Qualunque cosa ci fosse in lui, si insinuò dentro di me, nelle mie vene e in ogni pulsazione del mio corpo…

Eravamo solo io e lui nel dolce silenzio prolungato.
Sempre più vicini. Sempre più vicini.

Care Dame ho avuto il piacere di leggere in anteprima per voi Effetto Ex di Karla Sorensen, secondo libro autoconclusivo della serie Washington Wolves. Uno sport romance dolce e romantico con la giusta dose di sensuale erotismo in grado di infiammare il nostro cuoricino romantico e svegliare le nostre ovaie. Eh sì, perché il nostro uomo del momento è Matthew Hawkins, giocatore di football col ruolo di defensive end.

Serie: Washington Wolves #2 (autoconclusivo)
Prezzo ebook: 3,99 euro
Prezzo cartaceo: 13,00 euro
Data uscita: 6 novembre 2019
Disponibile su tutti gli store
Dopo lo strabiliante successo di Effetto Bomba, Karla Sorensen, autrice rivelazione dell’anno, torna in Italia con un nuovo romanzo effervescente, romantico e sensuale in cui il football americano fa da sfondo a una storia che incanta, emoziona e fa ridere di gusto.
Il titolo dell’articolo potrebbe recitare così:
Matthew Hawkins, celebre defensive end, torna in campo per giocare con i Washington Wolves.
Il che va benissimo per Ava Baker, poiché ciò rende più facile il suo lavoro come PR della squadra.
Ci sono solo due problemi.
Uno: questo giocatore di football è stato la sua prima cotta.
Due, nonché il più serio: Matthew Hawkins un tempo era fidanzato con sua sorella maggiore.
Sono passati dieci anni dall’ultima volta che Ava ha visto Matthew. Adesso lui è più grande, più attraente e, soprattutto, single.
Nonostante i trascorsi con sua sorella, l’attrazione tra Ava e Matthew non è più tanto unilaterale.
Anzi, è abbastanza infuocata da bruciare l’intera città di Seattle.
Tuttavia, questo articolo è molto più complicato da scrivere. E non soltanto a motivo della stampa o di ciò che questo significa per la sua famiglia. Perché una volta che il suo cuore entra in gioco, è impossibile prevederne il finale.

Prossimo al ritiro, dopo una carriera sfavillante, non si sente ancora pronto a lasciare il gioco, per cui decide alla scadenza del suo contratto, di accettare l’offerta dei Wolves e trasferirsi a Seattle. Citta nuova, squadra nuova: da troppo tempo non si sentiva così spaesato, l’ultimo arrivato.

Adesso ero il nuovo arrivato. Il tizio con un orologio sopra la testa che ad ogni ticchettio delle lancette urlava: questa è la tua ultima chance, non sprecarla.

Se non fosse che la responsabile delle pubbliche relazioni della sua nuova squadra non è una sua vecchia conoscenza: Ava Baker, la piccola e dolce Ava.

Dall’ultima volta che l’ha vista sono passati dieci anni e lei era appena diciottenne, uno scricciolo di ragazza.

“Accidenti” esclamai ad alta voce. Lei arrossì e mi diede un colpetto alla spalla, suscitandomi una risata. “Sei cresciuta, Scricciolo.”

Avevo dannatamente ragione. Non c’era nulla di esile in Ava. Nulla che dovesse ancora svilupparsi.

In una sola parola, bellissima. Ava Baker era una donna molto bella.

Certo non si aspettava di trovare una donna fatta e finita, con tutte le curve al posto giusto, affascinante ed estremamente elegante, oltre a essere forte e determinata a farsi rispettare in quell’ambiente ad alto tasso di testosterone come può esserlo lo spogliatoio di una squadra di football. Tenere testa a cinquanta giocatori alti, grossi, pieni di sé, con un ego spropositato oramai non è più un problema.

Adesso … sono in grado di entrare in uno spogliatoio occupato da tre dozzine di uomini nudi senza battere ciglio.

Ero famosa per il mio autocontrollo. Ero colei ad essere preparata per ogni evenienza.

Ava Baker era la vera “cortina d’acciaio”. Tenevo tutte le emozioni sottochiave. Fino ad oggi, a quanto pareva.

L’incontro tra Matthew e Ava dovrebbe essere facile e naturale, ma gli eventi del passato che li hanno fatto incontrare e conoscere sono ingombranti fra di loro come un elefante in un negozio di cristalli.

Oh, conoscevo molto bene Matthew Hawkins. … l’uomo per cui mi ero presa una tremenda cotta al liceo, semplicemente perché era stato gentile con me.

E adesso sarebbe stato uno degli uomini nello spogliatoio dell’altra parte del corridoio.

Una risata isterica minacciò di risalirmi su per la gola.

Se a ciò si aggiunge l’innocente cotta che Ava aveva per Matthew all’epoca ecco che l’imbarazzo di Ava sale alle stelle quando al loro primo incontro formale si ritrova un uomo diverso dal Matthew che dieci anni prima aveva lasciato la casa dei suoi genitori deluso e arrabbiato.

Indubbiamente più grosso, più muscoloso, più adulto e molto ma molto più affascinante.

Sapevo che era diventato più grosso, ma quando Allie aprì la porta del mio ufficio, mi sentii quasi cedere le ginocchia nel vedere l’uomo in piedi sulla soglia. Matthew Hawakins era un bestione.

