Dalla voce competente e ironica di chi, meglio di chiunque altro, ha fatto da ponte culturale tra il Giappone e l’Italia negli ultimi decenni: il traduttore italiano di tutti i più importanti autori giapponesi contemporanei come Murakami, Yoshimoto e Mishima, per anni direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo.

Giorgio AMITRANO

IRO IRO Il Giappone tra pop e sublime

Uscita: 17 aprile
pp. 256 – euro 16,00

«La scrittura, la letteratura, il cinema, la moda, l’arte del Giappone, almeno in questo momento della storia, possiedono la chiave per raccontare il nostro tempo, la sua velocità, e dentro questa inafferrabile velocità la nostalgia di una silenziosa, ipnotica lentezza.»

Iro in giapponese significa colore. Iroiro, raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. E così è questo libro, cha accompagna il lettore in un viaggio inaspettato e iridescente attraverso la vita, la cultura e le contraddizioni di un Paese che esprime forse più di qualsiasi altro l’inesauribile libertà delle emozioni, delle atmosfere, dei possibili modi di essere. Scopriamo un popolo capace di provare il più innocente stupore infantile e allo stesso tempo di elaborare inquietanti perversioni; di emozionarsi davanti al glorioso splendore della fioritura dei ciliegi fino a provarne quasi paura; di correre verso il futuro a velocità ineguagliabili ma anche di rinnovare, con una costanza senza tempo, i riti della tradizione più antica.

Dalle radici storiche della passione giapponese per il canto e una serata magica in un karaoke bar insieme a una scrittrice famosa; dagli imprevedibili esiti di un esercizio di calligrafia in un monastero al sottile confine che separa realtà e fantasia nelle pagine degli scrittori contemporanei, Giorgio Amitrano – che per molti è la voce italiana di Murakami Haruki e Yoshimoto Babana – ci racconta il Giappone che ha imparato a conoscere e amare, al di là degli stereotipi, dei pregiudizi e delle cieche infatuazioni che da sempre l’Occidente coltiva nei confronti di questo Paese. Ci svela un Giappone autentico, sconosciuto, multiforme: il più vero.

Giorgio Amitrano è uno dei massimi esperti nipponisti italiani, Per quattro anni direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo, e attualmente titolare della cattedra di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale, Amitrano è il traduttore di autori come Murakami Haruki, Yoshimoto Banana, Kawabata Yasunari, Miyazawa Kenji.

La colpa
Certi intimi conflitti non possono essere soffocati per sempre e sono destinati a esplodere nella maniera più rumorosa.

Autore Ghirghis Ramal
Editore DEA PLANETA
Genere Narrativa
Formato brossura con alette
Pagine 260
IN USCITA IL 30.04.2018

Mustafa Jamal farebbe qualsiasi cosa per rendere la sua famiglia orgogliosa di lui e per distinguersi dai due fratelli. Ogni mese invia soldi alla madre perché pensi che l’Italia sia davvero il paradiso lucente che meritava il sacrificio di abbandonarla in Egitto. Accetta persino di sposare la ragazza che la famiglia ha scelto per lui, la giovane e bella Aida, e di regalarle in patria una casa e un matrimonio da favola. Ma Mustafa Jamal, giocatore incallito, vive di bugie e schiacciato dalle contraddizioni di due mondi troppo distanti; come Luciano, il suo compagno, pianista di successo che per amore è disposto ad accettarle e portarne il peso; come Michela, l’amica appena divorziata, che si trova a dover contrastare il figlio Stefano pronto, per ribellione e per amore, ad abbracciare una fede di cui ignora troppi aspetti; o come Billy, il cugino italiano di Mustafa Jamal, aspirante imàm. È un romanzo diverso da ogni altro, quello scritto da chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Ghirghis Ramal, perché ha il coraggio di raccontare dall’interno, senza ipocrisie, la vita di un giovane immigrato seguendo le tracce dei suoi demoni fino al fondo di un inferno privato che finisce per trasformarsi in tragedia collettiva. Proprio come insegna Dostoevskij, a cui l’autore si ispira dichiaratamente, restituendo così una volta di più alla letteratura il merito di indagare il nostro tempo, i suoi laceranti squilibri, le sue illusorie seduzioni.
Ghirghis Ramal
Ghirghis Ramal è uno pseudonimo. Il manoscritto è stato spedito in forma anonima a un celebre scrittore e da lui all’editor di DeA Planeta: nessuno dei due conosce l’identità dell’autore

