TITOLO: Contro ogni regola
AUTORE: Anna G.
DATA DI PUBLICAZIONE: 29 Aprile 2017
EDITORE: self publishing
GENERE: romantic suspense

SINOSSI
Quando hai già perso tutto, non hai più nulla da perdere. Questo è ciò che accade a David Tremblay. Dietro di lui, vita. Davanti a lui, un buco nero. Ogni cosa è giusta nel suo disordine di oggi. Oltrepassare ogni limite immaginabile, vivere in modo squilibrato sul filo del rasoio. La fine per lui non esiste, perché l’ha già vissuta. È già morto e rinato dalle sue stesse ceneri. I suoi demoni lo inchiodano alla sua esistenza attuale, tenendo a freno il suo io passato.

Charlotte Leclerc ha qualsiasi cosa le serva, o almeno crede. Non ha mai sentito le farfalle nello stomaco, per nessuno. La sua vita è uno schema ben preciso, un algoritmo che ha un unico risultato: raggiungere i suoi obiettivi. Per questo motivo, alla facoltà di Design e Cultura della moda dove studia, è considerata La Fredda, quella impassibile, incapace di provare niente che non sia l’egocentrismo verso sé stessa.
Almeno fino a quando la sua vita non si ritroverà alla periferia di Vancouver, precisamente allo Sweet Hollow, la società per la quale anche David lavora. Charlotte accetterà il suo ruolo a scatola chiusa. Sa, ma non sa davvero. Lui proverà a proteggerla, ma chi proteggerà entrambi dai segreti intorno a loro?

RECENSIONE

David non c’è più, al suo posto è rimasto un guscio vuoto, un involucro sterile, che non sente , non vede, non prova. Il niente lo circonda non è più un uomo, si è annullato perché il dolore lo ha distrutto, è costantemente sull’orlo di un abisso e per tenersi aggrappato può solo fingere di vivere. Adesso è con una delle “ragazze”, uno dei tanti volti anonimi, che deve essere iniziata alla professione, gode del suo corpo senza pietà, tanto a lui non frega niente di lei, non frega niente di nessuno, non frega niente di niente.

Ho il respiro corto mentre entro nella vasca, facendomi inondare dal getto freddo. La pelle si colora velocemente di un tono livido, ma mi fa piacere vedere quelle macchie violacee deturpare il mio corpo. Quasi mi fa eccitare, tanto che le mie mani giocano ancora una volta da sole, raggiungendo il mio sesso e percorrendolo per tutta la lunghezza. Gemo anche se nessuno può sentirmi, mentre mi masturbo come un ossesso sotto i lanci freddi.
Il soffione lancia sferzate bagnate sulle braccia, ovunque su di me, per farmi male, ben sapendo che non farà mai così tanto male. Perché soffrire fisicamente non potrà mai, mai, e poi mai nemmeno sfiorare quel dolore sordo che nascondo nel petto e che mi costringe ad essere ancora vivo, solo per vedere fino a che punto resisto, nonostante io abbia desiderato per molto tempo di non vedere mai più la luce del sole. Fin quando non ho incontrato Jason Blumas, il figlio di puttana che mi dà da mangiare. Ero distrutto, e lui mi ha salvato. O forse mi ha dato il colpo di grazia, ma questo devo ancora capirlo. Per ora mi sta bene così. Fino a quando non lascerò questo mondo, andrà bene così.

Charlotte, bellissima ventiquattrenne, avvenente e innocente allo stesso tempo, frequenta la scuola d’ arte e moda, è l’alunna più promettente del suo corso e quando le si offre la possibilità di uno stage di sei mesi presso un’azienda di prestigio, non se lo fa ripetere due volte e accoglie la richiesta con entusiasmo.

Ma cosa l’aspetta invece? Charlotte non capisce più nulla, viene catapultata, senza nemmeno rendersene conto, nel sordido mondo della prostituzione e proprio David la deve iniziare. Segregata tra le quattro mura della sua camera, senza poter avere nessun contatto con l’esterno, Charlotte deve per forza provare a fidarsi solo di lui perché capisce che qualcosa non va, ma cosa?

