Salve Amiche dell’Harem, oggi vi presento Hampton’s Sons 5 e Hampton’s 6, due racconti dell’omonima saga sport romance scritta dalla bravissima ed eclettica Simona Diodovich. Venite a scoprirli!

Titolo:Hampton’s Sons 5

Genere: romanzo sportivo/racconto

Editore: Self Publishing

Pagine ebook: 58 pagine

Uscita:  13 Gennaio 2019

Prezzo ebook:   0,99 euro e su #kindleunlimited

 

 

Sinossi:

Quinto RACCONTO Hampton.

Lily non può non rendersi conto che Ama sta correndo dietro a ogni situazione, pur di farla vivere in modo egregio. Lavoro, casa, moglie incinta e il football americano, sono troppe cose insieme. Finché, tra una cosa e l’altra, lo trova così distante, da pensare che lui abbia addirittura pensato di lasciarla.

Non sempre si può essere pronti a fare i genitori così giovani. Loro ce la faranno, o molleranno il colpo presto?

Bentornati a Hampton, penultimo racconto sui figli.

 

 

Estratti:

Stava camminando carica di libri sulla schiena.

Si sentiva debole: forse perché alla fine non aveva mangiato nulla.

 «Ma non ti fai aiutare da Ama a portare i libri? Perché vuoi spaccarti la schiena?»

Si voltò a guardare il fratello e sorrise con aria stanca «Non era in casa stamane. Ce la faccio Jack, stai tranquillo.»

 «Con quella faccia bianca? Dammi qua.» Le strappò di mano i libri e lo zaino dietro la schiena.

 «Andiamo, Jack, non sono moribonda…»

 «No, sei solo incinta e sei pallida. Lasciami fare, dai.»

 «Non devi andare da Rose?»

 «Rose non mi ammazza di certo, se le dico che sto portando i libri a mia sorella, ma penso che avrà qualcosa da ridire sul fratello che ti lascia portare pesi.» Lo sguardo del ragazzo era serissimo. «Ci dovrò fare un discorsetto, temo.»

 «Andiamo, Jack, finiscila. Si è sposato, deve lavorare, andare agli allenamenti e studiare. Cosa vuoi che faccia in più?» Cercava di sdrammatizzare. Lo sapeva, eccome.

Guardare il fratello infuriato per una cosa così sciocca, o che lei voleva rendere insignificante, non mostrava che lei non vedesse la piccola mancanza di Ama.

Era abbastanza trascurata, su questo non vi era dubbio.

 «Hai le occhiaie. Dormi la notte?»

 «In queste ultime settimane non tanto. Soffro di male allo stomaco. Forse mangio pesante.» Con un riflesso incondizionato, si massaggiò il ventre.

 «Eh, magari perché sei incinta. Dovresti mangiare leggero. Andiamo, ti porto in classe.»

 

 «Considero la vostra prestazione di oggi un’assoluta schifezza.»

La voce del coach s’insinuò nelle orecchie di ogni giocatore, come una lama tagliente. Erano tutti piegati dalla stanchezza.

Nessuno di loro osò guardarlo in viso, men che meno fare il gesto di alzare la testa, per non essere preso di mira.

 «Se questo lo chiamate giocare bene, diciamo addio alla finale di campionato. Per alcuni di voi poi, è l’ultimo anno. Davvero triste giocare così.» Il coach passava davanti a loro con sguardo feroce. Era così furioso che, persino deglutire, significava fare rumore e attirare la sua attenzione.

Ama stava riprendendo fiato, con le mani sulle ginocchia. Il casco gli stava soffocando il viso.

Doveva bere subito. Spostarsi ora avrebbe attirato l’attenzione di Beaver. Troppo pericoloso.

 «Nessuno vuole dire una fottutissima parola per discolpare il vostro gioco orribile di oggi? Non c’era coordinazione tra di voi. Eravate tutti fuori tempo.»

Ama deglutì, a suo rischio e pericolo, vicino a Jack che lo guardava di sottecchi, con aria seria.

 «Nessuno vuole dire nulla? Allora continuo io, così vi ridimensiono un po’. Perché se credete di essere delle stelle del firmamento dello sport, avete preso un grosso abbaglio.»

