“….mi sento morire, la mia vita, quella che ricordavo, è stata cancellata.”

 

 

TITOLO: Sospesa

AUTORE: Veronica Deanike

EDITORE: Self Publishing

PUBBLICAZIONE: 29 luglio 2017

GENERE: Contemporary Romance

PAGINE: 249

PREZZO: € 1,99 ebook

 

 

SINOSSI

Lulu ha perso tutto… sospesa.
Colpevole?
Innocente?
Parigi, romantica e crudele, fa da cornice a una grande storia d’amore.
Ma Gerard non è l’uomo che Lulu conosceva: sguardo d’acciaio e, dentro, un fuoco che brucia di rancore. Lui è crudele, distante, inaccessibile. La sua è la lotta di un uomo che rinnega la vita.
Colpe da espiare, distanze che fanno male, anime trasfigurate e poi… la carne, che rivendica il proprio ruolo, parla una lingua atavica fatta di passione e la ragione cede a desideri torbidi ed eccessi.
È la battaglia di una donna che rivuole la propria esistenza, una donna determinata, ferita. Pronta a tutto, anche alla vendetta, disperata e dolce come l’amore.

 

 

 

RECENSIONE

 

Care Dame oggi vi parlo di Sospesa, un romance erotico dalle forti connotazioni psicologiche scritto da Veronica Deanike.

Potrei paragonare la lettura di questo romanzo ad un lungo viaggio emozionale che mi ha permesso di scoprire e conoscere due personaggi complessi. Ho avuto modo di scrutare nelle loro menti, nei loro cuori e vivere intensamente ogni sfumatura del loro essere, ma la cosa che mi ha affascinata e sconcertata è stata la miriade di domande che mi frullavano in testa durante la lettura. Ed è proprio partendo da queste domande che vorrei raccontarvi le conclusioni a cui sono arrivata a fine lettura.

 

Cosa si prova nel momento in cui si riemerge dal limbo, quando si risorge dalla morte? Cosa ci dà la forza di affrontare l’impotenza, residuo della vita vegetativa, e riappropriarsi del proprio fisico e della propria mente quando si è lasciati completamente soli, senza nessuna consolazione e nessun incitamento?

Cosa ci potrebbe dare la forza per riappropriarci di tutte quelle sensazioni, dei sentimenti, dei ricordi che per un lasso di tempo indefinito sono andati persi nei meandri della mente?

Cosa ci può consolare dalla devastante presa di coscienza che si è perso tutto: la vita passata, gli affetti, i ricordi… Cosa ci può salvare da un infimo e sibilante senso di colpa che spiegazione non ha?

Come si può andare avanti dopo che la tua vita è rimasta in stand by per più di due anni e chi doveva vegliare su di te è andato avanti senza di te?

Come riappropriarsi del proprio ruolo di madre, moglie e amante quando qualcun altro ti ha strappato questi ruoli?

Queste sono alcune delle domande a cui ho dovuto dare una risposta man mano che leggevo la storia di Lulu.

Lulu  è una donna sposata e madre di due bambini che, dopo due anni di limbo, si ritrova sola ad affrontare la sua rinascita, a riappropriarsi del suo corpo e a ritrovare la sua memoria. E  man mano che le tessere dei suoi ricordi cominciano a riaffiorare dai meandri della sua mente e a incastrarsi, si insinua in lei il dubbio che nel suo passato ci sia una sua colpa che è la causa dell’allontanamento di Gerard, suo marito, il grande amore della sua vita.

 

 

Oscurità, torpore e rumori ovattati soffocavano la sua mente. “Lulu, Lulu, mi chiamo Lulu.”

Lulu non capiva, si affannava, sentiva il cuore accelerare i battiti… Un marito, dei figli? Non ricordava, ma una fitta al cuore le potò alla mente il ricordo di tanto amore, un sentimento lontano, qualcosa che non faceva più parte della sua esistenza. Non più…

Lui, il ricordo di una vita passata. Lui, l’amore eterno. Lui, la bellezza che uccide, lui che era solo assenza: suo marito Gerard.

 

Lo strisciante senso di colpa di Lulu deriva dallo sguardo  gelido del marito, dalle sue parole sprezzanti, dal suo odio mal celato da una maschera inespressiva.

