DESIDERIO DI VENDETTA, sesto volume della serie romantic suspence KGI di Maya Banks, di cui Harem’s book ha avuto il piacere ed il privilegio grazie a LEGGEREDITORE di organizzare il blogtour l’estate scorsa, insieme con altri blog amici.

L’autrice, conosciuta anche in Italia per lo stile inconfondibile dall’erotismo caldo e deciso, ha inaugurato la serie romantic suspence della KGI, acronimo di The Kelly Group International. Una serie di romanzi in cui passione e pericolo sono mirabilmente intrecciati, tra desiderio e azione. Per voi pura eccitazione, in ogni pagina: dai brividi di desiderio a quelli dell’adrenalina

La KGI è un’organizzazione para-militare pseudo-segreta a conduzione familiare, composta da ex-soldati, appartenenti ai corpi speciali dell’esercito e della marina statunitense (ex-Seals, ex-Marines, ex black ops etc.) cecchini e agenti segreti. Il KGI deve combattere i criminali internazionali e scongiurare disastri a livello planetario, con sofisticate operazioni di intelligenceIl loro compito è intervenire nelle zone grigie della lotta al crimine, dove si fermano le agenzie del governo statunitense, insomma “fare il lavoro sporco”, con discrezione: recupero ostaggi, missioni top secret contro terroristi e criminali di guerra, controspionaggio. Missioni delicate, se non impossibili, che richiedono alta specializzazione, intraprendenza e una generosa dose di discrezione. I membri della task-force sono intelligenti, addestrati al pericolo ed estremamente preparati. Di fronte al dovere, ad una missione sanno agire. Si tratta di dedizione. I protagonisti sono fuoco puro. E fanno scintille. Maschi alfa, concentrato di testosterone sex-appeal coraggio e determinazione…e non solo.

#1 L’ora della verità

#2 Nessuna via di fuga

#3 Nascosti nell’ombra

#4 Sospiri nel buio

#5 Orizzonti sconosciuti

#5.5 Alba di fuoco

#6 Sfumature di grigio

#7 Forgiato nell’acciaio

#8 After the Storm – inedito in Italia

#9 When Day Breaks – inedito in Italia

#10 Darkest Before Dawn – inedito in Italia

#11 Brighter Than the Sun – inedito in Italia

#12 Wherever You Are – inedito in Italia

P.J. Rutherford, abile cecchino, caparbia e sicura di sé, è l’unico membro femminile del KGI. Compagni della stessa squadra, lei e Cole sono legati da un semplice e innocuo cameratismo, fino al giorno in cui decidono di assecondare la reciproca attrazione. La mattina successiva alla loro unica notte di passione, vengono però coinvolti in una difficile missione che si concluderà con esiti drammatici. Incapace di dimenticare le indicibili violenze subite, per non trascinare i compagni di squadra nelle ombre oscure che l’hanno avvolta, P.J. sceglie di allontanarsi dal KGI e affrontare da sola le sue tenebre. Ma a distanza di mesi Cole ha chiari i sentimenti che lo legano a lei e non può rassegnarsi alla sua fuga… Coadiuvato dal resto della squadra, si mette quindi sulle sue tracce, sebbene sia consapevole che aiutare P.J. a fare giustizia significhi sacrificare la propria lealtà al KGI e probabilmente mettere a repentaglio le loro stesse vite…

        Desiderio di vendetta ha una protagonista veramente speciale

Tosto il romanzo.

Tosta la protagonista. Sa come sporcarsi le mani.

E la sua autrice sa affrontare con esperienza e maturità, con notevoli e indiscusse capacità narrative, un capitolo davvero impegnativo della serie, per delicatezza e drammaticità dei temi trattati.

 Ritroviamo PJ e Cole, due membri del KGI che appartengono alla medesima squadra, il team di Steele, fin dal principio della serie li ricordiamo con simpatia e ammirazione per le loro capacità e la loro complicità invidiabile.

 PJ è un soldato. Un cecchino. Una donna. Guerriera: vittima e carnefice. Giustiziere e peccatrice.

«…devi tenere a mente che non puoi trattare P.J. come qualsiasi altra donna. È un soldato. Un agente altamente qualificato che viene ingaggiato in scontri armati e che ha a che fare con situazioni di cui la maggior parte delle donne ne ignora persino l’esistenza. Lei è diversa.»

