Quale è il tuo libro preferito della saga?

LIDIA  Il principe mezzo sangue, il calice di fuoco

MAMMA  Il prigioniero di Azkaban

Qual è il tuo personaggio preferito?

LIDIA Luna Lovegood

MAMMA Ron Weasley

LIDIA “lo sapevo.. “

Quale scena ti ha fatto più ridere?

LIDIA  “Tutti in coperta Granger”

MAMMA “Tutti in coperta Granger”

“non vale però, viene dal film, dici che è lo stesso? Si facciamo che è lo stesso”

Quanto hai iniziato a scoprire Harry Potter? Qual è il tuo primo ricordo legato alla saga?

“Leggevo davanti alla porta di camera tua … per sentire se andava tutto bene. Lo usavo come diversivo e poi ho iniziato a leggerlo davvero e non ho più smesso.”

Mia figlia voleva scrivere mille cose sui libri della saga di Harry Potter ma più buttava giù frasi e ricordi, più ci accorgevamo entrambe che erano tutti legati a momenti vissuti insieme io e lei.

Nove anni fa le giornate trascorrevano senza molti scopi, tutte più o meno uguali, poco da sorridere. Lavoro, arrivare a fine mese, pagare l’asilo. Trovare una baby sitter per il turno di notte, trovare un’altra casa,  cambiare la serratura, trovare un avvocato.

I momenti insieme erano rari e di scarsa condivisione, “mamma guardiamo cartoni?” e poi mi addormentavo dopo soli dieci minuti.

È passato qualche anno cosi, ho perso molte cose di lei e di me, abbiamo cambiato casa, lei ha perso un padre, io un pezzo della mia vita. Molte domande, molto dolore.  E poi una sera : “mamma, sai quei libri che ho letto? Ne hanno fatto dei film li guardiamo?”

Un lungo sospiro, una giornata lunga alle spalle. “va bene, ma poi a letto”.

E abbiamo riso, ci siamo strette sotto la coperta, abbiamo deciso di leggere tutti i libri insieme e di scoprire come andava avanti la storia. Notti nel suo lettino, a leggere immaginare e ridere,  e lei cresceva. I buchi si rimarginavano,  le domande venivano poste e io rispondevo.  Mentire non si poteva ma la verità, tutta la verità, era troppa per lei. Un passo alla volta sarebbe cresciuta e avrebbe capito da sola e a tempo debito cosa era successo. Cosi come Harry comprende che la magia non è la risposta a tutto, che ne può trarre beneficio ma solo se parte per scopi benevoli. Impara che vendicarsi e sentirsi potenti con semplici incantesimi non porta da nessuna parte, ma apprende che quei piccoli incantesimi sono la base per magie più grandi e che deve prima impararne l’importante e le conseguenze.

I suoi amici crescono con lui, con i dubbi, i primi amori, le gelosie e le differenti priorità della vita, che poi alla fine di tutto, riportano la dove ogni cosa è iniziata. La loro amicizia e la loro lealtà che li ha tenuti uniti nonostante siano diversi.

Harry impara che non a tutto c’è un perché, non a tutto si ha risposta ma che parecchie cose accadono e basta, ed è la strada che si ha percorso a darci spiegazione e senso.

E si ritorna esattamente al principio con domande diverse ma con consapevolezze maggiori.

Io e mia figlia siamo tornate su quel divano, arricchite di un “papà” acquisito, che ha creato un legame, anche se non di sangue, e inspiegabilmente più forte di quest’ultimo.

E’ arrivato un fratello e una nuova famiglia si è formata, portando magia la dove ce n’era già ma che, causa una serie di “sfortunati” eventi, era rimasta assopita.

Anche noi come Harry abbiamo combattuto contro il male, compreso quello che portavamo dentro senza saperlo. E ora come la Fenice di Silente, risorgiamo dalla cenere a nuova vita, guardando a mezzanotte i film di Harry Potter, finendo poi con il litigare per chi trova più differenze con il libro.

È magia, è amore. ALWAYS !

GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA