•  Titolo La debuttante
  • Autore Lesley Lokko
  • Editore Mondadori
  • Genere narrativa
  • Data di pubblicazione 11/04/2017

Chalfont Hall, Dorset, 1938. Kit non ha ancora quindici anni il giorno in cui assiste ai preparativi della festa organizzata dai suoi genitori in occasione del debutto in società della sorella Lily, la preferita di casa, che subito dopo viene data in sposa a un nobile tedesco e parte per la Germania.

I genitori si rendono conto troppo tardi di avere consegnato la figlia nelle mani di un ufficiale delle SS e mandano Kit in Baviera a tentare di convincere la sorella a tornare a casa. Ma l’egocentrica e superficiale Lily è ormai profondamente legata al partito nazista e all’entourage di Hitler.

Nel corso di questo viaggio Kit perderà la sua innocenza e da quel momento la sua vita cambierà radicalmente direzione, allontanandosi dall’ambiente conservatore della famiglia d’origine.

La debuttante è un’appassionante saga familiare che segue il destino di una donna enigmatica, tormentata e anticonvenzionale dalla fine degli anni Trenta a oggi

Disponibili dal 4 aprile

CI SONO MOMENTI IN CUI SENTO DI NON ESSERE SOLA. DICONO CHE STO DIVENTANDO PARANOICA, EPPURE QUESTA SENSAZIONE PERSISTE. CHI ERA LA RAGAZZA PRIMA DI ME?

SENTO CHE LE È SUCCESSO QUALCOSA DI TERRIBILE, IN QUESTA CASA.

 

Con quest’uomo ci andrei a letto. Gli ho detto poco più che buongiorno, eppure la parte più segreta di me, quella che sfugge al mio controllo, ha già espresso il suo giudizio. Lui mi tiene aperta la porta della sala riunioni e persino questo piccolo gesto di cortesia mi sembra carico di significato.

Non posso credere di essere a un passo, un solo piccolo passo, dall’aggiudicarmi la casa che lui, Edward Monkford – un innovatore, un architetto riservato e profondo –, ha progettato e realizzato in Folgate Street, civico 1, Londra.

Una casa straordinaria. Un edificio che coniuga l’avanguardia europea ad antichi rituali giapponesi. Design minimalista di pietra chiara, lastre di vetro insonorizzate e sensibili alla luce, soffitti immensi. Nessun soprammobile, niente armadi, niente cornici alle finestre, nessun interruttore, nessuna presa elettrica. Un gioiello della domotica, dove tutta la tecnologia è nascosta.

Una casa che però ha le sue regole, il Regolamento come lo chiamo: se diventerà mia non dovrò soltanto rinunciare a tappeti, fotografie alle pareti, piante ornamentali, animali domestici o feste con gli amici, ma dovrò plasmare il mio carattere, accettare una concezione della vita in cui il meno è il più, in cui l’austerità e l’ordine sono la purezza, e la sobrietà la ricompensa.

Perché lui vuole così, perché lui è così. Ha voluto sapere tutto di me, mi ha chiesto un elenco di tutte le cose che considero essenziali per la mia vita. Dicono che quest’uomo, dai capelli di un biondo indefinito e dall’aspetto poco appariscente, con gli occhi di un azzurro chiaro e luminoso, sia un architetto eccezionale perché non cede a nessuna tentazione.

Tuttavia, la casa è già stata abitata, una volta. Da una ragazza della mia stessa età, quasi una mia gemella, mi hanno detto. Anche lei, come me, non insensibile al fascino di quest’uomo.

Una ragazza che tre anni fa è morta. In questa casa.

 JP Delaney ha scritto precedentemente diversi romanzi di successo sotto altro nome.

Rosamaria è una donna piena di risorse. Single impenitente, razionalista, illuminista, ha perseguito con determinazione le sue passioni, ha rifiutato di impiegarsi nell’azienda di famiglia ed è diventata regista teatrale, con tutta la fatica che ciò comporta in tempi di crisi e di tagli alla cultura. Uno dei suoi motti è: “troppa religione fa male, qualunque essa sia”. Peccato che poi si sia innamorata di David, di famiglia ebraica tripolina osservante, da cui ora, a quarantadue anni, aspetta il piccolo Arturo. Rosamaria vive tra due fuochi: gli Shabbat e i pasti rigorosamente kasher con la famiglia del compagno e i pranzi domenicali molto romaneschi e tendenzialmente impuri preparati invece da sua madre, che, abituata ai modi spicci e all’autonomia della figlia, mal sopporta di vederla così arrendevole nei confronti del compagno. I Cecchiarelli e i Fellus formano loro malgrado una famiglia allargata chiassosa e impegnativa, nella quale Rosamaria – il neonato in braccio, la sceneggiatura di una nuova commedia in borsa – si muove con grazia e concretezza, senza prendersi mai troppo sul serio, cercando di rendere tutti quanti felici.

Sullo sfondo, la crisi economica ormai endemica che qualche anno prima ha portato al fallimento il mobilificio della famiglia Cecchiarelli. Da allora, il fratello maggiore di Rosamaria – forse responsabile del tracollo – ha fatto perdere le sue tracce, ma le ricerche continuano.

Da una giornalista di grande esperienza nonché drammaturga brillante, un romanzo straordinario, che, pur conquistando subito con i toni leggeri da commedia, mette in scena con efficacia la complessità, le tensioni e le contraddizioni dell’attualità, attraverso lo sguardo limpido e disincantato di Rosamaria, una protagonista femminile nella quale è un piacere identificarsi: una donna forte, intelligente, ironica, innamorata, capace di apprezzare tutti i piaceri della vita.