Titolo:Legati dal dovere

Autrice:Cora Reilly

Editore:Hope Edizioni

Pubblicazione:29 novembre 2019

Serie:Born in Blood Mafia Chronicles#2

La serie:

1)Legati dall’onore-Aria e Luca

-Luca Vitiello-Pov di Luca

2)Legati dal dovere-Dante e Valentina

3)Legati dall’odio-Gianna e Matteo

4)Bound by Temptation-Lily e Romero

5)Bound by Vengeance- Cora e Growl

6)Bound by Love-Aria e Luca

7)Bound by past-Dante e Valentina

 

SINOSSI

Sono passati quattro anni da quando Dante Cavallaro è rimasto vedovo.
Ora, L’Organizzazione è pronta a eleggerlo come Capo e ogni Uomo d’Onore che si rispetti ha bisogno di una moglie accanto in grado di dargli un erede. Valentina pare la scelta perfetta: giovane, anche lei vedova, proveniente da una famiglia rispettata. Tutti requisiti perfetti per un matrimonio di convenienza.
Valentina sogna un matrimonio in piena regola, desidera un rapporto coniugale che vada oltre l’indifferenza, vuole un marito che la soddisfi. Dante deve starle alla larga, non può permettersi di provare attrazione verso sua moglie, figuriamoci dei sentimenti.
In una Chicago che la vorrebbe solo come moglie trofeo, Valentina dovrà fare i conti con il passato, che torna a bussare alla porta e con un marito che vorrebbe conquistare, che la guarda come se non esistesse, ma la possiede come se fosse stata sua da sempre.

 

RECENSIONE

Non avevo potuto scegliere nemmeno quella volta.

Care Dame, ho letto Legati dal Dovere, secondo volume dell’appassionante saga Born in Blood Mafia Chronicles di Cora Reilly. I protagonisti sono Dante e Valentina. Lui è il primogenito e Boss della Famiglia Cavallaro di Chicago e lei è una giovane vedova del Clan che viene richiamata al dovere nel divenire sua consorte. Se la protagonista del primo libro della serie, Aria Scuderi, era animata dai peggiori propositi e dal timore a riguardo della propria unione con Luca Vitiello (Boss di New York), ciò che colpisce di Valentina è la speranza che la anima in vista di queste seconde nozze. Infatti, nonostante la giovane donna sia consapevole la loro sarà un’unione dettata dalla convenienza e non abbia avuto alcuna voce in capitolo a riguardo, in lei traspare anche la convinzione stavolta possa avere un matrimonio ben diverso da quello vissuto con il defunto primo marito. Valentina ammira l’aura di potere di Dante, il suo fascino algido e ne subisce l’attrazione.

C’era qualcosa di oscuro e selvaggio nel suo comportamento impeccabile.
Mi concessi un momento per ammirarlo nel suo completo nero: aveva un aspetto forte e sofisticato, intoccabile. Un uomo di ghiaccio, freddo, impassibile e controllato.

È conscia che anche Dante sia costretto dalle circostanze a sposarsi nuovamente, ma ripone comunque fiducia in un futuro che la vedrà moglie e madre…insomma tutt’altra pasta rispetto alla sorella minore di Aria, Gianna, che continua a far parlare di sé (scalpitando per divenire la protagonista di un libro XD) per la sua ribellione nei riguardi del matrimonio imminente con Matteo Vitiello. Nei riguardi delle nozze fra Dante e Valentina fervono le più alte aspettative, come si conviene ad un Capo che sta per impalmare colei che donerà un erede alla Famiglia. La madre di lei è letteralmente entusiasta e non si priva di farlo trasparire, così come gli sguardi che la scrutano denunciano invece l’incredulità della scelta effettuata da Dante a discapito di donne più giovani e nubili. Ma Dante ha le idee ben chiare ed ha scelto Valentina anche in virtù della sua condizione di vedovanza. Dante è un uomo di ben oltre i trent’anni, freddo, scaltro e abituato ad avere tutto sotto il proprio controllo. Ha amato profondamente la defunta moglie e non ha nessuna intenzione di rendersi nuovamente debole mettendo in gioco il proprio cuore che giace avvolto da una cortina di ghiaccio. Fin dagli esordi di questo matrimonio, riserverà alla neo moglie, una cortese indifferenza, rendendo lampanti le proprie intenzioni di tenersi a distanza dalle tentazioni del cuore. Valentina è giovane, ma anch’essa ha le idee ben chiare ed è determinata a conquistare l’attenzione del marito che invece la ignora per la maggior parte del tempo, salvo la notte in cui prende campo una passione sempre più trascinante.

