Vi è mai capitato di leggere un libro e fermarvi sul più bello, quasi alla fine?

Quando il ritmo della narrazione diventa ancora più sostenuto e state finalmente per leggere ciò che volevate, che aspettavate dall’inizio?

Quando il cuore vi martella nel petto e avete il respiro ansante?

Quando sapete che il libro sta per finire ma avete bisogno di una pausa perché volete che tutto rallenti, perché credete che stia per finire tutto troppo maledettamente in fretta?

Quando vorreste continuare a leggere senza mai incontrare la parola fine?

Perché quello che state leggendo vi ha completamente coinvolte, affascinate, intrigate, incuriosite, sedotte… Senza via di scampo.

Come se il vostro corpo e la vostra mente avessero assorbito le parole come un terreno accoglie la pioggia dopo gmesi di siccità.

Ebbene care amiche di Harem, a me è successo.

È capitato con Non toccarmi di Chiara Cilli, settimo libro della Blood Bonds Series, primo della trilogia dedicata al capo della famiglia Lamaze, Armand, e alla campionessa della regina di Véres, Ekaterina.

Non toccarmi è uscito lunedì 1 Aprile su tutti gli store online ed io l’ho letto per voi, per Harem.

Vi ricordo che, come gli altri libri della Blood Bonds Series, anche Non toccarmi è un dark romance e quindi ne sconsiglio la lettura a chi non è amante del genere.

A voi care amiche che come me amate i romanzi dark invece, consiglio di leggerlo.

Non rimarrete affatto deluse dal tenebroso Armand che già in questo primo libro ci fa scoprire qualcosa in più su se stesso.

Come tutte le altre recensioni, anche questa, sarà per quanto possibile priva di spoiler (qualcosina però dei libri precedenti sarà accennato, ma se siete qui sicuramente sapete cosa è successo nella precedente trilogia), quindi non abbiate timore di imbattervi in dettagli o particolari importanti del racconto che possano rovinarvi la lettura di Non toccarmi.

Detto questo venite a scoprire cosa ne penso.

Titolo: Non Toccarmi

Autore: Chiara Cilli

Serie: Blood Bonds #7
Genere: Dark Contemporaneo
Editore: Selfpublished

La serie Blood Bonds con relative recensioni

HENRI & ALEKSANDRA

Soffocami

Distruggimi

Uccidimi

ANDRE & NADYIA

 Per addestrarti

Per combatterti

Per sconfiggerti

ARMAND & EKATERINA
Non toccarmi

Sinossi

Ho perso una battaglia, e ho pagato il prezzo più alto.

Ho eseguito gli ordini, e ho ucciso l’unico amico che abbia mai avuto.

Ho fatto una promessa, ma è così difficile mantenerla.

Ho una missione da portare a termine, ma tutto in me mi supplica di non farlo.

Lei mi sta trascinando giù.

Lei vuole prendere il controllo.

E ora che questa donna è entrata nella mia vita, resistere all’oscurità è impossibile.

Ma non glielo permetterò.

Perché c’è qualcosa in Katerina che mi inquieta.

Perché c’è qualcosa in Armand che mi attrae.

Ma non riesco a smettere di volerla.

E non riesco a restare concentrata sul mio compito.

Stupida Ekaterina.

Dark Contemporaneo

Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e macabre e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. Se ne raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

Recensione

Non ci crederete ma davvero, a circa 50 pagine dalla fine del libro, all’improvviso ho deciso che avevo bisogno di una pausa.

Non potevo permettere che questa lettura finisse così presto così, ho chiuso il kindle, e mi sono dedicata ad altro.

Ma la mia mente continuava a pensare a loro, a lui, a quella lei…

Potete pensare che sono esagerata perché questo è solo l’inizio della storia di Armand ed Ekaterina, ma credetemi non lo sono.

Non toccarmi è denso di emozioni e situazioni che ti lasciano coi brividi lungo la pelle, col cuore pesante e la mente concentrata a riflettere su ogni situazione.

In Non toccarmi si sente tutta l’angoscia e il malessere dei protagonisti, anche quelli secondari, per l’evento capitato alla fine di Per sconfiggerti, sesto volume della serie.

Henri non riesce neanche ad avvicinarsi al luogo dove è stato sepolto André.

Nadya è sconvolta ma anche se incinta è pronta a scendere in battaglia pur di vendicare il suo uomo.

Armand da quel giorno non sembra più nemmeno lui.

Tutte pensiamo di conoscere Armand.

Primo dei fratelli Lamaze, Armand è diventato il capo famiglia dalla morte del padre.

Morte che è avvenuta per mano dello stesso Armand, che giovanissimo, ha accoltellato il padre nel suo stesso letto.