Inutile restare accasciati, Amadeus si alzò e guardò dritto il suo coach.

 «Ecco, bravo Sherman. A te l’onore di aprire le danze. Quanto schifo hai fatto oggi? I passaggi sbagliati? Vogliamo parlarne? La vita da sposato ti piega le gambe? Cerchiamo di darci una regolata, qui. Stiamo per affrontare le ultime partite. Non voglio perdere il campionato. Siamo imbattuti dai tempi dei vostri genitori. Intendo mantenere il primato.»

 «Nessuna pressione, vero coach?» Sibilò lui sarcastico.

 

Lily era rannicchiata su un lato, la mano toccava il ventre gonfio. Respirava piano, ma le ciglia si muovevano veloci, come se nel sonno fosse agitata. Gli si strinse il cuore.

Che sciocco che era stato a non ricordarsi di lei, preso dai problemi vari. S’inginocchiò davanti al letto e le sfiorò la guancia.

Lily aprì gli occhi subito «Ciao…» il modo in cui pronunciò la parola fu straziante per lui. Come poteva essere così dolce? Era stato un idiota.

Le baciò le labbra, delicatamente, e le spostò dal viso i capelli, con estrema dolcezza «Ti preparo subito qualcosa da mangiare. Che cosa vuoi?»

A Lily s’illuminò il viso di un sorriso meraviglioso «Frittata.»

Ama le regalò lo stesso gesto con altrettanto amore «E frittata sia. Stai qui buona, finché non è pronto. Ti chiamo io.»

La ragazza annuì. Chiuse gli occhi subito.

 

 

 

Titolo:Hampton’s Sons 6

Genere: romanzo sportivo/racconto

Editore: Self Publishing

Pagine ebook: 92 pagine

Uscita:  13 Gennaio 2019

Prezzo ebook:   0,99 euro e su #kindleunlimited

 

Sinossi:

Sesto RACCONTINO Hampton.

Jack è accusato di aver violentato una ragazza, a una festa, mentre era ubriaco. Ci sono le foto che lo dimostrano. A niente vale la sua parola in cui spiega di non aver fatto nulla. È il suo ingaggio nella squadra da professionista ad essere in bilico, ma lo è anche il suo rapporto con Rose.

È lei stessa a capire dov’è la ragione. Resta solo una cosa da fare. Sarà pronto Jack per portarla a termine?

Benvenuti, per l’ultima volta, nel mondo di Hampton e grazie per averci seguito.

 

 

Estratti:

 «Va bene, mollaccioni. Il campionato sta per finire, mancano solo due partite e io non ho intenzione di perdere. Sherman uno e due, più Colt, se ne vanno, quindi mi rimanete voi e non so se l’anno prossimo possiamo essere come ora, e cioè vincenti. Perciò non vi voglio sottotono. Oggi avete fatto un allenamento così orribile, da sembrare degli elefanti sui tacchi a spillo. Meno male che alcuni di voi non saranno qui l’anno prossimo a farmi impazzire. Ehi! Sherman due, dico a te!»

Rick fece finta di prendere un colpo nello stomaco «Così mi ferisce, io che pensavo fossimo diventati amici, coach.»

 «Chiudi quella boccaccia Sherman due. Posso sempre estrometterti dalle partite successive, solo per dispetto.»

Rick alzò gli occhi al cielo e poi finse di chiudersi la bocca con la cerniera.

Il coach si mise a camminare avanti e indietro di fronte a loro «Non viviamo delle glorie passate, e non mi guardare così Sherman due. È così, purtroppo. Non ci frega nulla se abbiamo vinto quasi tutto in questo campionato, dobbiamo vincerle tutte, d’ora in poi, per essere i primi alla fine. Quindi, se non vi ritenete all’altezza di questo compito, quella è la porta. Andatevene ora con le vostre gambe, o lo farò io, facendovi strisciare sui gomiti.»

Rick si voltò verso Jack che era al suo fianco «Un po’ rude come discorso. Vorrà aumentare gli allenamenti e non lo vuole dire così, su due piedi.»

