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Sinossi

Emma é una ragazza semplice dall’inconsapevole fascino magnetico. La sua vita tranquilla, al confine dell’invisibilità, verrà sconvolta da un cambiamento radicale ed improvviso che la catapulterà nel complesso e violento mondo di streghe e vampiri. Un’inaspettata e travagliata transizione ne muterà in modo definitivo la natura e l’essenza trasformandola in un essere sovrannaturale mai esistito prima. Quando la straordinaria ragazza, accompagnata dai suoi amici di sempre e da un nuovo e viscerale amore, si troverà ad affrontare con coraggio la sua nuova vita imparando ad amarla e ad amare se stessa come mai prima, scoprirà di possedere uno sconfinato ed incontrastabile potere. È, questa, una appassionante ed intensa storia di amicizia, fratellanza e amore.

Emma non riusciva a spostare lo sguardo. Si sentiva drammaticamente attratta da quel momento della giornata: dal tramonto e dai suoi colori. «È incredibile…» aveva bisbigliato, seria. Aveva una traccia languida nella voce e non si era voltata a guardare i suoi amici, ormai totalmente rapita da tanta, troppa bellezza.«È incredibile quanta forza ci sia nella morte!» aveva, poi, asserito. «I raggi più belli e forti, il sole li produce nel momento della resa.. quando cede il passo alla luna che, pallida ed eterea, colorerà ogni cosa con una fredda sfumatura di grigio lucente». Tacque un istante per poi proseguire. «Pensateci un attimo. Non credete sia in questo momento, quando giorno e notte si incontrano, quando luce e buio si sfiorano, che sia proprio in quella manciata di minuti la più grande espressione di forza e vita…?» sempre più appassionata aveva aggiunto dopo pochissimo. «Due mondi opposti si scambiano tra loro di ruolo, regalando, il primo, gli ultimi sospiri dopo un giorno intenso e vivo ormai morente e la seconda, il primo alito di vita di una notte calma e avvolgente.

Queste parole danno il senso mistico della natura, una sorta di panismo, il desiderio di spingersi oltre, con audacia. Sentite acuirsi i sensi? scricchiolare ossa, soffi rabbiosi e ferini e un sapore metallico in bocca? Una sensazione inebriante: potere. La libertà, di essere se stessi. Sfoderate gli artigli e mostrate le zanne per lasciarvi andare alla parte più oscura e potente di noi, quella istintiva e autentica, in perenne contatto con la natura e i suoi impulsi…Francesca Pace ci porta in un mondo popolato da creature arcane, potenti e spietate, eppure vulnerabili, dalla sorprendente fragilità umana.

the hybrid legacy saga

Emma, la protagonista de The Hybrid’s Legacy saga, non è proprio il ritratto della potenza e della temerarietà. Ma i suoi occhi sono curiosi e vedono, cercano. Chi é e chi dovrebbe essere. Tra Ragione e istinto. Che cosa succede quando si spezzano le catene che trattengono il nostro spirito? Emma…sospesa tra due mondi, in equilibrio tra sogno e realtà, sempre un senso di estraneità che la accompagna, la sensazione di non appartenere alla quotidianità che la circonda, di soffocare la vera natura della sua personalità. Perché? Perché nei sogni, nei viaggi onirici del suo inconscio, lei SA, lei SENTE, di essere qualcosa di diverso.

…..il senso di appartenenza e sicurezza che l’aveva guidata durante quello stravagante viaggio onirico, al primo raggio di luce, aveva lasciato indegnamente spazio all’incertezza e all’ incapacità di sentirsi parte di quel mondo fatto di realtà e responsabilità. Sentimenti, quelli, che accompagnavano le sue giornate da sempre, o almeno da quando aveva memoria di sé e dei propri pensieri…

Cerca di imbrigliare la fantasia e governare la sua impulsività, per vivere razionalmente, cercando di dominare gli eventi e le scelte.

L’ordine delle cose che popolavano il suo mondo era per Emma importante, le permetteva di mantenere il controllo sulle situazioni e sulle proprie emozioni…

Ha bisogno di ordine e ordinarietà. Nella vita a Zurigo, fatta di studio e lavoro, la accompagna la splendida Serena, amica fedele da quando fantasticavano incantate sulle mura imponenti di Castel Sant’Angelo a Roma, che trasudavano storia e mistero. É una amica vera che la protegge, in ogni modo…

Eppure l’inconscio di Emma vive e si agita. I sogni sembrano più autentici della realtà, le sensazioni sono vivide e le emozioni intense e poi…un nome squarcia la nebbia del sonno,la richiama alla vita -o alla morte- e desta la sua femminilità. “Gabriel”

emma gabriel

Un mentore, un guardiano, un antagonista e un desiderio incontrollabile… Si può resistere? Un vampiro dal potere di persuasione e ammaliamento enorme, che negli anni ha vegliato su di lei, mantenendo le distanze. Senza essere mai fisicamente vicino, se non nell’intimità dei sogni, perché il richiamo che Emma esercita su di lui é immenso. Tutto lo attrae. Perché Emma ha un potere immenso, immensamente pericoloso:

«Un ibrido eccezionale. Sei nata per essere un ibrido eccezionale». Gabriel aveva parlato con voce tranquilla, finalmente conscio che la natura di vampiro non era stata schiacciata dalla riluttanza e dagli intrugli di Serena. Vederla come un essere delle tenebre, gli dava la speranza di riuscire a superare il richiamo che il sangue di strega, che le scorreva nelle vene, aveva su di lui.
 Mai, forse, fino a quell’attimo prima nella radura, quando si erano ritrovati soli, si era reso conto di quanto bello e musicale fosse il suono del battito del cuore della giovane ibrida. Quanto quel cuore fosse come un magnete per il suo animo. Era affascinato dal rumore che il sangue di Emma produceva scorrendo nelle vene e dal sibilo che il suo motore di vita produceva a ogni battito. Il cuore di lei era l’unico mezzo attraverso il quale gli era concesso di conoscerne i sentimenti e le emozioni: Emma poteva escluderlo dai propri pensieri, ma il cuore l’avrebbe sempre tradita, suo malgrado, avrebbe palesato, con il suo mai stanco lavoro, ogni emozione e desiderio. Quel cuore, primo testimone della sua natura umana, di strega, che lui tanto temeva e desiderava, era ora il motivo per il quale non riusciva a pensare di allontanarsi da lei. Ne era ammaliato e ipnotizzato.Ogni battito lo legava a lei, rendendolo schiavo di quel pacifico e ridondante rumore.

Inizia il risveglio di Emma e l’autrice padroneggia bene il genere, servendosi di tutti i colori e dei temi dell’immaginario per allestire scontri, zuffe, battaglie, lotte. Creature fantastiche e terribili prendono vita e animano una storia avvincente, soprattutto per alcune trovate innovative. Un aspetto originale nella trama è l’idea di un’alleanza tra creature tradizionalmente antagoniste, per uno scopo nobile…perché alle origini si nasconde una storia struggente. Qual è questo segreto?

«Si… ora lo so!». Emma riusciva a mala pena a parlare. Percepiva, come per una inumana empatia, i sentimenti di tutti i presenti ed erano, quelli, sentimenti devastanti. C’era dolore e amore, speranza e malinconia. Non era certa di poter parlare, non era certa che gli altri volessero continuare quella conversazione, ma non aveva potuto esimersi.

Questo misterioso passato lega i personaggi, donando spessore a ognuno di essi,che diventa protagonista della saga perché assolve un compito all’interno di una missione: proteggere Emma. Vampiri e streghe, intorno a questo esemplare unico e meraviglioso di ibrido. In lei risiedono latenti i poteri occulti più temibili, in lei si annidano gli appetiti più atroci. Poi come nel suo sogno, i suoi sensi si destano da un prolungato torpore e capisce che deve iniziare a vivere,ad essere se stessa,nel momento traumatico della rivelazione, quando comprende che la sua vita non le appartiene, perché é qualcosa di più grande. Sarà Gabriel, da sempre legato a lei in modo eccezionale ad istruirla, con l’aiuto degli amici Serena, Martha e Dimitri.

Bella l’idea dell’amicizia che protegge, buona la caratterizzazione dello smarrimento e dell’imprudenza giovanile. Apprezzo particolarmente nel genere le autrici che riescono a conservare spontaneità e tratti di “quotidianità” anche in un contesto dark. Così queste creature diventano vicinissime, comprensibili, pur conservando il loro fascino sovrannaturale:

Subito un’altra riflessione si era affacciata alla sua mente: “Mi odia. Mi odia profondamente e magari gli piacerà impalarmi” si era detta. «No, non ti odio… e no, non mi piacerà impalarti» aveva replicato lui, a voce alta, a quelle osservazioni private. Emma era quasi caduta dalla sedia su cui era seduta, sorpresa dal fatto che lui le leggesse i pensieri. “Come diavolo ha fatto? Allora è così che si infilava nei miei sogni…”«Non sei la sola che ha certi poteri. Abituati. E non mi sono mai infilato…». «No… non osare!» lo aveva interrotto lei, imbarazzata, con fin troppa veemenza. «Non continuare oltre!». Il pallore del viso si era tinto di un rosa tenue per la vergogna di scoprire che lui, ora, sapeva per certo di essere stato parte dei suoi viaggi onirici.

