Ciao Amici,il libro di cui ci parla oggi Laura è 9 NOVEMBRE,contemporary romance autoconclusivo di Colleen Hoover,pubblicato lo scorso 20 ottobre dalla casa editrice Leggereditore.Una storia emozionante,due personaggi da amare, per i loro pregi e per i loro difetti,un romanzo da non perdere.Venite a leggere cosa ne pensa Laura.

 

9-novembre

 

Titolo: 9 Novembre

Autore: Colleen Hoover

Editore: Leggereditore

Data di pubblicazione: 20 ottobre 2016

Genere: Contemporary Romance

Autoconclusivo

 

Sinossi:

Fallon incontra Ben, un aspirante scrittore, il giorno del suo trasferimento dall’altra parte del paese. L’attrazione tra i due li porterà a trascorrere insieme l’ultimo giorno a L.A. di Fallon, e il loro incontro diventerà l’ispirazione che Ben ha sempre cercato per la sua novella. Nel frattempo vivranno alcune relazioni e diverse difficoltà, condurranno separatamente le loro vite continuando a incontrarsi nella stessa data ogni anno. Finché un giorno Fallon non è più sicura che Ben le stia dicendo la verità o abbia creato una realtà perfetta per arrivare al colpo di scena finale della sua storia.

 

Recensione:

Mie care Dame di Harem avete presente quella sensazione di euforia che vi coglie nell’esatto momento in cui prendete una decisione che sapete vi cambierà la vita? Bene!

Quest’oggi la sottoscritta ha deciso di abbandonare baracca e burattini e di trasferirsi in America! Sento la necessità, nell’anfratto più profondo e remoto del mio cuore, di andare a stalkerare da vicino lei: la donna della mia vita, colei che ha immolato la sua creatività all’altare della gloria.

Quest’oggi questa donna si conferma essere la regina del Romance e la regina del mio cuore: l’unica e sola Colleen Hoover.

Quest’oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che ho atteso per un anno, la penultima fatica letteraria di CoHo, diventata ufficialmente mia moglie (non che lei lo sappia, ahimè), November 9.

«Ci incontreremo ogni 9 di novembre, ma nel frattempo non ci sarà nessunissimo contatto.»

«Mi sembra giusto. Il 9 novembre o niente. E smetteremo tra cinque anni?» mi domanda. «Quando avremo tutti e due ventitré anni?»

Faccio cenno di sì con la testa, ma non do voce a quello a cui entrambi stiamo pensando. E cioè, cosa succederà dopo il quinto anno?

 

Fallon O’Neil, era una bellissima ragazza di 16 anni sempre sicura di sé. Attrice, astro nascente di Hollywood e figlia del famoso Donovan O’Neil. Era. Tutto questo prima di quella tragica notte del 9 novembre in cui un devastante incendio ha distrutto tutta quella che era, o che sarebbe potuta essere, la sua vita.

Due anni dopo Fallon ha 18 anni. È insicura, nasconde se stessa al mondo attraverso una cortina di capelli ed abiti castigati mentre è seduta al tavolo di un ristorante con il padre.

Donovan O’Neil non è quello che potremmo definire un padre amorevole, anzi. Nel momento in cui Fallon gli comunica la sua volontà di trasferirsi a New York per recitare in teatro lui cerca in ogni modo di dissuaderla, spronandola a scegliere una strada diversa, facendola sentire sempre più inadeguata.

È proprio in questo frangente che conosciamo il bellissimo e dolcissimo Benton James Kessler, detto Ben.

Studente di scrittura artistica ed aspirante scrittore, Ben è colui che decide di salvare Fallon dalle critiche del padre fingendosi il suo fidanzato. La dolcezza di questo ragazzo non ha limiti.

Qui tutto ha inizio. E sono subito scintille, cuori palpitanti e farfalle nello stomaco. In una corsa contro il tempo Ben aiuterà Fallon a ritrovare un po’ della sua vecchia sicurezza, la farà sentire bellissima e desiderata. Instalove per me.

“Non so come prenderà le parole che mi sono appena uscite di bocca. Ma è la verità. D’un tratto sono grato per le sue cicatrici… perché sono lì a testimonianza del fatto che sarebbe potuta andare peggio. Sarebbe potuta morire in quel rogo, e ora non sarebbe qui con me.”

Sarà, poi, alla fine di questa fantastica e strana giornata che i nostri protagonisti stringeranno un patto: ogni 9 novembre, per cinque anni, i due si sarebbero rivisti. Nessun tipo di contatto. Niente social network, niente sms, niente chiamate. Entrambi avrebbero continuato a vivere la loro vita, senza aspettative, liberi da qualsiasi legame vincolante tra di loro, con un’unica speranza: ritrovarsi insieme 365 giorni dopo.

E mentre il tempo passa e Fallon cerca di trovare la sua strada a New York, Ben scrive un romanzo sulla loro storia… e voi sarete lì, in trepidazione, con l’ansia che vi divora, in attesa di scoprire se le strade di questi due personaggi si divideranno o se passato un anno si riuniranno.

«Pensavo di essere più forte di così» dice.

«Ma ho scoperto che doverti salutare è una delle cose più difficili che io abbia mai dovuto fare.»