Per una volta la maschera era scomparsa, sembrava in disordine, avvicinabile e meno inflessibile. Tremò, prima di avvicinare il volto e sfiorarmi le labbra, accarezzandole con la lingua. Mi affrettai a schiuderle e, non appena le nostre lingue si incontrarono, mi sentii in paradiso..

Le scene d’amore sono calde e sensuali e Dante ne emerge come figura dominante, ma la cosa eccita enormemente Valentina che impara a lasciarsi andare totalmente nelle sue mani.

«Voltati e mettiti in ginocchio.» Spalancai gli occhi, ma feci come richiesto. «Abbassati sui gomiti.» Obbedii e sollevai il sedere in aria…Dante mi allargò le gambe finché sentii l’aria fredda contro la mia entrata, e all’improvviso le sue labbra furono di nuovo sul mio centro. Urlai di piacere quando mi penetrò con la lingua.

Dante mi morse il collo…Mi pizzicò un capezzolo e scivolò dentro un altro po’, facendomi tremare per via della combinazione di piacere e dolore…Le sue spinte diventarono sempre più veloci e non potei fare a meno di reggermi sui gomiti, altrimenti le braccia avrebbero ceduto. Dante si raddrizzò, privandomi del calore del suo petto, e mi afferrò i fianchi. «Valentina, toccati» ordinò.

Dante mi afferrò i capelli, guidandomi con dolcezza verso la sua erezione…La sua asta mi sfiorò le labbra e io le schiusi, prendendolo in bocca…Feci scorrere la lingua attorno al suo uccello…Dante strinse la presa sui miei capelli e gemette. Non fu doloroso. Al contrario, lo trovai stranamente erotico.

Anche in questo libro, l’autrice ha scelto come unico pov narrante la protagonista femminile e Valentina ne emerge come una donna forte, coraggiosa e determinata. Essa è ben distante dalla figura di moglie trofeo che popola l’ambiente della Mala, cercherà di imporsi in un ambiente prettamente maschile e lo farà con il favore del consorte che si distingue dai mariti che confinano le mogli in casa o alla guida di eventi tipicamente femminili. In questo senso Dante è una figura meno retrograda e si è attirato anche malanimi per le sue idee anticonformiste…al punto che Valentina si troverà ad un bivio, potrei dire fra passato e presente e, dovrà decidere se cercare di adoperarsi o meno per aiutare il marito. Leggendo ho provato una forte empatia per la protagonista, ho vissuto i suoi tumulti interiori e ne ho ammirato l’intelligenza, la tenacia ed in alcuni frangenti l’orgoglio, così come ho sofferto con lei per la freddezza di Dante con cui invece, come personaggio, non sono riuscita per buona parte del libro ad entrare in sintonia. Dante ricoprendo il ruolo di Boss, avendo ricevuto un’educazione molto severa ed avendo sofferto in passato, non è un uomo abituato a lasciar trasparire emozioni ed appare lampante lotti strenuamente per non cedere a sentimenti per lui inopportuni. Ma anche Luca Vitiello (protagonista del primo libro), ha avuto il suo medesimo percorso prima di cedere all’Amore, eppure quest’ultimo era puro fuoco, mentre Dante, salvo rarissimi frangenti, è una figura troppo glaciale per rientrare pienamente nei miei gusti. A parte questa preferenza del tutto personale, la storia fra lui e Valentina è avvincente, soprattutto in virtù di quest’ultima che riserverà più di una sorpresa al suo Boss;)

Le donne di questa saga sono donne d’onore come i loro compagni, sono cresciute nell’ambiente della Mafia e pur non avendo ricevuto un’educazione severa ed all’insegna della violenza come gli uomini, hanno la concezione di male e bene tipica dei dogmi impartiti loro.
Non sono assassine, ma non si tirano indietro se devono proteggere coloro che amano…anche se questo comporta sporcarsi le mani o condannare qualcuno a morte certa.

Mi sentivo come se fossi finalmente giunta dove ero destinata ad arrivare…

Aria Vitiello e Valentina Cavallaro sono le First Lady delle due Famiglie alleate seppur tendenzialmente rivali e costituiscono, con la loro amicizia e parentela, il collante per evitare che gli animi turbolenti dei mariti finiscano per commettere un azzardo di troppo…le ho ammirate in tal senso in una scena e mi hanno fatto sovvenire alla mente un aforisma che non ha bisogno di spiegazioni “dietro ad un grande uomo si cela la figura di una grande donna”…e qui ce ne sono due di grandi donne…vedremo se ce ne saranno altre nel proseguire di questa bellissima saga;) Non mi resta che attendere con Voi il terzo capitolo della serie e confermare la capacità dell’autrice nel costruire personaggi e storie perfettamente calate nell’ambiente narrato, coinvolgenti, sensuali, insomma da non perdere;)
Alla prossima!
Mary

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