Difficilmente la Banks ha saputo toccare con tale intensità la brutalità del dolore e la violenza dell’odio, in modo perfettamente credibile, coinvolgente e umanissimo.

Di colpo iniziò a battere i denti e a tremare come una foglia. Abbassò lo sguardo verso le mani. Erano ricoperte di sangue. Il suo, ma soprattutto quello di Nelson. Tremavano in maniera incontrollabile e non c’era nulla che potesse fare per farle smettere.

Avrebbe dovuto sentirsi trionfante, pregna di soddisfazione, e invece tutto dentro di lei era diventato così freddo da non farle provare alcuna emozione.

«Pensavi davvero che ti avremmo abbandonata?» le domandò Cole.

Sembrava furioso. L’impeto di quelle parole riuscì a scal- darla, gliene era così grata che aveva voglia di abbracciarlo. Ma c’era anche una nota di preoccupazione nella sua voce.

«Dove ti sei ferita?» chiese Cole con un tono meno brusco. Lo guardò disorientata.

Un fiore d’acciaio, una contraddizione vivente ed affasciante. Smarrita e perduta sceglie la solitudine nella disperazione. Sceglie la vendetta. Cioè che sa fare. Fino a quando la sua squadra non le insegnerà che cosa significa “famiglia”, appartenenza.

«Capisco perfettamente come ti senti, e per questo voglio che tu sappia che non ti giudico. Al posto tuo avrei fatto esattamente la stessa identica cosa, se quello che ti è accaduto fosse successo a qualcuno della mia famiglia. E tu sei parte della famiglia. Spero che in futuro tu sia più disposta, anzi pretendo, che tu sia più disposta a fare affidamento sulla tua famiglia piuttosto che agire da sola…Non sono arrabbiato per ciò che hai fatto. Sono arrabbiato perché hai pensato che dovessi farlo da sola, che non potessi venire a chiederci aiuto. Avrei utilizzato tutte le risorse a mia disposizione, e a disposizione dell’organizzazione, per rintracciare quel bastardo e fargliela pagare. Non devi pensare nemmeno per un istante di essere sola. Capito?»

Lacrime silenziose scivolarono sulle sue guance. Non riusciva più a reprimere le proprie emozioni. Per troppo a lungo aveva portato da sola quel fardello, e ora era circondata da persone che volevano condividere con lei quel peso.

«Grazie» sussurrò.

Sam si avvicinò a lei tentennando per qualche istante, poi la avvolse con le braccia in un tenero abbraccio.

«Avevi proprio l’aria di averne bisogno» si giustificò. «Adesso porta il culo fuori di qui, prima che Cole si preoccupi e ti venga a cercare…

Fino a quando Cole non toccherà le corde più segrete della sua anima spezzata

Con Cole si sentiva al sicuro. Era il suo porto, il suo riparo dalla tempesta. L’unica persona al mondo a cui poteva rivolgersi senza passare per una debole.

COLE David Coletrain (Cole) ex Navy SEAL, protagonista maschile di DESIDERIO DI VENDETTA.

Solare divertente, coraggioso e diretto, onesto e sincero.

Sensibile ed incredibile premuroso, sicuro di sé ma generoso e sensibile.

Avrebbe avuto bisogno di lui, di qualcuno, più che mai. Ma avrebbe accettato il suo aiuto? Oppure l’avrebbe scansato via, decisa a risolvere la situazione per conto suo?

Scosse la testa. «Non te lo permetterò, P.J.» sussurrò. «Non so cosa ci sia tra noi esattamente, ma costi quel che costi, non ho intenzione di lasciarmelo sfuggire.»

Le relazioni erano impegnative. Se ne era reso conto guardando i Kelly. Rachel, la moglie di Ethan, aveva passato le pene dell’inferno, e il percorso intrapreso per riprendersi era stato lungo e tortuoso.

Ma era disposto a farlo per P.J., perché si meritava di essere felice, si meritava un uomo che le stesse a fianco anche nelle avversità, qualcuno con cui sarebbe riuscita a essere sé stessa. Sarebbe stato lui quell’uomo, anche a costo della sua stessa vita. L’avrebbe spronata a tornare la donna forte che aveva conosciuto, e malgrado la sua voglia di proteggerla da qualunque cosa potesse ferirla, non l’avrebbe ostacolata.

