HONOR (The breaking point #1)

JAY CROWNOVER

Data di pubblicazione: 22 febbraio 2018

NEWTON

Un’autrice bestseller di New York Times e USA Today
Breaking Point Series
Dall’autrice del bestseller Oltre le regole

Non farti ingannare. Non cercare giustificazioni per me. Non sono un uomo per bene. Ho visto cose che non avrei dovuto vedere, fatto cose di cui nessuno dovrebbe parlare. Nella mia vita non c’è posto per onore e coscienza. Ma ho combattuto e sono sopravvissuto. Ho dovuto farlo. Quando l’ho vista ballare in uno strip club, ho sentito il cuore battere per la prima volta. Keelyn Foster era troppo giovane, troppo piena di vita per quel posto, e mi sono reso conto in un istante che doveva essere mia. Ma prima di averla, sarei dovuto diventare l’uomo più temuto di The Point. Per avere qualcosa di decente da offrirle. Adesso è così. I soldi non sono più un problema e non c’è niente che io non possa ottenere. Eccetto lei. È scomparsa, introvabile. Ma non intendo arrendermi. La troverò e la reclamerò. Sarà mia. Perché, come ho detto, non devi farti ingannare. Non sono un diavolo sotto mentite spoglie… Sono un diavolo che padroneggia la scena.

Jay Crownover
Vive in Colorado. Ama i tatuaggi e l’arte di modificare il corpo, e cerca di fare in modo che la sua scrittura sia permeata da tutto ciò che vede. Le piace leggere, soprattutto storie che la coinvolgano e appassionino; naturalmente, se c’è un bad boy bello e tatuato è sempre meglio. La Newton Compton ha pubblicato la Tattoo Series (Oltre le regole, Oltre noi l’infinito, Oltre l’amore, Oltre i segreti, Oltre il destino e Oltre le leggi dell’attrazione), la Welcome Series (Bad Love, Big Love, Love Forever). Honor è il primo libro della serie The Breaking Point.

Siamo ormai IMPAZZITE per la Welcome series che si distacca dalla Tattoo s’ Trilogy e anche dalla Saint of Denver perché esplora il mondo dei cattivi, The Point. Toni più cupi e uno scenario di forte degrado, così la Crownover decide di raccontare le storie di coloro che vogliono vivere la vita alle loro condizioni: si piacciono come sono e non hanno paura di giocare secondo le loro regole. Crimine e delinquenza, droga e morte, sangue e disperazione popolano il quartiere degradato in cui è ambientato il romanzo e a differenza della serie precedenti, l’eroe in questione non è un eroe per riscatto ma un cattivo, talmente cattivo, da poter essere l’unico a risolvere la situazione.
Il male si combatte con il male, questa sembra la legge a The Point. O almeno, con il male minore.
Ci ha conquistato con la storia di Bax, Shane Baxter, un ragazzo difficile da amare, un duro in tutti i sensi. Come lo voleva la sua creatrice, con una storia d’amore dal sapore agrodolce, dai toni cupi e violenti, la storia di un Bad boy che conosce solo il male e sa solo muoversi all’interno di questa realtà. Bad love ci ha portato dove l’unica legge ad essere rispettata è quella del più forte, della sopravvivenza tra l’inganno e il tradimento, in una vita in costante pericolo, senza speranza. L’unica certezza è la rassegnazione, la linea di demarcazione tra il bene il male è molto sottile. Big love ci ha emozionato profondamente con Race, personaggio fortemente chiaroscurale, un’anima tormentata e doppia, stretto nella sua doppia pelle, che vive in costante conflitto tra il desiderio di fare la cosa giusta e la convinzione di avere una missione: arginare e dominare il caos della violenza. Si muove con scaltrezza, divorato dai rimorsi e dalla paura un genio disincantato che cerca di non smarrire l’ultimo briciolo della sua moralità , ultimo baluardo a difendere The Point. Con Love forever ci siamo trovati di fronte al guardiano delle porte dell’Inferno: Titus, il fratello di Bax, il poliziotto, un eroe moderno e un paladino colui che protegge e difende i deboli. Un uomo che sa esattamente riconoscere il confine tra giusto e sbagliato anche se vive nel male, lo affronta.
E ora? Che cosa aspettarci?
Possiamo innalzare ancora il livello di intensità, possiamo immaginare un’ulteriore sfida narrativa?

