Il filo del tempo

Anna Grieco e Irene Grazzini

Serie “La capoclan”

Data di pubblicazione 29 dicembre 2017

Harper&Collins Italia

LA CAPOCLAN VOL. 1 – Scozia, 2015-1204 – È tradizione per tutti i bimbi della famiglia Douglas MacKenzie ascoltare le storie delle gesta eccezionali della loro capoclan dal carattere indomito, vissuta all’inizio del 1200. Ma il suo ritratto, eredità per tutte le donne che portano lo stesso nome, a Brianna ha sempre suscitato una strana sensazione, e non solo per la somiglianza che esiste tra loro. In quel periodo, poi, le sue notti sono funestate da un sogno che le procura un grande turbamento. Niente a che vedere con l’incubo che vive quando, dopo una eclissi di luna, si risveglia in un luogo che non le è familiare. E in un tempo che non è il suo. Ma fiera e ribelle come l’antenata, Brianna non si abbatte e inizia a lottare per la propria sopravvivenza in un mondo che le è ostile, e per tornare nella sua epoca. Qualcosa di assai potente la tiene però saldamente imbrigliata in quella dimensione. Qualcuno che vorrebbe legarla con il nodo dell’amore.Se avete amato Indomabile desiderio, non potete non leggere questo romanzo, incentrato sulla figura dell’eroina capoclan Brianna Douglas MacKenzie!

Una nuova veste, preziosa e seducente, per una serie amatissima e avvincente, che sconfina con naturalezza e grazia tra vari generi:
La capoclan.

Possiamo parlare di una vera e propria rielaborazione non solo di rivisitazione, perché la trama si è arricchita e l’intreccio ha acquisito complessità maggiore, conferendo al testo completezza e linearità.
Il “tempo” è una parola chiave, l’amore è un filo rosso che si srotola tra i secoli ed annoda esistenze, si ingarbuglia ma crea legami stretti, intreccia i destini nei capitoli di questa serie (La capoclan – Per sempre al tuo fianco- lo STREPITOSO Indomabile desiderio) da godere nella edizione Harper&Collins, di cui consociamo già anche il titolo del secondo appuntamento INSCINDIBILI LEGAMI.

Il cuore del romanzo è l’idea di eternità, di qualcosa che va al di là dello spazio e del tempo.
La protagonista Johanna, è La capoclan, una giovane donna determinata e indipendente, che sovrasta gli altri personaggi ed è assoluta regina di questa storia avvincente, nei paesaggi meravigliosi delle Highlands in un momento storico altamente suggestivo, il XIII secolo. Secolo oscuro di lotte intestine, di faide tra clan, secolo di rivalità nelle casate regnanti, di orgoglio indomito e di tradimenti imperdonabili. Sangue, vendetta, passione e onore. Gli ingredienti ci sono tutti per viaggiare e divertirvi.
La nostra protagonista è una cronomante, una viaggiatrice temporale, (non abbiamo nulla da invidiare alla Gabaldon) che si è ritrovata da studentessa di medicina catapultata nello spazio – temporale indietro di secoli con soltanto uno zaino in spalla, nell’Inghilterra e poi nella Scozia del XIII secolo.

Aveva l’impressione –no, la certezza –di essersi persa, e di aver perso qualcuno.

La pietra vince e sfida il tempo…

Attraverso le pietre dei menhir di Clava Cairns, andrà incontro al suo destino, rappresentato da Colin Mackenzie, un highlander dal carattere aspro e caparbio, ma terribilmente virile e magnetico

Quel volto… Non poteva sbagliarsi. Quello era l’uomo che l’aveva perseguitata ogni notte per più di un anno. Oh, porca…! Solo in quel momento Brianna realizzò che lo strano sogno era improvvisamente cessato da quando era tornata indietro nel tempo. Che diavolo significa?, si chiese. A meno che non stesse di nuovo sognando… Il guerriero continuava a osservarla, un sorriso divertito disegnato sulle labbra. Sembrava dannatamente reale!

Il laird del clan Douglas Mackenzie, un uomo carismatico, forte e magnetico, che fa tremare il cuore e scorrere più velocemente il sangue nelle vene. Terribile nella sua autorevolezza e nella grandiosa potenza di guerriero dagli occhi grigi fiammeggianti.