Gli anni passano. A volte la distanza servirà ad accrescere i loro sentimenti

“Sarà colpa del fatto che sono una patita di romanzi d’amore, ma sono convinta che più grande sia il gesto, più grande sia l’amore. Alcune delle scene che preferisco nei libri che leggo sono quei passaggi cruciali in cui lui dichiara il suo amore per lei in modo eclatante, ma a giudicare dal modo in cui mi sento dopo questo piccolo bacio, potrei aver sottovalutato le parti migliori dei romanzi rosa. Temo che i gesti eclatanti non valgano un quarto dei piccoli momenti trascurabili tra i due protagonisti.”

… altre volte servirà a far mettere in dubbio ai due il loro accordo…

«Quando trovi l’amore, lo afferri al volo. Ti ci aggrappi con entrambe le mani e fai tutto ciò che puoi per non lasciarlo andare. Non puoi voltargli le spalle come se niente fosse e pretendere che resti lì ad aspettare il momento in cui sarai pronta.»

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… altre ancora incrinerà il loro rapporto, gettandovi nello sconforto più totale.

«Fanculo il libro, Fallon. Non si è mai trattato del libro. Si è sempre trattato di te. Sempre.»

Voglio evitare di dirvi qualcosa che possa rovinarvi questa stupenda lettura, quindi non vi dirò molto altro, anche perché non ho idea di come fare a descrivervi tutte le emozioni che ho provato sfogliando le pagine di questo romanzo. Una storia che ancora oggi, dopo diversi giorni dalla parola “Fine”, mi ha lasciata con il cuore ridotto in poltiglia. Sono davvero, davvero, devastata e non perché ci sia qualcosa di brutto in queste pagine, ma semplicemente per la perfezione delle parole della Hoover.

Senza ombra di dubbio qualcuno dovrebbe erigere una statua d’oro in onore di questa donna… per ciò che scrive e per i personaggi che crea. Due personaggi che ho amato profondamente, anche nei momenti in cui avrei voluto odiarli. Perché Ben e Fallon sono da amare, per i loro pregi e per i loro difetti. Sono ironici, un po’ insicuri e dolci. Si migliorano, si supportano e si sostengono anche quando ciò va contro loro stessi.

«Se ti ho detto che lo capirai e basta è perché è la verità. Non avrai dubbi. Non ti chiederai se quello che senti è vero amore, perché se lo sarà, sarai assolutamente terrorizzato all’idea. E quando accadrà, le tue priorità cambieranno. Non penserai più a te stesso e alla tua felicità: penserai solo all’altra persona e a cosa fare per vederla felice. Anche se significasse allontanarti e sacrificare la tua felicità per la sua. È questo l’amore, Ben. L’amore è sacrificio. Lo capirai, Ben. Quando sarai disposto a rinunciare alle cose a cui tieni di più per vedere felice l’altra persona, saprai che è vero amore.»

Se c’è una cosa che ho amato particolarmente di questo libro è come la Hoover ci faccia capire che, a volte, il senso di inadeguatezza che proviamo è solo frutto dei nostri pensieri e non di ciò che la gente pensa di noi…

«Le persone, quando ti guardano, non si sentono a disagio per via delle cicatrici. Si sentono a disagio perché fai sembrare sbagliato il fatto che ti stiano guardando. E credimi… sei il tipo di persona che la gente vuole guardare.»

you´ll never truly know pain until you look into the eyes of someone you love, and they look away. this is how i feelt

… che, spesso, anche se non le vediamo, anche se non appaiono in superficie ognuno di noi combatte le sue battaglie e ha le sue cicatrici…

«Una delle cose che cerco di non dimenticare mai è che tutti noi abbiamo delle cicatrici» mi dice. «Molti ne hanno di peggiori rispetto alle mie. L’unica differenza è che le mie sono visibili, mentre quelle della maggior parte della gente non lo sono.»

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… e che l’importante non è il nostro involucro esterno, ma ciò che abbiamo dentro.

«E sì, hai delle cicatrici. Ma chiunque veda le tue cicatrici prima di te non ti merita. Spero che tu lo ricordi, e che ci creda. Il corpo è solo la confezione dei veri doni che ci sono all’interno, e tu sei piena di doni. Sei altruista, sei gentile, sei compassionevole. Tutto ciò che conta. La giovinezza e la bellezza svaniscono. L’umanità no.»

Questo è tutto mie dolcissime Dame, spero che la mia recensione invogli alla lettura anche le più riluttanti (due di voi avranno di sicuro la coda di paglia!) e che vi immergiate con tutto il cuore in questa splendida lettura. Cinque stelle alla mia CoHo e alla prossima Dame.

«Quando te ne sei andata, l’anno scorso, l’hai fatto con la mia anima tra le mani e il mio cuore tra i denti, e sapevo che non li avrei mai riavuti indietro. Puoi tenerli, non mi servono più.»

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Un enorme bacio, la vostra Laura.

P.S. Ah, quasi dimenticavo! Se come me avete adorato alla follia Ugly Love (alias L’incastro (im)perfetto), sono sicura che vi farà piacere leggere anche questo libro… in un breve momento rivedrete tre personaggi di nostra conoscenza ;).

Storia

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