Beck Bridges è un uomo complicato, ma è riuscito ad avvolgere il mio cuore attorno al suo.

TITOLO: For the love of English

AUTORE: A.M. Hargrove

GENERE: Contemporaneo

Editore:Quixote Edizioni

PREZZO: 4,99 € (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google Play, Store QE

DATA DI USCITA: 1° Maggio 2018

TRAMA:  Beckley Bridges, padre single, è sexy da far paura. Sul serio, è la cosa più bollente da quando è stato creato il sole, tanto che se gli rompi un uovo addosso, quello inizia a sfrigolare. Quindi qual è il problema? Che è anche uno stronzo colossale. Lo odio, quel bastardo. Cerco di evitarlo in ogni modo, ma per qualche motivo salta fuori ovunque io vada.

Il vero problema, però, è sua figlia, English. È un’adorabile, eccentrica bambina di prima elementare, e la cosa più dolce da quando hanno inventato il tè freddo. Ed è una dei miei scolari, ma è anche l’amore della sua vita. Perciò devo per forza avere a che fare con lui a livello professionale. Non è semplice. Su una scala che va da facile a difficile, avere a che fare con Beckley Bridges è come avere a che fare con delle unghie che grattano sulla lavagna.

Ma dato che la madre di English cerca di ottenere la custodia, dopo averla abbandonata sulla porta di Beckley quando era una neonata, lui è disposto a fare tutto il possibile per tenerla con sé.

È per questo che mi ha fatto la proposta.

E per quanto la cosa possa sembrare folle, mi sono ritrovata a pensarci su.

Recensione

Care Dame, oggi sono immensamente felice di potervi parlare di For the love of English di A.M. Hargrove, un romanzo che sono sicurissima piacerà e colpirà anche voi come ne sono stata entusiasta pure io.

Normalmente nelle mie recensioni sono solita accennarvi i fatti che introducono al cuore del romanzo, questa volta invece vorrei parlarvi delle sensazioni sconvolgenti che mi hanno travolta man mano che avanzavo nella lettura.

Già dalla sinossi si intuisce il plot di questo romanzo e credetemi l’autrice è stata fenomenale.

Ha utilizzato degli argomenti “normali” e li ha manipolati e gestiti in maniera tale da renderli accattivanti, intriganti, irriverenti e dolcissimi.

Sembrerebbe un controsenso e invece tutto ha un senso in questo romanzo, a partire dai protagonisti che qui si presentano in un perfetto triangolo amoroso: Beck, Sheridan e la fantasmagorica piccola English.

Beckley Bridges è un padre single, a venticinque anni è un uomo votato e devoto alla figlioletta English, un adorabile bambina di sei anni, un vulcano in ebollizione, una cascata di riccioli biondi, esuberante dalla spiccata intelligenza.

Una bimba amata e, come tale, immensamente felice.

Beck a soli diciannove anni, un ragazzino, non ha avuto nessuna esitazione: gli è bastato un solo sguardo e tenere fra le braccia quel tenero fagottino, lasciato sulla soglia di casa, per innamorarsene e decidere che la sua vita sarebbe stata spesa solo per lei, per amor suo.

Raccolgo il coraggio per sbirciare nella scatola per dare la prima occhiata a mia figlia… la figlia di cui non so nemmeno il nome.

Gli occhi verdazzurri più profondi del mondo guardano nei miei, e per quella che pare un’eternità non riesco a respirare. Perché sto guardando in uno specchio.

È la cosa più morbida che abbia sentito, e non voglio lasciarla andare.

Si chiama English. English Beckley Bridges.

Un legame, quello con English, speciale, intenso, pieno d’amore che li porta a vivere sotto un perenne arcobaleno.

Sheridan Monroe è appena uscita dal college ed è al suo primo incarico come insegnante di scuola elementare, e proprio qui nella sua classe che conoscerà English al suo primo anno di scuola.

Oh. Mio. Dio. Come posso non innamorarmi di ciascuno di questi piccini? Mi trasformerò in purè di patate, con loro.

La bambina solleva la testa e si volta a guardarmi. Vedo una testa di riccioli biondi e un paio di occhi verdazzurri si puntano su di me.

E sarà amore a prima vista. I dolcissimi occhi di English, la sua allegria, la sua vitalità e vivacità la conquisteranno o meglio conquisteranno il suo cuore.

Un cuore che nonostante abbia sofferto in passato, nonostante porti ferite profonde è pieno d’amore e non si porrà alcun limite nel donarlo alla piccola.

A questo punto penserete: “La solita trama!”

Lui che incontra lei. Lei che si scioglie per lui. La bimba che fa da ponte fra i due.

Niente di ciò che potete immaginare sarà fra queste righe, perché sì, Sheridan resterà affascinata da questo splendido e super sexy uomo, ma non dai suoi modi rudi e sgarbati. Beck è un uomo scontroso, di poche parole, tutto sguardi accigliati e sopracciglia arcuate.

