Ciao Amici, il libro di cui ci parla Giusi in anteprima è LA MASCHERA DI CERA, erotic- thriller autoconclusivo di Leda Moore, disponibile a partire dal 12 gennaio sui principali store online. Un romanzo insolito, che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Venite a scoprire cosa ne pensa Giusi.

 

Titolo:La maschera di cera

Autrice:Leda Moore

Self Publishing

Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017

Genere:Erotic- Thriller

Autoconclusivo

 

 

Sinossi

Un uomo, una maschera e un segreto sono i protagonisti di questa storia di passione. Una passione che cambia tutto, travolgendo la vita tranquilla e appagante di Keira Walsh.
Lui è Samuel Gordon: un nome, un cognome e poi il nulla.

«Non so chi sono. Ho paura di me stesso. Mi nascondo dietro una maschera perché odio guardarmi allo specchio. Mi guardo e vedo il diavolo, mi nascondo. Ho paura.»

Keira si lascia guidare dal suo istinto per cercare di scoprire cosa si nasconde dietro quella maschera, ma quello che vedrà sarà la realtà o un’illusione creata dai sensi che Samuel ha risvegliato in lei nell’istante in cui si sono incontrati?

Questo romanzo racconta una scoperta, la scoperta di Samuel Gordon. Non è solo un erotico, non è solo un giallo, non è semplicemente un romanzo rosa. È tutto e niente.

 

 

RECENSIONE 

 

Care dame, oggi vi presento in anteprima l’ultimo romanzo scritto da Leda Moore: La Maschera di Cera, erotic- thriller autoconclusivo.

Inizio questa mia recensione citando le parole dell’autrice stessa.

Che cosa è questo libro? Non è solo un erotico, non è solo un giallo, non è semplicemente un romanzo rosa.

Questo che vi apprestate a leggere è un romanzo dove il filo conduttore è l’amore, che nasce prepotente fra due persone profondamente diverse fra loro. Ma, sapientemente, l’autrice ha saputo tingere la narrazione di una serie di sfumature che lo hanno  trasformato in un giallo con forti connotazioni dark.

Detto così sembrerebbe un miscuglio eterogeneo di stili narrativi ed invece devo dare merito all’autrice perché è riuscita ad amalgamare tutte queste sfumature in maniera egregia, dando vita ad un romanzo che ti cattura sin dalle prime pagine.

I due protagonisti della storia, Keira Walsh e Samuel Gordon, sono completamente agli antipodi, sia caratterialmente che come status sociale.

Keira, giovane donna ventiquattrenne, è fiera della sua indipendenza sia economica che sentimentale :  non è incline a instaurare relazioni stabili con gli uomini, preferendo dei brevi ma intensi incontri atti a soddisfare la sua voglia di sesso senza complicazioni.

 

Io volevo essere libera di fare quello che mi andava. Nessuna relazione, nessuna convivenza….

E assolutamente nessun matrimonio.

 

Keira teme   che legandosi ad un uomo possa subirne il controllo, la sua gelosia e possessività.

Samuel invece  è invece un uomo schivo e vulnerabile  che vive rinchiuso nel suo maniero isolato dal mondo. Una maschera di cera lo protegge da se stesso, nasconde la sua anima tormentata.

 “Questa maschera non nasconde un volto ma il tormento di un’anima.”

 “La maschera non mi serve per nascondermi dagli altri ma per nascondermi da me stesso, da ciò che sono.”

 

 “Chi sei?” domandai in un sussurro.

“Se mi guardo con gli occhi, sono un serpente viscido e velenoso, un mostro, capace di compiere le peggiori disumanità ma se mi guardo con il cuore, mi sento un cucciolo bisognoso d’amore. Tu cosa vedi?”

 

Cosa cela la maschera? Un viso deturpato o un disagio interiore?

Questo quesito invaderà la nostra mente e quella di Keira per buona parte della narrazione.

Cosa vuole nascondere Samuel? cosa lo tormenta?

 

“La mia faccia nasconde un orrore che non voglio mostrare a nessuno, nemmeno a me stesso.”

Samuel è un uomo tormentato, psicologicamente disturbato, con una carica erotica ed istinti carnali rudi e impetuosi che cerca di contenere con l’isolamento e la castità.

Keira sarà l’unica donna in  grado di far venire meno il suo autocontrollo. Tra lei e Samuel ci sarà sin da subito una connessione profonda.

 

L’erotismo è magistralmente descritto: rude e intenso, quasi bestiale in alcuni amplessi, ma alla fine è sempre  l’amore e il bisogno  reciproco che li spinge a congiungersi.

 

“Vedremo, Keira, perché adesso ti fotterò come nessuno ha fatto mai. Ti piegherò e ti spezzerò” disse duro.

 

Si avvicinò a passi lenti, con le mani in tasca, mordendosi il labbro inferiore. Oddio! Cos’era? Ispirava sesso, qualsiasi cosa facesse. Mi tentava con gli occhi, con la bocca, col suo modo di guardarmi, facendomi presagire quello che mi avrebbe fatto. Per lui avrei fatto follie.

Keira nonostante i dubbi sulla personalità ambigua di Samuel non riesce a resistergli e cercherà in tutti i modi di venire a capo dei segreti e misteri che circondano quest’uomo tanto duro quanto vulnerabile.

 

Potevo fidarmi di un uomo di cui non conoscevo neanche il volto? Di un uomo che appariva freddo e senz’anima? Di un uomo che si circondava però di oggetti bianchi, candidi, di quadri angelici?

L’autrice è stata molto brava nel non lasciare trapelare nessun indizio, accompagnandomi gradualmente per tutta la narrazione nella ricerca di particolari, frasi non dette o eventi che mi permettessero di capire cosa turba quest’uomo, tanto da indurlo a evitare ogni contatto col mondo esterno.

Il finale  è caratterizzato da  un’escalation di eventi che mi hanno lasciata sbalordita e senza parole.

Inoltre la Moore  è stata in grado di ammantare il proverbiale “uomo nero” di un’aura di luce, grazie al bianco di cui si circonda, che inesorabilmente attrarrà Keira e noi lettori. Il dualismo con cui presenta Samuel, i due aspetti della sua personalità con i quali si mostra a Keira: duro e gentile, violento e amabile, fanno di questo personaggio un enigma che inevitabilmente ti spinge a fare ipotesi su ipotesi per cercare di spiegare i motivi che abbiano provocato questi turbamenti.

 

Sono rimasta colpita dal personaggio di Keira, una donna forte e determinata a conquistare l’amore di Samuel costi quel che costi.

La scrittura molto fluida e semplice mi ha permesso di apprezzare appieno questo romanzo,  la cui lettura  è stata un crescendo di emozioni fino all’epilogo.

Anche questa volta Leda Moore ha scritto un romanzo insolito, che devia dai canoni tradizionali  ma ben struttrato e per questo ne consiglio la lettura.

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