Bentrovate dame.
Torna il freddo, la voglia di stare accoccolati sul divano con annessa copertina, cioccolata calda e il nostro immancabile libro tra le mani.
Consiglio di lettura? Spero con questa recensione di stuzzicare la vostra curiosità su questo libro: il primo volume della trilogia fantasy di Lina Giudetti “Il principe virtuoso – La maledizione”, un testo che, al suo interno, contiene tanti ingredienti che lo rendono affascinante e intrigante: l’amore, la passione, la seduzione, il sacrificio, il mistero, l’intrigo, l’innocenza e un bel tocco fantasy.

La trilogia è così composta:
Il principe virtuoso- la maledizione
Il principe virtuoso- il matrimonio
Il principe virtuoso- La riconciliazione.

 

Titolo: Il principe virtuoso – La maledizione (primo volume non autoconclusivo di una trilogia)
Autore: Lina Giudetti
Genere: Romance fantasy
Data di uscita: 10 settembre 2019 Editore: Autopubblicazione Pagine: 428
Trama \ Sinossi:
In una terra antica, divisa in due dall’odio e sulla quale incombe una maledizione che solo un principe virtuoso potrà spezzare, si intrecciano le vicende di due mondi in contrasto tra loro: nobiltà e borghesia.
Jamina è una giovane donna di rara bellezza con gli occhi verde giada e i capelli del colore dell’oro, che lavora nelle campagne. Un giorno, per ordine del re, viene costretta a trasferirsi a palazzo per diventare la vinificatrice di corte dove conoscerà i due principi e fratelli gemelli, Aiden e Aneirin. Entrambi bellissimi, con gli occhi azzurri come zaffiri e i capelli scuri, sono tuttavia l’uno l’opposto dell’altro: il primo arrogante, libertino e perfino volgare e il secondo dolce, educato e gentile.
Pur credendo di preferire il fratello buono e rispettoso, Jamina si ritroverà intrappolata in un’attrazione pericolosa verso il principe Aiden, diretto successore al trono, che inizierà a odiare non appena la obbligherà a diventare una cortigiana, la sua cortigiana… eppure, non tutto è come sembra e la fanciulla scoprirà che l’odio e l’amore sono le facce di una stessa medaglia.
Cosa può accadere quando una gazzella e un leone s’innamorano?
Il Principe Virtuoso è una favola insolita che tra leggende, magia, divinità e folletti, mescola fantasy e romance con sensualità e dinamismo

Iniziamo con il primo volume, con questo review party cui partecipiamo con autentico piacere.

Lina Giudetti ci racconta una trama fatta di sapori d’altri tempi in chiave fantasy, perchè sottolineo che è il suo genere di appartenenza, con tanto di folletti e magia, con al suo interno tanto romanticismo ed eros.

Il libro parte dal prologo che in modo esaustivo tratteggia il luogo della storia e ci introduce la vicenda con le sue premesse.

Parliamo di un Dio “Taranis”, Dio del cielo che fondò il suo regno in un piccolo ma splendido continente. Nel suo regno non esistevano classi sociali diverse per questo vi era un clima d’amore, pace, amicizia e armonia tra tutti gli abitanti. Due i sacerdoti scelti dal dio per amministrare il regno in sua assenza: Simus e Osbert, due giovani uniti fin dalla nascita da una profonda amicizia. Taranis diede loro molta fiducia e terminò la propria missione lasciando ai due sacerdoti il regno, il quale, inizialmente fu governato proprio seguendo le indicazioni e gli insegnamenti del dio fino a quando tra i due, incantati dall’oro e dalla ricchezza rubati ai pirati, il rapporto cambiò.
La smania di potere di entrambi li portò a disaccordi di natura politica e non solo, il malcontento si trasformò in odio, si diffuse in tutto il regno e determinò la rottura dello stesso in due: diviso in due imperi. Ognuno nei rispettivi regni, instaurando le diverse classi sociali e prendendo mogli per procreare eredi: Simus ebbe due maschi e Osbert una bambina, quest’ultima poi scomparsa, tolta dalla propria casa e dall’affetto dei genitori, circostanza  che creò ulteriore astio tra i due regnanti.

