonisti, sono figure che popolano l’universo in cui si muovono i protagonisti arricchendolo, dando valore alle azioni, alle emozioni e alle dinamiche della trama, conquistano.
Dall’assistente di Georgie, un nerd saggio e generoso, alla governante punk dal passato doloroso, al padre di Georgie, odiosissimo antagonista che si rivelerà con un colpo da maestro un personaggio sorprendente, alle vecchie conoscenze come April Robillard e Jack Patriot di ‘Seduttore dalla nascita’; Fleur, Jake e Meg Koranda di ‘Glitter Baby’.

Lance il marito fedifrago tornerà, Georgie dovrà fare i conti con il suo passato ed affrancarsi da “Scooter” per diventare una donna libera, sicura, determinata.
Bram grazie a Georgie riuscirà finalmente a riscattarsi, a dare un senso alla sua vita e a capire il significato dell’amore. Dare. Dare tutto. Generosamente

Il sentimento che provava per Bram era caotico, onesto e affondava le radici nella sua anima. Bram era come… parte di lei, il meglio e il peggio. Qualcuno con cui voleva affrontare le difficoltà della vita, condividere trionfi e catastrofi, vacanze, compleanni, ogni singolo giorno.

Georgie era diventata la sua coscienza, la sua signora, il suo angelo custode, la sua migliore amica. Era diventata il suo amore.
«Dovrai aiutarmi, Georgie. Non ho mai amato nessuno in vita mia.» «Neanche te stesso» disse lei con dolcezza. «Non c’è mai stato molto da amare. Finché tu non hai iniziato a farlo.»

Bram è ruvido, non rude ma virile, di un’eleganza letale; Georgie è una bizzarra combinazione di buonsenso e impulsività.
Le asprezze rendono dannatamente affascinante questo protagonista che sembra un eroe hollywoodiano di una commedia anni ’50 o anche un Rett Butler che strapazza la sua Rossella.
Non è un bad boy preconfezionato stampo seriale della congerie del romance. Qui sta la differenza e la zampata da leonessa di SEP, la caratterizzazione imbattibile, grazie alla sua sensibilità spiccata che le consente di cogliere l’ UMANITÀ dei personaggi. Questo talento garantisce una empatia profondissima, anche quando si tratta di personaggi difficili, malconci e antipatici, induriti dalla vita.
Georgie è tenera e sprovveduta ma desiderosa di riscatto, tutti faremo il tifo per lei.
E…che momento bollente!! La maestra del romance ha un tocco appassionato ma sempre garbato.
Erotismo puro, elegante, passaggi brevi ma di desiderio puro.
Dialoghi brillanti e secondari irresistibili, la ricostruzione straordinaria del contesto in cui si muovono i personaggi rende ogni ambientazione unica, SEP ha un talento incredibile nel riprodurre l’ambiente e il sistema in cui si muovono i suoi personaggi, la mentalità. Tutte le loro interazioni sono convincenti e funzionali allo sviluppo della trama senza forzature.
Tutte le stagioni dell’ amore e tutte le sfumature dei sentimenti.
Ogni pagina è vera ed un sogno, è veramente un sogno.

Lunga vita alla Regina!

Saffron