Quando il silenzio si riempiva di note,

le anime si mostravano per ciò che erano

Titolo: Contrappunto
Autore: Stefania Bernardo
Pagine: 390
Disponibile in: ebook, cartaceo, kindle unlimited
Uscita: 22/10/2021
Offerta : 0,99 € fino dal 22 al 31 di ottobre Prezzo ebook: 2,99

La musica è tutta la sua vita, eppure è costretta a nascondere il proprio talento.

Sorella del compositore più acclamatod’Inghilterra, Glenna Whitby deve accontentarsi di essere una semplice insegnante.

Decisa a star lontano quanto più possibile dal matrimonio, la serenità si infrange quando la sua migliore amica viene coinvolta in un oscuro giro di ricatti. Una situazione che costringerà Glenna a chiedere aiuto al conte di Berwick.

Libertino scanzonato e appassionato intellettuale, Philip le offrirà protezione, dandole la sua parola di gentiluomo che tra loro ci sarà sempre e solo una cortese amicizia.

Divisi dalle classi sociali, il loro legame, però, diventerà ogni giorno più complice fino a spingersi verso le soglie di una inopportuna intimità, mentre insidiosi pericoli minacceranno la loro vita.

Feste peccaminose, ricevimenti sfarzosi, agguati e crudeli pettegolezzi si alternano alla melodia romantica di cuori palpitanti.

Un amore sospirato che tuttavia arde di una passione incontrollabile


Nuova avventura per Stefania Bernardo, autrice che intreccia mirabilmente avventura, sentimento, storia e leggenda. Ancora una volta conferma la straordinaria familiarità con il genere, la capacità di riprodurre una realtà in modo romanzato ma verosimile. Dopo averci intrigato con le sue canaglie affascinanti, inafferrabili come il vento e impetuose come una burrasca e le sue eroine anticonvenzionali incredibilmente moderne e coraggiose (Scura come la notte The rolling sea La stella di giada) ci propone una nuova storia, con un “ritmo” tutto speciale ma pari per intensità.

ContrappuntoSi tratta in musica di quella capacità di combinare una data melodia con una o più melodie contemporanee, più o meno indipendenti, i contrappunti. E questo fa l’autrice, cogliendo lo spunto dalla vita dei musici, dalla loro condizione ibrida nella società di XVIII secolo, una sorta di limbo tra borghesia e nobiltà. Il talento basta? Può definire chi siamo o  donarci un ruolo nel mondo? Si avverte la spinta borghese del “saper fare”, la dignità del lavoro come rivoluzione storica: chi sei è quel che sai fare, e questo vale più del lignaggio. Ma il mondo di questa Inghilterra, tra le speranze dei giacobiti inglesi, i guai del casato degli Hannover e i prodromi della Guerra dei sette anni, non è pronto.

Neanche per una famiglia così anti convenzionale, progressista, moderna e affascinante come gli Hawk.

Una situazione difficile in Inghilterra, fatta di rivalità e intrighi, istituzioni mirate alle innovazioni e al progresso tecnologico (come la Board delle Invenzioni che anticipa le trovate della Rivoluzione Industriale) su cui si innesta la storia che ci racconta l’autrice.

Una musicista costretta a vivere del suo talento come insegnante, mortificata per la condizione femminile e sociale perché non può brillare nel suo talento potente. Deve scegliere se rotolarsi tra le lenzuola di qualche nobile amante e piegarsi alle convenzioni o inseguire una libertà, seppur minima, ma dignitosa.

La sua amica vittima di un gioco più grande, travolte dai pettegolezzi, dalle rivalità, invidie e gelosie, schiacciate dai giochi di potere più pericolosi delle calunnie.

Accolta infine dalla famiglia Hawk. E il contrappunto diventa doppio. Perché Philip è un uomo intelligente, misterioso, magnetico e…malizioso. Irresistibilmente.

«Abbiamo una mente, la ragione. È nostro dovere usarla.» Si voltò verso di lei, il tono in bilico tra il divertimento e l’ironia. «E credo che le donne valgano al di là del loro accasamento, se così vogliamo chiamarlo.» …Ho finalmente un intrigo con cui mettere alla prova il mio intelletto.»

Sono due menti agili, curiose, ribelli. Contrappunto doppio, quando le melodie sono tali da potersene invertire la posizione reciproca, cioè portare all’acuto la voce grave e viceversa. È così fanno Philip e Glenna.

Sapeva che varcare quel limite avrebbe fatto male a tutti e due. Un uomo saggio, d’intelletto, l’avrebbe lasciata andare.

Ma non era più saggio. Di sicuro non poteva esserlo davanti a quella scollatura che avrebbe tentato un santo, le ciocche bionde che carezzavano il collo e gli occhi di puro smeraldo impegnati a lottare contro le sue stesse emozioni.

