Harem’s book insieme con tanti amici è lieto di partecipare al review party

dedicato al primo volume della Dive Bar series di Kylie Scott

DIRTY

Dirty
Kylie Scott
Dive Bar series #1
Newton Compton

20 maggio 2018

L’ultima cosa che Vaughan Hewson si sarebbe aspettato di trovare nella casa in cui ha trascorso l’infanzia è una sposina con il cuore spezzato. Nella sua vasca da bagno, per giunta. Lydia Green ha scoperto che l’amore della sua vita l’ha tradita persino alla vigilia delle nozze. E per giunta con il testimone. Il colpo di grazia, per lei. E così è scappata e si è nascosta in quella casa, troppo sconvolta per pensare a cosa avrebbe fatto nel caso in cui fosse tornato il proprietario. Vaughan è l’esatto opposto dell’uomo perfetto e rispettabile con il quale Lydia stava per sposarsi. È un musicista ma si mantiene con un lavoretto in un bar che gli consente a stento di sbarcare il lunario. Eppure, fidarsi delle apparenze non ha portato Lydia a trovare la felicità… Tutt’altro. Forse, allora, è il caso di cominciare a prendere decisioni col cuore invece che con il cervello. E finalmente, a lasciarsi un po’ andare…
Una sposa tradita e in fuga si nasconde nella casa di un affascinante sconosciuto…

SCOPPIETTANTE.

TRAVOLGENTE.

VIVACE, SEXY E DIVERTENTE.

Ironico, con un ritmo narrativo molto alto.

Sboccato -irriverente in modo allegro- originale per la naturalezza e il realismo con cui tratteggia le relazioni umane: complesse, caotiche, generose, goffe e esaltanti.

Protagonisti imperfetti, insicuri e incerti, che fanno errori e sanno ridere di se stessi, sono pieni di timori e di qualche rimpianto. Eppure vogliono crederci. Vogliono sperare. Essere felici, o, almeno, provarci.

Dirty è il primo libro della serie Dive Bar, che ci racconta la storia di Vaughan e Lydia Green, due protagonisti travolgenti, che si ritrovano -loro malgrado- a Coeur Alene, Idaho, con i sogni infranti.

Vaughan al termine del Tour Dive stage. Al capolinea.

Lydia alla fine del suo sogno d’amore. In fuga.

Chi conosce i volumi legati alla storia della band, ricorderà Vaughan Hewson che ha catturato l’attenzione dei lettori già in Deep per il suo fascino irriverente e ruvido, da mascalzone irresistibile, tanto da sapere che si trova in un momento cruciale della sua vita.

Lydia sta vivendo quello che dovrebbe essere il giorno più bello della sua vita come se fosse un incubo tragicomico. Il collega agente immobiliare, Chris Delaney, nonché fidanzato, è un buon partito e rampollo della famiglia più in vista e snob della comunità ma…non sarà mai il suo sposo. In realtà, non sa chi sia

Con quel video avevo finalmente capito che il ragazzo prodigio di Coeur d’Alene aveva semplicemente intenzione di usarmi come moglie di facciata in modo da continuare la sua vera vita per il resto dei nostri giorni. Sentii qualcosa spezzarsi dentro di me. Il cuore, le speranze, i sogni, non so che cosa in particolare. Ma soffrivo. Mai, in tutti i miei venticinque anni di vita, avevo provato una sensazione simile. Un dolore straziante.

Dopo lo schock, un moto di ribellione, l’istinto di autoconservazione e…una prodezza incredibile.

Avventata e disperata, trova rifugio nella proprietà confinante (apparentemente abbandonata) finendo nella vasca da bagno di Vaughn. Catapultandosi nella sua vita.

La scelta non fu difficile: chiamatemi pure Riccioli d’Oro, ma decisi di andare dentro. Se fossi stata mangiata dall’orso, pazienza.

Vaughan è tornato nella sua città, nella sua casa. Qui ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza, da qui è partito per inseguire il sogno del successo e della fama. Senza voltarsi indietro. Si è lasciato alle spalle amici e affetti, lontani per lungo tempo, soprattutto dalla morte dei suoi genitori. Quella casa è un rifugio. Anche se gli sta troppo stretta.

