brigante

Sinossi

 Corte, Corsica 1772

Non tutto è sempre come appare. Quando Sebastiano rapisce Cecilia dalla carrozza del capitano Picard, la crede una traditrice della patria, l’amante di un francese.
L’odio lo divora, i ricordi di un passato doloroso lo tormentano, ma sarà la verità a concedere finalmente un nuovo scopo alla sua vita.
Un viaggio attraverso la Corsica e i sentimenti, sullo scenario di una terra piegata dal Regno di Francia, alla riscoperta della felicità e di se stessi…

  

In occasione della recente uscita de “Il brigante di Corte”, cogliamo l’occasione per presentare il testo di Patrizia Ines Roggero.

Lasciamo la parola all’autrice:

Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?

Prima di tutto grazie per avermi concesso questo spazio!

Credo che il primo motivo per cui questo libro dovrebbe essere letto è l’ambientazione poco utilizzata. Non sono molti i romance storici ambientati in Corsica. Poi, naturalmente, per la bella storia d’amore tra Sebastiano e Cecilia!

Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?

Di innovativo, c’è forse la figura della protagonista femminile, che ha un passato diverso dalle classiche eroine del romance. Per il resto credo di poter dire che si tratta di un romance in piena regola, fedele al genere e alla tradizione.

Che cosa ti ha spinto a scrivere?

Scrivo perché non so farne a meno. Mi piace perdermi nella fantasia e inventare storie che mi facciano sognare. Questo libro, in particolare, è nato per via dell’amore che io e mio marito nutriamo per la Corsica dove abbiamo trascorso momenti davvero indimenticabili. Mi sembrava giusto dedicarle un romanzo!

Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

Volevo un brigante e una donna di cui farlo innamorare… e sono nati i due protagonisti. La Storia stessa è stata fonte d’ispirazione. La Corsica con il suo passato come parte delle Repubblica di Genova e poi alle prese con il Regno di Francia che ha sedato ogni rivolta paolista e strappato questa bella isola all’Italia. La figura di Sebastiano e la storia narrata sono nate da questo.

Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?

Scrivo ogni giorno. Appena ho un attimo mi metto al pc e lavoro, anche se non è sempre facile, dato che ho in casa un terremoto di 4 anni! Lo faccio in modo organizzato e continuo, ed è forse l’unica cosa della mia vita che riesco a fare con un certo criterio!

Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?

Mi muovo più che altro nei social, dove cerco di promuovermi nei vari gruppi Facebook e nelle pagine che gestisco. Preparo immagini dedicate ai miei romanzi, booktrailer e, per ultimo ho commissionato dei disegni su misura per i miei libri, una cosa davvero carina che mi piace tantissimo.

Mi affido molto anche a voi blogger, che siete preziosissime in questo lungo “lavoro” che è la promozione!

Perché la scelta del self publishing?

Perché oggi credo sia la scelta migliore per uno scrittore. Il self publishing offre una libertà e un guadagno che non si hanno con nessun editore. A meno che la proposta di edizione non arrivi da un nome davvero molto importante, ho capito che è meglio fare da soli.

Progetti per il futuro?

Molti! Sto lavorando al seguito di Sono solo un marinaio, l’unico dei miei romanzi uscito con una casa editrice e sto lavorando alla trama del seguito di Paradise Valley, la mia trilogia self publishing. Questi sono i due progetti che si stanno concretizzando, ma in testa ne ho per i prossimi vent’anni!

Tre persone da ringraziare

Stefania Bernardo, Linda Bertasi e Michela Piazza, autrici bravissime e amiche speciali, delle quali non protei più fare a meno! Insieme a loro gestisco il gruppo Io leggo il romanzo storico. Ma lasciatemi ringraziare un’ultima persona… Malia Delrai, sempre pronta a consigliarmi e aiutarmi ogni volta che ne ho bisogno!