Care Dame di Harem, il libro di cui vi parlo oggi è Samuel di Dora L. Anne, disponibile dal 30 settembre 2017 su Amazon e i principali store online.

 

 

Titolo: Samuel

Autrice:Dora L.Anne

Self Publishing

Pubblicazione:30 settembre 2017

Autoconclusivo

Genere:Contemporary romance

SINOSSI

Il destino, a volte, sceglie strade inaspettate per avvicinare gli opposti e condurli al vero amore.
Samuel, quarantadue anni, divorziato e da allora scapolo convinto, deve lottare per non cedere agli impulsi del cuore quando incontra di nuovo Cassandra, giovanissima, dopo molto tempo.
L’ha vista crescere come unica figlia del suo migliore amico, nonché inseparabile amica di sua figlia, ma adesso non è più la bambina timida che ricordava.
Al suo posto appare una fata bionda capace di offuscare ogni buona intenzione.
Come ignorare il divario esistente tra loro? I troppi anni che li dividono? Il desiderio?
Impossibile. Perché L’amore non si sceglie. Ti sceglie.
E quando un evento imprevisto li avvicina in maniera pericolosa, accendendo la passione di entrambi, il muro di finta indifferenza costruito a fatica crolla inesorabile.
Amore. Gelosia. Erotismo. Una girandola di emozioni in grado salvare e, al tempo stesso, distruggere tutto.
Fino a quando il destino non complicherà ulteriormente le cose, mischiando ancora le carte invece di chiudere l’inattesa partita.

POV Maschile
Romanzo Autoconclusivo

 

 

RECENSIONE  a cura di Francesca Vallicelli

 

 

“Samuel” racconta la storia che abbiamo già letto in “Solo mia”, ma dal pov maschile  e con l’aggiunta di un corposo epilogo tramite il quale conosceremo l’evoluzione del rapporto fra Samuel e Cassandra tre mesi dopo.

Perversione, passione, gelosia,  amicizia, paternità: sono questi i temi salienti di questo romanzo.

“L’amore guarda non con gli occhi, ma con l’anima”.
William Shakespeare

A causa di un dissesto finanziario, Samuel si ritrova ad ospitare il vecchio amico Richard e sua figlia Cassandra.
Tra i due ci sono antichi dissapori mai del tutto risolti, ma la situazione di Richard è talmente grave che, per non cedere alla disperazione e scivolare nel baratro, è costretto a mettere da parte l’orgoglio e a chiedere aiuto all’unica persona disposta a tendergli un salvagente.

Nel momento in cui Richard e Cassandra fanno il loro ingresso nella dimora di Samuel, tutti gli equilibri saltano.
Perché? Perché Samuel guarda Cassandra con occhi famelici, come un cacciatore che ha puntato la sua preda e non vede l’ora di catturarla.

Il fascino ha tante forme: lei le racchiude tutte. È un misto di dolcezza, peccato e sensualità che investe chi la guarda come un fiume in piena lasciando evaporare il resto intorno: ragione in primis.

Cassandra ha 20 anni meno di Samuel ed è la figlia di uno dei suoi più cari amici. Samuel dovrebbe provare affetto paterno nei confronti della ragazza e non attrazione. Ma Cassandra rappresenta ai suoi occhi  il frutto proibito  che  desidera assaggiare a ogni costo.

“Mento perché devo mentire, ma non considero Cassandra una di famiglia, anzi. Odio il fatto che, oltre l’età, le nostre rispettive posizioni facciano da fottuta barriera a quelli che sono i miei desideri.”

L’uomo è un essere fallace, imperfetto. Gli stessi Adamo ed Eva hanno ceduto al peccato, mangiando  l’unico frutto che non potevano avere…e così farà anche Samuel:

“L’eccitazione sale alle stelle e non riesco a fermarmi, andando anzi sempre più a fondo con carezze esigenti.Oltre i limiti, oltre le regole. Le spingo un dito tra le cosce, poi scosto gli slip, stuzzico l’ingresso della fessura già in fiamme e scivolo dentro, estasiato dall’udire i continui gemiti che non riesce a trattenere. Sto per regalarle un orgasmo contro il tavolo del ristorante.
Sto per averla. Sto per fare una tremenda stronzata.”

Samuel è un dominatore, un uomo esigente e  possessivo, il classico maschio Alpha che deve tenere sempre tutto sotto controllo.
È spudorato nel suo modo di possedere Cassandra, eccitato dalla possibilità di rubarle l’innocenza e desideroso di marchiarla e rivendicarla come una sua proprietà.