Il ritmo della narrazione segue lo svolgersi della vicenda, serrato, come il groviglio delle emozioni che agitano le anime inquiete dei protagonisti, schiacciati da un destino ineluttabile, fino a diventare da sostenuto a incalzante. Tinte scure e forti tratteggiano gli scontri e gli episodi di violenza cruda e di rabbia famelica, aderendo perfettamente al genere. Il risveglio della protagonista è raccontato dalla potenza del suo attacco e dalla ferinità descritta con toni potenti e cupi, soprattutto in alcune scene di lotta, come con la bella è terribile strega Danielle o Sandra.

Le pagine però sanno tingersi di rosso cupo, non solo col sangue, ma anche con il racconto di un amore estremo e totalizzante, eccezionale

Emma aveva una mano in bocca e ne sondava l’interno. «Guarda…» disse con la voce arrochita dalla frustrazione. «Non controllo neanche questi!». I denti lunghi e letali facevano capolino dalla bocca della ragazza semiaperta in una smorfia deforme ed inquieta. Gabriel sorrise di rimando intenerito nel vederla come in realtà era, non l’ibrido o il potente immortale… solo Emma, attorcigliata in quel grande letto, insicura e persa in un mondo che ancora non le apparteneva e che lui, dopo cinquecento anni, ancora faticava a comprendere. «Vieni qui» la invitò con una tenerezza e una dedizione assolute e totalitarie. Emma non oppose nessuna resistenza ai taciti comandi che le mani di lui le stavano dando. L’affascinante immortale le poggiò dolcemente le mani sulla vita e l’avvicinò a sé mentre lei si scioglieva da quel nodo e appoggiava i piedi a terra sfiorando i fianchi di Gabriel che ebbe un brivido a quel contatto. Mai nella sua vita immortale, lui aveva provato simili sensazioni. A dire il vero non ne aveva avuto accenno alcuno neanche nella sua vita umana. Con lei tutto era differente… più vivido, maggiormente autentico. Ogni contatto di pelle, se anche misero, lo scuoteva nel profondo, permettendo a brividi di folle piacere di arrampicarglisi sulla schiena fino a esplodere nel cuore in un’infinità di battiti impazziti. Gabriel era divenuto schiavo di quella giovane donna sin dal primo istante in cui ne aveva incontrato le attenzioni. Avrebbe fatto qualunque cosa per lei. Non c’era al mondo nemico che non avrebbe affrontato e domato… per lei.

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Fierezza e onore, in questa creatura segnata dai secoli, austera e impetuosa, che sceglie di sacrificarsi

«Non ti mollo tanto facilmente» aveva detto, cercando di alleggerire la conversazione. Lui non aveva riso, però. Era rimasto serio e, con lo sguardo indurito dalla preoccupazione, la stava fissando, attento, come se volesse imprimere nella propria mente ogni centimetro della pelle di lei, ogni lineamento del viso e del corpo. «Gabriel, così mi fai paura».Emma era confusa, non capiva perché in lui ci fosse tanta ansia e tanto timore. Non si era resa conto che quella che leggeva negli occhi di Gabriel era tristezza e disperazione. La disperazione di chi sa di dover andare e lasciare quanto più desidera al mondo. «Stai tranquilla. Sono solo scosso…».
Il tono di lui si era addolcito e lo sguardo era tornato profondo e caldo.

Un eroe che giganteggia, fragile, in un cono d’ombra. Magnetico, dal fascino oscuro, con il suo amore insperato e il desiderio selvaggio, perché ricorda le parole della strega Danielle: «Vi avevo avvertito. L’amore vi avrebbe uccisi».

O può ridare la vita, far riprendere il battito forsennato del proprio cuore, perché l’amore é il potere più forte, più forte della morte.

Non resta che aspettare…

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Una riflessione finale sull’autrice. Sulla sua umiltà o meglio serietà, perché ha avuto la responsabilità di riprendere in mano il testo per rieditarlo. Snellito, più incisivo, il romanzo ha perso nella forma rispetto alla precedente versione, alcuni elementi acerbi, come la ridondanza, e dimostra una gestione più controllata dei diversi punti di vista e dell’intreccio. Trovo questa scelta una dimostrazione di rispetto nei confronti del lettore, perché pubblicare -benché nella forma del self-publishing- richiede comunque una revisione accurata, con processi editoriali tali da garantire dopo la fase di elaborazione creativa, la “pubblicazione” cioè la realizzazione di un prodotto da mettere sul mercato. Opera di fantasia, di estro, qualcosa di prezioso e importantissimo, una parte fondamentale dell’io ma comunque resta un prodotto, con un destinatario, e come tale deve sottostare alle logiche di mercato e alle ferree regole del pubblico. Non é un diario segreto. Apprezzabile quindi lo sforzo dell’autrice, meritevole ancor più per questo comportamento “virtuoso”. La serietà di un autore sta proprio nell’umiltà e nella critica, solo così si migliora.

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Saffron