“Ti avviso: ti darò la caccia e ho voglia di averti sotto di me. Non troverò pace finché non ti avrò conquistata. Quindi rinforza le difese e tieni duro. In questo modo quando riuscirò nel mio intento, potrò assaporare la vittoria con maggiore soddisfazione.”

TITOLO: Fremito Inconfessabile

AUTORE: Shayla Black

SERIE: Wicked lovers #12

EDITORE: Leggereditore

PAGINE: 384

PUBBLICAZIONE: 9 gennaio 2019

GENERE: Erotic Suspense

COSTO: € 4,99 ebook; 16,00 cartaceo

 

 

Jolie Quinn è una donna in carriera, astro nascente nello sfavillante mondo della moda. determinata e fieramente indipendente, niente può impedirle di raggiungere i suoi obiettivi, nemmeno Heath Powell, l’affascinante guardia del corpo inglese che ha assunto e verso il quale sente un’innegabile attrazione. Da parte sua, dopo che una tragedia personale lo ha lasciato a pezzi, anche Heath ha deciso di evitare qualsiasi tipo di relazione, ma Jolie esercita su di lui un fascino difficile da ignorare. Quando, inevitabilmente, la passione tra loro divampa, nessuno dei due vuole cedere al sentimento. Ma un misterioso nemico minaccia Jolie e la sua azienda, ed Heath è l’unica persona di cui lei possa fidarsi. Lavorare accanto a lui per salvare la sua attività, però, potrebbe voler dire per Jolie esporsi al rischio che più teme: innamorarsi…

 

 

RECENSIONE

Care Dame, eccomi qui a parlarvi di Fremito inconfessabile, dodicesimo libro della serie Wicked Lovers, scritto da Shayla Black, con mio dispiacere l’ultimo della serie.

Dopo due libri che non mi avevano soddisfatto appieno, ecco che in Fremito inconfessabile ho ritrovato, la cara Shayla in tutto il suo splendore, a narrare la storia di Heath Powell. L’ex agente segreto dell’MI5, che avevamo conosciuto in Emozioni inconfessabili, nelle vesti di guardia del corpo di Mystery Mullins.

Heath si appresta ai quarant’anni e ha un passato tragico alle spalle. Sette anni prima ha perso la moglie assassinata durante una sparatoria e da allora si è allontanato dalla famiglia e dagli amici, e ha evitato di legarsi a un’altra donna tanto forte è stato il dolore della perdita. Tranne con Mystery di cui si credeva innamorato, ma mai corrisposto.

 

Ormai era sulla soglia dei quaranta, eppure Heath non era più sicuro di ciò che voleva dalla vita.

Sette anni addietro era stato tutto più semplice. Anna, sua moglie, era il centro del suo mondo. … Invece il tragico destino di un pomeriggio maledetto…

In amore era rimasto deluso ben due volte, per cui non aveva alcuna intenzione di buttarsi a capofitto in una nuova situazione sentimentale.

Ma in compenso gli piaceva l’ebbrezza dell’avventura e gli mancavano le carezze del gentil sesso.

 

Per cui ora preferisce rimanere distaccato nelle sue frequentazioni femminili; è un uomo da una notte e via, senza legami, senza coinvolgimenti, sola pure e semplice soddisfazione sessuale per lui e per le sue partners occasionali.

Dopo essere ritornato a Dallas dall’Inghilterra accetta l’incarico come agente di sicurezza in una impresa di moda gestita e di proprietà di Jolie Quinn, carissima amica di Callie Mackenzie.

Doveva essere un incarico temporaneo. Giusto per riorganizzarsi e ripartire nella nuova città, ma ancora non sa che la sua vita, il suo essere freddo e distaccato, il suo aplomb tipicamente britannico verranno investiti appieno dalla forza vibrante di questa donna determinata e indipendente che ritiene la sua azienda, i suoi sogni e le sue aspirazioni le uniche cose su cui concentrare le sue energie.

 

Adesso invece si era pentito della sua scelta poiché non riusciva a togliersi dalla mente quella dannata donna.

… Jolie sfoggiava la fiducia in se stessa alla stregua di un vestito sexy con paillettes. Brillante e scintillante, le accarezzava ogni curva del corpo e la rendeva follemente attraente.

Era uno squalo dagli occhi verdi. Heath avrebbe tanto nuotare nelle sue acque per afferrarla e infine dominarla.

 

Jolie ha un unico scopo nella vita: non dipendere assolutamente da un uomo, né economicamente né affettivamente. È determinata a non seguire le orme della madre che, innamorata dell’amore e alla ricerca dell’uomo perfetto, passa da un matrimonio all’altro.

 

Jolie si rifiutava categoricamente di concedere agli uomini un tale potere sul suo cuore. Era intenzionata a costruire qualcosa di più saldo e duraturo dell’amore.