L’amore faceva schifo.

L’amore richiedeva sacrificio. Tanto per cominciare lo obbligava ad andare contro i suoi istinti per non distruggere ciò che rendeva P.J. così speciale.

E se l’amore significava questo non era sicuro di volersi innamorare.

Eppure il pensiero che P.J. non facesse parte del suo futuro, come qualcosa di più che una semplice compagna di squadra, lo deprimeva. Ormai non importava più cosa volesse, o cosa ritenesse fosse facile o difficile, perché era già stata fatta una scelta.

P.J. gli apparteneva. E sì, non sarebbe stato facile, ma niente per cui vale la pena vivere lo è mai.

Le piaceva così com’era. Tosta, ostinata, indipendente e in grado di prendere il mondo a calci in culo. Persino lui.

Non avrebbe cambiato nulla di lei.

Squadra che vince -in questo senso letteralmente- non si cambia. E la Banks fa la magia. Ritmo serrato, esperienza nel narrare una trama lineare con la giusta dose di suspence e di emozione ma soprattutto personaggi coinvolgenti, dalla caratterizzazione attenta e mai banale.

Uso del ritmo narrativo pazzesco, incipit accattivante e morbido, per passare poi ad una narrazione adrenalinica, a tratti convulsa, frenetica. Una pausa distensiva e riflessiva meravigliosa per descrivere la consapevolezza e il sedimentare delle emozioni nei protagonisti, quelle sensazioni che si trasformano in sentimento.

Infine un rush finale e la stretta finale con un epilogo perfetto.

L’abilità di una maestra del genere come Maya Banks sta nella capacità di rinnovare ogni volta un canovaccio vincente, con una sapiente caratterizzazione dei personaggi e una fantasia inesauribile. Grande attenzione ai particolari, anche nel tratteggiare le protagoniste femminili fiere e intriganti, così come i personaggi di contorno che con brevi cenni prendono vita: i genitori Kelly dall’inesauribile calore umano, la generosità dell’amore, tanto da accogliere con naturalezza ogni anima ferita in casa, come la giovane Rusty, una adolescente  irrequieta descritta abilmente nel disagio esistenziale e nel bisogno di affetto o il personaggio di Swanny, e le nuore Kelly, fino agli ultimi “arrivi” delle due sorelle davvero speciali o ancor più i membri delle squadre operative come il magnetico Rio, il magnetico inflessibile Steel, il cameo dell’infermiera Cathy, vera testimonianza di solidarietà femminile…

Come le donne della famiglia Kelly anche in DESIDERIO DI VENDETTA troviamo un’eroina complessa, come tutte le protagoniste femminili di questa serie che si presentano come anime spezzate dalle mille risorse e con una forza di volontà incredibile, pronte a rinascere dalle loro ceneri grazie all’amore.

La serie gira intorno all’attività della Kelly Group International e in ogni romanzo uno dei fratelli è il protagonista principale ma si svelano piano piano particolari sulle vicende di tutti i personaggi, così che ogni storia preannuncia un approfondimento nel volume seguente, creando una naturale aspettativa e curiosità. Le trame si sovrappongono sviluppandosi in modo semplice e lineare ma avvincente, tenendo sempre desta l’attenzione del lettore e modificando registri, senza mai annoiare, con un ritmo serrato e incalzante. Il vero punto di forza resta la famiglia Kelly, non solo i membri della famiglia ma anche i componenti del team e tutte le persone che gravitano intorno a casa Kelly e che mamma Marlene prende sotto la sua ala protettrice. Un cerchio di amore tenuto da fortissimi legami, stretti da un senso di solida devozione e dal profondo culto della responsabilità. La forza del KGI sta nei legami d’amore, che non hanno nulla a che fare con il sangue. Si scelgono, si proteggono. Hanno a che fare con la fiducia, sentimento così prezioso e fragile, intorno al quale si costruisce tutta la storia.

Anche con pistole alla mano, sofisticata tecnologia e muscoli guizzanti e pronti all’azione.

E ora…aspettiamo Steel…

 

Saffron