Sì. Su Jay Crownove è sempre e solo ALL IN.

Dopo  Bax, unico eroe possibile che lottava contro il male agendo nel male,  Race il burattinaio capace di dominare e regolare come un tiranno illuminato il regno del vizio. Titus  paladino vero, puro e incorruttibile, e ora Nassir. Tragico e magnifico.
Nassir è il Male.

Solo chi ha conosciuto ed è nato in mezzo a esso poteva regnare su The Point e Nassir proviene da una terra antica

…dove ogni singolo granello di sabbia dell’ostile panorama desertico era imbevuto di conflitto.
Non facevo solamente parte della guerra… ero io la guerra. Un uomo con una madre americana, un padre arabo e nessun posto da reclamare come suo…Volevo essere un uomo, non un’arma. Ne avevo abbastanza, ero a pezzi, sfinito…La libertà divenne il mio unico obiettivo. Era la nuova causa per cui combattere, la mia nuova prospettiva…Fu allora che compresi che, in una guerra, c’è in gioco molto di più di una vittoria e di una sconfitta. E capii anche da che parte stavo: ero un combattente, un uomo che agiva non per passione, ma perché non aveva altra scelta. Il mio era lo schieramento della disperazione, nel quale non c’erano regole; ero un esercito formato da una persona sola, che lottava per sopravvivere, la primissima lezione che mia madre mi avesse mai insegnato. Ero nato e cresciuto per combattere e per non arrendermi mai. La lotta ce l’avevo dentro, in ogni mio respiro, in ogni goccia di sangue che versavo e bagnava il suolo. Non risparmiai nessuno.
Avevo anch’io bisogno di essere dimenticato, perciò mi annotai quel nome sussurrato. The Point.

È un libro semplicemente meraviglioso perché sexy in quel modo graffiante e unico, caratteristico della autrice, che continua ad esplorare un mondo oscuro ma restando nella sfera del romance, benché originalissimo. Unico, come la storia di questi personaggi: la capacità di questa autrice infatti è di rendere unica ed indimenticabile ogni storia perché i protagonisti sono indimenticabili e speciali.
È un romanzo intenso con una componente fortemente drammatica -tanto pathos- sicuramente legata ad un protagonista eccezionale che l’autrice riesce a governare con un talento notevole, senza cadere nel banale o nel pericolo di tratteggiare una macchietta o di sforare oltre i confini del genere andando a cercare soluzioni dark improponibili. Piuttosto ci restituisce una bellissima storia d’amore appassionata ed emozionante, con personaggi che giganteggiano per carisma, intagliati profondamente, decisamente chiaroscurali.

Il protagonista è il cuore pulsante di questo romanzo e martella il corso della storia con bassi che vibrano dal suo passato, accelera e dà un ritmo incredibile a questa storia che incalza e coinvolge sempre di più ad un livello empatico profondissimo. C’è una novità sorprendente: è un protagonista che si rivela, non ha un’evoluzione o una crescita ma un lento svelamento. Dopo aver catturato la nostra attenzione nei romanzi precedenti, si svela. Non in una fase di innamoramento, evoluzione o di cambiamento ma si mostra qual è. Il Male, follemente innamorato e devoto non a una causa ma a una donna.