 

JAVIER CASTILLO – I GIORNI DELLA FOLLIA

40 minuti al giorno per scrivere un bestseller

Uno smartphone e 40 minuti al giorno nel tragitto in treno da Malaga a Fuergirola: questo è bastato ad Javier Castillo per scrivere un bestseller.
I giorni della follia, thriller psicologico inquietante e coinvolgente, è nato per gioco, per sfuggire alla noia della vita da pendolare, ma oggi è un vero caso editoriale: la prima edizione spagnola è andata esaurita in una sola settimana e in un anno ha avuto ben sei ristampe.

Con oltre 170.000 copie vendute in libreria e 36.000 copie in ebook – rimanendo per un anno in vetta tra i bestseller di Amazon -, Javier Castillo ha conquistato la Spagna, e presto dalla sua storia sarà tratto un film.

JAVIER CASTILLO

I giorni della follia

332 pag., 17.50 €, in libreria il 3 maggio

Traduzione di Sara Papini

“Le immagini di quella notte mi tormentano ancora. È successo tutto così in fretta, ma ricordo quel fruscio secco che spezzò l’illusione, che mi distrusse la vita, che mi risucchiò l’anima.”

Boston, 24 dicembre. Un uomo cammina per le strade del centro. È nudo, coperto di sangue e tiene in mano la testa mozzata di una giovane donna.  Arrestato dalla polizia, viene affidato al dottor Jesse Jenkins, direttore dell’ospedale psichiatrico della città, al quale viene presto affiancata Stella Hyden, profiler dell’FBI, incaricata di aiutarlo con una valutazione psicologica che si prospetta particolarmente difficile, visto che lo sconosciuto si limita a rispondere alle domande con un sorriso sibillino.

Qualche giorno dopo il direttore riceve una cassa. Sul biglietto che la accompagna ci sono un nome, Claudia Jenkins, e un asterisco a nove punte sul retro. Nella cassa c’è la testa la testa di sua figlia… Chi è l’uomo che i media hanno soprannominato il decapitatore? È stato lui a uccidere le due ragazze? E perché?

Per scoprirlo, Jesse e Stella si addentrano in un’indagine inquietante, che metterà in gioco le loro vite e li condurrà fino a Salt Lake City e a una storia irrisolta di diciassette anni prima. Il ritmo sostenuto, le immagini scioccanti e le numerose citazioni letterarie (da García Márquez a Paul Auster, da George Orwell a Stephen King) danno vita a un thriller sofisticato che unisce passato e presente, esplora i limiti dell’essere umano e infrange i canoni del genere.

Javier Castillo

Cresciuto a Malaga, in Spagna, si è laureato in Economia e ha conseguito un master in Gestione d’impresa. Attualmente lavora come consulente finanziario. Ha scritto I giorni della follia  ‒ suo romanzo d’esordio ‒ con lo smartphone, nei quaranta minuti quotidiani passati in treno tra Malaga e Fuergirola, la città in cui risiede.

 FEDERICA DE PAOLIS

NOTTURNO SALENTINO

Un thriller al femminile, che ricorda, in una prospettiva italiana, i grandi successi internazionali, da Gone Girl – L’amore bugiardo a La ragazza del treno.

Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant’anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l’ha lasciata per l’ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica. Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non se- durla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui. L’indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l’ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare. In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l’indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce. In un crescendo di tensione, Notturno salentino può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l’animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell’amore, quando la routine quotidiana comincia a pre- sentare il conto.

Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.

Federica De Paolis è nata a Roma nel 1971. Dialoghista cinematografica, ha pubblicato per Fazi Lasciami andare (2006) e Via di qui (2008). Per Bompiani, Ti ascolto (2011) e Rewind (2014). Per la NEO Edizioni ha curato l’antologia Pensiero Madre (2016). I suoi libri sono tradotti in diverse lingue.