Jack sogghignò sotto i baffi.

 «Vedo che nessuno di voi replica a quest’ultima frase, meno male, allora non siete così stupidi…»

 «Veramente è stato lei, coach, a dire che non possiamo rispondere, perché io due o tre cosette le aggiungerei…» Rick alzò la mano.

 «Ah, ti prego, Sherman, vuoi davvero che ti prenda a calci nel culo? Smettila di fare l’idiota per otto secondi. Lo sai che, uscito da qui, non potrai fare così con i professionisti? Comincia a imparare come ti devi comportare. È meglio per te.»

Rick sbuffò «Sarò esemplare.»

 

 

 

 

C’erano gli Indian Rivers in fondo alla sala. Il loro quarterback, Karl Navarro, stava guardando loro tre addirittura con odio. Jack era stanco di sentirsi puntato addosso un tale rancore, soprattutto perché ingiustificato.

Bevve il contenuto della terza birra e poggiò il boccale sul tavolino a fianco e si diresse verso Navarro.

Camminò tranquillo, rilassato e senza fretta. Lo fissava in volto. Navarro sapeva che stava andando verso di lui. Il ragazzo, alquanto sorpreso e imbarazzato, si voltò ripetutamente verso gli amici, come per chiedere sostegno.

Sogghignò beffardo e Jack ricambiò il gesto con sfida.

Arrivò a pochi passi da lui e Navarro lo guardò con sfida «Sei dalla parte sbagliata della linea, Colt. Dovresti tornare al tuo posto.» Scoppiò a ridere guardando i suoi amici.

Jack s’inalberò maggiormente «Questo non è un campo da gioco. Qui siamo riuniti per beneficenza, spiegami perché guardi i Crabbers con odio profondo. Sono stufo di vedere la tua faccia incarognita puntare verso di noi.»

Navarro divenne serio «Non lo sai? Allora non sei così sveglio.»

Jack socchiuse gli occhi, era pronto ad esplodere «Non ho motivo, più che altro, d’immaginarmi il perché di un tale odio.»

 «Tu e gli Sherman siete privilegiati. Avete tutto pronto, pappa compresa. Non mostrate la vostra bravura per conquistare posti d’onore che spettano a giocatori validi, avete chi vi piazza ai piani alti. I vostri genitori sono così famosi, che tutto ruota intorno al vostro nome.»

Jack era furioso «Credi? Perché a me sembra che in campo ci siamo noi, mentre vinciamo, non i nostri genitori.»

 

 

Tutti si voltarono verso di lui, mentre il volume era alzato d’improvviso in velocità.

 «Sono stata violentata. Le posso assicurare che ricordo ancora cosa vuol dire essere consenzienti o meno. Jack Colt era ubriaco fradicio e mi ha violentato durante la serata di raccolti fondi ieri sera.» La ragazza nello schermo era la stessa che lui aveva a fianco con i suoi pantaloni aperti.

Si sentì sudare freddo, per un attimo si pietrificò senza riuscire a proferire parola.

 «Signorina, quello che lei sta dicendo accusa uno dei più grandi giocatori di football americano giovanile con una promettentissima carriera nei Nevada Oakland Raiders, cioè una squadra professionista.»

Aggiunse il cronista guardandola con aria preoccupata.

 «So benissimo cosa sto dicendo e so a cosa vado incontro. Per l’amor del cielo! Non sono una stupida.» Era agitata e si sistemava i capelli ogni secondo.

 «Lo so, signorina, ma lei sta facendo delle accuse importanti, che rovinano la carriera di una persona, ed è venuta in televisione subito…» il giornalista era perplesso.

La ragazza, stizzita, mostrò il telefonino. C’era un’immagine che si vedeva benissimo dal display: Jack Colt, con i pantaloni aperti, e la ragazza al suo fianco quasi nuda. Entrambi ubriachi.

In quel momento, il giornalista non poté dire null’altro. Era restato senza parole.

 «Saranno fatti da appurare, ma così, a vedere questa foto, sembra proprio che Jack Colt abbia violentato una ragazza ubriaca durante una festa di beneficenza. Per ora, passo e chiudo.»