Solo una protagonista come Honor può essere l’oggetto di questo desiderio (sessuale, spirituale, di riscatto). È l’anima di questa storia, qualcosa di irraggiungibile e meraviglioso ma che in realtà è una femmina alfa capace di combattere sporcandosi le mani, per diventare una pari e saper fronteggiare un uomo così impegnativo, così conflittuale, con un trascorso drammatico

Era Honor. Era bellissima, giovane, innocente ed evidentemente rassegnata al suo destino. Mi colpì dritto al cuore, che mi stupii di avere ancora seppellito da qualche parte, sotto la storia brutale che mi riempiva le viscere. Era la prima volta che lo sentivo battere, e la pulsazione del suo desiderio mi spaventò e mi elettrizzò in ugual misura.
Mi incamminai verso di lei, come se tutti gli dèi invisibili per i quali avevo trascorso la vita a uccidere stessero guidando i miei passi…per sopravvivere sarebbe stato necessario combattere e spargere sangue come nel deserto.
Non sarei mai riuscito a fuggire da chi ero, o da ciò che ero, perciò tanto valeva metterlo a frutto in un posto che ero ansioso di fare mio. Quella città era solo una zona di guerra un po’ diversa, dove ogni uomo sembrava combattere per sé stesso… potevo tenere d’occhio la ragazza. Potevo aspettarla mentre si rendeva conto che era l’inferno in terra… e quando ti stabilisci all’inferno, vuoi avere il diavolo dalla tua parte. Anche se mi riteneva un mostro, potevo combattere per lei. Dopotutto, ero un esperto nel combattere per una causa persa.

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Insieme sono un carico emotivo incredibile e sono pronti a travolgervi con l’intensità dei loro sentimenti, trascinandovi a The Point : una realtà marginale e periferica di criminalità e violenza, ambientazione che risulta sempre credibile perché è verosimile e mai stereotipata

«Persino Ade amava Persefone».
…non poteva essere il centro del mio mondo, ma in realtà lo era stato sin dall’inizio; io non avevo fatto altro che orbitargli attorno. Cercavo di avvicinarmi il più possibile senza soccombere alla sua attrazione gravitazionale e senza entrare in collisione con lui.

«Non puoi scoparmi e dimenticarmi come pensi di poter fare, Key. Facciamo talmente parte l’uno dell’altra che divisi siamo quasi irriconoscibili. Mi sei entrata dentro così profondamente che, quando non ci sei, mi sembra che manchi una parte di me. Se tenerti qui dove posso vederti, dove posso sentire il tuo profumo, dove respiriamo la stessa aria, significa saperti al sicuro, felice e contenta, allora non ti toccherò in alcun modo». Mi avrebbe ucciso, ma in passato avevo sopportato torture e tormenti peggiori.
Volevo ogni singola parte di lei e, quando l’avrei avuta, me la sarei tenuta accanto per sempre; tuttavia, perché ciò accadesse, doveva donarsi a me.
Mi avrebbe torturato. Mi avrebbe stuzzicato. Avrebbe cercato di mettermi in ginocchio. Avrei dovuto avvertirla che ero stato forgiato nel fuoco e che per me le fiamme dell’inferno non erano che raggi di sole. Avrei lasciato che si bruciasse completamente, poi avrei raccolto le sue ceneri. Solo allora sarebbe stata mia.

Nassir è il fascino del male.
Non c’è maturazione né redenzione ma un lento seduttivo, erotico, svelamento. Lentamente la sua figura esercita un forte magnetismo pronta ad irretire, a conquistare per complessità e originalità

Lei era il mio arcano da svelare. Era ciò che aveva dato un senso alla mia vita e ora, col suo respiro, stava infondendo in me quella stessa essenza. Era perfetto. Lei era tutto.
Sapevo che non voleva appartenermi, ma era già mia.
«Anch’io ti ho sempre visto, Nassir. So chi sei veramente». Mi venne da ridere. No che non lo sapeva.
«Chi sono, Key? Chi pensi che io sia?». Quelle parole, giungendo dal profondo della mia anima, suonarono aspre e severe. Se avesse saputo rispondere alla domanda, forse avrei potuto finalmente trovare pace.
«Tu sei l’opposto di un brav’uomo, Nassir. Ma questo non significa che tu non sia il mio uomo». I suoi occhi infiammati mi fulminarono. «Tu sei il mio uomo, e il mio demone… dipende dai giorni».
Aveva ragione. Io ero il diavolo. Avevo contrattato anime che non mi appartenevano e giocato con il fuoco ogni singola volta che avevo messo piede a The Point. Vizi e peccati erano i miei giocattoli e il castigo il mio istinto naturale.

