Prima di venire a Thornchapel mi sentivo alla deriva? Come se nulla avrebbe mai più avuto importanza? Come ho fatto a sbagliarmi tanto? Quando per tutto questo tempo stavo vagando proprio verso di lui?

Care Dame, ho avuto il piacere di leggere in anteprima per voi American Squire di Sierra Simone, una novella molto breve, ma non per questo poco intensa, che si colloca temporalmente parlando dopo i fatti narratici in American King della trilogia New Camelot.

Con questa novella, l’autrice ci racconta qualcosa in più su uno dei personaggi che abbiamo conosciuto nella suddetta trilogia, Ryan Belvedere l’assistente personale del Presidente degli Stati Uniti, Ash Colchester.

ATTENZIONE CONTINUARE LA LETTURA SOLO DOPO AVER LETTO LA TRILOGIA ONDE EVITARE SPOILER

Da quando il suo Presidente è stato ucciso, l’ex assistente presidenziale Ryan Belvedere è alla deriva in una nebbia di infelicità, ma accetta a malincuore di fare un favore a un amico: recuperare un libro raro in una tenuta fatiscente in Inghilterra.
Lì incontra Sidney Blount, un dominatore freddo e sofisticato, che si trova nella stessa casa per valutare le opere d’arte di famiglia.
Sidney non ci mette molto tempo a valutare anche Ryan e a decidere con esattezza ciò di cui l’uomo ha bisogno. Che, guarda caso, è l’unica cosa che Sidney vuole concedere…

American Squire è una novella che si svolge durante gli eventi di American King, ed è consigliabile leggerlo dopo la trilogia di New Camelot. Non è necessario aver letto la serie di Thornchapel per godersi American Squire.

Avevamo intuito quale fosse l’indole di quest’uomo completamente votato e leale al Presidente, ma ora cessato il suo lavoro alla Casa Bianca si ritrova spiazzato, sperduto, senza più uno scopo.

La mia vita è informe come il fumo di una candela, in questo momento.

Ed ecco che entrano in gioco Merlin e Nimue che lo incaricano di recarsi in Inghilterra a Thornchapel per recuperare un rarissimo libro per conto loro, un espediente di Merlin per, ancora una volta,dirigere e permettere che le sue visioni possano verificarsi.

Proprio in questa abitazione signorile incontrerà Mr. Sidney Blount, un perito d’arte invitato dal padrone di casa per stimare i dipinti presenti. Un uomo che colpirà profondamente Ryan con il suo aspetto freddo e lo sguardo glaciale, un uomo la cui inclinazione sadica dominante trasuda da ogni gesto e sguardo. Indole che accenderà in Ryan una brama e un desiderio da troppo tempo sopiti e che nel tempo erano stati soddisfatti da sessioni di bondage in luoghi protetti.

Quest’uomo sembra freddo, in forma e sereno; un blocco di ghiaccio scolpito a forma di divinità,…l’uomo emana una fresca eleganza e raffinatezza; … irradia quel tipo di potere remoto che non posso fare a meno di bramare come un tossicodipendente.

Ryan lo percepisce, lo sente; è come un fuoco che da fiammella divampa e per questo porta con sé la paura di uscirne distrutto.

Sono disposto a considerare qualcosa di nuovo? Qualcuno di nuovo?

Ma come si sa il calore è invitante, riscalda e fa star bene e Ryan ne subirà il fascino lasciando che si compia ciò che Merlino prima di lui ha visto.

“Voglio essere io, Ryan,” dice con quella voce nitida ed elegante. “Voglio essere io quello con cui inizi a provarci, quello a cui ti apri. Voglio che tu sia mio, come eri suo.”

“Voglio essere il tuo padrone e il tuo unico re, voglio che tu sia in mio possesso, voglio scoparti e prendermi cura di te, voglio imparare a conoscerti e a condividere il tuo tempo e il tuo corpo e forse il tuo cuore, dopo. …”

Nonostante la brevità di American Squire l’autrice ha riconfermato l’opinione che si era formata in me durante la lettura della trilogia New Camelot. Il suo stile di scrittura è potente, trascinante e coinvolgente. Ogni parola è calibrata, ogni scena approfondita al punto giusto per farci sentire le emozioni tutte di Ryan Belvedere e attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri per farci entrare nella mente di Sidney Blount, un dominatore così ermetico.

Le scene erotiche, qui squisitamente di dominazione e sottomissione, sono hot e descritte in maniera tale da renderle estremamente vivide e realistiche, per nulla volgari anzi in un certo qual modo Sierra Simone riesce a romanticizzare al massimo l’atto più sadico trasformandolo in un atto di completa cessione della fiducia.

Piacere, dolore, felicità e struggimento… tutto, tutto.

Poche pagine, ma di sostanza, poche parole per riuscire a descrivere l’inizio decisamente infuocato di un nuovo amore,degno coronamento di una storia che era cominciata con American Queen e che viene usata dall’autrice come crossover con la The Thornchapel Series che mi auguro fortemente la CE Triskell edizioni porterà in Italia in un prossimo futuro.

Giusi Star Anise


 


American King (New Camelot Trilogy #3) di Sierra Simone Recensione

AMERICAN QUEEN (New Camelot Trilogy#1) di Sierra Simone. Recensione

American Prince (New Camelot Trilogy #2) di Sierra Simone – recensione