La passione era crudele, toglieva il senno.

Quell’ uomo bellissimo, arrogante e sfacciato, quel Satiro potente e magnetico si rivela un ambizioso politico e un visionario, un rivoluzionario.

Glenna è come una Ninfa, che segue il pentagramma immaginario della sua musica, che frulla in testa una cascata di note ma è una ribelle, stizzita dal perbenismo e dalle angustie sociali

«Ho cercato di proteggervi.» La vide aprire la bocca, incapace di replicare….

«Mi avevate promesso la verità.» Glenna alzò le mani, irritata. Lui si pentì di essersi fatto trascinare in maniera così brusca. «Invece siete solo un essere meschino.»

L’ultima parola gli si conficcò nel petto con la stessa forza di un fendente. «Non potete insultarmi in questo modo, farei di tutto per voi!» le gridò di rimando.

Per questo detestava l’amore. Riduceva così. A non essere più padroni di sé stessi.

L’ Oriente scorre nel sangue di Philip e agita promesse di lussuria in quegli occhi irresistibili.

Sulle labbra l’incendio. Nel cuore la tempesta di sensazioni da cui aveva tentato di fuggire con tutta se stessa

I privilegi tuttavia sono responsabilità. E i ribelli sono condannati a una vita difficile. Non sempre si può combattere. A volte si è costretti alla resa. Soprattutto se i protagonisti saranno coinvolti in una lotta per il potere senza tregua

Quando il silenzio si riempiva di note, le anime si mostravano per ciò che erano.

E Glenna era lì, davanti a tutti a declamare al mondo che non si vergognava di averlo amato, di essersi donata a lui…

I tasti continuavano a essere schiacciati con la disperazione che si mischiava alla certezza assoluta di ciò che erano stati. Di ciò che dovevano essere.

Una dichiarazione d’amore struggente, esaltata dalle contraddizioni che violino e clavicembalo riuscivano a celebrare in maniera così violenta da strapparle una lacrima.

Quella musica era per lui. Era il suo addio. Era lei che depositava il proprio cuore ai piedi del conte di Berwick, ovunque fosse.

 

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Sullo sfondo la Grande Storia, in primo piano il contrappunto, questo amore travagliato e difficile, una storia concepita in senso lineare, che diventa una abile sovrapposizione e intreccio di melodie anche tra loro estranee: la vicenda della giovane amica Therese, la famiglia Hawk con il carismatico potente Lewis e il suo amore leggendario Leila, il giovane figlio della travolgente Scarlett Lyam, il malinconico conte fratello minore di Philip secondogenito di Groundale, il Black King scaltro e sanguinario, la successione al trono, le nobildonne amanti annoiate che nei festini si lasciano travolgere dalla lussuria pur di scacciare la pruderie della noia, dell’agonia di un mondo in declino; lo spionaggio e la criminalità nelle sacche di miseria della Londra più pericolosa, la Rivoluzione borghese che preme con il suo progresso sul canto del cigno del Beau Monde

«I soldi consolidano il potere, Miss Whitby, e un potere protetto da ghinee e intelligenza fa invidia a troppi.»

In realtà contrappunto e armonia sono inseparabili, come nel romanzo di Stefania Bernardo, poiché suo talento indiscutibile è proprio questa capacità di intrecciare storia e Grande Storia. Un romanzo deve farci abitare quel mondo, qualunque esso sia, proprio per questo all’autore serve la capacità di cogliere aspetti fondamentali, di mostrarci nella narrazione quel mondo con le sue regole e le sue abitudini, le sue leggi e le sue consuetudini: vedere, toccare, odorare, quella realtà tramite dettagli rivelatori nelle descrizioni ma soprattutto nella vita dei personaggi. Pensano, parlano, sperano, agiscono, odiano e rinunciano. In un determinato modo, secondo quella mentalità. Perché vivono in quel momento, in quel luogo. E rivivono sulla pagina. Nella caratterizzazione diventa brillante questa inclinazione perché i personaggi si stagliano a altorilievo dallo sfondo storico. Sono perciò originalissimi e inconfondibili, poiché sono veri, o almeno verosimili, non sono solo una proiezione della fantasia ma Stefania lavora al contrario: non libera dalla sua immaginazione ma si tuffa nella storia e va a frugare. Come un fermalibri diorama che apre dei veri e propri mondi nelle nostre librerie, negli scaffali della nostra memoria e immaginazione.

Ogni suo libro è così, per questo è speciale.

Avvicinatevi, ascoltate la musica, curiosate a intravedere il mondo della Londra inquieta e decadente, dove spinge il Progresso. E poi insinuatevi tra le pagine di questa storia intrigante, avvincente e caldissima, con personaggi davvero originali.

 

Saffron

4 

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