Care Dame di Harem,

oggi siamo qui per presentarvi un progetto ambizioso che abbiamo potuto realizzare grazie all’aiuto di un uomo meraviglioso e indispensabile. Non avete idea di cosa diavolo stiamo blaterando, vero?

Ebbene sì, dopo aver dato fondo alle nostre casse comuni per acquistare un quantitativo a b n o r m e di cera d’api, Mr. Fritz è stato gentilmente -e non con poca fatica- persuaso a farsi da tramite per questa impensabile impresa!

Ancora non avete capito niente, vero? E va bene, ve lo spieghiamo in parole povere: grazie al nostro potere coercitivo e ad una buona dose di corruzione, il fantasmagorico Fritz ha aiutato noi povere rappresentatrici di Harem ad intervistare i membri della Confraternita del Pugnale Nero. Impresa finora mai compiuta da alcun essere umano!

Okay, vabbè, non siate pignole. Diciamo pure che l’aiuto di Fritz è stato fondamentale in quanto noi povere e insulse umane non avremmo mai potuto superare la barriera del mhis e soprattutto non saremmo uscite indenni da uno scontro con le Shellan vista la nostra famosa ossessione per i Confratelli ma, nonostante ciò, siamo riuscite a strappare le tante agognate interviste alle donne di casa!

Mr. Fritz, chi ha deciso di unirsi a noi quest’oggi per una sana dose di gossip?

Come dice?

Ohoh, prima fra tutte ecco a voi Beth Randall, la nostra Regina. Siamo certe che questa cosa manderà fuori di testa Wrath, non vediamo l’ora!

Poi? La dolcissima Mary e la pragmatica Marissa.

Un trio con i fiocchi, non c’è che dire. Bando alle ciance quindi, Fritz datti da fare, altrimenti ci riprenderemo quella benedetta scorta di cera d’api e non avrai niente con cui lucidare i pavimenti della magione.

P.S. Ci teniamo a precisare che ogni domanda che Fritz porrà alle Shellan è stata partorita dalle nostre menti e che una parte dell’accordo prevedeva che Fritz non le leggesse prima. Perché? Oh, stiamo scherzando? Le avrebbe depennate di sicuro!

-Fritz: Quanto c’è di vero nella scarsa necessità di recupero fra un coito e l’altro?

Shellan: Diciamo che i nostri mariti non hanno bisogno di grandi pause tra un round e l’altro. Ma davvero vogliamo parlare di questo?

-L&L: fosse per noi… vabbè.

-Fritz: Mary, parliamo dell’ANTIDISINDUSTRIALIZZAZIONE. Io so dire supercalifragilistichespiralidoso; potrebbe funzionare?

-Mary: Sicuramente andreste d’accordo con Rhage. *Occhi al cielo.*

-L&L: E che c’erano dubbi in proposito? *Ammiccano.*

-Fritz: Marissa, hai voltato le spalle alla Glymerasenza ripensamenti per metterti al servizio delle donne bisognose; hai mai pensato che fosse troppo, per te?

-Marissa: Tutti voi sapete qual è stato per secoli il compito della Glymera nella nostra società e come le donne non abbiano mai avuto un ruolo rilevante, ma siano state sempre relegate al ruolo di Shellan. Non mi sono mai pentita di averla abbandonata, anzi, sono molto fiera di ciò che faccio. A volte credo che il peso del mio lavoro potrebbe schiacciarmi e non sempre è semplice aiutare chi ha bisogno, ma è una scelta che rifarei altre mille volte senza tornare indietro.

– Fritz: Beth, il tuo aroma di pesca è naturale o frutto di essenze vaginali acquistate su Wish?

-Beth: Ancora? Ma lo sapete che voi due avete una mente deviata?

-L&L: quando si tratta dei vostri Hellren, senz’altro!

*Urla scandalizzate in sottofondo.*

-Fritz: Mary, la tua malattia ti ha segnata irrimediabilmente, ma al contempo ti ha fornito la possibilità di stare con Rhage. Hai mai pensato di ringraziarla?

-Mary: La leucemia è stata, per me, un nemico difficile da combattere, una malattia che mi ha quasi spezzata. E per tanto tempo mi sono chiesta cosa ci vedesse Rhage in una debole umana come me.

Il cancro mi ha sicuramente reso una persona più forte, questo glielo devo, ma non credo di doverla in qualche modo ringraziare. L’unica che posso ringraziare di ciò che ho oggi è, senza ombra di dubbio il mio Hellren. Senza Rhage oggi non sarei qui.

– Fritz: Marissa, tuo fratello… parliamone. Come può un vampiro essere così cretino?

-Marissa: Me lo domando ogni giorno anche io. *Sospirone.*

-Fritz: Beth, la maternità per una vampira è molto pericolosa e tu hai perso la capacità di provare ancora una volta le gioie di una gravidanza. Ti senti depauperata? Avresti preferito essere umana, in questo contesto?

