Titolo: I battiti dell’amore

Autore: Jewel E. Ann

Genere: Contemporary romance

Ediore: Newton Compton Editori

Prezzo: ebook 4,99€ cartaceo 9,90€

 

SINOSSI

Flint Hopkins è convinto di aver trovato la persona ideale a cui affittare lo spazio sopra il suo studio legale a Minneapolis. Spera ardentemente che la proposta di Ellen Rodgers vada a buon fine: le sue referenze sono ottime ed è persino di bell’aspetto. Ma quando Flint scopre che la ragazza passa le sue giornate a suonare… tutte le sue attese crollano. Ellen, infatti, è una terapeuta che usa la musica per aiutare i suoi pazienti. Tamburi, chitarre, persino urli a squarciagola. Flint è sul punto di scriverle una di quelle lettere degne di un avvocato d’assalto come lui, quando si accorge che a suo figlio, Harrison, affetto da una forma di autismo, Ellen sembra piacere molto. Un padre single non può certo competere con l’allegria contagiosa di una ragazza che suona la chitarra, ammaestra topolini e ha sempre il sorriso stampato sul viso. Purtroppo tende anche a invadere gli spazi di Flint… A sistemargli la cravatta, ad abbottonargli la camicia… Una cosa è certa: deve starle lontano!

RECENSIONE

Quando togli la vita a una persona, la cosa più difficile da sapere è che nulla potrà mai rimediare.

Né un milione di scuse.

Né la colla più potente.

Né un’infinità di buone azioni.

 

Flint Hopkins convive con questa consapevolezza da dieci anni, cioè da quando, dopo essersi messo alla guida ubriaco, ha tolto la vita a sua moglie Heidi. Da allora il rimorso è profondamente radicato nella sua anima, diventando una costante della sua vita. È sopravvissuto all’incidente, ma il senso di colpa lo attanaglia facendolo sprofondare in un girone infernale condannandolo alla penitenza eterna.

Riuscivo a bere tutta la birra che avevo davanti – smettevo solo quando non ne rimaneva più neanche un goccio. Ma tenevo sempre in casa una scorta di whisky per la buonanotte.

Nel corso di dieci anni Flint ha rimesso insieme i pezzi della sua vita, si è rimboccato le maniche e ha lavorato su se stesso per crescere nel modo migliore suo figlio Harrison, affetto da una leggera forma di autismo. Abbandonata la sconsideratezza degli anni giovanili, Flint a trentacinque anni vive un’esistenza votata al sacrificio, scandita secondo un ritmo rigido e regolare in cui non c’è spazio per il piacere.

È la mia penitenza. È la mia condanna. È la vita che mi sono scelto. Una vita per un’altra vita.

È un brillante avvocato matrimonialista che quando non è in tribunale, cresce da solo suo figlio, ormai dodicenne. Una vita tranquilla e monotona. Forse un po’ troppo.

A movimentarla ci pensa l’arrivo di Ellen Rodgers, una giovane donna dai capelli rossi alla quale Flint ha affittato uno spazio sopra il suo studio legale a Minneapolis. Ellen sembra essere la persona giusta: ha buone referenze, è attraente e simpatica tanto che Flint è soddisfatto dell’ottimo affare. I problemi sorgono quando Flint realizza che la professione di Ellen-musicoterapeuta-non è esattamente come se l’era immaginata. Il rumore di cembali, piatti, tamburi e altri strumenti gli impedisce di concentrarsi e di svolgere il proprio lavoro. Come può rimediare all’errore commesso? La soluzione è una sola: sfrattare Ellen Rodgers. Semplice, no?

Peccato però che l’avvocato stia sottovalutando il suo avversario. Ellen è un bel peperino e sembra che Flint abbia trovato pane per i suoi denti. È allegra, pungente e ha la capacità di incasinargli la vita. Flint fa di tutto per reprimere l’attrazione nei confronti della rossa tutto pepe che in breve tempo si è insinuata anche nel cuore di Harrison. Ai suoi occhi Ellen è una meravigliosa seconda possibilità che però Flint non si sente degno di cogliere. Non è che non sia attratto da lei, anzi, a parte il suo essere troppo rumorosa e i gusti discutibili in fatto di animali domestici, Ellen incarna esattamente il suo ideale di donna. Il fatto è che Flint, essendosi auto condannato alla penitenza eterna, pensa di non meritare una seconda possibilità. Inoltre c’è Harrison, che pur adorando Ellen per averlo fatto appassionare alla musica, non vuole proprio vederla insieme a suo padre. Ellen è sua amica. Punto. E non è disposto a condividerla con gli altri né tantomeno con suo padre.

Quando Heidi è morta, ho giurato che non avrei mai permesso a nessun’altra donna di conquistarmi il cuore. E invece eccomi qui, a lasciare che lei lo faccia.

Ellen Rodgers è un mistero che si svela poco a poco. È sicuramente una persona solare e sensibile, ma la sua ironia e la sua apparente leggerezza celano un enorme sofferenza. Anche lei come Flint ha un vissuto doloroso fatto di perdite, rinunce e sogni infranti.

«A volte il mondo finisce e dimentica di portarti via con sé».

Ma a salvarla dal baratro non è stata l’auto punizione perenne bensì la musica. La musica è una costante della sua vita, un balsamo per la sua anima.

