Ciao Amici, oggi vi presento NIENTE TRANNE TE, nuovo contemporary romance di Hellen C.Worth,disponibile dal 19 gennaio sui principali store online.Venite a leggere qualche estratto.

Titolo:Niente tranne te

Autrice:Hellen C.Worth

Editore:Lettere Animate

Pubblicazione:19 gennaio 2018

Genere:Contemporary romance

 

TRAMA

Un viaggio, l’occasione di Giulia per ripartire da capo e ritrovare se stessa. L’incontro con Marco giunge inaspettato. Lei è fuoco, lui è ghiaccio. Non si sopportano, ma inevitabilmente si attraggono. Marco non è l’uomo adatto a Giulia. Troppi silenzi e misteri avvolgono quel sexy, rozzo contadino dagli occhi capaci di spogliarle l’anima. Ma Giulia ha imparato a lottare per ottenere ciò che così ardentemente desidera, e non si fermerà davanti a nulla. Sentimento ed azione immersi in ambientazioni da sogno. Forti sensazioni e colpi di scena vi accompagneranno lungo tutto il corso della storia, fino all’ultima, emozionante, pagina.

 

BIOGRAFIA HELLEN C. WORTH

Autrice del romanzo “Impara ad Amarmi” e della novella “Impara ad Amarmi (per sempre)”

Dietro allo pseudonimo Hellen C. Worth si cela una moglie e madre quarantenne, che ha utilizzato lo strumento della scrittura come autoterapia psicologica. Nei suoi scritti, infatti, Hellen convoglia le proprie esperienze ed emozioni, estrapolandole dal quotidiano, in maniera delicata ma profonda. Prima di essere una scrittrice, si considera una lettrice compulsiva, spaziando tra i molteplici generi della letteratura sia classica che contemporanea. L’amore per la lettura nasce in tenera età, trasmessole dal padre, anch’esso appassionato lettore. Ha sempre avuto una particolare predilezione per le materie classiche ed umanistiche, sebbene i suoi studi siano stati di indirizzo tecnico. La speranza di Hellen è quella di riuscire, con i suoi scritti, ad entrare nel cuore dei suoi lettori, e donare alle loro vite qualche attimo di felicità.

 

 

ESTRATTI

«Beh, buonanotte», gli auguro di fronte alla porta della mia camera, poco prima di congedarci. Il cuore sta battendo all’impazzata nel mio petto. Non ho certezze, ma so con precisione ciò che vorrei.

«Buonanotte», ripete Marco, senza altro aggiungere. Temporeggia fissando insistentemente i miei occhi, coi suoi di un azzurro intenso.

Si sta aspettando qualcosa?

Restatene impalato qui davanti per un secondo di più e non risponderò di me.

Sposto lo sguardo dagli occhi alla bocca desiderando con tutta me stessa di poterla assaporare ancora una volta. Quando riporto gli occhi sui suoi, vi leggo lo stesso infuocato bisogno che impervia dentro di me.

«Dovresti andare», gli dico con poca convinzione.

«Dovrei…», mi risponde asciutto lui.

«Ma non lo stai facendo», faccio un passo indietro, urto con la schiena contro la porta.

«No, non lo sto facendo», scuote la testa avanzando verso di me, «… e non voglio farlo», conclude con un serico sussurro.

Qualcosa nel mio basso ventre si muove in risposta a questo gioco. La mia intimità, allettata dalle parole di Marco si prepara tesa e gonfia. Una spasmodica attesa che il piacere rende quasi dolorosa.

Alza due dita ed accarezza la mia guancia. Non stacco gli occhi dai suoi, quando vado incontro col viso al suo tocco, come un animaletto mansueto che risponde alle carezze del padrone.

«Sei bella, Giulia… Troppo bella», la sua mano si apre e scivola sotto al mio mento, «Spiegami come posso fare a resisterti? Perché io non so più come uscirne». Il mio respiro si fa più difficoltoso, il cuore minaccia di sfuggire dal petto.

«Se non mi aiuti non ce la potrò fare», sussurra avvicinando le sue labbra alle mie. Solo pochi centimetri ci separano ed io mi sento esplodere.

«Non voglio aiutarti», asserisco con sicurezza sfidandolo con lo sguardo.

Perdo definitivamente la ragione: lo devo avere. È l’unico pensiero, e l’unica certezza di cui dispongo in questo momento.

Mi avvento sulle sue labbra prima che lo faccia lui. Lo assalgo, convogliando in questo bacio tutta la frustrazione ed il desiderio che minacciano di disintegrarmi. Marco ricambia con altrettanta urgenza e trasporto, pressandomi con brutalità contro la porta chiusa alle mie spalle.

Non ha importanza. Lo voglio. Così. Ora.

 

 


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Mi alzo in piedi e lo raggiungo, gli cingo la vita con le braccia, abbracciandolo stretto. La mia testa gli arriva a malapena a metà torace. La margherita che mi aveva regalato mi cade dall’orecchio. Trascorrono alcuni istanti in cui rimane immobile, poi finalmente lo sento ricambiare la mia stretta. Sapevo di non sbagliarmi. La sua bocca dice una cosa, ma il suo cuore ne sente un’altra.

«Perché ti ostini a torturami piccola Giulia?», la sua voce è un flebile sussurro.

«Non è mia intenzione farlo».

«Non puoi capire… non c’è un futuro per me».

«Non serve che capisca».

Si china a baciarmi sulle labbra, la fa con una intensità e una carica tale che quasi mi distrugge. Stinge forte il mio volto tra le sue mani, quasi temesse che possa scappare. Sento la corazza attorno al suo cuore scalfirsi e deteriorarsi. So che in questo momento lui mi appartiene. Il cuore di Marco appartiene a Giulia, nonostante lui contini ad asserire il contrario. Non ho mai avuto una certezza più grande in vita mia: lui sarà mio; lui è già mio, devo solo riuscire a scoprire ciò che lo costringe a negare questa profonda verità.

Termina il bacio e si allontana di scatto da me, raggiungendo l’albero a cui è legato il cavallo, non mi guarda in faccia mentre riprende a parlare a testa china: «Ti prego Giulia, giurami che non ti affezionerai a me».

Non posso giurare il falso.