Gli amanti non si incontrano finalmente in qualche luogo. Sono sempre stati l’uno nell’altro. (Cit. Rumi)

Titolo:Proibito

Autrice:Jodi Ellen Malpas

Data pubblicazione: 25-06-2018
Editore: Newton Compton Editori
Titolo Originale: The Forbidden
Finale: Autoconclusivo
Genere: Erotic romance

TRAMA

Annie non aveva mai provato prima una sensazione simile. Credeva che le farfalle nello stomaco e le ginocchia che tremano fossero luoghi comuni… Fino alla notte in cui si è trovata faccia a faccia con Jack. Un uomo affascinante e misterioso, con degli splendidi occhi grigi, che ha mandato in cortocircuito i suoi sensi. Perché tra loro non è semplicemente scoppiata una scintilla: è stata un’esplosione. Annie però è spaventata da un uomo in grado di avere su di lei un impatto così intenso e, dopo la notte più incredibile della sua vita, sguscia via dalla camera d’albergo che hanno condiviso, decisa a tornare alla quotidianità. Quello che non sa è che il caso o il destino li porteranno di nuovo molto, molto vicini. Questa volta mantenere il controllo sarà indispensabile, per quanto difficile: Jack le ha nascosto un dettaglio sulla propria vita che lo rende proibito. E cosa c’è di più irresistibile di una tentazione pericolosa?

RECENSIONE

Care Dame, con enorme piacere oggi vi parlo di Proibito di J.E. Malpas.

Come tutti quelli che si sono approcciati a questa lettura, avendo solo a disposizione una sinossi che non lascia trapelare nulla di certo circa il titolo, ma che permette solo ipotesi circa l’argomento trattato, ero molto combattuta e sicuramente un po’ prevenuta.

Mi sono dovuta ricredere, perché l’autrice con la sua maestria nell’uso delle parole, con la sua capacità di trasformare un semplice scritto in un concentrato vivido e pulsante di emozioni mi ha travolto e tramortita lasciandomi in balia di sensazioni e di un’enorme quantità di quesiti che hanno avuto bisogno di tempo per essere metabolizzati ed ottenere una risposta.

È necessario che inizi questa recensione con le parole dell’autrice che troviamo in una nota finale al romanzo.

“Proibito” è inteso in senso letterale. Non permesso. Vietato. Illegale. Quantomeno, così detta la società. Ma che ne è del cuore?

Ed è proprio del cuore di Jack e Annie che vi voglio parlare.

Jack è un trentacinquenne affermato e dedito al suo lavoro, è proprietario di un’impresa di costruzioni ed è solo grazie a questa fonte di distrazione che riesce a sopportare ciò che è diventata la sua vita negli ultimi anni, vita che gli ha presentato un conto molto salato e pesante da sopportare.

Annie è una trentenne architetta completamente dedita al suo lavoro, ma per motivi differenti da Jack.

Nonostante i molti amici fidati che Annie frequenta con regolarità, non ha relazioni amorose, non ha mai sentito quella scintilla nei confronti di un uomo, tale da spingerla a instaurare una relazione seria.

Si ritiene immune a quel sentimento che investe e coinvolge uomini e donne dall’alba dei secoli, ma non se ne fa un cruccio. Dedica tutte le sue energie a consolidare e affermare la sua attività e a relazionarsi con i suoi amici del cuore.

 “In questa casa sono vietati gli uomini”,“nella tua vita sono vietati gli uomini”.

“Sono troppo occupata con il lavoro”, le faccio notare con un sorriso soddisfatto. Lo adoro.

L’unica cosa che mi fa battere il cuore è il mio lavoro.

Finché una sera, in un pub durante un’uscita con gli amici, tutto cambia.

Uno sguardo, una battuta, uno sfioramento e la terra trema, l’asse si sposta; tutto ciò che si credeva sino a quel momento appare falso e sbagliato.

Sono rapita. Ammaliata. È una rivelazione, e mi piace parecchio.

Non so a che gioco stia giocando, ma voglio continuare. Con lui.

