di lena

 

  • Formato: Formato Kindle
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  • Lunghezza stampa: 247
  • 0,99 euro

Sinossi

Sonya è una ragazza di venti anni che, essendo sovrappeso, fin da piccola si sente brutta, continuamente mal giudicata ed emarginata dall’intera società. Ora è all’università, ha la sua piccola cerchia di amici, ma ogni giorno, nonostante la sua giovane età, combatte contro problemi che nessuna ragazza vorrebbe avere… Ha sempre paura del giudizio degli altri, e per questo si ritrova a costruirsi degli specchi per proteggersi dal mondo che la circonda. Finché nella sua vita non irrompe Alex. Con lui Sonya si sente protetta, ma la paura la blocca sempre sul più bello. Egli intaccherà lo scudo che Sonya si è costruita fino a romperlo del tutto, ma anche lui nasconde un segreto e un dolore che avvicinerà i due sempre di più.

Qualche riflessione

L’universo femminile è sorprendente, mille sfaccettature nell’animo, un continuo riverbero di emozioni complesse. Se poi esploriamo l’insicurezza del primo amore giovanile siamo colpiti dalla goffaggine degli affetti, dall’insicurezza giovanile, che si riflettono sull’urgenza di crescere, sulla trepidazione e sulla voglia di vivere.
Quando poi un romanzo ti riporta indietro nel tempo,con delicatezza, svelando le pieghe più nascoste del cuore,subito ritroviamo quel sentimento acerbo eppure intenso. E lo riconosciamo con un moto di tenerezza.
Soprattutto se avverti l’impressione di autenticità mentre sfogli le pagine di questa storia fresca e giovane.
Sonya è una studentessa universitaria ventenne,che dopo le lezioni di veterinaria si rifugia nel suo appartamento, un castello di sogni, dove trova il conforto della sua amica Luana, una spalla su cui piangere, e del suo cane meraviglioso, un tartufo dispensa coccole. Cerca la solitudine per lasciarsi andare ai sogni e alle fantasie (Matt Bomer spesso popola le sue fantasie e White collar è un appuntamento fisso) e dimenticare i problemi quotidiani ma soprattutto, il disagio e il malessere esistenziale radicato da anni per qualche chilo in più.
Vittima di un senso di inadeguatezza si sente emarginata,tagliata fuori dal mondo,giudicata incompresa e ferita dalle battutine velenose e dagli sguardi malevoli che scivolano sulla sua corporatura morbida.
Il senso di inadeguatezza é profondo:

rompere gli specchi

Avevo spento per un po’ il
mio cervello e il mio cuore, cercando di
non sentirli, evitando così di farmi del
male. Era da un po’ che rimanevo sola,
era da un po’ che preferivo rintanarmi

La vita però sorprende le nostre esistenze,anche le più spente,come un soffio di vento lieve scompagina le nostre storie e Sonya incontra Alex, quello che come le fanno notare potrebbe essere il raggio di sole che scioglie il tuo animo freddo.

Un’anima ferita,in realtà.

Alex sembra un sogno irraggiungibile perché è splendido e di successo, l’immagine vincente della sicurezza, eppure ha occhi meravigliosamente tristi che si posano su di lei. Incredibilmente? No. Sanno scorgere in profondità e leggere dentro. Complici, grazie ad alcune passioni in comune come quella musicale, iniziano ad avvicinarsi e Alex intuisce qualcosa di speciale dietro la diffidenza e la dolce timidezza di Sonya, la sua pulce.
Forse perché è chiuso nella tristezza e nella solitudine che lo avvolgono costantemente, svogliato e stordito da numerose storie occasionali. Solo con lei trova una sintonia speciale.

Inseguiamo il tramonto, inseguiamo i nostri sogni, inseguiamo noi stessi, perché siamo due anime alla deriva che non sanno cosa fare, non sanno se affondare per sempre o imparare a nuotare. Due anime la cui fiducia è stata spezzata da questa vita che per anni si è comportata come se fosse un’attrice in una farsa. Due anime che sapranno ricomporre il loro cuore servendosi l’uno dell’altra?