L’amore non è solo passione, ma spesso porta con sé  dubbi, paure, insicurezze.
Samuel è un uomo maturo dotato di un discreto fascino, piace alle donne e sa come conquistarle, eppure quando si tratta di Cassandra, è sopraffatto dall’insicurezza e accecato dalla gelosia nei confronti del figlio Alec, visto addirittura come un potenziale rivale in amore:

“Vedo la mano di mio figlio allungarsi verso di lei e alzarle il mento, lentamente, poi accostarsi ancora al suo viso come se desiderasse baciarla.
Basta un singolo istante e quel pensiero infernale diventa la mia rovina.
Sta accadendo davvero?
Ricevo un pugno allo stomaco talmente forte da indurmi a indietreggiare di scatto per non guardare oltre una simile scena.
Non resisto. Non ragiono in maniera coerente. Schiumo di rabbia e quasi non respiro.”

Samuel è un uomo tormentato, stenta a riconoscersi, non è più lucido, si comporta in modo diverso da come farebbe abitualmente. Ed è qui che l’autrice è stata molto brava nell’intrecciare i diversi sentimenti e a instillare il dubbio nel lettore.
Fino a che punto ci si può spingere in nome dell’amore?

È giusto mettere in discussione il rapporto con il proprio figlio e il proprio amico?
È tutto lecito in amore o è giusto porsi dei limiti?

“Non riesco a farmi da parte, a smettere di pensare a lei, di immaginare che ceda al mio stesso, assurdo desiderio: un desiderio impellente capace di eccitare ogni cellula non pensante del corpo e spaventarmi al tempo stesso perché, in questo stato illogico, non riconosco l’uomo tutto d’un pezzo che credevo di essere fino a oggi.”

E allora inizia una corsa spasmodica verso il desiderio anelato con ogni fibra del proprio essere.
Perché di fronte ad un impulso che può trasformarsi nell’amore della propria vita, tutto perde di significato, si diventa egoisti, il mondo circostante svanisce.

“No, non potevo. Non posso. Non quando ti ho accanto. Mi fai perdere il senno. Ti guardo e dimentico tutte le fottute ragioni per cui dovrei starti lontano invece di desiderarti.”

Fino ad arrivare a un punto in cui, nonostante le remore e i sensi di colpa, è impossibile tornare indietro.

“Ho davvero il diritto di possedere questo corpo meraviglioso e innocente? Di sporcarlo col peccato? Di accarezzarlo tutto, da cima a fondo, fino a non sentire più nulla tranne la grana vellutata della pelle sotto le dita?”

Fra le tante difficoltà che la coppia dovrà affrontare, la gelosia è quella predominante.
Vi riporto una citazione di Oriana Fallaci che spiega perfettamente il senso di questo sentimento che può essere spesso un’arma a doppio taglio:

“Parlo della gelosia che svuota le vene all’idea che l’essere amato penetri un corpo altrui, la gelosia che piega le gambe, toglie il sonno, distrugge il fegato, arrovella i pensieri, la gelosia che avvelena l’intelligenza con interrogativi sospetti, paure, e mortifica la dignità con indagini, lamenti, tranelli facendoti sentire derubato.”

Ed è proprio con questo turbinio di sensazioni che Samuel dovrà fare i conti:

“Chiedo perdono. È che quando vedo certe cose perdo la testa. Ti amo troppo.”
“L’amore non è possesso.” Sottolinea dura.
“Per me lo è. Adoro il fatto di saperti mia.”
“E lo sono, però…”
“Non esiste nessun però. Sei mia e basta.”
Chi osa toccarla è un uomo già morto in partenza.

La seconda parte ruota tutto intorno a quel “mia”: una parola di tre lettere che porterà Samuel ad avere un comportamento irrazionale e  a compiere un’azione di cui potrebbe amaramente pentirsi.

Avevo già letto “Solo mia” e, pur apprezzandolo, sentivo che mancava qualcosa.
Con questa versione, ritengo che la storia abbia acquisito  una sorta di compiutezza.
E questo è dovuto, a mio avviso, all’uso del pov maschile che rende la trama più avvincente e appassionante.
Emerge in maniera preponderante e in modo più accentuato il desiderio, il bisogno atavico del protagonista verso Cassandra.

Aggiungo una nota personale.
Ho adorato questa storia e mi sono sentita particolarmente coinvolta perché anch’io ho amato un uomo maturo, più grande di me di vent’anni, per cui durante la narrazione ho avuto la sensazione di rivivere molte sensazioni sulla mia pelle.
Ancora una volta Doranna Conti mi ha pienamente convinto: questo romanzo è molto equilibrato poiché tutti gli ingredienti classici del romance  sono sapientemente distribuiti e dosati con la delicatezza che la contraddistingue.
Brava, Doranna.

Alla prossima,
Francesca

Storia

 

 

 

Eros