Benvenuta nell’Harem Antonella, intanto grazie per aver accettato di essere nostra ospite. Il tuo percorso è un molto concentrato, in poco più di un anno tu hai all’attivo,due romanzi pubblicati,diversi racconti e tante novità…

  • che cosa ti ha spinto a scrivere?

Antonella: “La verità è che non ne ho idea. Ho dato voce a un’idea folle. Mi sono seduta e in una settimana ho gettato i primi sei capitoli di quello che sarebbe stato il mio primo romanzo erotico. Poi l’idea non era folle assolutamente e io non mi sono più fermata.

  • Parliamo dei tuoi romanzi…. E dato che nessuno meglio dell’autore può spiegare le sue parole, parlaci di loro.

Antonella: “In paradiso è una storia d’amore forte tra un divo pornografico, con problemi di erezione e l’addetta alla suite dell’hotel dove si rifugia. Rimane incantato da questa ragazza e la porta in paradiso, una vigna sulle colline abruzzese, dove le fa conoscere il vero Gerald e non big J. Il secondo è uno spin off letterario del primo. La storia è quella della famiglia del custode di IN PARADISO. Anita e Carlo, genitori di Giovanni, Federico, Gabriele e Rachele. Troviamo una doppia storia d’amore:quella adulta tra Carlo e Anita, che rivendica il suo essere, madre, moglie e amante passionale e quella tra Giovanni e Adele, una ragazza capitata lì per chiedere elemosina. Giovanni non è figlio di Carlo, ma di una violenza subita dalla moglie a quindici anni,violenza su cui sono stati costruiti i pilastri per erigere il muro della loro famiglia.

  •  Hai anche all’attivo diversi racconti. Puoi parlarcene?

Antonella: “I racconti sono: L’EREMITA nell’antologia ARCANI MAGGIORI VIETATI AI MINORI(il mio primo racconto omosessuale). IL MAITRE e LETIZIA CROCE E DELIZIA presenti nella raccolta PECCATI DI GOLA (DAMSTER EDIZIONI) IL GUARDIANO su tutte le piattaforme virtuali. Il 28 febbraio per il progetto ATTIMI INFINITI uscirà VENERDì YOGA .

  • Antonella ci spieghi che cos ‘è per te l’eros?

Antonella: “L’eros non è altro che esprimere con il corpo, ciò che a voce non si può. Il corpo non mente, mai. Un TI AMO detto mentre sei con la persona che ami equivalgono a CENTO detti mentre stai uscendo di casa per andare a lavoro.

  • Quale messaggio vuoi dare attraverso i tuoi libri, se ce n’è uno?

Antonella: “Scrivo storie d’amore forti e passionali, dove la donna vuole trovare la soddisfazione dei propri bisogni, dei propri desideri. Senza voler dare lezioni a nessuno assolutamente, spero di invitare le donne ad avere coraggio, hanno il diritto o meglio hanno il dovere di soddisfare i propri desideri. Spesso il nostro primo nemico, siamo noi stessi…ci vuole coraggio, sempre.”

  •  Come ti ha cambiato tutto questo?

Antonella: “ Ringraziando il cielo poco o niente a livello personale. Ma sono diversa, ho una grande consapevolezza e stima di me, che prima non avevo. Tutte le volte che mi fisso uno step e lo supero non posso che essere orgogliosa e ringrazio la mia famiglia, mio marito, che mi appoggiano sempre. Non potrei fare nulla senza di lui.”

  •  Che immagine vuoi dare di te?

Antonella: “L’immagine di una persona normale, moglie, madre, amante spregiudicata. Vera sincera che odio l’ipocrisia e la falsità e la allontana in ogni modo.”

  •  Tu hai avuto diversi appuntamenti importanti, ce ne parli?

Antonella: “Ho presentato il secondo al salone del libro di Torino e tornerò per il terzo. Sono stata in campidoglio alla sala del carroccio, al festival dell’eros di Zibello, a Padova da Ferdy in biblioteca, a Modena al Buk festival…ogni tappa è una scossa, una puntura di adrenalina e consapevolezza. Spettacolare .”

  •  Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?

Antonella: “Perchè fa sognare, fa commuovere. Alla fine il tuo corpo gradisce, ma c’è altro, molto altro. E’ questa è la cosa importante, un libro tra le cui pagine ti puoi perdere e quando lo chiudi, già ti manca.”

  • Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato –e usi- per proporlo all’attenzione dei tuoi potenziali lettori?

Antonella: “Strategie particolari no…mi piace parlare, farmi conoscere. Attraverso i giornali cartacei e on line, la radio e la tv…ho una buona parlantina-sono una chiacchierona praticamente- e anche se mi emoziono facile riesco a trasmettere sensazioni a chi mi ascolta e questo è bellissimo.”

  •  Bene Antonella hai voglia di ringraziare qualcuno in particolare?

Antonella: “ringrazio l’editore che ha creduto in me, mio marito sempre e chiunque mi sta vicino, mi incoraggia, perde il suo tempo per venirmi ad ascoltare alle presentazioni- ad una delle ultime erano presenti un centinaio di persone- mi legge, e mi regala un abbraccio, un sorriso, una stretta di mano, carburante necessario per camminare.”

  • Noi ringraziamo te della disponibilità e ti auguriamo un futuro ricco di successi

Antonella: “grazie di cuore a voi, per avermi dato l’opportunità di raccontarmi e farmi conoscere.”

La Spezia ad honorem Ferdy del Pesco Coriander per Harem