TITOLO: L’esca
AUTORE: Jade West
EDITORE:Quixote Edizioni
PAGINE: 288
PUBBLICAZIONE: 18 settembre 2018
GENERE: Dark Romance
COSTO: € 4,99 ebook


Un estraneo online.
Capelli scuri e occhi cupi, che conoscono i miei più sporchi desideri ancora prima di me.
Una fantasia di cui non si dovrebbe mai parlare. Eppure, lui è riuscito a strapparmi una confessione.
E adesso verrà a cercarmi.
Rude. Perverso. Pericoloso.
Sarà una notte fatta per abbandonarsi e dimenticare.
Mi farà sua e fingerò di non volerlo.
Scapperò e lui mi inseguirà.
Perché gliel’ho chiesto io.
L’ho supplicato.
Stanotte, nelle tenebre, lui è il cacciatore.
E io sono l’esca.

RECENSIONE

“Mi darai tutto ciò che voglio,” sussurro,“Tutto quello che voglio, in qualsiasi momento lo desideri. Sarò dietro a ogni dannato angolo. In ogni fottuta ombra.”

“Sarò il tuo mostro,” bisbiglio.

“Sarò l’incubo più indecente che tu abbia mai avuto.”

Quando e perché gli incubi di una bambina si trasformano in sogni eccitanti da adolescente?

Quando e perché il terrore che fa svegliare urlante e tremante si trasforma in desiderio lussurioso che ti sveglia agognante qualcosa che sai non potrai avere mai?

E se così non fosse? E se i desideri, quelli celati a tutti, nascosti, intimi, privati si realizzassero?

E se il mostro terrificante, sognato da bambina, esistesse davvero?

RECENSIONE

Care Dame, oggi vi parlo di L’Esca di Jade West, un romance dalle tinte oscure e inquietanti, un po’ sui generis non tanto per il tema trattato, ma per il modo in cui riesce ad adescare e risucchiare il lettore trasformandoci nell’Esca per il “mostro” più sexy mai incontrato prima.

Chi non ha mai avuto una fantasia un po’ perversa?

Chi più chi meno penso tutti, ma non tutti abbiamo il coraggio di realizzarla.

Jade West in L’Esca ci narra la storia di Abigail e Phoenix/Leo e di come abbiano realizzato le loro fantasie più oscure e perverse.

L’ESCA

Abigail Summers è fuggita da tutto e tutti, travolta da un dolore straziante. Si è lasciata la sua vecchia vita alle spalle credendo di poter cominciarne una nuova. Ma il vuoto e la desolazione che si porta dentro, il dolore che le lacera il cuore non l’abbandonano mai trasformando la sua vita in un susseguirsi di giorni tutti uguali, apatici, fatti di gesti e parole privi di significato.

Fingo di essere una ragazza comune che vive una vita normale, senza avere un passato che mi trascino come un cappio attorno al collo e che pesa una cazzo di tonnellata.

Sta precipitando sempre più giù nel baratro dell’annientamento se non fosse per le notti, per quei sogni terrificanti, per la comparsa dell’uomo nero, del “suo” mostro.

Immancabilmente, ogni sera il mostro mi avrebbe inseguita attraverso la boscaglia. Avrei sentito ogni notte il suo respiro caldo sul collo, mentre correvo per salvarmi la vita. Ogni notte, la bestia si avvicinava un po’ di più. Diventava un po’ più grande, un po’ più terrificante.

È solo in questi istanti, durante le notti, che lei si rianima e il suo cuore ricomincia a battere. La sensazione di essere braccata, inseguita e catturata ridanno linfa vitale al suo essere che si sta spegnendo nell’apatia.

Il mostro è diventato un uomo e, addirittura, quando ho iniziato a desiderarli. Ad aspettare la caccia. A volere lui.

Sentirmi viva è tutto ciò che mi è rimasto. I brevi momenti come questi sono l’unica cosa che mi permette di andare avanti.

L’eccitazione sale alle stelle, la brama di un orgasmo si fa insostenibile e dolorosa, ma il risveglio è una doccia fredda perché il mostro vive solo nei suoi sogni.

Ho il cuore che mi pulsa nelle tempie. Il mostro. Il suo respiro sul collo. Le sue mani su di me. Invece no. Non è lui. Non lo è mai.

Ho bisogno di conoscere il mostro. E per una volta, forse, alla fine dovrà catturarmi.

Abigail giunta sull’orlo dell’oblio, prossima all’annientamento della sua anima sente che solo assecondando questa perversa fantasia potrà ritornare a sentirsi viva. Per questo decide di renderla reale: crea un profilo su un sito on line per incontri particolari lanciando un’accorata richiesta, un richiamo d’aiuto, con la speranza di trovare la persona giusta, il “suo” mostro in grado di saziare i suoi impulsi per non morire dentro.

