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Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 593 KB
Lunghezza stampa: 221
Editore: Damster (8 luglio 2014) Prezzo: 3,99

Sinossi

C’è Arianna, giovane, bella e innamorata, che sogna un futuro radioso con il suo promesso sposo.

C’è Teseo, forte e virile, che vede davanti a sé gloria e onori, donne e potere.

C’è Minotauro, un uomo amaro e crudele, che pare guidato solo dall’ambizione e dal furore.

C’è un braccialetto d’ambra, filo conduttore di questa storia: limpido come l’amore, caldo come la passione, una pietra che però non è una pietra e spesso racchiude al suo interno un segreto, perfetta metafora della realtà.
Guidati dalla lussuria, dal dolore e dall’istinto, i tre personaggi intraprenderanno una danza di sesso e morte che, complice il destino, porterà un’intera civiltà alla rovina. Perché quando gli Dei scendono sulla Terra per accoppiarsi con donne mortali, agli uomini non resta che tremare.
In occasione della recente uscita de “Di morte e d’Ambra”, cogliamo l’occasione per presentare il testo di Ashara Amati

Lasciamo la parola all’autrice:

▪ Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?
Perchè è diverso da tutti gli altri del filone erotico attuale: non è una favola, non c’è un principe azzurro, un fantomatico “uomo ideale” ricco bello e famoso, tormentato ma che l’eroina potrà salvare. Ci sono due uomini veri con le loro forze e le loro debolezze, uomini che la vita ha plasmato e non piegato. Uomini come se ne possono incontrare davvero. E c’è una donna che insegue l’amore vero, quello che accetta i difetti e che guarda verso un futuro che sta oltre il “e vissero felici e contenti”.
Una lettrice, o un lettore, dovrebbe leggere il mio libro perché verrà catapultato in un mondo antico eppure ne ricaverà emozioni attuali e fortissime.

▪ Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?
Ciò che c’è di innovativo rispetto al tipico romanzo erotico è l’introdurre elementi che con l’eros sono in contrasto: la violenza, lo scontro tra due civiltà e due modi di vivere, la meschinità e il rancore, che fanno da controcanto alla storia che lega tra di loro i protagonisti principali. C’è anche il raccontare emozioni che esulano dall’amore romantico, e il fatto che non ci siano eroi ma solo antieroi: persone normali che lottano con sé stesse e con le difficoltà che la vita mette loro davanti. E che purtroppo per loro, spesso falliscono.
La continuità è rappresentata dagli elementi bdsm che una parte del romanzo contiene e dal fatto che nelle relazioni tra i protagonisti c’è anche l’amore romantico, seppur tragico.

▪ Che cosa ti ha spinta a scrivere?
Ho sempre avuto storie che mi giravano per la testa, ma non mi è mai nemmeno venuto in mente di poterle mettere nero su bianco finché un giorno, leggendo online racconti su un sito apposito, mi sono sentita disgustata dal massacro delle regole più basilari della nostra meravigliosa lingua… e mi sono trovata a dirmi “ma cavoli, perfino io potrei benissimo fare meglio di così!”. Ed eccomi qua.

▪ Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?
La storia del Minotauro mi ha sempre affascinata, così come i miti dell’antica Grecia in generale.
Mi piace pensare che dietro a ogni leggenda ci sia un fondo di verità, che dietro a ogni mostro leggendario ci sia un uomo o una donna che col suo comportamento passa alla storia come essere soprannaturale incarnazione della propria malvagità. Mi piace anche pensare che non sempre, in una vicenda, il mostro sia davvero colui o colei che sembra esserlo.
Mi è venuta voglia quindi di provare a immaginare come dovevano essere i “veri” Minotauro, Teseo e Arianna.

▪ Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?
Scrivo nei ritagli di tempo, cercando nel frattempo di cullare le varie idee nella mia testa.
Non ho una metodologia fissa, a volte riesco a scrivere un racconto partendo dall’inizio e arrivando alla fine, altre volte scrivo prima brani che nella storia vengono dopo, per poi tornare indietro e completare le parti nel mezzo.
Per i romanzi utilizzo quasi sempre il secondo metodo perché, pur avendo in mente il quadro complessivo, non tutti i pezzi del puzzle “vengono” in sequenza.

▪ Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi- per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?
Ho un sito su cui pubblico racconti, nel quale il libro è pubblicizzato. Per il resto utilizzo gruppi Facebook dove postare sinossi, copertina ed estratti.

▪ Progetti per il futuro?
Tanti, forse anche troppi. Alcuni sono individuali, idee per racconti e romanzi che già stanno trovando la strada della parola scritta, altri sono progetti di gruppo che vedono coinvolti insieme a me altri meravigliosi colleghi: parlo delle Staroccate, famiglia di scrittrici di cui sono orgogliosa di fare parte, e di Attimi Infiniti, collana di racconti autogestita da un insieme di autori.

▪ Tre persone da ringraziare
Solo tre? Sono molte di più, sono tutte quelle che mi hanno accompagnata in questa avventura, alcune da quando è iniziata o poco dopo, altre che mi hanno raggiunta solo recentemente, ma tutte ugualmente necessarie.