Irriducibile

Legio Patria Nostra #2 

Adele Vieri Castellano

Genere: Romantic Suspense

Editore: Emma Books

Data di pubblicazione 6 dicembre 2017 

Legio Patria Nostra, autoconclusivo

TRAMA: Tre come i moschettieri. Pericolo, avventura, missioni speciali, a volte senza ritorno. Eppure loro, i tre legionari, ce l’hanno fatta. Ora hanno fama, denaro, donne, una palestra a Roma in cui insegnano arti marziali. E quando un amico chiede un favore non si può che assecondarlo, anche perché in quanto ex soldati, che hanno vissuto più vite in una sola, perseguono un unico obiettivo: proteggere i deboli. Per questo Riccardo Gardini, il più irriducibile dei tre, accetta di diventare la guardia del corpo di Elena Verri Pallavicini, avvocato milanese dagli occhi e dal carattere raggelanti. Comincia come un favore l’avventura che diventerà ben presto qualcosa di profondamente diverso, che lo costringerà a guardare al passato e ad affrontare il dolore di una perdita di cui ancora porta le stigmate. L’avventura che cambierà la sua vita. Per sempre.

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Secondo appuntamento con la serie dei Legionari di Adele Vieri Castellano.

Chi sono i legionari?

Lasciamo la sensualità virile e primitiva di epoca romana, scrolliamo la sabbia dai calzari, distogliamo lo sguardo dai fumi d’incenso che si levano dalle arae, allontaniamoci dal suono ipnotico e ieratico del peana o da quello  sinistro e lugubre del passo marziale, dagli schiamazzi giocosi e concitati dei fori e dei lupanari.

Eppure… ritroviamo ancora volti scanzonati, tesi nello spasmo e nella concentrazione della ferrea disciplina, coperti di polvere e sangue, volti segnati dal senso del dovere, sguardi che hanno visto troppo, in cui si agitano mostri indicibili.

Potere e controllo, coraggio e audacia. Onore. Fierezza.

Virilità prepotente.

Tanta.

Oh sì, quella sì, a dosi massicce.

Un gruppo di ex soldati -legione straniera, non di meno- forse questo conferisce l’aura da irresistibili (altro che implacabili, indomabili, irriducibili) canaglie.

Un gruppo di amici -veri amici fraterni- complici e divertenti nel loro cameratismo.

Un équipe specializzata in operazioni para-militari ed investigative che ruota intorno all’attività “civile” e ufficiale di una palestra nel centro storico di una bella Roma moderna e decadente, una vecchia signora affascinante e disincantata.

Dopo aver conosciuto il tenebroso magnetico e autorevole Damiano (protagonista di Implacabile) ora è giunto il momento di lasciarci conquistare da Riccardo Gardini. Ombroso e misterioso, mente lucida da matematico che gli ha fatto conquistare il soprannome irriverente di “ragioniere”, fascino illegale, inflessibile nell’esercitare il suo controllo, soprattutto quando si tratta di assecondare un infinito senso di protezione che nutre nei confronti della sorella.

Irresistibile contrappunto alla faccia da schiaffi Ivan Conti, impeccabile spalla del carismatico Damiano Caporali.

Legionario e anima della palestra, istruttore di Aikido e Krav Maga, sciupa femmine dalla complessità stratificata, sfuggente. Tra fisicità e spiritualità,  istintività e riflessività.

Un camaleonte o forse un’ombra, irrequieto in un momento di pausa lavorativa forzata, che si trova alle prese con un incarico inaspettato

«Un lavoro facile che può finire in un casino…

Elena Verri Pallavicini fingeva sicurezza e un distacco che in realtà non possedeva. Aveva avuto la netta impressione che, in qualche modo, avesse bisogno di lui.

Una principessa come quelle di Disney, con un corpo che faceva girare le teste come l’ago di una calamita.

 

Elena Verri Pallavicini, un fiore d’acciaio. Altera, algida, affascinante.

Sfuggente…anche lei, ebbene sì, così vicini eppure così distanti. Estranei ma così simili.

Una protagonista femminile di spessore, ambiziosa e idealista, avvocato divorzista dalla morale e dall’etica ben definite, che si destreggia  nella Milano odierna, cercando di lasciarsi alle spalle un’infanzia di dorata solitudine.

 Una femminilità moderna, fatta di intelligenza, talento, ironia arguta e accattivante, entusiasmo e determinazione.

Valerio Corvino, la vecchia canaglia dei ROS , ha affibbiato a Riccardo una gatta da pelare. Mai confronto più azzeccato, direi…

Seduttiva, indipendente, imprevedibile ed elegante.

Neppure i ghiacciai sono eterni, in effetti: si disgregano in rivoli sotterranei che, riunendosi, a valle diventano torrenti impetuosi. Emozioni, sentimenti, Miss Inverno non ne era immune.

Con un certo disagio, si rese conto che quella donna lo affascinava come un’equazione particolarmente ostica. Elena Verri Pallavicini, avvocato milanese, era gratificante come i numeri …

La convivenza forzata diventa una scoperta continua. Si annusano, si studiano, si azzuffano e si fanno le fusa…

Elena. Non l’avrebbe mai desiderata con la ragione; ma con il cuore, con il corpo, era tutta un’altra storia. Pericolosa come un salto nel vuoto senza paracadute e, nel rivederla quella mattina, aveva provato la stessa emozione, lo stesso incontrollabile bisogno. Doveva finire quel lavoro, in fretta.

