TITOLO: Non volevo fosse amore

TITOLO ORIGINALE: Reaper’s Property

AUTORE: Joanna Wylde

EDITORE: Newton Compton

SERIE: Reaper’s MC #1

PAGINE: 352

DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 luglio 2019

GENERE: MC Romance 

PREZZO: € 4,99 ebook

Reaper’s Series
Marie non ha bisogno di altre complicazioni. Ha già abbastanza guai. Ma c’è un motociclista supertatuato che non la pensa allo stesso modo. Horse la desidera e non sembra disposto ad accettare un rifiuto, ma Marie è appena uscita a fatica da una storia con un uomo violento e non è pronta per una nuova relazione. Specialmente con uno come Horse. È quasi sicura, infatti, che il motivo per cui si è presentato alla porta di casa di suo fratello non sia del tutto legale. Per questo Marie desidera che si levi di torno alla svelta. Se non fosse così maledettamente affascinante… Horse fa parte del Reapers Motorcycle Club e si comporta come se il mondo gli appartenesse. Vive senza regole e, quando vuole qualcosa, sa come ottenerla. Adesso che il fratello di Marie è nei guai potrebbe sfruttare la situazione per conquistarla.
Lui ha deciso che lei sarà la sua donna: 
Riuscirà a convincerla a cedergli?

«Non vedo l’ora di leggerne il seguito.»
«Pronti per un giro in moto che vi toglierà il fiato?»
«Un romanzo pieno d’amore, passione, violenza e sesso. Mi sono goduta ogni singola parola di questo libro.»

RECENSIONE

Non so voi, ma sono sempre stata affascinata dal mondo dei biker e quando posso leggo romance che li vedono protagonisti. Non mi pare di ricordare che in Italia siano stati tradotti finora dei veri MC Club romance con tutti i crismi del genere, per cui quando ho saputo che la serie di Joanna Wylde sarebbe stata tradotta in Italia sono stata molto contenta. I protagonisti sono Marie, una giovane donna in fuga dal marito violento e Horse(Il nomignolo in italiano significa cavallo e durante la lettura ne capirete il motivo),uno dei biker più cazzuti e feroci dei Reaper. Venite a scoprire la loro storia.

Dopo essere stata picchiata per l’ennesima volta da Gary, il marito violento e ubriacone, la giovane Marie si dà alla fuga. È una donna distrutta che in tutti questi anni si è annullata per un uomo da cui ha ricevuto solo botte e umiliazioni. Ma nonostante il cuore spezzato, Marie ha voglia di riprendere in mano la sua vita e ricominciare a vivere. La sua ultima speranza è suo fratello Jeff, presso il quale Marie si rifugia in cerca di conforto e di un tetto sulla testa.

Jeff è un ragazzo molto intelligente, peccato però che passi le sue giornate a poltrire e a fumare erba fino allo sfinimento. Insieme a lui, Marie sente di poter ricominciare una nuova vita. Infatti trova un lavoretto e per quanto possibile cerca di non pesare sulle finanze di Jeff, del quale non ha ancora capito il lavoro.

L’illuminazione le arriva quando si vede piombare nella roulotte in cui alloggia un’orda di motociclisti che vogliono parlare in privato con Jeff. Sono uomini dalla corporatura imponente e dallo sguardo minaccioso, ma è uno in particolare a destare l’interesse di Marie: Horse.

Horse è un marcantonio dai lunghi capelli neri e il fisico coperto di tatuaggi. Marie ne avverte la pericolosità, ma al contempo è attratta dal suo fascino oscuro. Neanche Horse è indifferente alla bellezza di Marie, ma ciò che più di tutto stuzzica la sua fantasia è la sua lingua tagliente. L’attrazione sessuale fa crepitare l’aria intorno a loro, ma Marie, seppur intrigata dal bel motociclista, non è disposta a cedere.

Purtroppo un passo falso di suo fratello Jeff, consegna Marie nelle mani dei Reapers e nello specifico in quelle di Horse.

«Non hai capito, tesoro. Non è soltanto una questione di soldi», disse. «Non ce ne frega un cazzo dei soldi. Lui ha derubato il club. È una questione di mancanza di rispetto: se consentiamo a questo stronzo di farla franca, cominceranno a non rispettarci anche gli altri. Noi non passiamo sopra a cose del genere. Mai. Pagherà con il sangue».

«Io ti voglio scopare. Dormire, le coccole… tutte queste cazzate sono per fidanzate e old lady. E tu sei stata estremamente chiara: a te non interessa niente di tutto questo. Quindi tagliamo corto: io sto minacciando tuo fratello perché ha derubato il club, il che non ha niente a che fare con te. Se derubi il club, paghi con il sangue. E tu sei il suo sangue. Noi prendiamo te, lui paga. Scoparti è solo un bonus».

Il rapporto che li lega è strano e non è solo di natura sessuale. Horse prova nei confronti della ragazza un forte istinto di protezione e di possesso che spesso lo porterà ad essere frainteso. Lui non è quello che definiremmo un gentiluomo, ha modi bruschi e rudi nonché l’atteggiamento di un cavernicolo nei confronti di Marie, ma si ha quasi l’impressione che sia la ragazza a esercitare un potere su di lui. È primitivo nelle sue manifestazioni d’affetto e ha un approccio ferino al sesso, ma ama la ‘sua’ donna con tutto se stesso.

Cinquantamila dollari andati per una donna che nemmeno lo voleva. Si passò una mano fra i capelli. Almeno finalmente se la sarebbe potuta scopare. A quel prezzo avrebbe dovuto avere la fica d’oro.

La relazione tra Horse e Marie nasce, si sviluppa e si rafforza in un ambiente ostile e violento, caratterizzato dalla lotta tra i Reapers e una gang rivale, disposta a tutto per il predominio.

Tu sei tutta mia, tesoro. L’ho capito dal primo momento in cui ti ho vista: non potrei rinunciare a te neanche se ci provassi.

Io non voglio essere un tuo nemico. Io voglio essere il tuo uomo.

Marie è l’oggetto dell’amore di Horse ma anche un oggetto di scambio tra il fratello Jeff e Horse piuttosto che tra i Reapers e la gang avversaria. Il suo personaggio parte in sordina ma subisce un’evoluzione all’interno della storia; all’inizio ci viene presentata come una donna debole che subisce e accetta silenziosamente le botte e le umiliazioni del marito, ma poi diventerà una old lady cazzuta che riuscirà a domare il suo uomo (Horse)e a farsi rispettare nell’ambiente maschilista, machista e sessista dei motorcycle club.

Anche il personaggio di Horse è molto interessante e mi è piaciuto il modo schietto e diretto in cui l’autrice l’ha descritto, presentandocelo non come un damerino, ma con tutti i pregi e i difetti di un biker. L’ambientazione è realistica e specifica così come i sentimenti e le emozioni che animano personaggi principali e secondari della storia. Si nota che l’autrice ha una conoscenza più o meno approfondita del mondo dei biker e ha saputo trasmettercela con uno stile semplice e diretto.

Come al solito la versione italiana della storia è penalizzata dalla presenza di numerosi refusi e gravi errori grammaticali. Tuttavia, anche se è triste dirlo, ormai non mi indigno quasi più quando li trovo. Anzi, trovare un romance edito Newton senza un refuso sarebbe un po’ come sedersi a tavola a San Silvestro senza le lenticchie e lo zampone.

Ma refusi ed errori a parte, mi auguro che darete una possibilità a questa storia che risponde a tutti i crismi del genere motorcycle club romance, e alla sua autrice per l’impegno e la cura profusi.

Alla prossima,

Vanilla

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