Non avrebbe permesso a nessun uomo di renderla un tappetino, come era sempre stata sua madre.

 

Questa situazione ha portato Jolie a crescere in fretta, a prendersi cura della sorella e del fratello più piccoli, oltre che della madre.

Crescere con una situazione familiare del genere e con un padre assente e opportunista, che l’ha ritenuta un errore di percorso, l’ha resa una donna all’apparenza dura, determinata ad avere il controllo su tutto anche sui suoi amanti. Ma cosa cela nel suo animo? Cosa desidera e non lo sa ancora?

 

Esisteva davvero l’uomo perfetto?

Per come la vedeva Jolie, le probabilità che una donna trovasse l’uomo perfetto erano le stesse di montare in sella a un unicorno color arcobaleno.

“Non so cosa ti sia successo, Jolie. Forse hai dovuto sacrificare troppo tempo della tua infanzia per crescere me e Austin. O forse ti piace rimanere sola ed essere infelice. O magari hai paura di metterti in gioco.”

“Non ho paura di mettermi in gioco. Sono ambiziosa. Perché mai dovrei consegnare il mio cuore a qualcuno quando posso conquistare il mondo?”

 

Sin dalla loro conoscenza formale durante il colloquio di lavoro tra Heath e Jolie scorre inaspettatamente una corrente magnetica che li attrae l’uno all’altra, ma, vuoi per il ruolo che occupano, datore di lavoro/ dipendente, vuoi per le personali convinzioni su che tipo di relazioni intraprendere, si oppongono strenuamente per contrastare questa alchimia.

Era lui: Heath Powell. Il suo agente di sicurezza era incredibilmente maschio ed estremamente attraente. Si rifiutava di farlo diventare una distrazione.

Sin dal primo momento era stato così dannatamente virile, … Tuttavia non aveva alcuna intenzione di perdersi nei meandri del sentimentalismo da quattro soldi, pertanto smise di fantasticare.

 

Heath è determinato a non lasciarsi coinvolgere, a reprimere qualsiasi attrazione senta per questa donna così lontana dal suo tipo ideale, remissivo e compiacente.

Eppure, più interagisce con lei, più Jolie gli tiene testa e ribatte ad ogni suo tentativo di tenerla al sicuro più Heath si infiamma per lei.

 

Jolie lo affascinava come nessun’altra donna lo aveva ammaliato da anni.

 

Jolie d’altro canto cerca di resistergli, di porvi un freno, ma la carne è debole come le scuse che si racconta per non approfittare delle avances che il burbero inglese le rivolge.

Cedere a Heath per Jolie è forse la migliore cosa che abbia mai fatto nella sua vita.

 

Non desiderava Heath. Anzi, forse sì. Una parte poco pragmatica di lei lo desiderava ardentemente. Si rifiutava di mentire a se stessa. Probabilmente sarebbe stato fantastico a letto. … Stargli vicino le faceva accelerare il battito cardiaco e sudare i palmi delle mani. Quando la osservava con quegli occhi così penetranti, Jolie si ricordava che era pur sempre un uomo, e lei una donna, e che l’alchimia poteva essere una forza potente.

 

Pian piano scoprirà l’uomo che si cela dietro quell’aspetto rude e dominante. Scoprirà un uomo dolce e sensibile, degno di fiducia, capace di donarsi completamente, capace di amarla per quello che è.

E quando Jolie si troverà in pericolo, con uno stalker alla porta e un assassino che attenta alla sua vita, Heath si trasformerà nella sua ombra, per proteggerla anche a costo della sua esistenza.

Ma Jolie sarà capace di accettare i sentimenti che comincia a provare per Heath? Sarà in grado di lasciarsi andare e superare tutte le sue insicurezze e le sue paure? Sarà in grado di amare Heath sopra ogni cosa?

Finalmente il ritorno agli alti livelli a cui Shayla Black ci aveva abituate con i suoi romanzi.

Ciò che appare lampante già dai primi capitoli è la creazione di un plot dove la miscellanea di dramma, suspense, tensione, romanticismo ed elegante e infuocata sensualità ha raggiunto un equilibrio perfetto.

La trama thriller, con i suoi intrighi e colpi di scena diventa il filo conduttore che crea l’occasione affinché i due protagonisti vengano in contatto e dalla loro vicinanza forzata abbia inizio la loro storia d’amore.

C’è una sorta di interdipendenza e intersecazione tra i due aspetti su cui si basa tutta la narrazione, così stretta e ben congegnata tanto da suscitare la piena attenzione e coinvolgimento del lettore che si troverà, per un verso intrigato dagli elementi del giallo e, dall’altro, ammaliato dalla sensualità e dal romanticismo della storia. Per poi essere completamente spiazzato dalla svolta inaspettata che la Black impone agli eventi.

