Amare è sentire, ancora una volta

 

Again Series
 
1. Begin Again, 6 Marzo 2018
2. Trust Again, 17 Aprile 2018
3. Feel Again, 8 Maggio 2018
Autore: Mona Kasten
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: New Adult
Sawyer e Isaac non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è tosta, disinibita e, in apparenza, spietata. Lui è timido, impacciato e, con i suoi occhiali da nerd e il suo bizzarro abbigliamento fatto di bretelle e papillon, è letteralmente una frana con le ragazze.
Dalla morte dei genitori, Sawyer se l’è sempre cavata da sola e non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi a lei. Men che meno Isaac Theodore Grant. Anzi, in circostanze normali, non lo avrebbe degnato nemmeno di uno sguardo, ma quando si ritrova nella stessa serata con lui e alcune ragazze lo prendono in giro, lei non può sopportarlo. Così, senza pensarci due volte, lo bacia di fronte a tutti. Il piano sembra funzionare… fin troppo bene, tanto che i due decidono di stringere un patto: Sawyer aiuterà Isaac a liberarsi dalla sua reputazione di nerd trasformandolo in un bad boy, in cambio lei potrà documentare il cambiamento e usarlo per il progetto finale del suo corso di fotografia.
Ma quell’accordo, a prima vista innocuo, stravolgerà completamente il mondo di entrambi. E presto Sawyer tornerà a sentire qualcosa dentro, là dove aveva sperato di aver rinchiuso tutto, là in fondo al cuore.
*****

 

Amare è sentire.

Sentire come avvertire una percezione, cogliere una sensazione e riconoscerla, provare un sentimento.

Si chiude in modo significativo questa trilogia che ci ha raccontato la forza dell’amore.

Una ripartenza è un nuovo inizio, fiducia e speranza, abbandono e sincerità.

In questo ultimo appuntamento Mona Kasten ci racconta una storia di sentimenti profondi e autentici, mostrandoci la potenza dell’amore che si genera dalle piccole semplici cose della vita, che si propaga nei miracoli del quotidiano: il sorriso di un bambino, la bellezza della natura e dell’arte, il coraggio e la costanza, l’amicizia e la devozione. Le promesse mantenute, il perdono, la speranza.

A farne da portavoce e manifesto irresistibile il giusto protagonista, un mix di disarmante semplicità e complessità emotiva, la figura giusto per Sawyer. Personaggio inquieto e affascinante, stratificato e sfuggente, che ci ha attratto da subito per la sua aura da bag girl sfuggente e incompresa, solitaria e ruvida. Capace di grandi gesti di autentica generosità.

Ebbene meritava una storia così, un uomo così, meritava un amore così grande.

Sawyer interpreta da sempre il ruolo della ragazzaccia e, come diceva qualcuno, le brave ragazze vanno in Paradiso, le ragazzacce vanno ovunque…si trascina quindi da una nottata brava a un’altra, rotolandosi tra lenzuola stropicciate che le danno piacere e conforto temporaneo, fuggendo qualsiasi tipo di legame, evitando coinvolgimenti.

Unica eccezione la sua coinquilina Dawn che con la sua generosità disarmante ha conquistato un pezzetto del suo cuore, inevitabilmente.

Così si trova coinvolta, coinvolta nel senso più autentico del termine, in una serata con i suoi amici. Coppie. Tutte coppie innamoratissime che non fanno altro che alimentare il suo disappunto.

Unica speranza Isaac Grant.

Un nerd con gli occhiali e papillon che lascia intravedere un universo di emozioni e scelte coraggiose inimmaginabile

«Noi non siamo quello che dicono di noi, Sawyer.»

Sawyer e Isaac sembrano tremendamente distanti, una bad girl disinibita e in apparenza distaccata. Un secchione timido, impacciato e insicuro. Eppure c’è qualcosa che li fa avvicinare, forse curiosità o forse un interesse sincero, forte.

Sawyer ha una vera passione, in cui riversa tutta se stessa senza remore, senza riserve: la fotografia.

Schiacciai l’otturatore. Come sempre, il lieve clic della macchina fotografica mi provocò un brivido e mi fece venire la pelle d’oca. La fotografia era tutto per me. Non c’era niente di più importante, niente che mi facesse anche solo lontanamente felice quanto il momento in cui sapevo di aver scattato una foto perfetta…Erano fotografie raffinate, eleganti e sexy, e chiunque le vedesse poteva interpretarle come meglio credeva. Era quello che mi piaceva tanto nell’arte. Non c’era né giusto né sbagliato, né bianco né nero. Andava bene tutto, tutto aveva una sua giustificazione.