Dovrei battere in ritirata, allontanarmi,… Il suo sguardo è pieno di intenzioni che posso leggere chiaramente; intenzioni che dovrebbero spaventarmi – 

Gli occhi di Jack e Annie si sono incontrati e i loro destini si sono intrecciati inesorabilmente, irrimediabilmente, indissolubilmente.

La voce divertita mi fa voltare…e gli occhi spalancati alla vista dell’uomo accanto a me al bancone. Porca…miseria. non mi capita spesso di rimanere senza parole. Mai, a dire il vero.

È uno strafico. Mi godo la vista,…gli occhi grigi sono esageratamente scintillanti. I capelli sono corti,…. Abbastanza lunghi da afferrare e …..

Non ho la minima idea di cosa mi stia succedendo,….

“….torna qui, se vuoi”,…Se voglio? Voglio?

Sta ancora sorridendo. È un sorriso pericoloso. Molto pericoloso.

Sento l’attrazione magnetica dell’uomo dietro di me, e il mio corpo è teso dallo sforzo di non voltarmi per cercarlo di nuovo.

L’aria sfrigola di attrazione incontenibile, i pensieri si intrecciano in una miriade di supposizioni e domande senza risposta apparente.

Insensibile? Non direi insensibile. È solo che non ho mai avvertito qualcosa di speciale. Allora perché diavolo sono elettrizzata e tremo come una pazza?

La pelle diventa un involucro così sensibile che necessita di un contatto, i sensi si allertano e anelano di essere placati, soddisfatti.

Mi circonda il polso con la mano e mi ferma. Mi irrigidisco all’istante.

Mi ha leccato. E io ho leccato lui. I brividi che mi travolgono sono così intensi che non voglio reprimerli. “Non te ne andare via subito”, dice delicatamente.

…il mio sguardo sfreccia sulla sua mano a contatto con la mia pelle nuda. Un calore si espande in me come crepe di un vetro rotto,…

Il mio corpo era incendiato dal desiderio, non solo ogni volta che Jack mi toccava, ma anche per ogni parola che pronunciava,….

Le menti si agitano in preda alle emozioni.

Ho perso il controllo del mio mondo mentre mi toccava. in quei pochi secondi beati ho dimenticato il mio nome, il mio lavoro e le mie ambizioni. All’improvviso l’unica mia motivazione è stata Jack – toccarlo, parlargli, ascoltarlo. Questo estraneo mi ha allontanato dalla mia vita reale e mi ha portato in un altro luogo. Un luogo che mi distrae. Un luogo che mi consuma. Mi consuma.

I cuori tremano, i battiti aumentano, si sovraccaricano di sentimenti all’inizio inspiegabili e poi esplosivi e chiari.

 “Presa”, mormora, stringendo la mano enorme attorno alla mia. Mi manca il respiro. Il cuore mi batte forte. Ho la pelle in fiamme. Santo cielo, mi ha presa davvero.

Lo voglio. Per la prima volta nella mia vita, voglio veramente, veramente un uomo. Sento… qualcosa. 

È imperativo dare sfogo e quiete a questo fuoco che divampa fra di loro e sarà irruento, crudo, duro. Sarà una notte di passione irrefrenabile, di esplorazione di corpi, di corpi che si riconoscono come se sin dalla loro nascita si fossero conosciuti. Una notte in cui si amano, si concedono, si reclamano.

Si butta in picchiata e mi prende la bocca come se gli appartenesse – profondamente, con passione e con una convinzione incomprensibile. Sono annebbiata immediatamente da desiderio e lussuria quando lui si strofina contro di me. Le lingue duellano, i corpi sono premuti l’uno contro l’altro, ed è ben oltre qualsiasi piacere abbia mai creduto possibile.

Va piano, ora, assaporando ogni secondo, ogni movimento, ogni suono.

Mentre con gli occhi viaggia sul mio corpo. Deglutisce. Sonoramente. Batte le palpebre. Lentamente. Grugnisce piano.

Spinge in avanti, e io urlo.

Tutto il mondo esplode in un annebbia di incontenibile piacere mentre urlo al soffitto, un urlo lungo, disperato e soddisfatto.

Spingo il volto contro il suo, chiudendo gli occhi e assaporando la sensazione dei nostri corpi uniti stretti. Sconosciuti. Due completi sconosciuti.

