CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO

“Sei una bestia” sibila velenosa.
E se davvero fossi una bestia, lei rimarrebbe comunque l’unica in grado di esaltare il meglio di me.

Cosa succederebbe se il narcotrafficante più potente del Messico incontrasse la narcotrafficante più potente del Venezuela?
King Snow e Alma Oro Varela, due cartelli di rilievo nel traffico di cocaina, intrecciano le loro vite per far fronte a un nemico comune che sta scombussolando gli equilibri di un mondo spietato e contravvenendo alle regole ferree. Lei, una donna costretta a essere ciò che non vorrebbe. Lui, un uomo che ha sempre desiderato essere ciò che è diventato. Due caratteri forti, decisi e determinati. Un Rey e una Reina che tra insidie, alleanze e tradimenti, si ritroveranno a dover fare i conti con il pericolo più grande che gli si sia mai presentato: se stessi.

Lui è King Snow, l’unico, inimitabile, potente signore della droga.

Sì, è un narcotrafficante ed è fiero di quello che è diventato perché adesso è rispettato da tutti e tutti lo temono.

Lui è spietato, ti inchioda con un semplice sguardo e adesso, a soli 30 anni, è più forte che mai.

In un mondo che non conosce regole, se non la violenza, lui è riuscito a diventare qualcuno. Troppe volte la vita lo ha tradito e ad un certo punto si è preso una bella rivincita.

Nulla gli è impossibile, tutto quello che King vuole, King  lo ottiene.

Certo la strada non è stata facile, ma la sua determinazione ha superato tutte le barriere; King ha venduto la sua anima, la sua moralità, il suo cuore , ma è quello che voleva, o almeno che pensava di volere fino a quel momento.  Soldi, fama e donne,  tante donne, disposte a tutto pur di compiacerlo; le donne servono ad una sola e unica cosa,compiacere gli uomini, questa è una regola nella vita di King Snow, finché non arriverà la bella e pericolosa Alma, che sovvertirà l’ordine delle cose nel mondo perfetto del re della droga.

Studiai,  presi la patente ed entrai, nell’arco di brevissimo tempo, in un mondo che mi sembrò favoloso. Continuai a rimanere con i piedi per terra, perché sapevo bene quale fosse il mio obiettivo. Volevo essere a capo di un  mercato potente. Volevo diventare un Re, non un semplice servo, un Re degno del nome che portavo: King Snow. Partito dal nulla, avevo raggiunto, ad appena vent’anni, significativi risultati. Volevo di più, sempre di più e non mi sarei fermato avanti a nulla. Se fosse stato necessario. Mi sarei anche sporcato le mani di sangue. E l’avevo fatto. Qualunque ostacolo sul mio cammino, l’avevo eliminato con un colpo di pistola e quel potere, il potere di avere nelle mie mani la vita degli altri, fu l’eccitazione più appagante di tutto. Dovevo solo avere la fortuna di incontrare i giusti contatti.  E quella fortuna, l’avevo avuta, tanto da far diventare le cifre guadagnate , a diversi zeri.  Quegli zeri, mi diedero potere anche sulle donne. Cazzo, la sensazione di vederle ai miei piedi fu la più bella che avessi mai provato…Ero uno stronzo e adoravo esserlo.

Alma, un nome dolcissimo per una donna sensazionale: lunghi capelli corvini, corpo sinuoso,  occhi scuri come la pece e sguardo da cerbiatto smarrito, ma forza e determinazione da vendere.

Non può essere altrimenti, lei è l’erede del grande Varela, altro potentissimo signore della droga, una donna che si trova ad affrontare il peso di un’eredità pesantissima; difficile è farsi rispettare in un modo così duro e spietato. Costretta fin da piccola a convivere con una vita che non è la sua, Alma è stata addestrata ad uccidere, a difendersi, a negoziare droga, ma in questo momento di transito ha bisogno di una forte alleanza e con chi se non King Snow?

Ma king non vuole cedere, una donna in affari, questo tipo di affari, non è ammessa; Alma dovrà escogitare qualcosa per farsi ascoltare, lei è la Reina della coca e  per portare avanti le sue ragioni accetterà  un compromesso. Alma deve soggiacere, deve diventare la schiava, la prigioniera di King Snow.

