Piccante e delizioso (Chef per amore)
Anna Grieco – Alexia Bianchini
Leggereditore
18 settembre 2017
romance contemporaneo

Nell’incantevole Polignano a Mare, Laura gestisce insieme a suo nonno Aldo una masseria cinque stelle. Nella vita avrebbe desiderato fare altro, ma la morte prematura dei genitori ha stravolto i suoi piani. Non le è rimasto altri che il nonno e non può certo lasciarlo da solo a gestire gli affari di famiglia, soprattutto in un momento difficile come quello che stanno attraversando. Proprio quando la situazione sembra essere fuori controllo, una golosa proposta da parte di un ricco americano sembra fare al caso loro. L’uomo prenota l’intera struttura per tre settimane scegliendola come location di un importante evento. Ma alla vigilia di quest’ultimo, una serie di circostanze sfortunate ne mettono a repentaglio la riuscita. I problemi di Laura, tuttavia, non finiscono qui… All’arrivo del misterioso americano, la ragazza si ritrova faccia a faccia con l’ultima persona che avrebbe voluto rivedere: Christopher Daniels, l’uomo che anni prima le ha spezzato il cuore. Troppe sono le questioni rimaste in sospeso tra Laura e Chris e ora, rinchiusi nello stesso hotel, la resa dei conti sembra inevitabile… Una storia speziata e piccante che, con i sapori unici della Puglia, delizierà tutti i palati.

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Piccante e delizioso.

Equilibrio perfetto tra un erotismo divertente, diretto, provocante e romanticismo vivace, moderno, accattivante.

Armonia nella struttura, coesione notevole tra incipit e corpo del testo.

Sintonia perfetta tra le due autrici nella realizzazione di un romanzo coerente al genere narrativo ma con stile vivace, scorrevole.

Due componenti, quella sensuale e quella sentimentale, che nella storia si bilanciano nelle giuste  proporzioni, proprio come due ingredienti di una ricetta perfetta.

Quattro mani che hanno lungo rodaggio alle spalle e si muovono in una sintonia speciale.

Continuiamo il viaggio nei sapori e nelle passioni della nostra terra che ci emoziona ancora con un altro volume della serie CHEF PER AMORE di Leggereditore.

Le due autrici Alexia Bianchini e Anna Grieco, ci portano in Puglia, a Polignano a Mare, nel caldissimo e vivace Sud Italia, culla della nostra storia e cultura.

L’ ambientazione non è solo luogo dove rappresentare lo svolgimento delle vicende, diventa protagonista con i suoi colori e i suoi profumi, i suoi tempi e silenzi. Influisce, condizione e plasma i caratteri dei personaggi, interviene nella storia.

L’elemento originale della ricetta e dei sapori abbinati al romanzo, è inserito in modo piccante e delizioso, così che il cibo, quale espressione dell’eros, diventa una costante, a partire dalla situazione iniziale della storia.

Il Resort Ranieri, l’hotel a cinque stelle che la protagonista si trova a gestire insieme con un fratello scapestrato donnaiolo impenitente e irresistibile, versa in difficili condizioni economiche. Laura è sull’orlo del fallimento. I due fratelli, orfani e smarriti, fanno affidamento sul vecchio nonno, custode di una saggezza di altri tempi e dal sapore speciale.

…era sempre stato il suo porto sicuro, la sua àncora, il suo faro nella tempesta. Gli appoggiò la testa contro la spalla, come faceva da bambina, e restò in silenzio ad ascoltare il fragore del mare mosso. «Andrà tutto bene, principessa» mormorò Aldo. Laura non se la sentì di ribattere. Anche se tutto il loro mondo stava andando a rotoli.

A poco servono le trovate commerciali come ‘La ricetta dell’amore’. Più che una suite per innamorati, serve un colpo di fortuna…

Laura tuttavia non crede e non vuole credere all’amore.

Non si affida al Destino.

Non spera nella Fortuna.

Ha lasciato le sue illusioni anni prima, lontano dall’Italia, infrante come il suo cuore a pezzi, dopo una delusione cocente d’amore.

Ha rinunciato ai sogni.

Ha disciplinato le emozioni.

Ha imbrigliato le passioni.

Fatalità o destino beffardo (oppure un colpo da maestro del nonno deus ex machina) l’arrivo del nuovo chef sembra risolutivo, provvidenziale.

