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Sinossi
Elena pittrice affermata e moglie abbandonata, ha sempre ritenuto il sesso poco importante in una relazione.
Fabiana e Manuela, sue grandi amiche, cercano di convincerla del contrario, consigliandole di lasciarsi andare ritenendo quella la causa della fine del suo matrimonio. Ma la donna non darà loro ascolto finché nella sua vita farà capolino uno sconosciuto che le regalerà il piacere, al quale lei non riuscirà a resistere sin dal primo istante.

“..L’amore ha mille steli
l’amore è un solo fiore
può crescere da solo
esaurire come niente
perché nulla lo trattiene
o lo lega a te per sempre..”​​(L’amore esiste – Francesca Michielin)

Cito una canzone, che a me piace tanto, per iniziare a parlarvi di “EMOZIONI SULLA PELLE” di Alessia Cucè, mi prendo la libertà di fare alcune considerazioni partendo da una domanda: cos’è l’amore?
Tanti modi vi sono per definirlo, poiché per ogni uno di noi ha vari significati, tante parole o immagini per mostrare cos’è per noi questo sentimento; AMORE una parola semplice dal significato intenso, forte e profondo.
E quanti tipi di amore vi sono? L’amore per un figlio, per il partner, per un animale, per il prossimo e per se stessi. Alcuni tipi d’amore ti nascono dentro vivendo e apprezzando esseri e cose che ti circondano, con altri impari ad amare, come con il partner, ad esempio, dividendo la tua vita con lui, apprezzando e assaporando gli istanti e i momenti di quotidianità che la vita di coppia ti offre e aspettando con ansia il momento in cui lo vedi tornare a casa. Ma cosa succede se tutto questo entusiasmo cessa? Se non si vive il rapporto pienamente? Se si cade nella monotonia? Se tanti sono i silenzi e non vi è più complicità? E se tutto il malessere ricade anche sulla sessualità della coppia?
La risposta è ovvia l’amore va via, e soffri perché sei convinta di amare ancora, perché non credi sia finita, perché ti dai una speranza, perché sei innamorata dell’idea di amore; ci si convince del fatto che poi non ci sarà più nessuno che ti farà battere il cuore, che hai amato una volta e che non ti succederà più. Ci si convince delle cose sbagliate perché alla fine siamo proprio sicuri che l’amore non ritorni? Che non riviva, magari, negli occhi di qualcun altro?

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Questo è ciò che accade alla protagonista di questo racconto, Elèna sfiduciata dal rapporto ormai finito e durato ben dieci anni con il marito Valerio, ferita da un rapporto monotono fatto, appunto, di silenzi, sguardi mancanti, entusiasmo e complicità inesistenti. Il malessere di Elèna si riflette sulla sua vita sociale e cioè lei si preclude la possibilità di conoscere persone nuove, e di sorridere agli amici, non accetta la dura verità a cui l’amica Fabiana la sottopone…

<<Valerio ti ha lasciato con una telefonata, dicendoti che non gli suscitavi le emozioni che lui avrebbe voluto. E da quello che vedevo, neppure lui le suscitava a te!>>
Quelle parole mi ferirono, ma dovetti ammettere a me stessa che forse aveva ragione.

Elèna è una pittrice e anche nei suoi quadri si carpisce la sofferenza.

… le mie opere stavano diventando ripetitive, mi ostinavo a dipingere lo stesso mare in tempesta con tutte le tonalità del nero e del grigio…
Quei quadri erano ispirati dalla rabbia contro Valerio….

Ma proprio in seguito ad una giornata di relax con l’amica Fabiana al centro benessere, come un fulmine a ciel sereno Elèna incontra Giulio.

Aveva i capelli neri, resi lucidi dal vapore, dall’aspetto ribelle; con un gesto lento della mano, senza mai distogliere lo sguardo dai miei occhi, si riportò indietro le ciocche bagnate che gli erano cadute libere sulla fronte. Sarà stato alto più di un metro e ottanta e cavoli, che corpo fantastico: pelle meravigliosa di un incantevole e caldo color miele risaltava due occhi verdi e profondi.

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Giulio Sarti, ragazzo dalla fisicità prestante, dal forte temperamento, conosce Elèna dai tempi dell’università, s’infatua di lei tanto da informarsi tramite terzi sulla vita della ragazza, la rincorre e la cerca; sa tutto di lei, del matrimonio che poi fallisce e del lavoro. Quando s’incontrano al centro benessere non viene riconosciuto dalla ragazza in quanto l’attrazione non era corrisposta in passato ma contro ogni aspettativa si lancia letteralmente alla scoperta fisica e carnale di lei.

Ed è così che nasce all’improvviso… l’amore..
“ … può nascere dovunque
anche dove non ti aspetti
dove non lo avresti detto
dove non lo cercheresti
può crescere dal nulla
e sbocciare in un secondo
può bastare un solo sguardo
per capirti fino in fondo
può invadere i pensieri
andare dritto al cuore
sederti sulle scale
lasciarti senza parole….” (L’amore esiste – F. Michielin)

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Magari non è subito amore, magari è infatuazione o magari è solo la voglia e l’entusiasmo di poter rincominciare ad amare, fatto sta che Elèna viene presa alla sprovvista e reagisce d’impulso accettando questa forza interiore che la spinge verso Giulio che si mostra così carnale, così impetuoso da attrarre la ragazza come una calamita. Elèna viene invasa da questo desiderio così forte che la scuote dal torpore in cui era e a piccoli passi incomincerà ad apprezzare ancora il piacere, inteso come tale.

Cosa ne penso:
A dover fare un analisi del racconto vi direi che i protagonisti mi piacciono molto, belli sì ma con un carattere ed un temperamento forte e d’impatto, soprattutto per quel che riguarda Giulio; i personaggi che animano il racconto sono pochi come anche le descrizioni ambientali ma essendo breve non si poteva fare diversamente per cui rispecchia in pieno la lunghezza.

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Non avendo letto altro dell’autrice non posso fare un confronto per cui mi limiterò a dire che il suo stile è molto semplice, niente di artefatto o classici “paroloni” talvolta quasi incomprensibili; ottimi i dialoghi chiari e distinti.
“Emozioni sulla pelle” si legge tutto d’un fiato, al di là della lunghezza, per le sensazioni forti che sa darti, grande merito all’autrice in questo che ha saputo trasportarmi nella lettura, mi ha emozionato, mi ha fatto vivere l’angoscia iniziale della protagonista, la scoperta ed il desiderio del nuovo, mi ha trasmesso davvero delle emozioni quelle che appunto ti entrano sulla pelle.
(Ps. Complimenti per la scelta del titolo, più appropriato non poteva essere.)
Unica nota dolente se mi permettete: è un racconto! Avrei volentieri letto un libro, così intenso e “vero”, ma vi rivelo una notizia, so che l’autrice è già in fase di stesura di un romanzo vero e proprio dove la storia è la stessa ma sarà ricca di approfondimenti e punti di vista.
Il mio personalissimo significato del romanzo:
“l’amore non ha un senso
l’amore non ha un nome
l’amore bagna gli occhi
l’amore scalda il cuore
l’amore batte i denti
l’amore non ha ragione ​(L’amore esiste – F. Michielin)

Come non potevo concludere con la canzone che mi ha accompagnato nella stesura di questo riflessione e che mi ha, in un certo senso, anche aiutato a scrivere ciò che pensavo dello stesso. E dopo tutto questo, volete che ve lo consiglio? Assolutamente sì!

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Coriander