A innalzare il livello di questo romanzo gioca un ruolo importante la particolare caratterizzazione di Jolie e Heath. La Black ce li mostra realmente, senza artefatti, con debolezze, dubbi, incertezze.

Due esseri umani il cui passato li ha formati e definiti: Heath che non ha mai elaborato il lutto pienamente, che vive con il senso di colpa di non aver protetto, di non aver fatto pienamente giustizia. È succube della sua paura di non essere all’altezza di prendersi cura della persona amata, della paura di perdere la persona amata.

Per cui congela il suo cuore e i suoi sentimenti senza rendersi conto che inconsciamente li desidera e li brama e con Jolie questo desiderio esplode.

 

Avrebbe dovuto lasciarla in pace. Eppure aveva acceso una scintilla dentro di lui che Heath non sarebbe riuscito a estinguere tanto facilmente. Non riusciva a ricordare l’ultima volta che si era sentito così vivo…

 

Jolie invece convive costantemente con il senso di abbandono, prima il padre assente, poi la madre irresponsabile. Ha sviluppata l’errata convinzione che il suo benessere emotivo e materiale non debba dipendere da nessuno, che i sentimenti verso un uomo siano deleteri. Una condizione che la getta nel panico nel momento in cui Heath la rivendica, nel momento in cui Heath le chiede fiducia e sottomissione in camera da letto.

 

Era determinata ad avere il controllo della situazione. E Heath, dal canto suo. Era determinato a farle capire che con lui poteva sentirsi libera di lasciarsi andare.

Heath gioiva del fatto che a quanto pareva era in grado di entrare sotto la pelle di questa donna straordinaria e di mettere un freno alla sua parte razionale. Facendo sì che si abbandonasse completamente al trasporto delle emozioni.

 

Ed è proprio qui, nel momento in cui si spogliano (non metaforicamente), che attraverso i loro corpi dicono ciò che provano. Non servono parole, bastano gli sguardi, i gesti e la passione infuocata a dire ciò che desiderano e sentono.

Un erotismo, quello raccontato dalla Black, sempre elegante e sensuale, capace di infuocare le pagine senza mai risultare eccessivo o volgare.

 

“Prendi tutto ciò che ti sto dando, Jolie. Ogni bacio…” Le posò le labbra sul collo, poi su un orecchio. “Ogni carezza, ogni centimetro. E tutta la determinazione per sincerarmi che tu possa continuare a desiderarmi.” “Lo sai che ti desidero”… Ebbro di trionfo, Heath incalzò il ritmo dei suoi movimenti.

“Vuoi che ti aiuti ad alleviare il dolore?” “Sì.” “Vuoi venire?” Annuì freneticamente, chiudendo di nuovo gli occhi. “Sì!” “Allora guardami. Guardami mentre ti possiedo.”

 

I suoi uomini, come consuetudine, sono alpha, dominatori, ma protettivi con le loro compagne.

 

Heath non aveva nessun diritto e nessun motivo di essere geloso. Probabilmente Jolie era in grado di sventrare un uomo con la lingua e lasciarlo tremante in una pozza del suo stesso sangue. Eppure avrebbe voluto darle di santa ragione a quel detective finché non gli fosse stato chiaro che Jolie era fuori dalla sua portata.

 

Anche Heath si mostrerà un amante generoso, ma incline a dominare o meglio a riuscire a sottomettere la sua Jolie. Due menti dominanti in lotta per non capitolare.

 

La prese per i capelli e le diede uno strattone. Prima che avesse il tempo di reagire. La spinse dentro la casa e batté la porta. Col cuore che gli batteva all’impazzata, la spinse contro il muro, dopodiché la placcò da dietro. Dio, non vedeva l’ora di accarezzarle ogni curva del corpo finché non lo avesse implorato di smettere.

“Non verrò a letto con te.” “Vedrai che so essere molto persuasivo.”

Curiosamente, il rifiuto di lei lo rese ancora più determinato a farle cambiare idea.

 

Qui la Black si muove su un campo già collaudato nei precedenti capitoli della serie e anche in questa occasione si rivela la soluzione vincente.

Quindi personaggi credibili supportati da una storia anch’essa credibile e narrata con uno stile di scrittura fluido. Una narrazione arricchita da tutti i personaggi secondari che completano e articolano.

Leggere quest’ultimo capitolo è stato particolarmente emozionante e grazie all’epilogo meno triste per la fine della saga. Infatti, qui troviamo il commiato di tutti i protagonisti che abbiamo amato in ogni libro, percependo una delle emozioni cara a Shayla Black: la famiglia. Non necessariamente di sangue, ma quella creata dall’amore amicale, dal rispetto e dalla sincera disponibilità.

Dato che l’autrice chiude questo romanzo gettando le basi per una nuova serie, spero vivamente che possa arrivare anche a noi molto presto.

Alla prossima,

Giusi

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