I funerali della nonna tanto amata sono l’occasione per Isabella di fare ritorno alla terra delle sue origini, la bellissima Sicilia. Proprio in Sicilia infatti, Isabella ha trascorso la parte più bella della sua vita, durante le ferie a casa di quella nonna che per lei è stata più che una mamma. Il suo sostegno, la sua dolcezza sono cose che Isabella non potrà mai dimenticare.

Isabella è una avvenente quarantenne, occhi azzurri, lunghi capelli castani sembra condurre una vita perfetta; casalinga, moglie di uno stimato cardiologo e mamma di due figli, nulla sembra mancarle eppure un’ombra oscura si è levata sul suo matrimonio con Sergio; da un po’ infatti sono in crisi. La quotidianità, la monotonia sono gli ingredienti di questa unione che non sembra più poter risorgere. Cosa è successo della sua vita? Perché Isabella non riesce più a sentire la gioia di vivere e perché sempre più spesso sente di essere in gabbia e vuole scappare?

Tra Isa e Sergio si era creato, da qualche anno, un muro di incomunicabilità. Si parlavano solo per questioni che riguardavano i figli. Isa lo rimproverava di non dedicare tempo alla famiglia e di essere totalmente assente, Sergio le ricordava che considerava il suo lavoro una missione e inoltre le rinfacciava che, se lei avesse finito la scuola di moda e si fosse affermata in quel mondo, sarebbe stata più soddisfatta della sua vita e dei suoi cari. Ogni volta erano confronti estenuanti e infruttuosi. Entrambi rimanevano fermi nelle loro posizioni e alla fine si allontanavano ulteriormente. Ecco perché Isa, quella mattina, aveva preferito lasciargli un biglietto. Si sentiva troppo addolorata per discutere con lui. Tra qualche ora sarebbe stata in Sicilia per dare l’ultimo saluto alla sua adorata nonna, ma forse questo poteva significare trovarsi faccia a faccia con un passato che aveva cercato di dimenticare in ogni modo. Si avviò in preda ad un misto di emozioni e sentimenti. Forse sarebbe stato giusto avere Sergio al suo fianco, almeno in quella circostanza, ma lui aveva deciso di restare “per il bene dei ragazzi”, almeno così aveva detto. Isa, anche in quella circostanza, aveva preferito non discutere.

Eccola quindi alle prese con i preparativi per il viaggio; un viaggio che all’inizio dovrebbe durare un paio di giorni e che diventa invece l’occasione per ritrovare le sue sensazioni, per poter analizzare la sua esistenza in modo approfondito, un viaggio che le darà la possibilità di capire se la scelta fatta vent’anni prima è stata la scelta giusta o se invece avrebbe dovuto seguire un’altra strada. Perché nella bella Sicilia, Isabella aveva trovato l’amore, Damiano che abita ancora là , sempre più attraente e affascinante, ma soprattutto ancora innamorato di lei.
L’incontro con Damiano scatenerà in entrambi la forza di quell’amore che, ancora acerbo, è stato spezzato dai genitori di Isabella e condurrà i due a vivere quella passione che è stata loro negata, quasi a volersi prendere una rivincita sul destino che li ha separati. Ma mentre Isabella è diventata una donna matura Damiano è rimasto ancora un ragazzino, non capisce che il passato non si può e non si deve rivivere e porterà Isabella a capire cosa vuole effettivamente dalla sua vita.