 

Non un sorriso, non una smorfia, eppure, lampante, il rancore traspariva in maniera subdola e strisciante.

…lui era trasfigurato, impietoso, disumano.

 

Lulu è accompagnata nel suo rientro a casa dalla consapevolezza che niente sarà come prima, le sensazioni familiari, gli odori, i ricordi. Nulla avrà più senso per lei perché ad accompagnarli non ci sarà più Gerard. Lui non la vuole più, non esiste più un “Loro”.

Lulu non farà più parte della vita di Gerard. Questa è la rivelazione che accoglie Lulu in casa sua, una casa che stride con il suo essere, che sente estranea, invasa da una presenza a lei ostile.

Ti aiuterò a riappropriarti della tua vita…almeno di ciò che ne rimane. Non ti abbandonerò, ti starò accanto fino a quando non sarai in grado di cavartela da sola.

 

“E per noi? È troppo tardi anche per noi?” “Noi due non esistiamo più. Siamo morti più di due anni fa.

 

Come affronteremmo un evento tragico ed ineluttabile, quali sarebbero gli atteggiamenti e i sentimenti che coglierebbero la nostra anima e il nostro cuore?

Dolore, paura, speranza e nuovo dolore, disperazione e rabbia. E poi di nuovo paura e rabbia e poi odio…..odio puro.

Questo è ciò che prova Gerard negli anni dell’oblio, negli anni in cui Lulu non è più con lui.

 

“…la speranza è diventata rancore e l’amore è diventato odio, per la vita, per sé stesso e, finalmente per te.”

 “…mi fa male guardarti, mi fa male ascoltarti, mi fa male averti vicino. Per me sei solo dolore.”

 

Gerard è un’artista eclettico, un uomo egocentrico, pieno di sé e morbosamente legato alla moglie. Il distacco da Lulu provoca in lui una sorta di blackout mentale:non riesce a vivere senza di lei, si sente perso. Quindi come meccanismo di protezione sceglie  l’odio e il rancore. Gerard è un personaggio molto complesso, fermamente convinto che il disprezzo possa proteggerlo dal dolore di una nuova perdita. Ma non ha fatto i conti con la forza di Lulu, con la determinazione del suo amore e la volontà di non arrendersi per ritrovare il vecchio Gerard, quello che si nasconde dietro quell’uomo ora così odioso nei suoi confronti.

Come potevano convivere due anime tanto diverse in un uomo solo? Chi era colui che le stava accanto?

….non fosse stato per la strana elettricità che la legava ancora al marito, avrebbe potuto giurare di non averlo mai conosciuto. E invece era lì, nascosto da chissà cosa, ma lei era determinata a stanarlo, anche se lui sembrava ossessionato dal desiderio di impedirglielo.

 

Lulu non vuole essere solo madre, ma è intenzionata a riprendersi suo marito, e proprio per questo non si farà scrupoli a tentarlo e provocarlo perché intuisce che l’unico modo per ricondurre a sé Gerard è quell’istinto primordiale, quella connessione fisica che era sempre esistita fra di loro.

 

….sua moglie era come un felino, una gatta fiera e indipendente, ma allo stesso tempo miagolava e faceva le fusa quando lui la toccava.

Lei lo tentava, senza dire una parola, non chiedeva, prendeva…

 

E Gerard cede, non riesce a non toccare Lulu, ad impossessarsene, ad usarla per il suo piacere mascherando il sentimento con la bieca scusa di mostrarle il mostro che è diventato: un uomo crudele, duro, freddo, desideroso di vederla soffrire, di farle del male, deciso ad umiliarla.

Ma la resa incondizionata di Lulu altererà tutti gli equilibri che Gerard ha in questi anni cercato di mantenere a tutti i costi.

Lulu non arretra, non è intimorita dal nuovo Gerard, anzi ne è intrigata, è attratta da questa vena sadica. Lei ora è viva, sente e brama tutto ciò che Gerard è disposto a darle, anzi il piacere e il dolore che lui le dona le ricordano che è viva, pulsante, integra. Insieme a lui riscopre la sua sessualità, gli permette di usarla e abusarla perché questo è l’unico modo per tenerlo legato a lei. Questi incontri-scontri sfociano in rapporti sessuali duri, crudi, dove la ricerca del piacere è spesso accompagnata da una vena di dolore che nessuno dei due disdegna. Gerard è un’amante che non si pone nessun limite ma prende e dà in egual misura.