Sono alla ricerca del mio mostro nel buio. Correrò ma tu sarai più veloce. ……finché non mi catturerai. Non saprò chi sei, e farò finta di non volerlo. Ti dirò che non voglio. Tu mi dirai che ti prenderai ciò che vuoi comunque, e lo farai.

E sarà violento.

Ti prego, aiutami a farmi sentire di nuovo viva.

Abigail sarà L’Esca.

Siamo in mezzo al nulla. “Corri.” Una parola. È tutto quello che dice.

“Corri.” E lo faccio

IL CACCIATORE

Phoenix/Leo Scott è un padre single il cui bambino è affetto da mutismo selettivo a causa di un gravissimo trauma subito. È un uomo provato dalla tragedia che lo ha investito, ferito dentro e fuori il corpo. Porta su di sé le cicatrici della notte tragica in cui ha perso quasi tutto, ma gli ha lasciato mille domande senza risposte, tanti rimorsi e un vuoto che rischia di divorarlo.

Non riuscirò mai a superare i miei errori, ma continuerò a provarci.

Phoenix ospita dentro di sé una bestia che tiene a bada, che non si sogna più di liberare. Corre e corre cercando di placare tutti quegli istinti, quei desideri che fluiscono sotto pelle, che si incendiano al calar della sera smessi i panni di padre amorevole. Sono esigenze, necessità alimentate dal suo lato oscuro, da quella parte di sé che lo fa sentire vivo, potente: la caccia, l’inseguimento, la dominazione, il dispensare dolore, l’accoppiamento duro, crudo quasi bestiale.

Ed è proprio il mostro che alberga in lui che individua l’esca fra i vari messaggi del sito. Perché lui è il mostro oscuro.

La sua espressione è così… perduta. Bellissima. Selvaggia.

Mi ricorda un cigno nero, elegante ed etereo. Cupo. Non riesco a fare a meno di fissarla.

Il mistero nei suoi occhi. il modo in cui dà l’impressione che la sua anima stia implorando.

L’incontro casuale con Abigail cambierà il corso della sua vita in modi che non avrebbe mai immaginato.

Sia Leo che Abigail hanno un passato tragico che non sono riusciti a superare, perdite dolorose difficili da dimenticare. Entrambi hanno un posto vuoto nei loro cuori, come se mancasse qualcosa in grado di renderli vivi e sono consapevoli entrambi che possono riempirlo solo soddisfacendo i loro perversi bisogni.

Il desiderio di trovare pace nel caos di queste due anime è incalzante e martellante, riempire il vuoto e lenire il dolore in un modo che ai più sembrerebbe patologico, ma che per loro due si rivela catartico, diventa necessario.

Può darsi che un po’ di oscurità ci riporterà entrambi verso la luce.

Ciò che doveva essere l’incontro di una notte si trasforma in un’esigenza spasmodica sia per Abigail che Phoenix. Ambedue sentono di aver trovato il pezzo mancante, ciò che li completa. Una connessione straordinaria che si innesca già con lo scambio dei primi messaggi, perché il mostro riconosce la preda, perché i mostri fiutano la paura e se ne cibano.

Lo sento. Lei. Uno stranissimo legame, solo attraverso un messaggio. Disperato e imperfetto. Assurdo. Due sconosciuti che si circondano della reciproca oscurità, mentre i loro demoni si salutano. Voglio spezzarla. Sarà bellissimo farla crollare, cazzo.

Phoenix agli occhi di Abigail appare selvaggio, tenebroso e pericoloso, con il corpo ricoperto di tatuaggi e piercing, ma l’involucro cela quella parte di Leo dolce e gentile che affascinerà Abigail tanto quanto il mostro.

Sono tatuato dalle dita delle mani fino al cuoio capelluto, quanto basta perché il mondo veda. La mia oscurità è palpabile, lo è sempre stata.

Non si tratta di un’illusione, quella che mostra quest’arma di carne dura e acciaio che si eleva ben al di sopra del mio ombelico.

E Abigail si troverà a bramare di più, si troverà a desiderare qualcosa che credeva non poter volere più. Agognerà ogni momento di attesa, ogni istante di incertezza, ogni incontro, ogni fuga, ogni cattura, ogni orgasmo devastante. Agognerà tutto ciò che Phoenix le permetterà di avere e tutto ciò che Leo vorrà donarle.

E ora sembra che voglia di più. Molto di più. Mi sta strappando l’anima dal profondo e la tiene stretta. Sta sussurrando in ogni oscuro angolo della mia mente.