Il male e il dolore scorrono sotto la sua pelle, incendiano il suo sguardo delle sfumature più sinistre e accompagnano i suoi gesti, conferendo una gravità e un fascino sinistro ad ogni mossa. Un peso e un senso di ineluttabilità.
Dall’ inizio della serie Nassir ha destato interesse per carisma e magnetismo oscuro creando aspettative, poiché il passato ingombrante di brutalità e di violenza sono scenari che lo accompagnano e che lo seguono come un’ombra che si allunga con una scia di sangue, a condizionarlo dopo averlo forgiato. La drammaticità di questo personaggio è qualcosa che colpisce duramente ma senza retorica, serve a rendere credibili e affascinanti le ombre che lo caratterizzano e dargli una coerenza continua in tutto il romanzo, senza improvvisi mutamenti oconversioni improbabili

«Quanto devo andare avanti prima che tu ti innamori di me?». Sorrise e mi posizionò sulle sue gambe in modo che potessi sentire l’erezione nascosta nei pantaloni su misura. «Mi piace quando cerchi di sedurmi, Key, anche se vuoi respingermi. Voglio dire, sei qui e stai lottando. Contro di me o contro te stessa. Non ha importanza». Mi rivolse un sorriso malizioso, e il mio cuore fece una capriola. «Ma mi sono innamorato di te molto tempo fa, quindi ormai non posso più andare da nessuna parte».
abiti costosi nascondevano il corpo di un guerriero, ma erano gli occhi a conferirgli un’aria oscura, spaventosa e feroce.
«Se non tu, Keelyn, chi allora? Chi altri avrebbe la forza e lo spirito combattivo per resistere con me in questa città? Sei proprio come me. Ti sei guadagnata il tuo posto mentre io mi prendevo il mio; magari non ti andrà più di essere Honor, ma di onore ne hai da vendere. Tieni a questo posto e alla gente che lo frequenta. Tieni a me anche se sai che non dovresti. Sei l’unica persona per cui sia valsa la pena aspettare».
Baciava allo stesso modo in cui faceva tutto il resto, con eleganza, abilità, insistenza e forza.
«C’è solo una garanzia nella vita: i nostri minuti su questa terra sono contati, quindi dovremmo trarne il meglio. Abbiamo già sprecato un sacco di tempo a rimandare l’inevitabile, Key. Non voglio più rinunciare a niente, soprattutto a te». Ci voltammo entrambi quando dall’ascensore
«Non ti darò il mio cuore»,
«Non devi darmelo, finirò comunque per prendermelo. Ne sto già rubando pezzetti e briciole da anni

Magnetico, complesso ed enigmatico, è un cattivo antieroe con un suo codice d’onore, la sua missione, un suo senso dell’onore e del dovere. È signore assoluto di un mondo che sente di dover controllare, fatto di oscurità e sopraffazione. In cui riesce a governare abilmente esercitando un controllo assoluto per rivendicare finalmente una forma di indipendenza e autonomia: la sua legge, le sue regole.
Keelyn è la variabile impazzita o l’unica AlterEgo, l’unica interlocutrice, l’unica regina possibile… Indipendente e fiera, forte e coraggiosa, sfacciata e ambiziosa, pronta a lottare con la stessa tenacia e la stessa forza per la propria indipendenza e per la propria sopravvivenza, fino ad arrendersi di fronte alla sua unica grande meravigliosa debolezza: Nassir

Sangue, lesioni, ferite, violenza, delusioni e rischi erano le cose che rendevano The Point ciò che era. Che succedessero cose terribili era certo e inevitabile; quel che non era ovvio e per nulla scontato era trovare qualcuno che ti facesse sentire speciale e al sicuro.
Ero forte da sola, ma ancora più forte con lui al mio fianco…
Non mi sarei mai aspettata che un tocco tanto delicato, bisognoso di conforto e di affetto, sarebbe stato la mia rovina. Che la sua umanità potesse risplendere in mezzo a tanta tenebra, arrivando a conquistarmi.
La sua sete di indipendenza e di libertà da ogni tipo di catena era un richiamo irresistibile per quella parte di me che era stata sfasciata e distrutta mentre venivo manovrato come un burattino e un assassino sospeso a fili impregnati di sangue.
«Non sei nel mio mondo, Key, sei il centro del mio mondo.

