Ancora un giorno di te

Laura Gay

Newton Compton

9 luglio 2019

mafia romance

Sean De Luca è un uomo pericoloso, un ex galeotto. Ha fatto fortuna diventando il braccio destro di un boss della mafia di New York. Spietato, vendicativo, usa le donne solo per divertirsi, e si guarda bene dal farle restare nel suo letto per più di una notte. Ma qualcosa dentro di lui cambia quando conosce Sonya Markova. Sonya ha una vita ben diversa dalla sua: è felice, innanzitutto. Ha una famiglia che la adora e un fi danzato innamorato. Ma un giorno succede l’imprevedibile e la sua esistenza cambia per sempre: finisce nelle mani di una banda di narcotrafficanti, rapita per errore. La spirale di violenza di un mondo che non le appartiene sta per inghiottirla per sempre, ma Sean rimane così affascinato da lei da mettere in discussione, per la prima volta, ciò che gli viene ordinato. E il destino di entrambi potrebbe cambiare per sempre.
Un incontro voluto dal caso.
Una scintilla che scatta all’improvviso.

Meritava una storia Sean De Luca, il pericoloso tormentato Sean, il criminale spietato De Luca.

L’uomo spezzato e misterioso, violento e carismatico.

Personaggio già presente in Tutto per te e Tutto di noi, ha incuriosito le lettrici tanto da “pretendere” dalla sua autrice una storia tutta per lui, la sua storia.

Una storia che racconta più storie perché la vita del protagonista è un continuo mutamento. Mille sfumature del romance così si offrono al lettore, tra cui spicca vivida quella dell’erotismo, nella versione cara all’autrice che ci ha abituato da sempre ad una sensualità spiccata ma raffinata, sfrenata ed esplicita ma sempre funzionale alla trama, narrata con misura e attenzione, in una prosa elegante.

Desiderio e gioco erotico diventano senso di appartenenza ed intimità, quasi un collante tra i personaggi, un filo rosso che lega i loro destini ogni istante di più, fino a non poter fare a meno l’uno dell’altra. 

Ogni attimo. Ogni notte. Ancora un giorno… di loro.

Da possesso a controllo, da perversione a dominanza, da sfida ad abbandono, fino all’ intimità disperata e alla complicità.

Il fuoco che brucia l’uomo dagli occhi di ghiaccio è una bellissima ragazza di origini russe finita nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Davvero sbagliato. 

Vittima di un equivoco cade nelle mani di una banda di narcotrafficanti e scompare. Inghiottita nell’oblio del sottobosco metropolitano della criminalità organizzata.

Fatta prigioniera, il suo destino è il mercato del piacere.

«Ti conviene rispondere», insistette. «La tua vita è nelle mie mani e, per quel che mi riguarda, non vale niente. Una puttana in più o in meno non farà alcuna differenza. Sono stato chiaro?». Lei sussultò. La vide incurvare le spalle e rivolgergli uno sguardo di puro odio. Infine aprì bocca: «Mi chiamo Sonya Markova. E se non mi uccidi adesso, un giorno sarò io a uccidere te. È una promessa».

La vita di Sonya è sconvolta.

Improvvisamente non ci sono più legami, punti di riferimento, radici.

La realtà è una gabbia dorata. Fuori di essa un mondo oscuro e minaccioso, popolato dalla violenza. Il suo aguzzino ha occhi di ghiaccio tempestosi e misteriosi. E il suo presente è diventare la sua schiava sessuale.

Guardò quegli occhi di ghiaccio, nella certezza che sarebbero stati l’ultima cosa che avrebbe visto prima di morire. «Ricordati il mio nome, Sonya Markova. Perché è a me che appartieni, adesso». «I-il tuo nome?» «Sean De Luca».

Eppure…tanto labile è il confine del possesso. O dell’abbandono ai sensi. Tanto sottile la linea che separa obbligo e desiderio. Così incerta la linea di demarcazione tra paura e curiosità… impossibile scindere la perversione dall’istinto di sopravvivenza, l’attrazione dalla paura.

Sonya avvertì il suo sguardo bruciante addosso. Mai in vita sua si era sentita così esposta, vulnerabile…

«C’è una sola cosa al mondo che ti consiglio di non fare mai, Sonya Markova. Non mi tradire. La mia vendetta sarebbe tremenda».