Brianna Douglas MacKenzie… Era solo una strana coincidenza che pochi giorni prima avesse incontrato una ragazza che affermava di far parte di entrambi i clan? O era un segno del destino?

Non dico che non sia bella, ma… con il suo carattere, credo che si possa solo o ucciderla o innamorarsi.» Colin si limitò a fissare la sala ormai vuota. Non stava più sorridendo. «Già» commentò.

Il desiderio per quella donna cresceva ogni giorno, lo stava facendo impazzire…ma lei non poteva appartenergli.
Doveva lasciarla andare, anche se il cuore si ribellava a quella prospettiva

Oneri e onori di un vero capo politico, carismatico, baluardo dell’indipendenza e dell’identità di un popolo. Eppure il desiderio e quel senso di appartenenza saranno più forti di tutto e di tutti: sangue, secoli, dovere, paure…

Fu la rabbia a spingerlo a superare i limiti che si era imposto. Le braccia si mossero di loro volontà, fulminee, poi la cinsero per la vita e la attirarono così vicina che si poteva percepire la fragranza dei capelli, il profumo della pelle, il calore del corpo. «Lasciatemi!» Brianna si divincolò, tentò di dargli una testata sul mento, ma lui le afferrò i capelli per trattenerla. Poi la baciò. Non poté fare altro. Le sue labbra erano morbide e calde, come le ricordava. La spinse contro il merlo e la immobilizzò, accarezzandole il collo con il palmo. Poteva sentirle il sangue correre a precipizio sotto la carezza dei polpastrelli, allo stesso ritmo del suo. Brianna si sforzava di liberarsi dalla morsa, ma più si dibatteva, più i loro corpi brucianti si toccavano, e tutto l’astio e la furia si trasformavano in qualcosa di diverso. Colin poteva quasi percepire l’odore della loro eccitazione, un aroma dolce e muschiato che aleggiava nell’aria.

Abbiamo una vera protagonista. Coraggiosa, appassionata e fiera, padrona del suo destino e artefice di quello altrui.
Di fatto diverrà la signora dei Douglas Mackenzie come guaritrice e punto di riferimento all’interno delle genti, delle famiglie, del castello.
Quasi un perno intorno cui ruotano le vite del clan.
Quasi un centro di gravità verso cui è attratto inesorabilmente Colin

«Dio sa che ti amerei anche se tu fossi il demonio in persona. Ho sempre pensato che tu fossi una donna fuori dal comune, e poco fa ne ho solo ricevuto conferma

Inizia così una avventura in cui il ritmo della narrazione è incalzante, i personaggi si avvicendano donando un sapore sempre nuovo e forte, incisivo, alla narrazione. Tra fughe, battaglie, prove di amore e coraggio, eventi della storia e avventure in scenari mozzafiato, si sorride e ci si emoziona.
Perché la storia della protagonista attraversa la “grande storia” secondo una tecnica narrativa a incastro: la vicenda personale incrocia gli eventi della storia dei grandi.
La maturità della scrittura si conferma nella estrema naturalezza con cui il racconto si sviluppa, tra continui colpi di scena. L’ambientazione, puntuale e precisa, conferisce quell’aura magica e suggestiva adatta a reinserire la storia nel contesto giusto ma anche a lasciare i contorni sfumati che possono essere ridefiniti dalla fantasia del lettore, riportando il romanzo in una dimensione di sogno.
I personaggi tratteggiati con tocchi veloci ma precisi, a restituire valori e passioni: l’idea del clan, di famiglia nei guerrieri del laird, l’ amore improvviso di Patrick e Elizabeth, la complicità femminile di Johanna con Elizabeth e il senso dell’onore di Alex, sir Nigel, la fierezza e il coraggio spesso tutto femminile, la lealtà e il rispetto.
C’è anche l’ invidia malevola e il rancore sordo. Molto spazio alle donne in questa saga, un’amica fragile e forte allo stesso tempo, sempre presente e disponibile, anche se avvolta dalla malinconia: la splendida Elizabeth.
E Brigitte, una donna vittima del pregiudizio…vi stupirà!
E infine, il legame indissolubile di un amore unico, che supera qualsiasi ostacolo.

Saffron