“Tu mi chiedi di lasciare i miei figli con Sergio e venire a vivere conte, ma io non posso, io non voglio vivere senza loro! Cerca di capirmi, Damiano!”. “Cosa devo capire Isa? Che devo dividerti con lui? Io ti amo Isa, ti ho sempre amata, ho mandato in aria il mio matrimonio perché non sono riuscito a rendere felice una donna che mi amava, ho vissuto aspettando che tornassi, sognando di poterti rivedere, di poterti baciare, di fare di nuovo l’amore con te. Non voglio fare il fidanzatino a distanza, non me lo chiedere!”. Ancora una volta Damiano, la stava mettendo alle strette, davanti ad una scelta difficile. “Ho bisogno di pensarci, è una scelta importante per me, una scelta non facile.” Damiano la abbracciò e la baciò con tutta la passione di cui era capace. “Io vorrei un giorno avere una famiglia con te, forse non avremo mai un figlio nostro, ma vorrei poterti sposare e vivere con te per il resto dei miei giorni!” “Tu mi chiedi di fare una scelta precisa, ma per me è una scelta difficile! Tu non mi capisci, continui a non capire, vedi solo ciò che vuoi tu. Loro sono i miei figli, i miei figli!” gli gridò Isa. “ Che ruolo dovrei avere io nella tua vita, Isa? Vuoi che faccia l’amante? Beh, sono spiacente! E’ un ruolo che non voglio avere.” Isa era ancora più confusa e frastornata, si passò nervosamente una mano tra i capelli, non riusciva più a parlare senza rischiare di piangere. Fece un profondo respiro. “Quando pensi di partire?” le domandò Damiano, senza guardarla in viso, sentendo un macigno nel cuore. “Dopodomani.” Sergio sarebbe rientrato da Parigi con Vittoria e lei sarebbe rientrata a Pisa con Kevin. “Ho bisogno di stare un po’ per conto mio, scusami! Dalle mie scelte dipenderà la vita dei ragazzi, quella di Sergio e la tua.”

E Sergio, che ruolo avrà in tutta questa storia? Lui è il marito assente, troppo impegnato, ma pur sempre il marito di Isabella e il padre dei suoi figli; ebbene Sergio capirà i suoi errori e con il suo atteggiamento porterà nuovamente Isabella tra le sue braccia. Grazie a lui infatti, Isabella capirà come quotidianità non è noia, ma sicurezza, come la sua famiglia venga al primo posto, come Sergio sia effettivamente l’uomo della sua vita. Basterà parlarsi con il cuore in mano, come dovrebbero fare tutte le persone innamorate, per riuscire a recuperare quella complicità che li ha portati al matrimonio e li ha tenuti uniti in questi ultimi vent’anni.

Così si ritrovarono seduti tutti insieme alla stessa tavola per cenare come non facevano da anni, con Sergio che non staccava gli occhi da Isa e lei che si sentiva eccitata come se fosse la prima cena in una nuova casa. Quei piccoli, banali momenti speciali, li aveva desiderati da un’infinità di tempo li aveva sognati, li aveva assaporati a Bellarosa, ma non pensava di trovarli quella sera a casa sua, con Sergio. Così gli sorrise, mentre sgranocchiava un grissino, con i loro figli che parlavano tra loro passando velocemente da un argomento ad un altro, mentre Sergio moriva dalla voglia di prenderle una mano, di sentire di nuovo il contatto del suo corpo e il sapore delle sue labbra. Sarebbe stato un periodo difficile, averla a casa ed esserle solo amico, sarebbe stata una sofferenza, una tortura quando lei sarebbe tornata da lui a Bellarosa, quando l’avrebbe sentita ridere con lui al telefono o piangere per la sua lontananza, ma era disposto a soffrire pur di averla vicino.

Storia dolce e ricca di significati, narrata in modo semplice e franco dalla nostra autrice, che ha affrontato l’amore da un punto di vista maturo ma ancora effervescente, e che ha consacrato alla famiglia il ruolo di bastione e difesa delle nostre debolezze e delle nostre emozioni. Durante la lettura ho sempre patteggiato per Sergio, non so se a torto o a ragione, ma penso che quando ci sono dei problemi in una coppia, la colpa non sia mai solo da una parte e ci vuole quindi l’impegno di entrambi perché questa nave meravigliosa che è il matrimonio, riesca sempre a ritornare sana e salva al suo porto.
Alla prossima avventura d’amore, amiche lettrici.

Eleonora