Il suo sorriso si allargò, lentamente, si trattava senza dubbio di un’espressione divertita. Che strano, ogni volta che sorrideva mi sentivo più leggera. Tutta la polvere e il buio di quella casa erano scomparsi…

«Anche tu hai dei problemi da risolvere?».

Si strinse nelle spalle. «E chi non ne ha?»

«È un effetto collaterale della respirazione, credo».

Sorrise.

«Sono nella merda», confessò intrecciando le dita dietro la nuca.

«Davvero? Quanto?»

«Sono al verde, non ho un lavoro e forse perderò anche questa casa». «Accidenti». Abbassai le spalle con aria sconfitta. «Non siamo una bella coppia?»

«Vero?». Il suo sorriso di autocommiserazione si fece più evidente. «Niente soldi né speranze. Niente di niente».

In teoria non c’era nulla da ridere, ma era esilarante lo stesso. E a esserlo eravamo noi e le nostre vite. Credo che a volte non ci sia altro da fare che mettersi a ridere. Fu quello che facemmo e, per quanto possa sembrare strano, ci aiutò.

La sorella di Vaughan, Nell, ha investito la sua parte di eredità nel locale Dive Bar insieme con alcuni soci ed amici comuni, sperando tuttavia che il fratello non voglia (e non debba) sbarazzarsi della casa di famiglia. Per Vaughan risulterà difficile affrontare i ricordi da solo e così, nella situazione di emergenza paradossale, i due protagonisti si danno mutuo soccorso. Diventano un team. Pronti -nella disgrazia e nella beffa- a reagire e mettersi in sesto, insieme

Se cercassi la parola “sexy” nel dizionario, probabilmente troverei la faccia di Vaughan che mi guarda così.

Quell’uomo avrebbe dovuto avere paura, e non rivolgermi quegli sguardi così sexy. Non si rendeva conto della bestia affamata che stava stuzzicando con la sua presenza. Ormai mi sentivo fuori controllo. Senza freni. Sesso tra due nuovi amici, libero e senza legami, ecco cosa ci voleva in quel momento. Nulla di impegnativo: io ero lì, lui era lì, perché non provarci?

Il feeling tra di loro è trascinante, alimentato dalla situazione stravagante e bizzarra in cui si trovano. Si sviluppa una sorta di cameratismo, sono complici e le situazioni eccentriche diventano una risorsa narrativa continua.

Nessuno di noi due voleva restare in quella città, senza contare che ero appena uscita da una relazione disastrosa. Però, santo cielo, quell’uomo era una divinità dell’Idaho settentrionale. Gli uomini primitivi veneravano il sole, ma ero certa che il sole venerasse Vaughan. La maniera in cui lo illuminava, donandogli un’aura dorata che metteva in risalto tutti quei tatuaggi.

Lydia e Vaughan sono in procinto di lasciare entrambi l’ Idaho per rifarsi una vita ma si trovano inevitabilmente coinvolti…nel Dive Bar. Anche se si illudono sia solo una parentesi. Così come si troveranno fatalmente implicati in una relazione bollente, anche se senza impegno.

La risata sporca e roca di Vaughan è una promessa seducente per Lydia, soprattutto dopo le esperienze disastrose degli ultimi mesi È una combinazione perfetta e sexy dell’ amico fidato e dell’uomo dei sogni. Bellissimo. Un eroe tatuato con i capelli mogano e i blue jeans che non mente mai.

Vaughan Hewson era il sogno proibito di ogni ragazza. Fortunatamente lo apprezzavo anche per la persona che era.

Era davvero difficile sostenere il suo sguardo. Quell’espressione sul viso, la postura, le emozioni che trasparivano dai suoi occhi. Il mio mondo era diventato così colorato da quando lo avevo incontrato. Ogni particolare era nitido e vero. Non volevo che avesse tanto potere su di me, almeno sarebbe stato più facile allontanarmi. Ero entrata senza permesso a casa sua, ma in qualche maniera era stato lui a fare breccia dentro di me, aveva aperto un varco per lasciar entrare tutta quella vita che non sapevo neanche che esistesse, prima di conoscerlo.

«Sembri arrabbiata».

«Stavo ripensando a Chris. A come gli ho permesso di fottermi il cervello». Rispose con un cenno del capo, quindi cercò di strattonare di nuovo il lenzuolo. Lo strinsi ancora più forte. «Sai, non stavo pensando soltanto a lui. Ripensavo a tutta la mia vita fino a pochi giorni fa. Tutta apparenza, sempre. I capelli giusti, i vestiti giusti, le firme giuste. Mi sono lasciata sopraffare da tutto questo. Ci sono cascata con tutte le scarpe».

