È un tranquillo sabato pomeriggio di primavera quando Claire, giovane designer di scarpe, trova la casa dei suoi sogni nel cuore di New York. Un meraviglioso loft al quarto piano di una ex fabbrica, nel quartiere emergente di Hell’s Kitchen: luminoso, con un soggiorno immenso e le caratteristiche pareti di mattoni rossi. Claire se ne innamora al primo sguardo, ma sa bene che quell’appartamento è infinitamente grande per viverci da sola. E così, un po’ per caso, un po’ per destino, nella sua vita entrano Abby, scrittrice in cerca d’ispirazione; Sasha, specializzanda in medicina; e Morgan, consulente finanziaria di successo a Wall Street.
Le quattro giovani donne, che all’apparenza non hanno nulla in comune, portano tra quelle mura le loro speranze, le rispettive storie e carriere. Giorno dopo giorno, si trovano a condividere gioie, delusioni, successi e fallimenti, e quella convivenza improvvisata, pian piano, si trasforma in un’amicizia sincera. Claire, Abby, Sasha e Morgan si sentono parte di un’insolita grande famiglia. L’appartamento di Hell’s Kitchen diventa così l’angolo di pace necessario per inseguire i propri sogni. E il loro legame un porto sicuro dove trovare riparo e conforto per andare avanti. Sempre. Anche quando la vita separerà le loro strade.
Quattro protagoniste forti e indipendenti, in una New York bella e volubile che fa sognare e, al tempo stesso, soffrire. Una storia coinvolgente sulla forza del destino, dei sogni e dell’amicizia. Un nuovo, grande romanzo di Danielle Steel.

Scordatevi Sex & the city, ricordatevi Piccole donne
Certo, in uno dei quartieri più cool di New York, nella metropoli che brulica di vita, palpita di sogni e vibrazioni, freme di desideri e aspettative.
Più che una storia è il narrarsi delicato e raffinato della vita che si intreccia, dell’amicizia che dà valore alla vita di quattro donne, quattro esistenze, quattro mentalità e modi di affrontare la realtà, quattro bagagli affettivi ma lo stesso modo di affrontare il presente: con tenacia, con rispetto, insieme.

In comune hanno l’incredibile affetto e la fiducia nel futuro, qualche segno lasciato dal passato, qualche ferita e un po’ di diffidenza, un misto di istinto di conservazione e timore nei confronti delle relazioni. Limpida la sicurezza, la certezza incrollabile, che il destino ha intrecciato le loro vite perché potessero percorrere un tragitto del loro percorso di vita insieme e tornare a credere nella famiglia, una famiglia particolare, attenzione. Una famiglia per scelta: le amiche sono sorelle per scelta e quindi queste quattro piccole donne, tenaci caparbie e coraggiose, affrontano la vita mano nella mano, facendo dell’appartamento che condividono a Hell’ kitchen un porto sicuro, come rifugio e come nido. Qualcuno ha detto che “casa” e dove si trova chi ami…

Le quattro potevano essere considerate ingredienti insoliti e inattesi di un pasto favoloso. Convivevano da cinque anni, si aiutavano a vicenda e si volevano bene. Qualunque fosse la ricetta, per quanto fossero diverse, per quanto divergenti potessero essere le loro vite, la convivenza funzionava a meraviglia. Erano diventate una famiglia per scelta, e il loft di Hell’s Kitchen era la loro casa. I rispettivi ritmi di vita calzavano a ciascuna di loro. Erano impegnate, avevano un’esistenza piena, professioni impegnative e si godevano il tempo che riuscivano a trascorrere insieme.

Claire Kelly è una giovane di 28 anni, bellissima, una mente creativa che cerca di difendere con le unghie e con i denti il sogno di indipendenza e di affermazione professionale, non vuole rinunciare infatti al suo progetto, a differenza di quanto ha fatto sua madre… eppure si trova costretta dalla necessità e da una notevole dose di maschilismo del suo capo, in un lavoro noioso e banale, che non le dà nessuno stimolo creativo e non le riconosce alcun merito.

Abby Williams, quasi trentenne, una scrittrice con una famiglia alle spalle di successo e ingombrante proprio per questo forse, che non riesce ad emanciparsi, incastrata in una relazione che la illude profondamente con un regista teatrale sperimentale. Un millantatore artista e un autentico disgraziato che la sfrutta e delude facendo leva sul suo lato più romantico, inguaribile.