La giovane ha talento e questo mezzo di espressione le consente di mettere il giusto filtro tra sé e la realtà, quasi fosse un modo per ordinare il caos della vita, delle emozioni, quasi potesse proteggerla come uno schermo dalle delusioni e dalle sofferenze.

Per un progetto universitario si trova a dover documentare determinati aspetti della società e commentarli grazie alla fotografia. Sembra un segno del destino, una coincidenza incredibile, un’occasione imperdibile. Isaac si trasformerà in un vero bad boy capace di infrangere ogni cuore, Sawyer potrà realizzare il suo progetto e documentare questo percorso di trasformazione. Sawyer ed Isaac stringono un accordo.

«Potrei trasformarti in un cattivo ragazzo circondato da ragazze nel giro di un mese», dissi disinvolta.

«Sul serio?» chiese.

«Sì, ne sono abbastanza sicura. Insomma, la base ce la metti tu.» Un sorriso gli illuminò il viso. E allora scattò la scintilla: mi venne in mente un’immagine. No, erano due.

«E se io volessi davvero cambiare?» domandò sottovoce. La domanda era rivolta a Dawn, ma fui io a rispondere.

«Allora direi che abbiamo un accordo.» 

Nessuno dei due può lontanamente immaginare le conseguenze…

Mi soffermai a riflettere. Isaac per me era come un libro con sette sigilli. Era timido e non voleva dare nell’occhio, però si mascherava da assassino e si vestiva come un nonno…Isaac mi abbracciava, e a un certo punto mi sentii avvolgere dal calore; il mio corpo lentamente si rilassò. Il dolore c’era ancora, ma all’improvviso era sopportabile e non minacciava più di schiacciarmi da dentro. Alla fine Isaac si staccò da me, posò le mani sulle mie spalle e mi allontanò un po’ da sé.

«E adesso la faccia da stronza è sparita come per magia.»

«Se lo dici tu.»

come se non sapesse spiegarsi fino in fondo perché quei ricordi lo turbassero in quel modo. Io però lo avevo capito. Per quello Isaac era quello che era. Non si trattava di camicie, scarpe pulite o capelli a posto: per lui era questione di controllo, il controllo che, al contrario di prima, voleva esercitare sul proprio aspetto e sull’effetto che faceva…

E improvvisamente era diventato molto di più: figlio e fratello. Una persona con un’adolescenza difficile, coraggiosa e determinata, ma che malgrado tutto non aveva dimenticato le proprie origini. Una persona che ammiravo.

 Due solitudini che si trovano, due spiriti indipendenti che si cercano, due emarginati che si avvicinano nelle loro lontananze. Un cuore nobile e puro, un’anima ferita e diffidente.

Chiuse la cartellina e la posò di nuovo sul letto. Poi prese il mucchio delle vecchie fotografie e lo radunò delicatamente, fino a sovrapporre tutte le foto con ordine. E poi… poi alzò una mano verso il mio viso. Con la stessa delicatezza che aveva mostrato prima verso le mie foto, mi toccò la guancia con la punta delle dita. Ma io non ero qualcosa che potesse radunare e riordinare. Il suo sguardo si fece intenso e, quando aprì la bocca per dire qualcosa, lo anticipai.

A quanto pareva, avevo fatto un ottimo lavoro. Allora perché avevo la sensazione che ci fosse qualcosa di terribilmente sbagliato?

Non avevo bisogno di nessuno. Almeno era ciò che credevo.

«Perché hai portato tante cose buone nella mia vita. Voglio che anche tu abbia solo cose buone.» Le sue parole rimisero a posto tutto ciò che si era spezzato dentro…

Nella trasformazione il vero cambiamento, che però, come una beffa del destino, avviene in Sawyer. Isaac è una rivelazione. Isaac le apre gli occhi e con ostinata gentilezza, disarmante tenerezza, sgretola ogni sua difesa, un passo alla volta, lieve e costante, piano piano, con delicatezza.