Senza remore o pietà ha ucciso il suo stesso sangue per vendicarsi di tutto il male e i soprusi che i suoi fratelli hanno dovuto subire a causa della sua malata perversione, mentre lui era costretto ad essere spettatore inerme.

Armand è silenzioso, riflessivo, introverso.

Sembra un uomo tutto d’un pezzo, elegante, composto, con modi di fare di altri tempi.

Appare incapace di provare emozioni e sentimenti.

Un uomo freddo e calcolatore che ha un unico obiettivo: quello di proteggere la sua famiglia, a tutti i costi.

La perdita di André però lo ha fortemente destabilizzato.

Quello che sembrava l’uomo adatto a guidare un esercito e a far fronte al più piccolo problema che gli si poneva dinanzi con la grazia di un ballerino, si rivela un uomo fragile, distrutto, tormentato.

Aveva un’aria così smarrita, così annientata, così esposta. Era come la sabbia in una clessidra: granello dopo granello, stava precipitando.

E non faceva nulla per impedirlo.

Il senso di colpa per la morte del fratello lo avvelena. Il non essere stato in grado di salvare il vero guerriero della famiglia e la difficoltà che sta incontrando per ottenere vendetta, lo angosciano portandolo ad inabbissarsi nella parte più recondita del suo io più profondo.

Una parte in cui non è padrone delle proprie azioni ma diventa un burattino, i cui fili vengono tirati da un burattinaio che lo muove a suo piacimento.

Una parte di lui che però aveva sempre assecondato, accolto.

L’oscurità mi aveva permeato come petrolio, togliendomi il respiro, la ragione. Obbligandomi a rinchiudermi nella mia camera, preda di un tremore spasmodico. 

Non avevo mai voltato le spalle al richiamo. In tutti quegli anni, lo avevo sempre assecondato.

Accolto.

Ma ora…

Tutta questa angoscia traspare in maniera lampante e diretta durante la lettura.

Il lettore resta lì, quasi incantato, durante la descrizione di alcune scene, che non sono per stomaci deboli, ma che sono descritte in maniera così realistica e precisa da convincerlo a pensare di essere lì in un angolo ad osservare tutta la situazione.

Quando però incontra Katerina Kozlova, Armand, per la prima volta riesce a resistere a quel richiamo primordiale, a ignorarlo.

Ekaterina è la campionessa della regina di Véres ed ha un compito: conquistare il cuore di Armand.

Quindi si costruisce una nuova identità e diventa Katerina Kozlova, ragazza dal passato tormentato, arrivata da poco in città che ha trovato lavoro in uno dei night club del Re di Véres.

La campionessa porta sempre a termine le sue missioni e ovviamente è decisa a completare anche questa accontentando la Sua Regina.

Ma qualcosa durante il percorso cambia, e in un frangente la vera Ekaterina combatte e vince contro la Campionessa…

«La mia missione consiste nel prendere il cuore di Armand Lamaze», sentenziai. «Sfortunatamente, non letteralmente.» Avanzai con lentezza studiata verso di lei. «La Regina vuole che si  innamori di me. Esige la sua capitolazione. Perciò sì, Asako.» Mi fermai a meno di un metro da lei e la inchiodai con lo sguardo. «Mi sto avvicinando molto ad Armand.»

La mia prossimità la innervosì ancora di più, visto che, data la mia altezza, torreggiavo su di lei.

«Dimentichi che sono stata in missione con te tante volte, Ekaterina», ribatté. «Ti ho visto sedurre e far crollare gli uomini ai tuoi piedi.» Scosse la testa con un sospiro demoralizzato, squadrandomi come se non fossi più la persona che conosceva. «Non eri come sei con lui.»

La mia espressione si indurì. «Sono come devo essere per portare a termine il mio compito.»

Per un attimo, la delusione le attraversò il viso. «Non mentirmi, Ekaterina.»

Non voglio raccontarvi altro perché penso di avervi già detto abbastanza anche con questo ultimo pezzo dal libro che personalmente ho amato molto e ritengo sia una delle parti più belle di Non toccarmi.

Detto questo non mi resta che augurarvi buona lettura e fare i complimenti a Chiara, per aver ancora una volta, scritto un libro in grado di tenermi col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.

Il tuo stile di scrittura già perfetto a mio parere, è migliorato ancora di più e Non toccarmi ne è la prova.

Tutta la storia scorre fluida e senza buchi o salti temporali, le descrizioni degli ambienti sono dettagliate e vivide e alcune scene sono così ben descritte che sembrano uscire dal kindle e proiettarsi davanti agli occhi del lettore.

Non vedo l’ora di leggere ‘Non fidarti di me‘.

Buona lettura, 

la vostra Cannella