Quando urto contro qualcuno; voltandola testa per vedere contro chi sono accidentalmente andata a sbattere, alzo lo sguardo, e poi lo alzo ancora, e poi ancora, finché non arrivo agli occhi verdazzurri più strabilianti del pianeta. E le labbra piene e rosee parzialmente socchiuse che ci sono più in basso sono perfino meglio. Porco cazzo santo.

Il più delle volte arrogante e supponente, e ciò ferisce Sheridan che non capisce come un uomo così antipatico possa trasformarsi nel più dolce e premuroso dei papà.

Ma quest’uomo è… beh, non riesco a trovare una definizione adeguata per lui. Stronzo non quadra, perché l’ho visto con sua figlia, e che non quadri è uno schifo.

C’è un tale contrasto tra l’uomo con cui ho dovuto avere a che fare e quello che ho visto con English.

Questo tizio per me è un enigma, forse è per questo che non riesco a smettere di pensare a lui.

 

Una dicotomia che la innervosisce e incuriosisce specie se, sottile e strisciante, sente dentro di sé quell’intensa attrazione fisica che la confonde e che la porta a sciogliere la lingua in maniera alquanto imbarazzante.

Quindi un preludio tra Beck e Sheridan ricco di battute irriverenti e silenzi imbarazzanti che rischiano di esplodere in scontri epocali se non fosse per English, la dolce “follettina” che ha preso il cuore di Sheridan.

E ha conquistato totalmente anche il mio cuore.

English è una forza della natura, capace di farsi amare solo con un sorriso birichino e uno sguardo dolcissimo.

Tutto sembra procedere per il meglio; Beck, intrigato dal rapporto che è nato tra la figlia e la sua insegnante e affascinato dalla ragazza cerca di avvicinarsi a lei, ma ad un certo punto la situazione precipita. Gli eventi si caricano di apprensione e angoscia per le sorti di English e a Beck non resta che fare una mossa disperata e farà “la proposta” a Sheridan.

Da qui in poi sarete voi a scoprire ciò che succede in questo romanzo, a sentire e vivere personalmente tutte le sensazioni ed emozioni che è in grado di trasmettere.

Ci sono libri che si decide di leggere per la trama interessante o per la cover stuzzicante, ma nulla ci può preparare a ciò che le parole scritte dall’autrice in questo romanzo susciteranno in noi.

Questo libro parla di amore, amore puro e incondizionato, quello di un padre verso sua figlia, che ne ha fatto il centro del suo universo, la sua ragione di vita e non da adulto, ma quando ancora lui stesso era un ragazzino.  Quando aveva una vita spensierata e, egoisticamente, avrebbe potuto rinunciare a English come aveva fatto la madre.

E parla di amore spontaneo, senza secondi fini quello di Sheridan, quello che sgorga dal suo cuore senza preavviso, senza remore, liberamente per English. Amore ricambiato con la fiducia e la genuinità tipica dei bambini.

Quel sasso di emozioni che avevo in gola si espande fino alle dimensioni della Rocca di Gibilterra mentre mi infilo tra quelle braccia incredibilmente piccole e la chiudo in un abbraccio, con le lacrime che mi scorrono sulle guance. Per un breve momento mi dimentico di ciò che ci incombe addosso e mi permetto di abbandonarmi alla gioia che mi scorre nelle vene, la gioia di essere amata da questa bambina incredibile.

“Mamma, ti voglio bene. Mi metti sempre sotto l’arcobaleno.”

“Vuoi sapere una cosa? Anche tu mi metti sotto l’arcobaleno.”

Tutto questo amore si sente leggendo, è palpabile e vivo, ti riempie e ti fa andare avanti nella lettura col sorriso sulle labbra.

Ma non è solo rose, ci sono anche le spine.

Sentiremo il tormento e la paura dei protagonisti al pensiero di perdere English o che le possano fare del male. È angoscia e disperazione ciò che fluisce dalle pagine investendoci e facendoci fremere;

Avere English con noi è una cosa che terrò ben vicino al mio cuore, e che non darò mai per scontata.

Mentre è lì, sdraiata accanto a me, faccio voto in silenzio di proteggerla a qualunque costo, qualsiasi cosa succeda.

e ci si indigna seguendo passo passo tutte le battute di un processo snervante per la custodia della bimba e per l’inadeguatezza e l’incapacità del sistema giudiziario e dei suoi rappresentanti che, molto spesso, relega pregiudizievolmente i padri in secondo piano, sminuendone il loro ruolo.

Ci si infiamma letteralmente nel leggere di come Beck desideri ardentemente Sheridan, di come la brami e la voglia possedere e di come la possiederà anima e corpo, molto corpo!!!!