Una dolcissima sensualità

«Sawyer», sussurrò. Nient’altro: soltanto il mio nome, e la cosa mi fece piangere ancora di più, perché nessuno lo aveva mai pronunciato come lui. Lo sentii chiudere piano la porta e attraversare la stanza con pochi passi. E poi fu vicino a me e mi prese tra le braccia. Emanava calore e solidità, mi dava la sensazione di poter tenere insieme tutto quello che mulinava furiosamente dentro di me. Mi aggrappai a lui e affondai il viso nel suo petto; anche se non volevo che mi vedesse così vulnerabile, il desiderio di non lasciarlo più andare era ancora più forte

…fu davanti a me, non riuscivo a respirare. Cosa mi fai, che accidenti mi fai? fu il pensiero che mi attraversò la mente, mentre il cuore mi batteva sempre più in fretta. Premetti una mano sul petto per rallentarlo.

«Cosa ti prende?» mi sussurrò.

Presi fiato, tremando. «Non posso più farlo.»

Sollevò una mano verso il mio viso ma si fermò subito prima di toccarlo, quindi la riabbassò e la strinse a pugno. «Cosa non puoi più fare, Sawyer?»

«Tutto! Piangere. Essere gelosa. Questa non sono io.»

«Con me puoi essere chi vuoi.»

Lo guardai confusa. «Cosa?»

«Quando sono con te, io posso essere chi voglio.

 

E questo è l’amore.

Una caduta travolgente, un salto nel buio.

 

Si conferma anche in questo appuntamento con la serie Again l’atmosfera vivace e piacevole di un soggetto fresco e sexy, che si distingue per una componente erotica ancora più marcata e impreziosita dalla profondità dei sentimenti che animano la storia, con l’irruenza delle emozioni e la forza delle passioni che muovono i giovani protagonisti.

Lo stile dell’autrice si distingue per immediatezza, ci sono tocchi di originalità nel rendere in modo ruvido e spontaneo l’altalenarsi delle emozioni, spesso burrascose e impetuose (come è giusto che sia in ragazzi di questa età), per restituire un senso di realismo e coinvolgere pienamente il lettore. Sulla pagina si sprigiona l’ emotività e il sentimento sincero, impulsivo, con picchi di ribellione e di euforia, tra ambizione e insicurezza.

Sawyer è decisamente una cattiva ragazza. Ruvida, brutalmente sincera, spregiudicata nei comportamenti eppure… fragile, vulnerabile.

Isaac è sicuramente un bravo ragazzo. Dolce, incredibilmente affettuoso, spontaneo nei comportamenti eppure…virile, forte.

Questo duplice contrasto rende la loro storia speciale, l’autrice ha l’innegabile capacità di rendere la complessa personalità di entrambi -il disincanto e la paura dell’abbandono da una parte, la forza dei valori semplici e il senso di autenticità dall’altra- per creare una connessione incredibilmente intima tra i due protagonisti.

Assistiamo al loro timido avvicinarsi, all’ approfondirsi della loro conoscenza, di pari passo con le rivelazioni dolorose sul loro difficile passato, al crescendo del desiderio continuo e potente.

Intorno a questi protagonisti speciali, si muovono e si animano i personaggi che abbiamo imparato ad amare, più alcune new entry. Alcuni elementi rendono dinamica la trama tanto che i personaggi secondari si ritaglieranno spazi sempre più ampi e acquisteranno spessore notevole, basti pensare alla straordinaria famiglia Grant, al sorprendente Scott (vorrei una novella dedicata a lui ebbene sì, lo confesso); ritroveremo Monica ed Ethan, l’irresistibile magnetico Kaden e la dolcissima Allie, il carismatico Spencer e la generosa Dawn.

Anche questa coppia ha la propria alchimia, la formula perfetta. Questa volta si tratta di silenzi e intimità profonda. Isaac è centro gravitazionale della tempesta emotiva di Sawyer, una spinta centrifuga irrequieta e sola, condannata ad essere sola e bad girl (per scelta). Il desiderio e soprattutto l’intimità -come conoscenza profonda, accettazione dell’altro totale- diventa la forza che attrae Sawyer e la lega indissolubilmente ad Isaac.

Amare è ricominciare, ancora una volta.

Amare è fidarsi, ancora una volta.

Amare è sentire.

Tornare ad amare.

Saffron

BEGIN – AGAIN di Mona Kasten. Recensione

Trust Again di Mona Kasten (Again series#2) – recensione