 

“Se è ciò di cui hai bisogno…non posso smettere di sentirmi tua. Usami, in qualsiasi modo possibile.”

L’avrebbe sporcata, solo un po’, dopo tutto se lo meritava.

 

 

La lingua di Gerard era già dappertutto… nel suo sesso fradicio, fra i suoi glutei, sulla sua pelle. La divorava come un affamato, il desiderio che aveva di lei era potente, tangibile, incantatore. Gerard agiva come in trance, la desiderava da morire e il suo sapore era il canto di una sirena, voleva farla godere, voleva farla soffrire, allontanarla e incatenarla a sé. Era come pazzo.

 pensieridizuccherofilato: “io te nella vita fuggitivi e fuggiaschi con un bacio e una bocca come in un quadro astratto: io e te innamorati stupendamente accanto.. -Alda Merini ”

“Brava, la mia piccola bambina” le disse mentre le scivolava dentro. “Adesso non parlare. Stai zitta e godi.”

 

Lulu in questa storia da vittima, su cui riversare tutti i sentimenti negativi che Gerard ha accumulato in questi anni di paura e depressione, diventa stratega della sua rinascita e della sua lotta. Indaga, osserva, ascolta. Deve a tutti i costi trovare il punto debole nella corazza di Gerard, scalfirla a tal punto da liberare l’uomo che lei conosceva e che ora si mostra solo attraverso le sue opere.

Mentre le ferite del corpo hanno bisogno di tempo per  guarire, le ferite dell’anima devono essere accettate, elaborate e superate.

E cosa succede quando la paura soverchia l’accettazione degli inevitabili sentimenti che sobbollono sotto la superficie?

Quale è l’unico espediente, più vecchio del mondo, per aprire gli occhi a chi si ostina a non voler vedere, a non voler sentire?

Questo è un romanzo molto complesso pur nella semplicità del filo narrativo: le due facce dello stesso sentimento. L’odio e l’amore.

L’autrice è riuscita a porgerci con tatto  una serie di argomenti molto delicati, la cui visione è condizionata molto spesso dal nostro retaggio morale. Ciò non toglie che porta il lettore a riflettere e domandarsi: “Io come mi sarei comportata? cosa avrei fatto?”

Veronica Deanike ci racconta una storia originale e particolare, che colpisce sin dalle prime battute. È affascinante, trascinante, coinvolgente. Alterna in maniera perfettamente sincronizzata momenti di pura ansia e dolore a momenti di gioia e ilarità, e a momenti di erotismo crudo e duro.

L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa sono state le scelte fatte dall’autrice circa l’escamotage che utilizza per uscire dall’impasse in cui cadono i due protagonisti.

Complimenti per la scelta del titolo che sintetizza perfettamente tutti gli aspetti di questo romanzo: Lulu sospesa fra la vita e la morte.

Lulu sospesa in quell’attimo in cui percepisce che la sua vita non è più quella che ricorda.

Lulu sospesa nel mondo del dubbio e del senso di colpa.

Lulu sospesa nel suo ruolo di non moglie.

Lulu sospesa fra piacere e dolore.

Lulu sospesa nell’attesa di quell’abbraccio totalizzante che dona amore, fiducia, serenità, consolazione.

Lulu sospesa nell’attesa di Gerard.

Una libro per certi versi diverso dal solito romance di cui ne consiglio la lettura.

 Alla prossima, Giusi

Sospesa. Era così che lui la vedeva? Sospesa tra le sue braccia? Sospesa tra la vita e la morte? Tra l’essere sua per sempre o non esserlo mai più?

STORIA

 

 

 

EROS


About Vanilla

Sono Vanilla e molti mi considerano la più afrodisiaca tra le spezie.
Ho un profumo delicato ma un sapore deciso. Sono il giusto compromesso tra dolce e speziato. Esalto il sapore senza alterarlo.
E questa sarà la mia missione nel blog: vi presenterò nuovi libri, stuzzicherò la vostra fantasia mostrandovi la vera essenza del testo.Esalterò il suo “sapore” ma non lo altererò perché penso che se un libro vale, farà strada da sé.