In occasione della recente uscita in cartaceo di Cronache Infernali, cogliamo l’occasione per presentare il testo di Alexia Bianchini e conoscere meglio questa autrice sorprendenteLe-cronache-infernali-di-Alexia-Bianchini-e1415874333144

Lasciamole la parola:

  • Perché una lettrice dovrebbe leggere Cronache Infernali?

Per avere una visione diversa dell’Inferno.

Per curiosità se non ha mai dato una chance al genere horror/gotico.

Perché la casa editrice Dunwich è molto seria e forse la mia storia merita.

  • Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?

Di innovativo e originale, da come si evince dalle recensioni, c’è la mia visione dell’Inferno. Le scene forti, sia di violenza che di sesso, tratteggiano i due generi: horror e gotico. Con la tradizione c’è la caduta degli angeli, anche se ho scisso la figura di Lucifero da Belzebù dando una mia particolare interpretazione del caduto per eccellenza.

  • Che cosa ti ha spinta a scrivere?

Per me è una necessità. La scrittura mi ha aiutato a combattere una brutta malattia, mi ha permesso di dare sfogo alla mia fantasia.

  • Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?

La storia è nata dopo la stesura di alcuni racconti (la mia prima passione). Quando mi sono accorta che l’ambientazione era la stessa, e che spuntava ogni volta la Divoratrice, ho capito che qualcosa non quadrava. Ho scritto centinaia di racconti, molti già pubblicati, ma sono sempre molto diversi fra loro. Invece sembrava che questi necessitassero di stare insieme, di avere maggiore attenzione da parte mia.

  • Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?

Sempre. Di giorno, di notte. Nel silenzio (molto raro con tre figli), nel caos. Appena rientro dal lavoro, dopo aver messo a nanna i figli. Mentre cucino (bruciando un sacco di volte le pietanze!).

  • Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi- per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?

A parte condividere nei gruppi appropriati e sulla mia bacheca, ho dato vita, grazie ai blogger, un blogtour. Purtroppo sotto Natale ce ne sono tanti, ma non li ringrazierò mai abbastanza per il supporto.

  • Perché per altri tuoi lavori hai scelto il self publishing?

Le antologie sono raccolte di racconti che ho pubblicato in giro, in contest e riviste. I romanzi erano già stati pubblicati con altri editori e li ho ripubblicati.

Poi ho provato il self con pseudonimo, per un romanzo rosa, e devo dire di essere rimasta molto colpita. È andata benissimo, contro ogni mia aspettativa. I lettori di romance sono molti e davvero calorosi. Sono volata in vetta e sono rimasta nella top 100 di Amazon per due mesi.

Da un certo punto di vista questo successo mi ha dato la carica e mi ha confermato che “scrivere” non è una perdita di tempo. D’altro canto però mi ha avvalorato che il genere conta molto. E dato che amo il fantasy, la fantascienza e l’horror, in tutti i loro sottogeneri, è scontato che non diventerò mai famosa… ma non mi interessa. Amo coinvolgere il lettore, trasportarlo in un’altra dimensione, e quindi proseguirò per la mia strada… anche se ogni tanto mi butterò su qualche stesura romance.

  • Progetti per il futuro?

Ho un libro che mi frulla in testa. Uno storico fantasy che però necessità di molte ricerche. Spero di avere il tempo per farle, nel frattempo continuo i mie romanzi in lavorazione, tra cui un cyberpunk horror.

  • Tre persone da ringraziare

Tre son troppo poche. Non basterebbero due pagine intere. Ecco solo alcuni nomi:

Anna Grieco, Fiorella Rigoni, Francesca Rossi, Debora Scarico. Blogger come Karin Locci, Angela D’Angelo, Lidia Otelli, Diletta Brizzi, Strega del Crepuscolo, Foschia 75, Barbara Podetta e Jessica Moro, Barbara Kira, Sheila Mazzei, Monica Serra, Consuelo baviera. L’amico e recensionista Alessandro Iashy, il mio editore Mauro Saracino. Tanti colleghi con cui ho instaurato un rapporto bellissimo, come Dario Tonani, Daniela Barisone, Alessia Coppola, Sabrina Rizzo, Claudio Cordella… la lista è lunghissima, davvero. E non posso dimenticare i lettori, soprattutto quelli che mi contattano e mi danno la carica.

Non posso che ringraziare FB, con il quale non avrei incontrato tanti amici e colleghi.