di lena

Sinossi

Sonya ha vent’anni, ma non assomiglia per niente alle ragazze della sua età: in sovrappeso, timida, riservata e proveniente da una famiglia semplice, non le piacciono nemmeno le borse! … ma ha un amore smisurato per gli animali e per i libri. Ora è all’università, ha la sua piccola cerchia di amici, ma ogni giorno, nonostante la sua giovane età, combatte contro problemi che nessuna ragazza vorrebbe avere…  Ha sempre paura del giudizio della gente, e per questo Sonya si costruisce una barriera per evitare la felicità che secondo lei non farà mai parte della sua vita. Si ritrova a erigere specchi per proteggersi dal mondo che la circonda, e questo sembra funzionare… almeno fino a quando non conosce Alex: con lui Sonya si sente protetta, ma la paura la blocca sempre sul più bello. Egli intaccherà lo scudo di cui Sonya si è circondata fino a romperlo del tutto, ma anche lui nasconde un segreto e un dolore che avvicinerà i due sempre di più.

 In occasione della recente uscita de  “Rompere gli specchi”  , cogliamo l’occasione per presentare il testo di

 Lasciamo la parola all’autrice:

  •  Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?

Mi piacerebbe che chiunque scegliesse il mio libro, per un motivo o per un altro, lo legga perché abbia voglia di combattere contro il giudizio, abbia voglia di abbattere i muri che ognuno di noi custodisce. E se qualcuno è alla ricerca di una storia che innalzi un po’ la propria autostima attraverso la forza dell’amore, beh… credo che il mio libro sia quello giusto.

  • Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?

Sicuramente riprende molto del genere, la storia d’amore che riesce a superare tutti gli ostacoli, la passione che nasce quasi silenziosamente e poi divampa tra i due protagonisti, forse però un carattere innovativo potrebbe essere la scelta del protagonista maschile che lascia l’opportunità di superare il muro con la forza che c’è in noi stessi e non solo con l’amore.

  •  Che cosa ti ha spinta a scrivere?

Ho sempre scritto qualcosa, buttato i miei pensieri su carta. I miei amici e parenti mi hanno sempre sfruttata per scrivere biglietti, dediche, discorsi vari. E un giorno ho deciso di buttarmi, grazie soprattutto alle persone che mi vogliono bene che mi hanno pregato di cominciare a scrivere.

  •  Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

La storia ha un buon 40% di vita vera, una sorta di autobiografia, ho mescolato esperienze che sono realmente accadute alla sottoscritta con elementi di fantasia; anche alcuni personaggi esistono realmente e coronano per fortuna la mia esistenza. Quindi la principale fonte di ispirazione è la mia modesta vita, che amo nonostante tutto.

 

  • Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?

Cerco di scrivere in ogni scorcio di tempo che riesco a crearmi, tra lo studio e varie altre cose, il tempo che mi rimane è davvero poco, ma cerco comunque di dedicarmici, a volte rimango sveglia fino a tardi a buttare giù tutti i pensieri di una giornata. La cosa bella è che mi metto al computer, apro il file word e inizio a ticchettare sulla tastiera, e quando non posso, appunto pensieri, scorci, parole chiave su dei post it e li attacco al muro in attesa di inserirli in frasi di senso compiuto. In sostanza la scrittura è un po’ un hobby, ma sto cercando di inserirlo nella mia vita come una sorta di passione a tempo pieno 😉

  •  Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?

Principalmente Facebook. Ero molto inesperta, e così ho cominciato a farmi pubblicità sui vari gruppi. Non sono molto brava in queste cose, e la timidezza si affaccia sempre alla porta. Piano piano però ho cominciato a farmi conoscere e ora mi sento più sicura.

  •  Perché la scelta del self publishing?

Attualmente nel panorama dell’editoria italiana mi sembrava la scelta più ovvia. Ho mandato il manoscritto a varie case editrici, alcune mi hanno rifiutata, altre… (mi sto facendo vecchia aspettando la loro risposta!) e poi altre ancora mi hanno chiesto un pagamento in denaro, cosa che non volevo e soprattutto non potevo permettermi. Così, visto che molti autori hanno avuto successo grazie al self, mi sono detta: perché non posso farlo anch’io? Ed eccomi qui J

  •  Progetti per il futuro?

Sto scrivendo una fiaba per un concorso, ma soprattutto ho un romanzo in caldo da finire e che voglio pubblicare entro estate/autunno. Comunque spero che la mia avventura di “scrittrice” non finisca qui.

  •  Tre persone da ringraziare

Visto che non ho spazio per ringraziare tutte le persone che vorrei, vi dico: mamma e papà! Grazie di avermi dato la vita, e grazie di supportarmi in ogni avventura!