I loro cuori si sono incontrati, le loro anime si sono trovate, si sono riconosciute e si sono ricongiunte innamorandosi, intrecciandosi, completandosi.

 “Ti è mai capitata una cosa simile?”, mi chiede piano. “L’intesa, il desiderio?”

“No”. La risposta è facile ed è la verità.

“Neanche a me”.

Nulla può contro il vero amore, nulla!!!

Esplode in barba ad ogni remora, ad ogni paletto, ad ogni paura, ad ogni regola, ma le regole e i divieti imposti dall’uomo e dalla legge ci sono e Jack e Annie e le loro menti vi si scontreranno.

Lotteranno con tutte le loro forze per non cedere, per non lasciarsi travolgere da questa affinità elettiva che sin dal primo momento si è palesata e, come un elefante in un negozio di cristalli, è destinata a distruggere tutto, a distruggere le loro vite.

Ma l’amore quello vero, quello che ti prende l’anima, il cuore, la mente e il corpo, quello che ti può annientare e far rinascere, quello che ti alita nuova vita, speranza e vigore non dovrebbe instillare paura, senso di colpa, umiliazione, non dovrebbe farti arrovellare, titubare, entrare in conflitto con se stessi e con la società.

Non posso lavare via i ricordi dalla mente. Dubito che ci riuscirò mai.

Mi sento sporca. Mi vergogno di me stessa per essere stata così irresponsabile. Quel che è peggio, mi sento sopraffatta dal legame che abbiamo condiviso, le sensazioni ancora vive, come se potesse essere qui…. con me ora.

È come se mi avesse marchiato a fuoco il cervello.

Questa è una storia controversa. Questa è la storia di un amore proibito, proibito per gli uomini, ma non per il cuore che governa la mente.

È una storia di dolore, tantissimo dolore, quello che può annientare, distruggere. E, come dice l’autrice, è una storia come ce ne sono tante nel mondo quando ci si innamora della persona sbagliata al momento sbagliato, e si lotta con tutte le proprie forze per contrastare questo sentimento che la mente sa essere sbagliato, ma il cuore lo riconosce come giusto, necessario, reale, indispensabile.

Sono caduta in un buco nero di disperazione e sebbene sappia di doverne uscire prima di perdermi per sempre, temo che non sarò mai capace di allontanarlo.

Sento come se Jack fosse stato creato per me, e il fatto che non posso averlo è crudele. Semplicemente crudele.

Molte sono le emozioni e le sensazioni che mi hanno letteralmente travolta e lasciata senza fiato leggendo questo romanzo. Come è doloroso, ma pregno d’amore questo libro, così lo è stata la lettura.

Jodi Ellen Malpas anche questa volta non si è smentita.

È stata una maestra incomparabile nel descrivere in maniera vivida e reale le emozioni e i sentimenti che fluiscono e investono il lettore, gli eventi e le situazioni che coinvolgono Jack e Annie.

La voce narrante è quella di Annie ed è un concentrato potente di meraviglia, stupore, paura, dolore, colpa, attrazione, passione e amore. I suoi pensieri, il suo tormento sono pungenti, duri e pur spiazzando il lettore colpiscono dritto al cuore.

Vedo il suo profilo quando si gira per guardarmi. Ogni volta io distolgo lo sguardo, morendo dentro, bombardata da così tante emozioni. Non so cosa farmene di nessuna di esse. Il senso di colpa: è l’emozione più potente di tutte.

Ed è attraverso la sua voce, attraverso il resoconto che fa di ogni gesto, parola, espressione, sguardo di Jack che lo conosciamo ed impariamo ad amarlo nella sua interezza: pregi e difetti.

Come d’altronde ameremo Annie e parteggeremo per lei. Si soffre tanto a sentirla arrovellarsi, dibattersi e respingere fortemente questa connessione con Jack. La si capisce e la si ammira per la sua forza di volontà, ma la determinazione di Jack è forte.

Mentre Annie è consapevole che questa connessione non è solo attrazione sessuale, ma si è instaurata una connessione ben più profonda, un riconoscimento di anime, una concordanza di menti; è altrettanto consapevole che lei occupa una posizione sbagliata.