Si tratta di una vecchia conoscenza, che porterà la protagonista a cercare nella memoria il ricordo sfuggente di un ragazzetto dispettoso

Sollevò lo sguardo e incrociò le iridi azzurro ghiaccio del suo nuovo chef. Arrossì. Sembrava che non le riuscisse di fare altro, quando ce l’aveva davanti. Lui la stava sfrontatamente fissando, in attesa dei suoi commenti, e quegli occhi sembravano bruciarle la pelle. Per sfuggire al suo sguardo affondò la forchetta, arrotolando con maestria un ciuffetto di pasta, poi se la portò alla bocca. Un sapore delizioso le esplose sul palato. Sapeva di mare, della terra in cui era nata e vissuta. La delicatezza della polpa della cicala si sposava perfettamente con la salsa agrodolce dei pomodorini caramellati, e il profumo dell’alga marina esaltava il sapore dell’intera pietanza, rendendola maestosamente unica. Masticò piano il boccone, per assaporarlo appieno, come se non volesse smorzare quella meravigliosa sensazione, prima di mandarlo giù. «Allora?» le domandò…

Un uomo, ormai. Virile, solare. Dalla sensualità innata e dalla provocante vitalità, che sembra un continuo richiamo a godere dei piaceri della vita. A vivere

«Ti confesso che mi imbarazza mangiare con te che mi guardi. Non ci sono abituata» rivelò mordendosi un labbro. «E chi ha detto che mi devi vedere?» insinuò prontamente Andrea tirando fuori dalla tasca un fazzoletto di raso rosso. Che usò per coprirle gli occhi.

«Solo buono?» Andrea inarcò un sopracciglio, accorciando ulteriormente le distanze. «No, è… è delizioso» ribatté lei con un filo di voce. «Io lo trovo seducente, invece.» «Eccitante è la parola giusta»

Colpo di coda e colpo di scena, proprio quando Laura sente ridestarsi la sua femminilità, sepolta sotto strati di senso del dovere e istinto di autoconservazione, un ulteriore ritorno dal passato.

Passato recente, ben impresso, sul cuore. Come una cicatrice viva.

Credeva di essere riuscita a voltar pagina. E invece eccolo lì, in carne e ossa che continuava a fissarla, a cercare un sorriso.

Un triangolo dei sensi e dei sentimenti, più o meno consapevoli, in cui i punti di forza e di equilibrio sembrano cambiare continuamente. Tanto da stordire Laura, infiammare i pretendenti e ferire qualcuno…

«Questo piatto l’ho preparato solo per te, per questa serata. Non verrà mai servito ad alcuno che non sia tu. Sarà il nostro piatto speciale, quello delle grandi occasioni, quello che ti preparerò quando avrò qualcosa da farmi perdonare. Affinché tu ricordi sempre che ti amo.»

«L’ho chiamato Nido d’amore, come questo posto. Ha il profumo della nostra terra e del nostro mare.

Amare è capire di volere quello di cui abbiamo bisogno.

Desiderare e lottare, a tutti i costi, a qualsiasi prezzo. Lo imparerà bene Laura.

Forma narrativa breve perfettamente interpretata, il ritmo è vivace, la protagonista è moderna, piccante e deliziosa. La storia parallela che coinvolge il fratello piacevolissima, il cameo dell’assistente di Andrea un gioiellino.

La cucina non è solo “pretesto letterario” ma diventa componente fondamentale del protagonista e della storia, svolgendo la funzione di legame, nell’ appagamento dei sensi. Sviluppando una forma di erotismo sotterranea che dà sensualità alle dinamiche interrelazionali.

Talento ed esperienza senza perdere freschezza, entusiasmo. Questa concretezza e il grande senso di dignità, di passione, che traspare da ogni testo di queste autrici (che hanno anni e pagine di esperienza sulle spalle) trovo che sia una grande, grandissima lezione di stile e di vita.

Si emozionano come al primo romanzo, si impegnano come alla prima cartella. E si percepisce, sempre, dalla vivacità delle storie. Eppure, tutto il loro talento e tutta la loro competenza è a servizio di un prodotto letterario sempre di alto livello.

Sono gemme preziose nel panorama editoriale italiano.

Epilogo toccante, un piccolo gioiello

 

Saffron