L’Esca è un romanzo complesso e particolarmente originale per il plot tracciato e per l’evoluzione della storia oltre alla inusuale caratterizzazione dei personaggi.

Nonostante siamo di fronte a due protagonisti che rivestono i ruoli di preda e predatore, lo fanno in maniera consenziente, consci di ciò che li aspetta e di ciò a cui vanno incontro: aspettative, rischi, pericoli, soddisfazioni e gratificazioni sessuali.

Quindi un passo avanti nella caratterizzazione solita di queste due figure in genere una vittima e l’altra carnefice. Qui i ruoli seppur definiti si confondono, sfumando l’uno nell’altro. Perché l’esca è ciò che cattura il predatore, ciò che lo metterà in ginocchio.

Eppure, non riesco a lasciarla andare.

Il  mio mostro mi porta in braccio con tenerezza.

Adoro il modo in cui le sue dita sono capaci di così tanta tenerezza, dopo essere state altrettanto rudi.

“Anche un mostro può essere un gentiluomo,”

Abigail pur apparendo una donna fragile e spezzata è invece forte e coraggiosa, che non ha nessun timore ad accettare le sue fantasie a nutrirsi della sua paura per assecondare le sue voglie e i suoi desideri.

È consapevole che il suo comportamento sfocia nel patologico, ma ne ha bisogno, è vitale per la sua sanità mentale e l’accetta.

La caccia la fa sua, la vuole, la cerca, la trova: l’ignoto, lo sconosciuto che ti osserva e ti segue, l’ansia, la paura, il dolore, l’adrenalina e ancora la gioia, il senso di libertà che deriva dal lasciarsi andare.

Phoenix ha scoperto questo suo lato oscuro assecondando le voglie della sua ex compagna. Ha imparato a godere della soddisfazione che l’inseguimento e la cattura danno ai suoi demoni. Si è armato di tutti gli “accessori” necessari per acuire il dolore suo e del partner in modo da trarre il massimo piacere.

Era stata l’unica che mi aveva implorato di realizzare le sue fantasie. La sola che mi aveva fatto appassionare all’inseguimento, rendendomi dipendente dall’oscurità, dall’eccitazione della caccia.

Phoenix nonostante rifugga legami e sentimenti, memore della sua disastrata relazione precedente, non riesce a fare a meno di Abigail, il suo Cigno nero, perché il mostro l’ha riconosciuta come la sua parte mancante, la sua parte complementare, che può accogliere e accoglierlo in maniera perfetta.

Ho voglia di imprigionarla e prendermi il suo corpo, fino a quando la sua anima non smetterà di correre. Voglio farmi strada con forza dentro di lei, abbastanza a fondo da farla gridare. ..finché non ci sarà niente a parte me. Solo io. Io soltanto. Io, io, io cazzo.

Phoenix e Abigail sono due esseri rotti, feriti, che trovandosi in maniera così insolita cominciano un percorso di rinascita, leniscono, usandosi l’un con l’altro, tutte quelle ferite che ancora bruciano, sanguinano.

Percepisco tutte le sue fragilità, la sua tristezza, la sua mancanza di speranza, la sua disperazione. Non sono pazzo. So che lei rispecchia la mia, riflette la mia sessa disperazione.

Jade West con il suo stile fluido, crudo e diretto, utilizzando un linguaggio sporco ci porta dentro la storia, ci connette con ambedue e grazie ai pov alterni ci permette di fare proprie le loro sensazioni, vivendo il brivido della paura, l’eccitazione della corsa, il fascino della cattura, il godimento dell’amplesso.

Un romanzo potente, adrenalinico e condito di un alone di mistero che arricchisce ancor di più una trama particolare. Un romanzo dove la componente erotica è portata all’estremo grazie alle capacità descrittive dell’autrice che utilizza l’elemento visivo e uditivo in maniera molto particolareggiata, utilizzando un dirty talking ad hoc che rende le scene di sesso estreme, perverse, incandescenti.

Una lettura che vorrei fosse per tutti, ma che obbiettivamente non lo è, perché per poterlo apprezzare bisogna abbandonare fuori la sala di lettura tutti i moralismi, i preconcetti su ciò che è lecito o no.

Si deve affrontare questa lettura con la mente aperta per poter accettare nella loro interezza, complessità e fallibilità Abigail e Leo, per poter godere appieno di tutte quelle sensazioni che con prepotenza escono dalle pagine e ti investono, lasciandoti un ammasso tremolante per la paura, la stanchezza (sembra di correre con Abigail), il dolore e l’eccitazione.

Alla prossima,Giusi

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