Sarebbe facile da accettare se per me non ci fosse stato nulla – nessuna scintilla, nessuna connessione, nessuna intesa. Ma c’è stata una scintilla, c’è stata intesa. C’è stata una connessione profonda e inspiegabile.

Da qui la feroce lotta interiore, il conflitto che la dilania, tra mente, anima e cuore. E se non fosse per il destino e la determinazione di Jack, se non fosse perché alla fin fine sono esseri umani e fra i due mali si sceglie il minore, forse la mente di Annie avrebbe vinto questa battaglia.

Mi posa una mano sul collo e mi tira a sé. I nostri petti si incontrano e la mia determinazione e respingerlo svanisce sotto il peso della nostra intesa. Ciò che è sbagliato diventa giusto. Il conflitto diventa desiderio.

“So che non dovrei volerti. Ma ti voglio.”

“Te lo leggo negli occhi ogni volta che li guardo. Tu. Mi. Vuoi”.

Cedendo a una forza magnetica. Alle sue parole. A Jack. Al mio cuore.

Sono perduta. Eppure mi sento ritrovata.

Solo il dolore della perdita, solo la consapevolezza di dover vivere con metà del proprio cuore senza Jack, solo la necessità di vederlo felice e vivo la fanno cedere. E Annie si lascia travolgere da quest’uomo che a differenza di Annie supera il conflitto interiore in modo molto più maschile e razionale, direi più egoistico.

 “Non riesco a smettere, Annie”.

“È tutta la settimana che combatto con la mia coscienza, Annie. ….”

“Ci ho provato, ho provato così tanto a smettere di pensare a te, cazzo,…. Come mi hai fatto sorridere. Quello che mi hai fatto provare. Hai annebbiato tutto il resto”.

Jack non è felice della sua vita, si sente morto dentro. È Annie la sua scintilla vitale, la sua possibilità di vivere l’unica vita che ha e la afferra al volo, non intende lasciarla andare. Non può permettersi che la sua anima gemella gli scivoli fra le dita, perché era a lui destinata anche se l’ha trovata troppo tardi.

 “C’era qualcosa fra noi”, sussurra. “Porca puttana, qualcosa che si è impossessato di me. Non riesco a smettere di pensarti, Annie. Sono tornato in quel pub ogni cazzo di sera per cercarti”,

“Pensavo che non ti avrei mai più rivista”.

“Quella notte, sussurra. “Con te accoccolata accanto, non avevo più preoccupazioni. Né problemi. Non sentivo nulla oltre te, ed è stato perfetto, Annie”.

Ma è davvero troppo tardi?

Questa è la domanda che mi ha accompagnata per tutto il romanzo. Una lettura forte, potente, d’impatto che ci obbliga a guardare gli eventi che investono Jack e Annie a 360° senza prevenzioni, senza moralismi, ma solo con il cuore.

La Malpas non usa giri di parole, ci racconta i fatti usando le parole come veicolo delle emozioni umane; riesce a renderci parte integrante della storia, ci coinvolge nel loro amore ridestando le nostre coscienze, obbligandoci a porci delle domande e riconsiderare le nostre convinzioni, per poi arrivare sempre e comunque ad una sola verità: non ci sono regole che possano fermare un amore potente e totalizzante come quello fra Jack e Annie.

Siamo dinanzi ad una caratterizzazione dei personaggi perfetta. Nel bene e nel male, Jack e Annie come i co primari, sono descritti nelle loro mille sfaccettature: i loro punti di forza e le loro debolezze, il loro fascino, la loro passionalità e la loro follia.

Leggetelo senza pregiudizi, senza lasciarvi guidare dalle convenzioni sociali e morali che gli uomini hanno stabilito, perché per quanto il tema trattato è duro e doloroso o sconveniente e amorale bisogna sempre ricondurre tutto al SENTIMENTO: all’AMORE.

L’amore vero, così difficile da trovare, da provare…

Sono sempre stato tuo. Anche quando non ti conoscevo. E tu sei sempre stata mia. C’è voluto un po’ per trovarci.

 Consigliatissimo

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