Sonya deve trovare un modo per fuggire da quell’incubo, da Sean De Luca, dalla nebbia dei sensi. Anche se sembra impossibile. Nella testa. Nel cuore. Fino a quando il Caso vuole che riesca a stipulare una strana alleanza con un giovane alleato. Molto vicino a De Luca, suo padrone, il suo amante e il suo aguzzino.

Un brivido le percorse la schiena. Chi era Sean veramente? Un uomo spietato e crudele o una persona coraggiosa, pronta a rischiare la vita per gli altri? Un’anima nera o un angelo vendicatore?

Sean era l’uomo crudele che tutti temevano. Pericoloso, letale. Un assassino.

Forse anche lei era un’anima dannata.

Il desiderio diventa passione, le emozioni si trasformano in sentimenti. Non è solo lussuria, c’è qualcosa di più forte e di più pericoloso tra di loro. Qualcosa di estremamente pericoloso, che mette a repentaglio la vita di molti…

«Tu mi fai fare cose a cui non sono abituato. Hai questo potere su di me, Sonya Markova».

Se Sonya è un algido cigno in gabbia, che freme di desiderio, Sean è un leone disperato in trappola, folle di passione.

Anche lui non ha più una vita. Violenza e sangue governano la sua esistenza, un uomo – Rodriguez – lo possiede.

Nessuna esitazione, nessuna pietà. Quelle erano le regole.

Disperazione e Amore sono due forze inarrestabili ma incontenibili, capaci di follie. Del rischio avventato, totale. Forse l’unica scelta possibile… tutto in gioco. Fino a scommettere l’impossibile: libertà? amore? un futuro insieme?

Così gli eventi incalzano, dalle atmosfere cupe (che vagheggiano toni e ambientazioni dark) della prima parte della storia, dopo una strozzatura narrativa inevitabile (segregazione-violenza-innamoramento e sesso ad una velocità supersonica) per il meccanismo di insta-love, un’ellissi temporale ci riporta ai toni più spiccatamente romance. Con soluzioni in parte frettolose che portano allo scioglimento dei nodi della trama. Seguendo tuttavia la legge del romance in modo piacevole e molto più familiare all’autrice, quasi fosse più a suo agio in questo registro soft.

Con due personaggi dal potenziale così esplosivo e dall’ambientazione così intrigante mi sarebbe piaciuto assistere ai meccanismi di seduzione mentale e soggiogamento, all’esercizio di potere e al gioco sottile tra le parti, alla guerra sotterranea tra vittima e carnefice, che struttura e dona nerbo al dark/mafia romance, trascinando il lettore in quel momento di “sospensione” e suspence. Senza creare un effetto di scollamento tra realtà e finzione ma piuttosto di straniamento e coinvolgimento.

Quell’attimo in cui si sospende il giudizio morale per entrare nella storia narrata e si è avvolti nelle spire del male, dell’ambiguo, del “proibito”. Lì i personaggi acquistano spessore e originalità mostrando le zone d’ombra e i segreti più torbidi, affascinando nelle imperfezioni e nelle debolezze.

Una forte ellissi lascia sospesa questa possibilità di approfondire l’ evoluzione psicologica di un personaggio molto complesso e la crescita della protagonista, creando tuttavia un colpo di scena estremamente efficace per i lettori.

Amore. Una parola che prima di Sonya non esisteva nemmeno nel suo vocabolario.

Laura Gay conferma la naturalezza invidiabile nel narrare i sentimenti, a ritmo sostenuto e con una prosa sempre limpida, animata dalla componente erotica decisa ma mai volgare. I personaggi fortemente chiaroscurali sono incisivi anche se tuttavia sfuggono in parte al lettore per la velocità improvvisa della loro relazione. Tempi più distesi della narrazione avrebbero valorizzato l’approfondimento psicologico e conferito sicuramente originalità alla loro storia.

Trama con intreccio svolto in modo lineare e compiuto, sfumatura accattivante che conferisce al protagonista un alone maledetto di irraggiungibilità e mistero. Due personaggi indomabili e fieri, testardi e combattenti, che si lasciano vincere dalla forza del sentimento per ricordarci il potere salvifico e rigenerante dell’amore. Di credere alle anime gemelle, come due metà destinate a trovarsi e a cercarsi, perché la lontananza è qualcosa di doloroso, è incompletezza. Di sperare nella forza del cambiamento, nelle possibilità infinite del sentimento, vera luce anche tra le tenebre più buie.

Saffron