D.B. John
Stella del nord(5 giugno)

Basato su fatti realmente accaduti, un formidabile thriller internazionale che alza il velo sui crimini e le folli insensatezze del regime nord coreano.

Jenna, papà americano e madre coreana, è una delle massime esperte di Nord Corea a livello mondiale. Quello che in pochissimi sanno, è che dietro il suo interesse accademico per la dittatura di Pyongyang si nasconde un dramma personale, il rapimento, nel 1998, della sorella gemella Soo-min, catturata da un sottomarino del regime senza un motivo apparente.
Sono trascorsi 12 anni da quella assurda e tragica notte quando Jenna viene approcciata da un’agente della CIA, già amico del padre scomparso. Accettando di entrare nei servizi segreti, Jenna potrà mettere le sue conoscenze al servizio del suo Paese, e contribuire a sventare i piani di guerra del capriccioso Kim Jong-un. In cambio, l’intelligence si offre di aiutarla ad acquisire notizie sulla sorte della sorella, ritenuta ancora in vita. Attraverso le vicende di Jenna, di Cho – l’alto funzionario di Pyongyang che acconsentirà a collaborare con lei – e della Signora Moon, moglie e cittadina modello che si converte al mercato nero, D.B John costruisce un intreccio complesso e perfettamente orchestrato che alza il velo su crimini, segreti e misfatti del regime che più di ogni altro domina i nostri incubi e minaccia di condizionare gli scenari internazionali.

D.B. JOHN è originario del Galles, ma ha vissuto a lungo in Corea del Sud ed è tra i pochissimi occidentali ad aver visitato la Corea del Nord. Attualmente vive a Londra

Olivia Crosio
Quando mi sei accanto(12 giugno)

Lei, lui, l’altro. La brava ragazza, il bad boy e il buon cavaliere dai capelli d’oro. A unirli, trent’anni di avventure e di emozioni.

Courmayeur, estate 1973. Tutto inizia con tre ragazzi in fila indiana, diretti versi la cima del Monte Bianco, insieme senza quasi conoscersi.
Davanti c’è Alex, il ribelle del paese, capelli neri arruffati e atteggiamento da rockstar: un mito per le femmine e insopportabile per gli altri maschi. In fondo c’è Chicco, il bravo ragazzo dall’animo sensibile, camicia e viso pulito da signorino di città. Al centro sta Chiara, per entrambi “la piccola Chiara”, perché ha solo sedici anni e una bellezza innocente che va guidata e protetta. Sanno poco o niente l’uno dell’altra, né possono immaginare che da quel giorno il destino li terrà per sempre uniti. E per trent’anni si allontaneranno e si avvicineranno nei modi più imprevedibili, facendogli sperimentare tutte le follie del cuore.

OLIVIA CROSIO vive a Milano, dove lavora come traduttrice (tra gli altri, del Diario di Bridget Jones, di Fannie Flagg, Cecelia Ahern, Anne Fine). Ha scritto diversi libri per ragazzi; il suo ultimo romanzo per il pubblico adulto è La felicità non fa rumore (Giunti). Una scrittrice brillante e matura, che sa come parlare al pubblico femminile dosando leggerezza e profondità.

Eithne Shortall
L’amore nella fila 27(12 giugno)

L’amore è quella cosa che ti capita mentre sei impegnata a farti gli affari degli altri.

Cora Hendricks ha 28 anni, vive a Londra e lavora per una piccola compagnia aerea. Ha una spiccata passione per il whiskey, le coincidenze e il magico potere del destino. Dopo l’ultima, cocente delusione amorosa, ha rinunciato a cercare l’anima gemella. In compenso, si diverte a favorire incontri potenzialmente romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati fra loro più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega hostess, insegue la formula della felicità altrui. Ma se farsi gli affari degli altri è un ottimo modo per non pensare ai propri problemi, è pur vero che anche a Cupido può capitare di abbassare la guardia…

EITHNE SHORTALL è la caposervizio della sezione arte e cultura della edizione irlandese del Sunday Times. Vive tra Londa e Dublino e adora farsi gli affari degli altri. Soprattutto quando all’orizzonte c’è un possibile, romanticissimo happy ending.

ALESSANDRO BARBAGLIA
L’ATLANTE DELL’INVISIBILE
“Le cose infinite non finiscono, continuano invisibili.”
Ismaele, Dino e Sofia hanno quarantadue anni in tre quando nel 1989, in una sera di fine estate, rapiscono la luna in segno di protesta.
Vivono a Santa Giustina, un lontanissimo paese fatto di baite di legno ai piedi delle Dolomiti che sta per essere sommerso da un lago artificiale, portandosi dietro tutti i loro ricordi, le gare con le lumache, il prato del castagno, i primi baci.
Il progetto della diga risale al 1946. Ai tempi, gli abitanti di Santa Giustina non accettarono di abbandonare le loro case per trasferirsi al “paese nuovo” e rinunciarono ai benefici promessi nel caso di una resa immediata. Si avvicina però il momento dell’esproprio definitivo.
Proprio negli anni Quaranta si sono conosciuti Elio e Teresa, e precisamente il 19 marzo 1946, in un bar Sport gremito di una folla accalcata per seguire la cronaca radiofonica della prima Milano-Sanremo del dopoguerra.
Senza essersi mai visti né incontrati, Elio e Teresa – ormai anziani e da sempre innamorati l’uno dell’altra e del loro paese vicino a Milano – e i quattordicenni Dino, Ismaele e Sofia sono tormentati dalle stesse domande: “dove vanno a finire le cose infinite?”, “dove si nascondono l’infanzia, l’amore o il dolore quando di colpo svaniscono?”.
E se Elio, per rispondere, costruisce mappamondi dalle geografie tutte inventate e sbagliate – descrivendo così la terra magica dove abita l’invisibile e costringendo Teresa a correggere tutto con puntiglioso realismo –, i bimbi di Santa Giustina via via che crescono si allenano a non smettere di scorgere l’invisibile tra le pieghe del reale e a conservarlo a modo loro, in una sorta di gioco segreto.
In una danza fatta di immaginazione, ricordo ed elaborazione del lutto, Teresa incontrerà i bambini diventati adulti nella notte più incredibile delle loro vite: quella durante la quale, per pochi istanti di eternità, riemergerà il paese sommerso di Santa Giustina. E con lui l’amore, il dolore, l’infanzia e tutta la meraviglia che si nasconde nell’invisibile.
In uno stile romantico e inimitabile, capace di portare in poche pagine il lettore dal riso alla commozione più profonda, Alessandro Barbaglia con questo suo secondo romanzo regala a chi lo legge un gioiello che raggiunge straordinarie vette di intensità e poesia.
Alessandro Barbaglia, poeta e libraio, è nato nel 1980 e vive a Novara. Nel 2017 ha pubblicato con Mondadori La Locanda dell’Ultima Solitudine, finalista al Premio Bancarella. L’Atlante dell’In-visibile è il suo secondo romanzo.