L’atmosfera si fa rovente, elettrica, pericolosa.

Riccardo è imprevedibile e destabilizzante.

Quando la fortissima carica erotica si libera in una tensione emotiva improvvisa una corrente continua lega i due protagonisti nella condivisione, nella comprensione, del pericolo e del dolore, della paura e della solitudine.

Se il cuore fosse rimasto custodito nella cassaforte, costruita in anni di solitudine, nessuno l’avrebbe fatta soffrire di nuovo.

Aveva l’aria di un poeta romantico che trascorre le serate a buttar giù versi su un taccuino di pelle consumato, eppure l’andatura era quella di un soldato: senza incertezze, aggressivo. Chissà se nascondeva un’arma sotto gli abiti eleganti. Un uomo capace di indossare molte maschere e vivere molte vite, per questo Elena non riusciva a definirlo, a inquadrarlo. Serio, ilare, duro, indisponente. Con un brivido, pensò che avrebbe potuto ucciderla o salvarle la vita con la stessa freddezza di un killer professionista.  

Un avversario temibile, dissimulatore, spietato e manipolatore, li porterà oltre confine in una fuga adrenalinica che ha quasi i connotati di una imboscata

«Miss Inverno, ubbidiscimi e sarà un viaggio piacevole.» «Piacevole un corno, non siamo compatibili. Tu adori dare ordini, a me non piace obbedire.» «Sono sicuro che ti piacerebbe obbedirmi, in qualche circostanza» le rispose in tono allusivo…

Con Miss Inverno, tutto era in contrasto con il suo carattere: i suoi principi, le sue certezze. Elena Verri Pallavicini aveva scalfito, forse per sempre, quell’aura di sicurezza e imperturbabilità che lo aveva fino a quel momento contraddistinto. Lui, che si era sempre paragonato a una fortezza inespugnabile, stava cedendo agli assalti: non violenti, non brutali, ma dei suoi sguardi, del suo bellissimo corpo, di quel suo notevole cervello e di quel carattere volitivo, deciso, pervicace, che contrastava così tanto con la sua apparenza fisica da sconcertarlo.

 «Posso farti sentire ancora meglio.» Le mise il palmo dietro la testa, le dita si aprirono a ventaglio seppellendosi fra i capelli. Una nuova prova di quella forza, che aveva visto in azione quel pomeriggio. Irriducibile, con il solo scopo di proteggerla. Nello specchio, gli occhi di Riccardo scintillarono, iridi verdi con sottili sfumature di grigio e oro, macchiate dalla luce del puro desiderio.

Irrinunciabile.

Da leggere subito. Vi consiglio la lettura anche del primo volume se ancora non conoscete questi mascalzoni, perché è impeccabile per modi e tempi dell’introduzione dei personaggi, con le loro dinamiche relazionali che delineano la personalità prorompente dei tre legionari moderni. Tratti decisi sempre funzionali alla coralità del romanzo. Come una macchina ben oliata, la storia di Damiano in Implacabile introduce le figure che popolano questa serie, ognuna carica di fascino e presupposti interessanti. Il carismatico, lo scanzonato, il misterioso, il magnetico… La passionale, la maliarda, il brutto anatroccolo. Tutti ingranaggi che lavorano in modo rapido ed efficace per restituire una realtà piacevolissima.

Irriducibile è ancor più coinvolgente: caldo, divertente, sensuale e avvincente. Ritmo piacevolissimo, protagonisti d’impatto e non banali, comprimari e secondari definiti alla perfezione. Sequenze narrative adrenaliniche si alternano alle descrittive sempre curatissime. Una bella prosa limpida, curata e asciutta.

Nel panorama esterofilo della letteratura al femminile l’autrice ci restituisce il fascino di una Milano non solo da bere ma da vivere, come sfondo di un suspense autentico. Tuttavia credibile e possibile. Gli scenari familiari, che tuttavia fanno sognare, sono un valore aggiunto. E quando ci spostiamo nella Camargue… (rivedremo un certo ex commilitone, vero?)

E Ivan? E Corvino???

Ci ingolosiscono, siamo in trepidante attesa. La dimensione del romanzo corale rimane, ritroveremo Katashi e Ivan, un cameo decisivo di Damiano, Sara e Irina…

Riccardo e Elena restano veri motori che rendono vivo e dinamico il racconto, con le loro debolezze da maniaci del controllo, acciaccati emotivamente, disillusi e possessivi, sexy e caparbi.

Veridicità dei dialoghi, sequenze narrative e digressive perfettamente inserite nella struttura narrativa, ritmo alto perfetto per la sfumatura suspense riuscitissima.

Ah. Idromassaggio. Dico solo questo e sto.

Ogni romanzo è un viaggio, un mondo da esplorare e da cogliere, in cui perdersi e trovarsi. Questa autrice è una eccellente compagna di viaggio, non una guida distratta o vanesia. Una viaggiatrice generosa, perché i veri viaggiatori non si danno un limite o una meta. Ogni passo e itinerario diventa un’ avventura sorprendente,  così riparte e ritorna, tra deviazioni e percorsi nuovi, sperimenta e torna indietro per approfondire e rielaborare, non importa. L’importante è leggere, scrivere, raccontare e andare. Irriducibile, un po’, anche lei, nel suo desiderio di narrare emozioni.

Risorsa preziosa del panorama della letteratura al femminile (e non solo).

Saffron