Ellen si è trasferita a Minneapolis dopo la fine del suo matrimonio con Alex, l’uomo col quale ha condiviso gran parte della sua vita. A un certo punto la sua favola d’amore si è trasformata in un incubo, il suo principe azzurro in un orco, e così Ellen, seppur con le ossa rotte, ha voltato pagina. Innamorarsi è l’ultimo dei suoi pensieri, ma come si fa a resistere a un uomo come Flint Hopkins? Un Marcantonio dallo sguardo penetrante e la battuta pronta che quando indossa un completo tre pezzi è super sexy?

Ellen lo provoca, lo stuzzica, lo sfida e questo sotto sotto piace a Flint. Per lui Ellen è una boccata d’aria fresca dopo tanto dolore, e anche se cerca in tutti i modi di resisterle e di allontanarla, è consapevole che è una battaglia persa in partenza. Riuscirà le peperina Ellen a convincere Mr. Supersexy in completo a lasciarsi andare e a cogliere la seconda possibilità regalatagli dalla vita?

«Ho intenzione di amarti così intensamente che il tempo non conterà». E, mentre mi sfila piano il reggiseno, gli bacio un angolino della bocca. «La lontananza non conterà». E gli bacio l’altro. «E ogni volta che riprenderai fiato…», dico con le labbra sospese sulle sue, «…sentirai solo il mio amore».

Amiche dell’Harem, appena ho saputo che questo romanzo sarebbe arrivato in Italia sono stata felicissima, non solo perché racconta una storia meravigliosa e dolcissima ma anche perché è uno dei libri più belli scritti dall’autrice. In realtà I BATTITI DELL’AMORE(Look the Part) è il secondo spin off della serie Jack and Jill di Jewel E.Ann, e pur essendo uno standalone sarebbe stato più logico che fossero pubblicati i libri che lo precedono tra cui ONE dove troviamo Flint nelle vesti del brillante procuratore sportivo di Cage, un ex giocatore di football nonché il suo unico amico.

I Battiti dell’amore è uno di quei romanzi che rileggerei all’infinito e ogni volta con la stessa grande emozione. È equilibrato, romantico e commovente ma anche ironico e sexy. Di primo acchito potrebbe dare l’idea di una storiella leggera, in realtà contiene un messaggio di speranza per i lettori, un invito a cogliere ogni opportunità che la vita ci offre senza stare a rimuginare.

Ha il sapore del perdono. Il contatto con la sua pelle mi dà una sensazione di libertà. E la melodia che canticchia, con la bocca premuta sulla mia, suona come una preghiera. Non come un gemito, ma come una canzone vera e propria che non riconosco. Serra lentamente gli occhi, inarca la schiena e socchiude le labbra, girando la testa da un lato. E io le sprofondo dentro.

 

Voglio questa vita.
Voglio che Flint dimostri di apprezzare le mie doti culinarie. Voglio che Harry si illumini quando vede i biscotti sulla griglia a raffreddare. Voglio baci appassionati che promettono lunghe nottate da trascorrere avvinghiati l’uno all’altra.

Ellen e Flint sono due personaggi fortissimi ai quali è impossibile non affezionarsi. Sono descritti a tutto tondo mettendone in luce i pregi e le insicurezze. Flint è un uomo fallibile, imperfetto, perennemente schiacciato dal senso di colpa. È l’ex alcolista che ha ammazzato sua moglie e al contempo l’ uomo che dopo aver ammesso i suoi sbagli, si rimbocca le maniche per rimettere in piedi la sua vita. È l’avvocato astuto e il padre paziente di un ragazzo autistico. È il locatore intransigente e rompiscatole e l’uomo che smuove mari e monti per realizzare il suo sogno d’amore. Ora ditemi voi come si fa a non adorarlo?

Ellen è una forza della natura, una donna intelligente, ironica e indipendente che non si fa mai mettere i piedi in testa. È forza e dolcezza e degna rappresentante del girl power. Infine una menzione speciale va ai personaggi minori che poi tanto minori non sono. In primis Harrison che fa da collante tra Ellen e Flint. Memorabili sono le sue uscite improbabili che mettono quasi sempre in imbarazzo o nei guai suo padre. L’autrice mi ha confessato che sta pensando di scrivere un libro su di lui e naturalmente io non sto nella pelle. Altri personaggi funzionali alla storia sono Amanda, la sfacciata segretaria che ogni giorno viene licenziata e riassunta dal suo capo, i genitori di Flint e in particolare il padre col quale ha un rapporto affettuoso e amichevole, e infine i piccoli topolini di Ellen che Flint “ama” a modo suo. Un’allegra brigata che rende ancora più frizzante questa lettura. Il ritmo della narrazione è veloce, quasi cinematografico e non lascia spazio a vuoti narrativi. L’unico neo riguarda la traduzione italiana che è ben lontana dalla perfezione come invece dovrebbe essere. Come al solito sono presenti dei gravi errori grammaticali(sé stesso e altri) e alcune scene e battute sono state tradotte in modo errato e impreciso(five pounds three ounces tradotto erroneamente con tre chili e 300 grammi). Per il resto è un libro stupendo, profondo e divertente che vi darà speranza e vi metterà di buonumore. Non fatevelo assolutamente scappare.

«I sentimenti sono la bussola più straordinaria che abbiamo. Ti condurranno sempre alla verità».

Alla prossima,

Vanilla

STORIA

EROS

P.S Continuate a seguire le altre tappe del review!