Titolo: Bye Bye, Girl: 10 cose che so di te

Autrice: Raffaella V. Poggi

Data di pubblicazione: 15 settembre

Casa editrice: Selfpublishing

Genere: New Adult/ Romantic Suspense

 

Sinossi:

«Rapina finisce in tragedia: ladri uccidono i proprietari del Seven Sips per rubare l’incasso.» >br>

Quello che sembra uno dei tanti titoli di cronaca è per New Rochelle, cittadina tranquilla a mezzora da New York, una notizia sconvolgente: sono morti Will e Anija Malloy, due imprenditori rispettati e amati, ma soprattutto i genitori di ben otto figli.

Tocca a Rachel, la sorella maggiore, occuparsi dei più piccoli, rinunciando allo studio, alla carriera, a ogni cosa…

Ma come fare a tenere unita la famiglia, non perdere il ristorante e la custodia dei fratelli quando a mettersi di mezzo c’è il procuratore generale in persona?

Rachel non può permettersi di mollare: è disposta a tutto, proprio a tutto, pur di tenere con sé i bambini, tuttavia i guai per lei sono appena cominciati perché… Nick è tornato.

 

Recensione:

Care Dame,

oggi vi parlo dell’ultimo lavoro di un’autrice amatissima: Bye Bye, Girl di Raffaella V. Poggi, uscito il 15 settembre scorso in modalità selfpublishing.

Torna Velonero, una delle autrici più amate e più attese nel panorama italiano. E anche questa volta ha fatto centro, ma andiamo con ordine.

Il ritmo è serrato fin da subito con un prologo incisivo e accattivante.

New Rochelle, una cittadina non molto distante da New York, diventa il teatro di una scena del crimine: i coniugi Malloy, noti imprenditori nel settore della ristorazione, vengono assassinati in seguito a una rapina.

Una tragedia di proporzioni immani che mette a rischio non solo l’impero di famiglia, ma anche gli otto figli della coppia – alcuni nati dal loro matrimonio e altri da matrimoni precedenti.

Conosciamo Rachel.

Rachel è la più grande tra i fratelli ed è un personaggio che ho amato moltissimo. Questo romanzo non è collegato ai precedenti, ma come sottolinea l’autrice nella postfazione, ha voluto chiudere un cerchio. E, infatti, ho trovato molte somiglianze con Jackie di Up.

Rachel si sente mancare la terra sotto i piedi, ha un padre decisamente “ingombrante” e un fidanzato autoritario che sembrano aver già pianificato ogni dettaglio della sua vita senza che lei abbia voce in capitolo.

Eppure, Rachel è una che non si arrende. È raffinata, elegante, di classe ma è una combattente. Non esita mai a tirar fuori le unghie e a farsi sentire; la forza della disperazione le consente di fare ogni scelta possibile pur di salvare la propria famiglia e il Seven Sips.

Benché le sia capitata una mano di carte sfavorevole, non è tutto. Nick, il primogenito di Will Malloy, ricompare dopo sei anni. Chi di voi ha letto il racconto Un nuovo batticuore, sa di chi stiamo parlando.

Anche Nick ha dei punti in comune con Mr Walsh, lol. È irritante, prepotente e dominante. Il rapporto fra Nick e Rachel ha radici profonde nel passato:

“…se già non mi poteva vedere, dopo quello che mio padre gli aveva fatto siamo arrivati ai ferri corti. Ha iniziato a tormentarmi, rendendomi la vita un inferno e facendomi passare un’adolescenza da incubo. Solo a me! Se l’è presa solo con me…”

Il ritorno improvviso di Nick rimescola le carte in gioco, perché, poco ma sicuro, la sua presenza non passa inosservata:

“Nick Malloy non mette scompiglio, lui annienta. Anzi, di più, è come lo tsunami, che arriva dopo un terremoto devastante. Ecco, lui è esattamente come lo tsunami dopo il sisma.”

Ma ci sono decisioni di prendere, un procuratore che come una piovra allunga i suoi tentacoli ovunque e sembra essere sempre un passo avanti e una famiglia da ricostruire e tenere unita.

“…ma sono dei Malloy, e i Malloy non si mollano.”

“Siamo a casa solo quando abbiamo tutti lo stesso tetto sulla testa.”

Rachel non è più disposta a subire le umiliazioni del passato, è ferma e decisa nel non piegarsi. Vuole rimanere salda, eppure… Eppure, i fratellini sono troppi piccoli e lei ha tutte le intenzioni di ottenere e mantenere la loro custodia.

Esiste un limite quando si è disposti a tutto? No. Nemmeno fare un patto con il diavolo. Il baratto, do ut des, è altamente rischioso e pericoloso perché il prezzo da pagare è condannare la propria anima a un duro tormento.

“…eccomi qua, china, senza lacrime né cuore. Di nuovo strappata. L’ho sottovalutato, incantata da come si è comportato con noi – con me – fino a questa sera. Sono stata una stupida a ricaderci. A fidarmi. Troppo stupida, io che lo so da sempre, che quando si fa un patto con il diavolo il prezzo è il più alto che si possa pagare: lui ti chiede l’anima per poi gettarla nella fornace dell’inferno a bruciare per sempre. Senza redenzione.”

Benché Nick si comporti come un bastardo, assisteremo al risveglio emotivo di Rachel, caduta in letargo… e in questo frangente godremo ancora di uno scampolo di torrida estate, vi avviso!

Basta, mi fermo qui. Avrei tanto altro da dire, collegamenti da fare per omaggiare la nostra Raffella, ma non voglio rovinare la lettura a voi, Dame dell’Harem.

Mi limiterò a qualche considerazione conclusiva.

La Poggi ha messo in piedi una trama senza dubbio particolareggiata e articolata, seppur senza perderne il filo nemmeno per un attimo. Questo romanzo conferma la sua genialità e la sua fervida immaginazione. È un cocktail di diversi generi, in grado di soddisfare ogni palato: abbiamo il filone romance, il giallo, il suspense, il new adult.

Un’autrice che è nel pieno della sua maturità espressiva e che non ha mai avuto paura di osare, sperimentare. E le lettrici la premiano ogni volta.

Ottima la costruzione psicologica dei personaggi, in particolare ho amato quella cucita come un abito sartoriale su Nick; efficace, consona e pertinente via via che la trama si dipana.

Ammirevole il modo in cui tratta e sviluppa i temi portanti: il rapporto genitori-figli, gli amori giovanili, la vendetta, il potere – fil rouge di quel famoso cerchio di cui si parlava all’inizio.

Aggiungo una nota di carattere prettamente personale: seguo Raffaella da tanto tempo, ho letto tutti i suoi libri, eppure, e qua faccio mea culpa, ho fatto l’errore di sottovalutarla.  Giusto per fare un esempio, durante la lettura mi chiedevo: “Ma come è possibile che abbia creato un protagonista maschile così? Davvero ha tralasciato la parte romance?” Sono stata prontamente smentita, perché avrei dovuto fare tesoro delle letture precedenti e affidarmi alle sue parole e al fatto che tutto sarebbe stato portato a compimento. Perché la Poggi è brillante – aggettivo assolutamente riduttivo – e non sforna mai storie banali e scontate. Ed è proprio questo il suo punto di forza: la famosa V di Velonero. Se è vero che da un lato, ha la capacità di seguire una certa linea per poi ribaltarla quando meno uno se lo aspetta con coup de théâtre ad hoc, è anche vero che lei gli indizi li mette proprio sotto al naso del lettore. Ha la particolare abilità di farteli notare e nasconderteli al tempo stesso. Tu, ingenuo lettore, pensi che lei ti stia depistando, ma invece semina nel testo piccole briciole di pane che seguono la sua mente facendosi beffe delle tue mille congetture.  A partire proprio dalla cover, vero Raffella? Eh sì, non sono per niente casuali quelle ciliegie.

Il testo presenta qualche piccola imperfezione stilistica, roba di poco conto, se si pensa allo sforzo che c’è dietro a questa pubblicazione. Ritengo che l’autrice vada premiata, oltre che per il suo estro creativo, per il notevole lavoro svolto, creando contenuti multimediali e aggiungendo extra per rendere completa ed esaustiva la lettura. Non è una lettura statica, ma stimolante e arricchisce il lettore facendo sì che viva un’esperienza a 360 gradi.

Credo che la Poggi abbia raggiunto in questo modo la propria dimensione ideale, tenendosi cara la propria libertà e sfruttandola a beneficio del proprio pubblico.

Grazie, Raffaella!

 

Una lettura imperdibile, mie care Dame!

 

Alla prossima,

Francesca

STORIA

 

 

 

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