-Beth: Assolutamente no. Sapete tutti quanto è stato forte il diniego di Wrath di fronte alla mia richiesta di avere un figlio e quanto sia stata dura darlo alla luce ma, nonostante questo, non mi pento di aver sacrificato la mia possibilità di avere altri piccoli vampiri se ciò mi ha dato l’occasione di stringere tra le braccia Wrath Junior.

Essere stata umana avrebbe implicato rinunciare al mio Hellren e a questa enorme e grande famiglia e io non lo avrei fatto per nessun motivo al mondo.

-Fritz: Mary… Psiconeuroendocrinoimmunologia. Tiè.

-Mary: *Senza parole.*

-Fritz: Marissa, da Wrath a Butch. Vampiro batte umano?

-Marissa: Beth, non me ne volere ma Butch batte Wrath, indipendentemente dal fatto che sia stato umano.

Beth: Certo certo. Tranquilla, fai pure.

L&L: Non ce crede nessuno. *CofCof*

Fritz: Beth, Darius, John Matthew. Davvero non hai mai fatto due più due? Sul serio non ci sei arrivata?

-Beth: Ragazze, di cosa diavolo state parlando? Non capisco.

L&L: E non avevamo dubbi *CofCof*. Seh, vabbè, lasciamo perdere. Fritz, passa alla prossima domanda.

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Fritz: Cosa si prova a vedere ogni sera il proprio uomo varcare la porta di casa senza avere la certezza di vederlo rientrare?

Shellan: È una sensazione terribile. Non sapere a cosa potrebbero andare incontro o se torneranno mai a casa è una cosa che ci tormenta, ma questi vampiri prima di essere i nostri Hellren sono Confratelli e combattere i Lesser è un po’ l’essenza del loro essere. Non è una situazione facile da accettare, ma siamo convinte che ogni giorno cercheranno di fare del loro meglio per tornare da noi prima del sorgere del sole.

Fritz: Beth, quanta responsabilità accusi per la presa di posizione di Wrath e la sua ascesa al trono?

-Beth: Wrath è nato per essere Re, a dispetto di quanto all’inizio potesse pensare. È il suo destino e lui è un buon Re.

Aiutarlo nella sua scelta di accettare tutto ciò è stato semplice. Aiutarlo ogni giorno, invece, è un compito pesante, ma vederlo felice per ciò che fa per il nostro popolo non ha prezzo.

– Fritz: Marissa, hai mai provato il brivido di indossare un paio di sneakers?

Ragazze, seriamente? Ce l’avete con me, per caso?

Occhi al cielo.

E comunque, no. Louboutin battono Sneaker 10 a 0.

Fritz: Mary, quanta bestia c’è in Rhage?

-Mary: Io e Rhage abbiamo ormai accettato che la Bestia sia una parte fondamentale della sua persona.

Rhage e Bestia sono due entità inscindibili e sicuramente c’è un po’ di Bestia in Rhage così come c’è un po’ di Rhage nella Bestia.

-Fritz: Marissa, ma davvero fino a Butch il tuo brivido più grande era lucidare l’argenteria?

-Marissa: *Occhi al cielo.* Ragazze, per favore.

-Fritz: La Vergine Scriba, l’Omega. I Lesser. Oltre che in un mondo a voi fino a poco fa completamente estraneo, avete dovuto accettare anche questa guerra che vede i vostri compagni in trincea. Chi pregate per la loro vita?

-Beth: Beh, non ho mai avuto un gran rapporto con il Dio degli umani, come potete capire dalla mia vita prima della transizione. Quando Wrath si dedicava alla ricerca dei Lesser pregavo chiunque mi capitasse affinché lui potesse arrivare sano e salvo alla fine della giornata. Ora, invece, sono più tranquilla, devo ammetterlo.

-Mary: Mia madre è stata una fervente credente e in parte credo mi abbia trasmesso questa sua fede. Non importa chi debba pregare, l’importante è che Rhage possa tornare a casa.

-Marissa: La Vergine Scriba è colei che decide il nostro futuro. Spero solo che lei abbia sempre fiducia nelle capacità che ha donato a Butch e che lo faccia ritornare da me dopo ogni notte.

-Fritz: Beth, tuo figlio: Wrath figlio di Wrathfiglio di Wrath figlio di Wrath figlio di Wrath e così fino alla fine dei secoli. Non sarebbe stato meglio Bobby?

-Beth: *Ride.* Devo ammettere che l’ho pensato anche io qualche volta, ma nessuno di voi lo dica a mio marito. Che ci volete fare, è la tradizione!

Che dire, Dame? Le prime tre sono state intervistate! Beth, Mary e Marissa sono state gentilissime e soprattutto sincere, mettendosi a nudo come mai prima d’ora. Speriamo che la nostra idea di dar voce alla parte femminile della Confraternita vi sia piaciuta; in tal caso, aspettate le prossime incursioni nel palazzo! Dateci solo il tempo di far riprendere Fritz – porello – e continueremo con le nostre domande di alto valore giornalistico.

À bientôt!

L&L