«Eri alla ricerca della felicità, Lydia. Per sapere se qualcosa può funzionare, devi dargli una possibilità».

«Può darsi».

«Anch’io sto cercando la felicità».

Tirò di nuovo il lenzuolo. Continuai a trattenerlo. «Davvero?»

«Oh, sì». Quel bastardo sexy allargò lentamente il sorriso. «Niente lavoro oggi. Siamo liberi di fare quello che vogliamo».

Oltre l’elettrizzante chimica sessuale c’è alchimia, potente, perché i protagonisti imparano a conoscersi profondamente anche se in un arco di tempo breve, confrontandosi in modo sincero, immediato. Sono diretti, onesti. Sono se stessi.

Lydia risiede da tempo a Coeur Alene ma non ha mai stretto legami sinceri e profondi, forse perché non ha avuto la fortuna di conoscere l’amore di una famiglia presente. Quel matrimonio irragionevole sembrava l’opportunità di trovare il calore degli affetti e sperimentare il senso di appartenenza. La sicurezza.

Vaughan e il Dive Bar, imprevisti e imprevedibili, si riveleranno la sua opportunità.

Amici, lavoro, emozioni e…una casa.

«Lydia, sei piombata in casa mia, hai preso uno stronzo bugiardo a pugni sul naso, sei rimasta da me perché non volevo restare solo, hai aiutato mia sorella con il lavoro, mi hai perdonato quando mi sono comportato da stronzo, hai ripulito me e la mia casa dopo che c’è stata una rissa e mi hai convinto a fare sesso sfrenato con te».

«Già».

«Già», ripeté. «Mi piaci. Ma più di tutto, mi fido di te».

Spalancai gli occhi e distolsi lo sguardo. Era troppo per me da mandare giù. Più di quanto avessi bisogno, o meno di quanto volessi, non lo sapevo. Indecisione del cuore: la più grossa delle stronze. Diciamo che l’attrazione per una persona è chiaramente dettata dal cuore, così come l’amore. La follia invece viene dalla testa e dalle parti basse.

Lydia non è perfetta. Non si piace neanche in realtà, eppure imparerà a guardarsi con gli occhi di Vaughan (quando non sono catalizzati dal suo prosperoso decolté LOL) e con quelli di chi la apprezza e le vuole bene. Dall’ amica incasinatissima Nell al barista vichingo Joe, generoso e sexy, al     bad boy Eric, al musicista Andrè, fino al batterista degli Stage con il suo piccolo cameo.

Lydia è ironica e autoironica, disarmante e semplice. Soprattutto di fronte a lui…

Vaughan con in mano una chitarra sarebbe stato in grado di incantare chiunque. Era qualcosa di magico.

 Un meraviglioso mix di dolcezza e sensualità.

Onesto con se stesso e consapevole dei proprio limiti. Premuroso nei confronti di Lydia, attento e sempre pronto a comunicare. La comunicazione è uno degli aspetti forse più interessanti e stimolanti del rapporto tra i protagonisti, i loro dialoghi saranno un crescendo, si avvicineranno sempre di più in modo naturale e verosimile.

Incuriositi, turbati, avventati e titubanti. Infine emozionati.

Il loro incontro è fatale, le circostanze che li fanno incontrare sono assolutamente eccezionali. Eppure sono incredibilmente autentici.

Così come il messaggio che ci lasciano

«Non ti pare che sia un principe incapace di affrontare gli eventi che gli capitano nella vita?», domandò.

«Anche i principi sono prima di tutto uomini, semplici esseri umani…Parlami del tuo sogno, Vaughan». Gli diedi uno schiaffetto scherzoso sulla mano. Sorrise. «Quel sogno prevede che dormiamo insieme e che ci svegliamo uno accanto all’altra».

Divertente e sexy, romantico, allegro e dolce.

E aspettiamo di conoscere le storie dedicate al biondo romantico vichingo Joe e al magnetico tenebroso Eric!

D’altronde, come dice la protagonista

Al Dive Bar succedevano cose folli. Del resto, a volte la follia fa bene.

 

Saffron