Si appartengono da sempre perciò sarà solo questione di tempo prima di ritrovarsi e la loro relazione è veramente unica, perché entrambi si accettano e si completano, sono una squadra perfetta perché si amano per quello che sono: un re e una regina di un mondo confuso, distorto, oscuro.
 E sanno amarsi con una passione travolgente, sanno come creare scintille e prendere fuoco, facendo incendiare le pagine…Un erotismo caldissimo, quasi disperato, che ha una sensualità spiccata perché dettata dalla condizione di incertezza e di urgenza, legata all’ambiente in cui si svolge la storia e al pericolo imminente. Vivono il presente con un’intensità incredibile, con un senso di appartenenza e di devozione incredibile, a legare questi due spiriti affini

…le luci e le ombre –e non ero certa di riuscirci. Le ombre di Nassir mettevano paura, ma ci ero abituata. Le sue luci, invece, erano devastanti e, ogni volta che me le mostrava anche solo in parte, mi abbagliavano…quando mi sorrise, vidi il riflesso di ciò che provavo io. Era il mio eroe e il mio peggior nemico, era sempre stato il mio salvatore e il mio aguzzino. Era, al contempo, tutto ciò che volevo e tutto ciò che non avrei dovuto volere nella mia vita, e non c’era nessuno al mondo che amassi odiare più di lui. Lo capivo meglio di chiunque altro e lo amavo, l’avevo sempre amato, perché lui capiva me…
«È il diavolo in persona, non ha mai lasciato l’inferno. È solo passato da un inferno a un altro. Ha una causa anche qui, una sorta di codice d’onore che non lo rende un brav’uomo, ma lo rende di sicuro un uomo migliore di quanto fosse in passato. The Point ha dato a Nassir un suo onore».

Onore.
Quasi come un eroe moderno o meglio, un antieroe.
Honor.
La sua causa, la sua missione, la sua ragione di vita.

Nabokov diceva che la solitudine è il campo da gioco di Satana.
Nassir gioca a scacchi con il Destino fino allo scacco matto. Allora farà la comparsa la sua regina

L’amore era l’unica cosa che mi riempiva, quando avevo passato la vita intera a svuotarmi di tutto. Mi mancava il modo in cui mi metteva alla prova e mi obbligava a fare di meglio, a essere migliore.
Inciampai, dal nulla e dal dolore, precipitai nell’amore, che mi prese al volo. Lo sentii chiamarmi, guidarmi nell’unica direzione in cui potevo andare, poiché la morte non mi aveva aperto la porta.

Non è una angelo caduto. È molto molto di più, la Crownover ha portato in vita il diavolo. La sua astuzia diabolica e la placida brutalità, il potere e la consapevolezza disincantata, imperturbabile e impassibile.
Dal Medio Oriente dilaniato, culla di civiltà e spiritualità profonda, terra in cui il senso della vita è così prezioso, come un filo di seta.
Dolorosamente romantico e sorprendentemente commovente come fa notare l’autrice.
Una storia unica da leggere anche come stand alone ma naturale proseguimento della Welcome, in cui troverete nuovi personaggi che ci hanno molto incuriosito ma anche qualche vecchia conoscenza adorabile (come Reeve e Titus). Eppure -vi assicuro- non potete non conoscere The Point e le persone straordinarie che la animano.
Mai come in questa occasione la storia ha un taglio cinematografico perfetto, sarete catturati da questo mondo di penombra, in cui si staglia nitida la figura di chi regna nel silenzio.

Quando il diavolo ti accarezza e perché vuole l’anima…

Nassir catturerà la vostra.

Saffron

Ognuno di noi è il suo proprio diavolo, e noi facciamo di questo mondo il nostro inferno
(Oscar Wilde)