Lui sente che la vuole, non ne capisce ancora il motivo, ma il suo corpo muscoloso e la sua anima dannata, bramano Alma ogni giorno di più.

Alma mi ritorna in mente e la voglia di averla lì e sottometterla, è perseverante. Cerco di scacciarla, cerco di ignorare quel richiamo, ma la sua bellezza senza eguali, raffinata, pulita, delicata, i suoi seni piccoli avvolti dalla stoffa bianca, i suoi lunghi capelli castani, la sua carnagione ambrata riprendono a farmi scalpitare l’uccello. “Cazzo” sbotto”. Lei e la sua determinazione continuano a perseguitarmi tanto da far riaffiorare le parole di mio padre. Una donna in grado di tenerti testa. Capace di farti scalare una montagna a mani nude. Una donna in grado di non fartene desiderare nessun’altra. Parole tanto inutili quanto questo incessante bisogno di vederla inginocchiata ai miei piedi. Non posso lasciarmi condizionare da una donna. Non lo permetto. 

Non sarà per niente facile convivere l’uno con l’altra perché se l’attrazione è forte, molto più forte sarà la caparbietà di Alma nel tenere a bada quest’uomo pieno di desiderio, ma completamente incapace di dare dignità ad una donna.

Il mondo dei narcos è già uno schifo, Alma non può cedere anche la sua integrità morale ad una bestia. King Snow è davvero così o la sua è solo una facciata che comunque racchiude un cuore ,che per quanto indurito, è ancora capace di provare dei sentimenti?  King crede di aver scelto la sua vita, in effetti la vita lo ha scelto; la sua strada era scritta prima ancora che lui cominciasse a dedicarsi alle attività illecite, era il percorso obbligato da seguire ,dopo essere passato attraverso un mare di disillusioni. L’amore lo ha colto alla sprovvista, ma sembra che un po’ alla volta la sua umanità stia riemergendo facendogli provare sensazioni ormai sopite da tempo. Ma nel mondo dei narcotrafficanti dell’America Latina, per i sentimenti non c’è posto e presto i nostri personaggi se ne accorgeranno.

“L’hai detto tu che sono una bestia” ringhio in preda alla frenesia. Pazzo, voglioso e ancora inappagato. Non potrei essere più pericoloso in questo istante. “Divorami, King” mi provoca e tutto divampa. Il calore si irradia dal petto e travolge ogni cellula del mio corpo. Mi avvento sul suo petto, strappo con i denti il reggiseno e libero il suo seno. Non ho delicatezza, non ho tatto, i miei denti e la mia lingua, assieme alle mie labbra si cibano ingorde della sua carne. Alma geme in un modo che si addice a una Reina e la cosa mi manda in estasi. Ruggisce come una leonessa, con le unghie conficcate nelle mie braccia e gli occhi fissi su ciò che le sto facendo. Non ha vergogna, né timore. Mi vuole, così come sono. 

Ancora una volta un profondo dilemma mi attanaglia quando leggo un romanzo  in cui un uomo cambia per amore di una donna.  Sarà vero che ciò accade oppure è solo fiction? Poi però mi sono accorta che in questo caso non c’è nessun cambiamento poiché Alma e King appartengono allo stesso mondo e lei arriva ad accettarlo per quello che è: Alma si innamora del delinquente, del narcotrafficante, dell’assassino perché questo è King Snow. Nessuna illusione, ma una verità nuda e cruda; i due protagonisti sono molto simili l’uno all’altra, solo che mentre Alma prova sdegno per la sua condotta, King sembra essere perfettamente a suo agio in quello che fa. Mi riesce un pochino difficile pensare però che un uomo così determinato e spietato, capitoli a tal punto davanti ad una donna da perdere il controllo della sua vita e della sua incolumità… Non credo che nel reale mondo del narcotraffico certe distrazioni siano ammesse, ritengo infatti che avventurarsi in un’ambientazione del genere sia molto rischioso e le scaramucce tra i due protagonisti sono, a mio avviso, troppo frivole rispetto al contesto in cui è inserita tutta la storia. D’altro canto il racconto è piacevole, lo stile lineare e diretto e King Snow sprizza sesso da ogni poro, elemento che ho molto gradito.

Ora, care lettrici, attendo con voi la conclusione della vicenda. Alla prossima

Eleonora