E si riderà a crepapelle per la boccaccia irriverente e sboccata di Sheridan che si attiva solo nei weekend, specie in preda ai fumi dell’alcol, e per l’ingenuità di English che non ha filtri e investirà Sheridan con la sua parlantina a lingua sciolta e travolgerà anche voi. Ne sono strasicura.

 “Diciamo tutti l’ABC.”

Va tutto a meraviglia finché non arriviamo alla lettera V. quella sembra dare loro dei problemi, finché English non solleva la mano e strilla: “Lo so, lo so. Vagina!” ventun paia di occhi curiosi puntano su di lei come laser, e quando lei fa una faccia come se tutto fosse perfettamente normale, puntano su di me. Ma prima che io possa parlare English sbotta: “Lo sapete,” e poi abbassa il pollice nella direzione della suddetta vagina…….Fissano prima lei, poi me. Io sono ammutolita; ……. E poi… English aggiunge la ciliegina sulla torta. “Lo sapete, è dove va il pene.” Ma per l’amor di qualsiasi cosa, perché io? Da quel momento in poi va tutto a rotoli, e pure di corsa.

Il tutto scritto e orchestrato con uno stile linguistico fresco, vivace e talvolta irriverente.

L’autrice è riuscita a dosare i vari ingredienti che danno corpo e sostanza a questo romanzo. Tutto è condito con una buona dose di ironia, buon umore e sensualità che dà il giusto sollievo all’angst provocato dagli eventi che investono i protagonisti.

I pov alternati ci permettono di entrare in perfetta sintonia ed empatia con Beck e Sheridan, e attraverso le loro voci amare English. C’è un’alternanza perfettamente bilanciata di dialoghi e pensieri che permettono di seguire tutti gli eventi in maniera piena ed esaustiva.

Così si apprezza appieno l’interazione e tutte le fasi che porteranno i due giovani dal detestarsi desiderandosi a innamorarsi e bramarsi. Sì, bramarsi, perché i loro sono incontri sexy, bollenti o meglio dire incandescenti.

Ritroviamo, quindi, un ottimo plot, un altrettanto stile narrativo e linguistico e, infine, una splendida caratterizzazione dei personaggi primari e secondari. L’autrice ci permette una visione completa e dettagliata dell’animo di ciascuno di loro, non lesina le descrizioni delle loro sensazioni e dei loro sentimenti che ci permettono di scoprire le mille sfaccettature del loro carattere, così da poterli vivere anche noi realmente, da sentirli tremendamente vicini rimanendo coinvolti, nel bene o nel male, nelle loro vicissitudini. Subendo i loro cambi d’umore, le loro paure e le loro gioie.

Inoltre devo sottolineare la maestria dell’autrice nella caratterizzazione di English che non risulta mai fuori le righe, non è mai “falsa”, ma rispecchia in tutto e per tutto la genuinità, la spontaneità e l’intraprendenza dei bambini della sua età.

Tutti i personaggi non sono statici, ma evolvono durante la narrazione cambiando il loro modo di rapportarsi e relazionarsi in funzione delle persone che entreranno nelle loro vite e nei loro cuori.

E quindi un Beck che nel prologo, diciannovenne, passa repentinamente dall’essere uno scapestrato studente di college a padre responsabile, ma che per forza di cose si isola e rinchiude in sé stesso non rendendosi conto di ciò a cui sta rinunciando, non capendo che ha bisogno di dividere la sua vita non solo con English, ma anche con una donna.

E Sheridan sarà la sua epifania, la donna che amando English si apre un varco nel suo cuore e che lo ambierà inesorabilmente, pian piano, un passo alla volta.

Un percorso non privo di errori e passi falsi, ma chi non ne fa quando si innamora e ha tremendamente paura. Paura che avvolge e scuote anche Sheridan, una ragazza che porta ancora i segni di un dolore mai elaborato, che ha bisogno di fidarsi per lasciarsi andare, ma che istintivamente per amore e solo per amore di English mette sé stessa a disposizione, incurante che il suo cuore possa uscirne nuovamente ferito.

Potrei stare qui, ancora a scrivere dei mille aspetti di questo bellissimo libro, ma mi pare giusto lasciare a voi il piacere di sfogliare le pagine, di leggere parola dopo parola, e sentire e vivere tutte quelle emozioni che arriveranno come un treno dritte al vostro cuore.

 “Pensavo che English fosse la cosa migliore che mi era mai successa, ma non è vero. Tu lo sei. Lei la dovevo amare per forza. Era la cosa più naturale da fare, e non avevo scelta. Ma con te il mio cuore si è aperto, e tu lo hai riempito con così tanto amore. So che senza di te sarei la metà di quello che sono.”

Consigliato? Siiiiii, stra consigliato!

Alla prossima,Giusi

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