Jack si sentì sprofondare. Non c’era un solo muscolo del suo corpo che riuscisse a muoversi.

Voleva parlare con Rose, ma era di spalle a lui, si era irrigidita e stringeva i pugni lungo i fianchi.

Dio mio! Cos’aveva combinato?

 

L’autrice:

Nasce a Milano il 17 Aprile 1969, studia come grafica pubblicitaria diventando poi illustratrice a Canale 5 disegnando cover di cd e dvd per A. Valeri Manera. Ha ventinove anni d’esperienza lavorativa nell’editoria.

Ha lavorato con Arnoldo Mondadori per il Tv sorrisi e Canzoni, con le cover dei cd dello zecchino d’oro, per la Medusa Video le cover delle videocassette di Lupin III, persino con la LysoForm per un giornalino per i bambini sull’igiene, oltre le varie case editrici italiane. Prosegue la carriera come fumettista disegnando il dottor sorriso per conto della Fondazione Garavaglia, che si ispira alla fondazione americana di Patch Adams. Come grafica pubblicitaria si divide tra case editrici ed enti pubblici, dove realizza da sola volumetti sull’educazione stradale, manifesti, giochi, usando ogni sua conoscenza acquisita negli anni. Per amore dei disegni e, per il fatto che adorava inventarmi personaggi e storie, il passo dal disegnare storie e scrivere un libro è stato molto breve.

Cartoni animati per LPR/Leroy Merlin, realizzazione di fumetti per manifesti.

Per beneficenza, insieme a scrittori, poeti e cantanti, ha creato un pezzo per sensibilizzare la gente al problema SLA. Quel testo è poi stato doppiato dalla bellissima voce di Guido Ruberto e la fotografia è di Roberto Besana. Questo è il link https://youtu.be/zdl455jDijM

Per la “saga Hampton”, saga romance-sportivo, il primo libro, HHS-Hampton High School il secondo della stessa saga HUP-Hampton University Pirates è uscito ad Aprile 2015. E l’ultimo uscito HUL-Hampton University Life nel mese di Luglio 2015. Hampton’s sons 1 la rivincita è un raccontino spin off della saga Hampton Hampton’s sons 2 Scomparsi. Hampton’s sons 3 Tutto quello di cui hai bisogno. Hampton’s sons 4 Tutto solo per te. hampton’s sons 5 Una capanna e più cuori. Hampton’s sons 6 Crabbers fino alla fine. The Queen, fantasy new-adult. The Black Forest è un fantasy new-adult ed è il seguito di The Queen e Masquerade romanzo d’amore-chick lit. Hunters, collezione racconti Horror-Fantasy. Il mio nome è Carlie, della “Saga Deathless”, è il suo libro d’esordio. A seguito Sangue Perenne il secondo, Il re dei demoni il terzo. Deathless Prequel-L’ultimo Paradiso è il quarto della saga. Deathless-Ricordi bruciati è il primo di una serie di raccontini. Masked Girl, libro sui supereroi, primo della collana Masked Girl. Il cartaceo, a differenza dell’ebook contiene dei disegni della supereroina. Per sempre giovani romanzo d’amore contemporaneo. Fuoco cuore Acqua romanzo d’amore contemporaneo (Caserma 17). Fuoco cuore Amore, seguito della Caserma 17, romanzo contemporaneo HHS-Hampton High School è stato tradotto in lingua inglese. Charlie Khell e il pacchetto dell’illusionista è il primo di una saga per bambini dai 9 ai 12 anni e contiene disegni all’interno fatti dall’autrice. Toulane la farfalla è un epic-fantasy. Per un distributore di merendine in più è un libro per bambini, con disegni, e tratta l’argomento importantissimo del bullismo e cyber-bullismo, target 9/12 anni. Un sussurro tra i veli candidi racconto erotico. Vinci libro sportivo d’amore young adult sul pugilato. L’uomo di ghiaccio è un romantic suspance, libro singolo.

Pagina autore dove vengono raccolti tutti i libri di ogni genere che io ho scritto: https://www.facebook.com/DiodovichSimona/

Tutti i libri hanno la copertina disegnata da lei.