Quello davanti a me ora era Matthew fattosi uomo.

Erano passati dieci anni, eppure in quei quattro secondi fu come se non fosse trascorso un solo giorno.

…emisi un sospiro tremulo quando le sue grosse braccia si chiusero intorno a me. Travolta. Mi sentivo travolta dalla sua stazza e dal calore del suo corpo.

E sapeva di buono. Era forte, solido, caldo e duro. E mi stava abbracciando come se ci tenesse davvero a me. Probabilmente perché era così.

Complice la precedente conoscenza fra i due si istaura inevitabilmente una connessione amichevole che ben presto si trasformerà in attrazione. Ma visto il loro passato e visti i loro ruoli lavorativi cercheranno in tutti i modi di contrastarla. Secondo voi sarà possibile rimanere ai loro posti, non sentire quell’emozione sfrigolante che li attraversa ogni qualvolta si sfiorano con gli occhi?

Un sospiro estasiato fuoriuscì dalla mia bocca prima che potessi fermarlo. “Dannazione” sussurrai. Potevo farcela. Ero una professionista…Eppure, anche se non ero a rischio, sapevo con che tipo di uomo avevo a che fare. L’uomo dei sogni.

Ma cosa più importante, riusciranno a superare l’impasse che li blocca nel passato, riusciranno a superare tutte le esperienze negative che hanno lasciato inevitabilmente cicatrici e vuoti d’animo?

Karla Sorensen mi ha piacevolmente colpita anche con questo secondo romanzo della serie Wolves; uno sport romance dove equilibra in maniera ottima la parte inerente al football, che è le fondamenta di questa storia, intrecciando sapientemente la storia della relazione che si instaura tra Ava e Matthew.

L’autrice ha voluto dare un’impronta più profonda in questo secondo capitolo in quanto a tematiche, poiché ha costruito tutte le interazioni fra i protagonisti e i loro comportamenti, quindi la loro psicologia, in relazione al loro vissuto, ai loro rapporti familiari e di conseguenza alle ferite e alle insicurezze derivate.

Infatti, ci viene presentata una Ava ventottenne nell’ambito lavorativo sicura di sé, capace di intimorire qualunque giocatore della squadra anche con una sola occhiataccia, però man mano che la conosciamo più intimamente ecco venire fuori tutte le sue insicurezze, la mancanza di una vita relazionale; non ci sono uomini nel suo passato sin dal college. Da il meglio di sé sul piano professionale come se dovesse dimostrare qualcosa a qualcuno. Ed è così infatti, provenendo da una famiglia che l’ha sempre ignorata, mai vista realmente, sempre sullo sfondo, ha sviluppato tutta una serie di insicurezze oltre a una preponderante smania della loro approvazione. Per una volta vorrebbe essere vista, apprezzata e amata incondizionatamente.

Tutta questa serie di problematiche irrisolte con se stessa la porteranno ad assumere un comportamento schivo e di chiusura con Matthew poiché coinvolto con il suo passato, con quella parte dolorosa di sé di cui non vuole parlare

Io e Ava avevamo dei trascorsi. Qualcosa di cui avevamo attivamente evitato di parlare finora, e per una buona ragione.

Volevo sapere di più su di lei.

Senza fretta, senza aspettative.

…speravo che me l’avrebbe permesso.

Si ritroverà inoltre impelagata in una serie di situazioni ambigue che metteranno a rischio la sua relazione con l’uomo che è entrato dolcemente nella sua vita.

D’altro canto c’è Matthew, un uomo dedito al suo lavoro corpo, mente e anima. Per lui il football è stato ed è tutto, ma ciò non gli ha impedito di cercare l’amore anche se finora i risultati sono stati deludenti.

Come per ogni essere umano le esperienze vissute forgiano o lasciano cicatrici e neanche Matthew ne è esente. Nonostante ciò di fronte a ciò che prova per Ava non si ritrae, anzi si lascia trascinare prima dall’attrazione poi dai sentimenti che prova.

Per un uomo come me. Competitivo fino al midollo, era una sfida che non potevo ignorare.

Il teflon di cui credevo era fatta la sua pelle non era un’armatura perfetta intorno a lei.… sapevo già che avrei corso il rischio, semplicemente perché era davvero bello stare con lei.

Matthew è la combinazione perfetta di forza e virilità, gentilezza e premura. È un uomo buono, paziente, generoso e tremendamente sexy. Un “orso” gentile che con le sue grandi mani fa cose spettacolari alla piccola Ava. La passione che riescono a innescare i due è incandescente, descritta dall’autrice in modo elegante e coinvolgente.

“Ava.” Dannazione a lui e alla sua voce. La sentii dappertutto. Sulla mia pelle. Sulle mie labbra. Su ogni singolo pelo che si rizzò sulle mie braccia. Proprio in mezzo alle gambe. La sua voce era una vera e propria forza della natura, per la miseria.

Un romanzo, questo, con tutte le carte in regola, con tutti gli elementi a posto per poterlo definire un’ottima lettura dove ironia, sensualità, erotismo, angst e tematiche importanti vengono donate al lettore con uno stile fluido e godibilissimo.

Innegabilmente un plauso va all’ottimo lavoro di traduzione e editing del testo che si presenta impeccabile.

Non mi resta di consigliarne la lettura e non fatevi scappare Effetto Bomba, il primo romanzo della serie.

Giusi