Morgan Shelby, il fiore d’acciaio e la più vecchietta, una professionista concreta, glam e attenta, anche lei con una situazione familiare d’origine che l’ha lasciata cinica ma felicemente impegnata con un uomo meraviglioso e serio, una roccia: Max. Il proprietario di un  ristorante pacato e gentile che sa aspettare i suoi tempi fino a un certo punto, perché il sangue da cattolico irlandese ogni tanto ribolle…

Sasha Hartman, una modella mancata come la sua gemella Valentina (un peperino), bellissima e votata al suo lavoro di medico in una specializzazione delicatissima come quella della neonatologia e della cura dell’infertilità. È appassionata e devota al suo lavoro in cui riversa tutta se stessa, soprattutto a causa delle tante ferite che le ha lasciato una disastrosa situazione familiare alle spalle. Non ha tempo (forse la voglia) neanche per pensare di avere una relazione, fino a quando… proprio quando smette di cercare non sarà l’amore a trovarla, sotto forma del dolcissimo, generoso e meravigliosamente romantico Alex, che impazzirà per lei anche in un finto appuntamento davanti a un distributore automatico in Crocs tra un turno massacrante e l’altro.

L’appartamento è un loft meraviglioso, che si fa testimone delle loro aspirazioni, delle loro illusioni, dei sogni, delle speranze e delle delusioni. Qui vivono come sorelle, come una famiglia.
Sono diverse, Claire è talentuosa e ambiziosa, Morgan è incredibilmente testarda e realista, Abby un’inguaribile romantica, Sasha appassionata e generosa. Sono donne con esperienze diverse e personalità forti, ben delineate. Convivono tuttavia nel rispetto e in armonia, sono sempre presenti l’una per l’altra, le loro vite procedono mese dopo mese, anno dopo anno, passano le relazioni, passano le opportunità, le stagioni, ma loro ci sono sempre. Il loro legame è forte, perché è dato dal mutuo soccorso e dalla complicità, che solo le vere amiche possono dare. Donare.
La comprensione, l’amicizia, sapere che una persona ti ha scelto e che ci sarà per te sempre e comunque, nonostante tutto, nonostante tutti e a volte nonostante te stessa.
(Sì, sto pensando proprio ad una persona mentre scrivo…sei tu amica mia, sì).

Dopo cinque anni di convivenza e di vita insieme, le ragazze sono più unite che mai. Claire ed Abby sono state le prime a ritrovarsi ma adesso tutte e quattro considerano “l’appartamento” la loro casa, ogni domenica sera poi c’è l’appuntamento fisso nel ristorante di Max con una sorta di cena di famiglia.

Claire sta cercando disperatamente di liberarsi del lavoro grigio e noioso che mortifica il suo spirito creativo; Abby vive in una fase altalenante la sua relazione soffocante che l’ha allontanata anche dalla sua vocazione letteraria; Morgan e Max sono in una fase di stand by felice e Sasha è pronta a rinunciare definitivamente alla sua vita affettiva pur di non soffrire.
Presto tuttavia tutte le loro certezze in questa fase di calma apparente svaniranno, perché la vita scorre e continua anche con ritmi lenti e sotterranei di cui non abbiamo percezione a volte. Così Claire si troverà inevitabilmente travolta da un uomo affascinante come il capo di Morgan, Abby dovrà fare i conti con se stessa e con la realtà -per fortuna arriverà Charlie, un vero maschio – Sasha verrà conquistata dal giovane medico e Morgan, incredibilmente, dovrà rivedere le sue priorità per non perdere Max e perdere del tutto se stessa.

Sono quattro storie o una storia soltanto forse, è un romanzo bello, scritto bene con una incredibile naturalezza, sull’amore sull’amicizia e sui legami della famiglia. Una famiglia che si sceglie. Quattro donne che si rispettano e che si amano. L’autrice non ha bisogno di presentazioni, è ormai un punto di riferimento nel panorama mondiale della narrativa rosa in quanto ha la capacità di reinventarsi e di raccontare i sentimenti sempre con freschezza. Non è la prima volta che affronta nei suoi testi l’importanza della famiglia e dei legami affettivi ma in questo romanzo si avverte l’intenzione da parte dell’autrice di puntare sul senso reale della famiglia, cioè il mutuo soccorso, l’accoglienza e la comprensione, il senso di protezione e la capacità di stare insieme ma anche di lasciarsi andare. Con la certezza che i legami veri, certi legami, non si sciolgono mai.

Come la speranza, come l’amore, ci sono cose che nella vita non cambiano.

Saffron