Salve Dame! Ho letto per voi il secondo volume della serie “Hunted”, di Angela Contini. Il suo titolo è “Polvere di Stelle”.

Volete sapere cosa ne penso? E allora venite con me!

TITOLO: Polvere di stelle – Hunted Series Vol. 2

AUTORE: Angela Contini

EDITORE: Newton Compton Editore

DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 ottobre 2018

PAGINE: 274

PREZZO: € 1,99 (ebook)

Recensione di  “Universi sconosciuti”, primo volume della serie.Qui link:https://www.haremsbook.com/universi-sconosciuti-di-angela-contini-review-party/

SINOSSI

Dopo aver scoperto di essere in grado di prevedere il futuro grazie al suo DNA ibrido, Abby Allen deve fare i conti con una delle peggiori visioni che le capita di avere: quella che le svela la morte di Kevan, l’alieno di cui è innamorata, che sembra si sacrificherà per salvare proprio lei. Sceglie quindi di stargli lontana, ma più lei si allontana, più Kevan le si avvicina, conscio ormai di non poter più fare a meno della “colorata” presenza di Abby. Riuscirà la ragazza a tenere fede ai suoi propositi, o le lusinghe dell’alieno avranno la meglio sulla sua volontà?
Nel frattempo, la lotta contro i Niviuxiani, la razza aliena a cui appartiene Kevan, prosegue senza esclusione di colpi. Abby, Kevan, Dakota e Jay, intraprendono un viaggio che dovrebbe portarli al sicuro. Ma le cose non andranno come previsto, perché si sa, il futuro riserva sempre delle sorprese. I ragazzi si ritroveranno al punto di partenza e l’incubo della cattura si abbatte di nuovo sulle loro vite. Abby e Kevan dovranno perciò incontrare il triste epilogo che è stato scritto per loro, o forse il futuro può essere ingannato?

RECENSIONE

“Il mio nome è Abby Allen e sono un ibrido, o un ippovallo, decidete voi. E se non ci avete capito niente, abbiate pazienza. Non ci ho capito niente neanche io.”

Non è cambiato molto nella vita di Abby Allen, se si trascura il fatto che la sua intera esistenza è stata completamente ribaltata. Della sua vecchia vita, non esiste più nulla.

Da semplice adolescente, è diventata un ibrido, una sorta di incrocio fra un alieno e un umano.

Sa di essere stata adottata e ha conosciuto il suo vero padre, il capo dei rivoluzionari che vanno contro Rhio e il suo progetto di annientare tutta la loro razza per assoldarne i più forti, da usare in guerra.

È consapevole di avere il potere della precognizione: visioni che, nei momenti più disparati, le danno la possibilità di vedere il futuro.

Tutto questo avrebbe dovuto stravolgerla, e invece Abby è sempre Abby: sarcastica, ironica, positiva, confusa.

Il suo unico punto di riferimento è Kevan, il suo Superman personale.

“È questo l’amore. Assoluta devozione. Qualcosa di così potente che il mondo intorno a te potrebbe anche non esistere più e tu nemmeno te ne accorgeresti. È l’unica luce che ti guida e, quando quella luce si spegne, è inevitabile rimanere al buio, ciechi come cuccioli appena nati e abbandonati.”

Il colpo di scena che ci ha tolto il respiro alla fine di “Universi sconosciuti” – non voglio entrare nel dettaglio per non rovinare la lettura a chi non ha ancora letto il primo volume – condiziona ampliamente la protagonista e le sua decisione di tenere lontano Kevan.

Lotta contro se stessa e contro il suo volere pur di salvarlo da quella che lei ha visto come morte certa, ma non è semplice, specie quando assisti a una disgrazia e vedi qualcun altro struggersi per amore.

Quando, però, si è innamorati, quando tutti i nostri pensieri sono rivolti solo a una persona, quando il cuore trabocca di amore, come si può decidere di non amare?

“Quanto amore può contenere il cuore di una ragazza?”

Kevan, invece, è convinto del fatto che loro siano destinati a vivere insieme per l’eternità. Attimo dopo attimo, si innamora sempre più di questa ragazza così stramba, arrivando vivere esclusivamente per lei, per vederla felice e al sicuro.

È un amore puro, il suo, ed è molto bello accompagnarlo nei suoi pensieri solitari, quando lascia liberi cervello e cuore di pensare e sentire, facendoci vivere momenti di raro romanticismo.

“È la stella che aspettavo da sempre, la luce che cercavo nel buio, la mia vita. È il premio dopo anni di missioni, lotta , addestramento, senza amore, senza sorrisi, senza alcun discorso sconclusionato. È l’esplosione di colori sulla tela bianca che è stata finora la mia esistenza. E non ho intenzione di rinunciarci, per niente e per nessuno al mondo.”

La loro storia d’amore sarà quindi uno dei protagonisti effettivi di questo libro e ci prenderà per mano, portandoci su vette altissime e in baratri profondi, dandoci la possibilità di provare in maniera quasi empatica tutte le sensazioni, tutto il sentimento condiviso dai due.

“Non c’è niente di neanche lontanamente romantico in questo posto. Se non ci fosse Kevan. Le pareti ingrigite sarebbero desolanti, se non ci fosse Kevan. La finestra con i vetri unti risulterebbe disgustosa, se non ci fosse Kevan. La piccola stufa elettrica abbandonata in un angolo, addossata alla parete come se fosse in castigo, farebbe pena , se non ci fosse Kevan. Il pavimento di parquet quasi del tutto rigato, sarebbe davvero triste, se non ci fosse Kevan. Se non ci fosse, ma lui c’è.”

L’Autrice in questo libro dà anche largo spazio a Jay e Dakota, rispettivamente ibrido e aliena. Due personalità forti, di quelle temprate come l’acciaio, che vengono dipinte in maniera perfetta.

Jay ha sofferto molto, in passato, e ha indossato una corazza affinché il suo cuore fosse protetto da ulteriori dolori. Un po’ come Dakota, d’altronde.

«Non sono mai stato d’accordo con la cazzata del meglio aver amato e perso, che non aver amato affatto. Penso che sia meglio non affezionarsi alle persone, soprattutto in questo schifo di mondo. Se sei solo per scelta, nessun abbandono può scalfirti».

La loro storia, seppure di contorno, è uno degli aspetti che più mi hanno intrigato. Si odiano e si cercano, si avvicinano per poi allontanarsi, come in un  balletto, dove ogni passo tracciato attira le attenzioni del lettore.

L’autrice dosa molto bene la loro presenza all’interno del libro e ci incuriosisce, dandoci appuntamento a dicembre, quando uscirà il terzo volume della “Hunted Series”, totalmente dedicato a loro.

“Polvere di Stelle” è un libro in cui non c’è, quindi, un sono protagonista. Ci troviamo davanti a una storia dove ogni personaggio ha il suo background ben definito, dove ogni nome ha la sua importanza, andando a definire la complessità totale del racconto.

Lo consiglio a chi ha voglia di sognare a occhi aperti e a chi, come me, è convinto del fatto che l’amore vince su tutto.

“«Mostrami come si fa a essere felici. E liberi». «Lo siamo?», gli rispondo inspirando il profumo di salsedine, l’odore di umidità della stanza e l’aroma dolce della sua pelle. «Liberi? Mi sembra di esserlo, adesso . Non vedo catene intorno a noi».”

Alla prossima,

Laura

STORIA