Ciao Amici,il libro di cui ci parla oggi Laura è IO e TE =AMORE,terzo capitolo della serie Stelle Cadenti di Jessica Sorensen.Con questo volume possiamo finalmente chiudere la parentesi sulla storia di Nova e Quinton aperta nel 2015 con L’amore verrà.Venite a scoprire cosa ne pensa Laura.

io-e-te-amore_8318_

 

Titolo: Io e te = amore

Autore: Jessica Sorensen

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 10 novembre 2016

Genere: New Adult

 

Serie Stelle Cadenti:

  1. L’amore verrà
  2. C’è chi dice amore

2.5 Delilah: The Making of Red

  1. Io e te = amore

3.5 Tristan: Finding Hope

  1. Wreck Me
  2. Ruin Me

 

SINOSSI

Oggi è il primo giorno della nuova vita di Quinton Carter. Il suo passato lo ha devastato, ma Nova Reed lo ha aiutato a rimettersi in piedi. Quinton ha ricominciato a vedere il mondo attraverso gli occhi di lei, così chiari e limpidi. Nova è l’unico motivo per cui il suo cuore batte ancora dietro la terribile cicatrice che ha sul petto. Gli piacerebbe averla tra le braccia ogni minuto della giornata… ma non è ancora pronto. Nova, nel frattempo, suona la batteria in una band e passa il tempo con i suoi migliori amici, ma la verità è che le manca qualcosa. O forse qualcuno. Con Quinton parla al telefono ogni notte. Vorrebbe toccarlo, baciarlo, anche se lei per prima sa di avere bisogno di altro tempo per guarire. Una notizia improvvisa e scioccante, arrivata come un fulmine a ciel sereno, però, le fa capire di aver bisogno di Quinton come lui una volta ha avuto bisogno di lei. Quinton sarà in grado di rompere per sempre con il passato e aprirsi al cuore di Nova?

 

 

Recensione:

Care Dame di Harem, oggi sono qui per parlarvi di Io e te=amore, terzo capitolo della Serie Stelle Cadenti ad opera di Jessica Sorensen.

Con questo volume possiamo finalmente chiudere la parentesi sulla storia di Nova e Quinton aperta nel 2015 con L’amore verrà.

Saranno riusciti i nostri tormentati protagonisti a combattere le tenebre in cui erano sprofondati e ad affrontare il tortuoso percorso che li attendeva? E, soprattutto, lo avranno fatto insieme o si saranno persi per strada? Venite a scoprirlo con me!

A tutti quelli che hanno sofferto una perdita e hanno imparato a vivere di nuovo. Perché sappiano che non sono soli.”

 

Mie care amiche spero che molte di voi non mi giudichino insensibile a causa di quello che leggerete nelle prossime righe, ma devo confessarvi che il primo pensiero che ho avuto aprendo questo libro è stato quello di farmi prestare da Christian Grey quella famosa fune di 5 metri che acquistò da Clayton per legare come un salame la nostra Anastasia… e non per scopi ludici. Sono ancora indecisa se preparare il cappio o se conservarlo per il prossimo libro che mi farà provare istinti suicidi!

A parte tutto, per non scoraggiarvi definitivamente dall’accingervi a questa lettura, vi dico che è un libro da affrontare quando si è nel mood giusto, quando non siete in vena di qualcosa di divertente, insomma.

Vi raccomando di non proseguire con la lettura di questa recensione se non desiderate alcun tipo di spoiler sugli avvenimenti precedenti. Ad ogni modo…

Come ben ricorderete C’è chi dice amore, secondo volume di questa serie, termina con Quinton che fa ritorno a Seattle insieme al padre deciso, finalmente, a dargli l’aiuto che merita: vuoto, ferito e in astinenza il nostro protagonista è costretto ad affrontare un lungo e doloroso percorso in riabilitazione.

Io e te=amore, dopo un breve prologo che si collega con gli avvenimenti finali di questo volume, riprende proprio con Quinton. Un Quinton che ha affrontato parte dei suoi demoni, ancora fragile e non pronto a lasciare andare il suo passato ma che muove i primi passi fuori dall’edificio che lo ha ospitato per due mesi, con l’appoggio del padre.

Tornato a casa il peso dei ricordi è quasi devastante. Tutto ciò che lo circonda lo opprime e il suo primo pensiero è quello di fuggire alla ricerca di una dose di droga che lo faccia sprofondare nell’oblio ma, facendosi forza, passo dopo passo i demoni di Quinton si acquietano.

 

“Ho bisogno di una ragione per vivere, ma al momento non so proprio quale possa essere, o persino se esista.”

 sorensen-1

A 700km di distanza, in Idaho, Nova divide la sua vita tra il college, la band di cui fa parte e i suoi due coinquilini Lea e Tristan. Dotata di un cuore grandissimo, la nostra protagonista è la colonna portante dell’intera storia: colei che ha a cuore il benessere di tutti, sempre disposta ad aiutare il prossimo.

“Sono seduta qui da ore, a registrare me stessa mentre guardo la gente che passa. Quello che vorrei veramente è correre laggiù e fermarli tutti, uno per uno. Chiedergli di raccontarmi la loro storia. Ascoltarli. Ascoltarla. Se hanno bisogno di essere consolati, io saprei farlo. In realtà, è proprio questo che vorrei fare. Essere in grado di aiutare le persone. Come vorrei riuscire in qualche modo a trovare la maniera di farlo filmando.”