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Le distanze si annullano,due cuori soli riprendono a battere all’unisono.
Risate e lacrime, confidenze e complicità.
L’amore é il rischio più grande perché chiede. Pretende.
Sonia si troverà ancora più vulnerabile.
Saranno in gioco il suo cuore e tutta se stessa, perché il vero amore è una questione di autostima, di indipendenza. Credere in se stessi e superare anche la prova più difficile,quella che Alex pretende.
Liberarsi dal facile conforto di ogni dipendenza e soprattutto,da quella più pericolosa,di crogiolarsi in una comoda rassegnazione. Dovrà rompere gli specchi,per liberarsi e ritrovare se stessa,veramente.

Lo specchio é spesso usato come simbolo della coscienza di sé,della consapevolezza della propria identità. Nel romanzo assume un significato dolorosamente reale,concreto.Il riflesso dei pregiudizi e dell’ignoranza maligna. E anche però il riflesso di un’anima che,amando, può riprodurre la bellezza autentica e reale di ciò che siamo. La persona,non l’immagine. Ma può bastare? O si deve superare anche questa dipendenza? Perché dobbiamo rompere gli specchi? Quando diventiamo libere? Che cosa dobbiamo fare per conquistare la nostra indipendenza?

Non posso costringerti ad amarmi…
io voglio stare con te, ma tu devi
cominciare a fidarti di te stessa, a
credere in te stessa. Io non posso farlo,
se non cominci a farlo tu. Hai sofferto
per così tanto tempo,e non devi farlo più…Tu non sei
queste cose, tu sei molto, molto di piu

Buona la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto per un testo di esordio di una giovane autrice. I protagonisti sono disarmanti, giovani e impulsivi, vibranti di emozioni senza mezze misure. Tra la timidezza e l’audacia, difficili da indagare, perché sopraffatti da sensazioni violente e improvvise. Sono descritti nel turbamento e nell’euforia, nello stupore e nella meraviglia della intimità.

Mai superficiale, si sofferma sulle sfumature e le complessità degli stati d’animo. I dialoghi spesso sciolgono il groviglio di emozioni e la matassa di pensieri della protagonista e il lettore risulta facilmente coinvolto. Anche le figure di contorno sono interessanti, come l’amica Luana, l’ amico di Alex, Stefano, e i genitori. Con le loro fragilità.
Le pagine scorrono piacevolmente, in questo percorso di crescita ci sorprendiamo nel vedere fiorire poco a poco Sonny ma d’altronde

la vita non segue mai i nostri piani. Fa quello che cazzo vuole. E ti dico una cosa, te la dico perché ti amo, perché a prescindere da come andrà a finire questa notte, tu sarai sempre la mia pulce, e verrò fin capo al mondo per proteggerti… non basteranno tutti i soldi di questo mondo, tutta la magrezza di tutte le anoressiche di questa Terra, tutta la popolarità di tutti i divi di Hollywood, per renderti felice… se non sei con la persona che semplicemente fa battere il tuo cuore. Sarai sempre migliore di tutto questo, ricordatelo

Amare se stessi per donarsi all’altro sinceramente é un rischio, finalmente Sonny per la prima volta in vita mia mi sento davvero completa, davvero amata, e davvero fortunata. Ma bisogna lottare.

Rompere gli specchi é un viaggio intimo,una riflessione sul vero significato dell’amore.

Alcune ingenuità,alcune imperfezioni dovute alla inesperienza,rendono solo più piacevole questo romanzo che ricorda una pagina di diario, una chiacchierata con l’amica del cuore davanti a una generosa porzione di gelato. L’autrice ha aperto il lucchetto del suo diario,forse del suo cuore,per condividere con noi un po’di sé. Le auguriamo allora quello che ha scritto così bene,con immediatezza,che sia un inizio. Perché “I lieto fine non esistono, esistono solo i grandi inizi”.

Perché in fondo l’amore è vedere le imperfezioni e amarle, credere nella possibilità di migliorare ma confidare nella comprensione.

Saffron

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