Fu prelevata dai pirati? O fu colpa di Simus? Fatto sta che il dio Taranis tornato di nuovo nel regno e sentendosi tradito dai due sacerdoti, gettò su di loro una tremenda maledizione: confiscò il tesoro rubato ponendolo all’interno di una caverna e lo lasciò sotto la custodia di un drago di nome Notte a sorvegliarlo, da nutrire una volta l’anno, con una buona quantità di volpi, caso contrario si ciberà di umani.

La maledizione durerà fino a quando un “principe virtuoso” non ucciderà il drago e ristabilirà il clima d’amore e di pace che vi era una volta.

Dovrà essere un principe a rompere la maledizione del drago, ripristinando l’antica condizione di felicità di questa terra. Un principe virtuoso dal cuore puro e dall’animo nobile.

Chi sarà il famoso principe virtuoso? Nell’attesa di scoprirlo il libro ci racconta in particolare dei figli di Simus, i principi Aneirin e Aiden, uguali nell’aspetto ma opposti caratterialmente: il primo buono, gentile e dolce, il secondo arrogante e attraente, un play boy a tutti gli effetti, un tipo da tenere alla larga.
Altra protagonista principale della storia è Jamina, una bellissima giovane del posto ma che al contrario dei due principi, non è di stirpe nobile, tutt’altro.

Orfana di entrambi i genitori, la ragazza viene adottata da contadini che avendo terreno e vigne producono prodotti che poi rivendono al mercato. Jamina, cresciuta in questo ambiente, imparerà l’arte del vinificare, tanto da essere nota in paese per il buon vino. L’abilità in quest’arte non sfuggirà ai regnanti che, prelevando la ragazza dalla sua casa, la obbligheranno a vivere a corte proprio per la sua qualità di vinificatrice. La trama vera e propria si sviluppa da qui, momento in cui la giovane inizialmente attratta dal “fratello buono” conoscerà meglio quello attraente e irritante ma saranno proprio queste qualità negative del giovane Aiden a far cadere in trappola la giovane donna combattuta tra il buono e il “bello e dannato”.

«Ne hai ancora voglia?» le chiese e lei boccheggiò. La sua spavalderia la intimidiva ed eccitava al tempo stesso. Annuì piano e il principe la osservò con sguardo languido, mentre se ne stava con la testa appoggiata su di un gomito. «Allora fallo» la incitò con voce sensuale. «Avanti, baciami.»

La storia è un crescendo di emozioni, la passione e l’audacia, unita al mistero che aleggia intorno a una certa figura sconosciuta – su cui ovviamente sorvoliamo – incalzeranno gli eventi durante lo svolgersi del romanzo. L’innocenza e la purezza d’animo della fanciulla incanteranno i protagonisti. L’eros, molto presente, darà un pizzico di brio all’intera storia, inoltre l’avventura e la magia renderanno il testo affascinante.

Aiden la tirò verso di sé, facendo aderire con sensuale prepotenza i loro corpi, poi cercò di nuovo le sue labbra. La fanciulla non riuscì più a resistergli e iniziò a ricambiarlo con una disperazione e un bisogno tali, che le mancò quasi il respiro.

I giusti ingredienti per leggere questo romanzo ci sono tutti e sono certa che vi lasceranno a bocca aperta e ovviamente in trepidante attesa del seguito.

Il romanzo è favorito dalla scrittura semplice e molto scorrevole; si presenta ben argomentato e ben descritto. Notevole la caratterizzazione e la descrizione dei vari luoghi, personaggi e particolarità di ambientazione in esso contenuti. Un’amante del fantasy come me avrebbe preferito una valorizzazione maggiore del genere di appartenenza, potenziando gli elementi che lo caratterizzano, per accentuare la componente “fantastica” , nel complesso rimane tuttavia un bel romanzo che assolutamente vi consiglio di leggere.

Coriander