 

Ed è proprio lei che, mentre l’ansia e la paura le attanagliano lo stomaco, prende la situazione in mano e compone il numero di Quinton… e, dopo due mesi di silenzio stampa, è così che i nostri protagonisti si ritrovano: a 700km di distanza, ma vicini più che mai.

I giorni passano e Quinton prova ad andare avanti nella sua nuova vita con l’aiuto di un gruppo di sostegno, di uno psicologo e, soprattutto, di Nova. Compiendo pochi e dolorosi passi alla volta il nostro triste ragazzo dagli occhi color del miele riesce a lasciare andare, poco alla volta, il ricordo di Lexi, sempre presente nella sua vita dal giorno dell’incidente.

«Mi perdonerai?», chiedo, con le mani che tremano ancora, mentre stacco la foto dal muro e sento qualcosa dentro di me che si spezza. «Se continuo ad andare avanti così… se continuo a star meglio invece di morire?». Come vorrei riuscire a sentire un suo sì. Come vorrei, solo per un momento, riuscire a sentire la sua voce che mi dice che mi lascia andare.

Ma, com’è ovvio, l’unica risposta che ottengo è il silenzio, e so che non sentirò la sua voce mai più. Sto per rimettere la foto sul muro, ma poi mi fermo e decido che forse questo potrebbe essere il primo passo. Che questo è il primo passo.

 Mentre la vita di Quinton procede sulle sabbie mobili, dopo un terribile episodio in cui si ritrova sul ciglio di un burrone, in Idaho quella della nostra protagonista non scorre tra rose e fiori.

Credo che Nova sia una delle protagoniste più altruiste di cui io abbia mai letto: è lei che si sobbarca i problemi di tutti, ben consapevole della vita precaria di chi la circonda e timorosa di fare qualsiasi passo falso che rischierebbe di gettare i suoi amici giù oltre l’orlo del baratro… ma anche lei, come tutte le persone più forti, arriverà al punto di rottura e sarà proprio il nostro Quinton a salvarla e a raccogliere i pezzi di un cuore dilaniato dalle troppe perdite.

“Penso di chiamare Quinton e parlare di tutto con lui, ma sono stanca di parlargli al telefono. Voglio vederlo. Voglio abbracciarlo e sapere che in mezzo a tutto questo casino almeno lui sta bene. Lo so che è una pazzia. È egoistico. Impulsivo. Lo so che ho il lavoro e tutto il resto – la vita – e che posso andarmene per un solo giorno. Ma in questo momento ho bisogno di quell’unico giorno più di qualsiasi altra cosa.”

sorensen-2

 

Ed è proprio lui a spingerla a partecipare alla realizzazione di un documentario/intervista in giro per il mondo, creato allo scopo di aiutare coloro che hanno subito la perdita dei loro cari, ben consapevole di quanto lei ne abbia bisogno e ne senta la necessità.

«Penso che dovresti farlo», dice alla fine. «Farò in modo che tu lo faccia».

Rido, per la prima volta negli ultimi giorni. «Ah, davvero?».

Lui mi bacia sulla fronte, sfiorandomi appena con le labbra. «Sì, e vuoi sapere perché?», chiede, e io annuisco. «Perché penso che ti renderà felice, e se c’è qualcuno che merita di essere felice, quella sei tu, Nova».

Pin for Later: Aim High! 9 Reasons to Date a Very Tall Guy They shower you with sweet forehead kisses. Source: The CW

Sarà proprio a questo punto che le strade dei due si divideranno. Per sei mesi entrambi in viaggio in lungo ed in largo, aiutando i più bisognosi e trovando, finalmente, un po’ di quella serenità che permetterà ai nostri protagonisti di iniziare una vita insieme.

«Dio, sono così eccitato all’idea che verrai con me».

«Sì, ma la domanda è, riuscirai a sopportarmi per tutto il tempo?», dico in tono scherzoso. «Tipo ogni giorno, ogni ora?»

«Sicuro, Nova come la macchina», dice lui facendomi l’occhiolino. «E vuoi sapere perché?».

Annuisco, posandogli le mani sulle spalle. «Certo».

Sorride. «Perché ti amo».

Devo dirvi, mie care Dame che, giunta alla parola fine ho potuto tirare un lunghissimo (ma davvero lungo!) sospiro di sollievo al pensiero che questi due ragazzi, dopo una vita sofferta che ha lasciato su di loro profonde cicatrici, abbiano finalmente trovato la pace e l’amore dell’altro… e un sospiro di gioia per me che, se avessi affrontato ancora un altro evento traumatico, avrei probabilmente stretto al collo il cappio preparato in precedenza!

Tirando le somme, nonostante i vari “Mamma mia! Ammazzateme, che m’è venuta la depressione!” e gli scleri in chat con Vanilla, posso tranquillamente assegnare quattro stelline alla Sorensen, soprattutto perché ho apprezzato tantissimo la forza e il non abbattersi mai di Nova come la macchina.

Detto ciò… Jessica, TE PREGO, la prossima volta deliziaci con qualcosa di più allegro, perché tra Ella e Micha e Quinton e Nova siamo un po’ sull’orlo del suicidio anche noi!

 

“Quel dolore ci ha spezzato entrambi, ci ha mandato in pezzi, e la cicatrice rimarrà per sempre, ma questo non significa che non possiamo guarire. Sì, non siamo più quelli di prima, ma siamo ancora vivi e non siamo più soli.”

Alla prossima lettura (si spera più allegra e passionale) la vostra Laura tanto esaurita.

Storia

francesca 4