Mentre Charlotte cerca di venirne a capo senza perdersi d’animo, quello che comincia a perdersi in lei è proprio David; doveva essere il suo aguzzino e invece diventerà il suo uomo, ma lì dentro non è permessa alcuna relazione, bisogna muoversi in fretta e con astuzia perché Jason non permetterà mai al suo stallone di allontanarsi e farla franca, la loro vita è in pericolo.

Pensavo di sapere con certezza cosa significasse non sentire più niente. Il mio cervello si era convinto che, dentro di me, non ci fosse spazio per alcuna emozione. Ho vissuto nella mia convinzione di essere vuoto, spoglio di tutto. Mi sbagliavo. Finora sono stato solo un idiota. Un fottuto idiota che credeva di essere il detentore della verità assoluta,ma che in realtà non sapeva un cazzo. Ritenevo di vivere nel nulla, che quello che la vita già mi aveva tolto bastasse per considerarmi vacuo, inespressivo. Ma quel vuoto non aveva niente a che vedere con la condizione in cui mi trovo adesso. Solo ora lo so realmente. Adesso capisco cosa voglia dire non provare un briciolo di niente. Niente di niente. Non sento i suoni, non percepisco le parole di chi mi parla. Nemmeno i rumori più forti fanno eco. Niente. Per quanto tu possa scansare un dolore, lui ti verrà a cercare sempre. Non quando starai bene, quando impazzirai di gioia e sarai felice. Il più infido dei dolori verrà a cercarti quando starai troppo male, forzandoti a pensare che no c’è alcuna via d’uscita.

Ma cosa mi aspettavo? Che Charlotte facesse i salti di gioia e mi dicesse “ Bravo David, non aspettavo altro che di essere la puttana di un uomo qualunque”. La mia Bambi è di un’altra pasta. Sembra innocente, minuta, ma è solo l’apparenza che vuole mostrare al mondo esterno. In verità ,lei è forte, un uragano di dimensioni cosmiche, un concentrato di irriverenza e coraggio che nessuna delle ragazze arrivate qui ha mai dimostrato. Un’altra al posto suo avrebbe mostrato costernazione, mi avrebbe implorato di trovare una soluzione, di portarla lontano da qui. Invece lei non l’ha fatto. Charlotte ha preferito ribattere ancor a una vota la sua scorza dura, e una parte seminata ben lontana nel mio subconscio è convinta che la ragione per la quale lo ha fatto è legata a me. Mi ha detto che mi ama, ma come può amare uno come me? Un uomo, se così posso ancora definirmi dopo quello che le ho fatto, che ha cercato in tutti i modo di distruggerla. Non provocandole dolore ma, al contrario regalandole uno stralcio di stabilità e togliendogliela all’improvviso, sotto il peso dell’unica verità.

Saputa la terribile verità Charlotte non si tirerà indietro, sa che deve scappare, ma non senza il suo uomo; indomita e caparbia è pronta a tutto pur di mettere in salvo se stessa e David, perché sa che il suo futuro non può più prescindere da lui. Ma Jason è un farabutto e non è facile ingannarlo e proprio quando sembra che il peggio sia passato, la sua furia si abbatte con estrema durezza. Charlotte e David però sono una cosa sola; dopo moltissimo tempo lui è ritornato a vivere e non vuole più tornare indietro, non vuole perdere quest’anima meravigliosa venuta a salvarlo.
Romanzo crudo, ma poco verosimile, la storia che pur narrata in maniera semplice e diretta, mi è piaciuta, ha peccato di eccesso di irrealtà. Mi chiedo come una donna non si senta sconvolta nell’attimo stesso in cui realizza di essere imprigionata e dover prostituirsi per il resto dei suoi giorni, penso che fare l’amore con il partner sia il suo ultimo pensiero. Dopodiché accavallare un ulteriore colpo di scena con la presenza del padre di David, che si trova a vivere nella stessa situazione, sia sinceramente un po’ troppo. Al contempo mi trovo ad attendere con ansia il prosieguo della nostra avventura, troppo solleticata dall’epilogo che l’autrice le vorrà dare. Incitandola comunque a rimanere ancorata alla realtà.

Eleonora